Quando tutto come ora si fa difficile e si vive in un costante ricatto psicologico del tipo "O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra" e non solo si spera poco di migliorare ma si è più impegnati a non perdere a non cadere.... Quando attraverso un mondo di precariato si cerca di tenere tutti in uno stato di paura e di bisogno non ricordando che la crisi (che naturalmente ogni giornale o media ricorda ogni giorno in toni apocalittici) è stata causata dalle ingiustizie sociali, dall'avidità e dal menefreghismo di chi ha, in passato considerato gli uomini "merce da cannone" e ora li considera e valuta merce da consumo e anche dall'indifferenza di chi ha permesso tutto ciò pensando bastasse occuparsi del porpio "particolare".
Quando ogni libertà diminuisce con la scusa di "proteggerti", protezione da quelle stesse cose che sono state fatte precipitare per incuria o ad arte e la cultura in generale vacilla in meandri di cieca burocrazia o codicilli estemporanei, pessime imitazioni di brutte copie importate....( tutto improntato ad un risparmio che è un'altra forma di spreco...)
Allora dovremmo scoprire l'Umanità, trovare nel valori e nelle cose essenziali il motivo e il mezzo per re-sistere..... Il "si salvi chi può" porta tutto e tutti alla rovina, come l'idea che ci si può salvare competendo "facendo fuori gli altri" scavalcandoli, mettendoli da parte, isolandoli....
I valori essenziali sono inerenti alla salute, al lavoro alla realizzazione di se stesso attraverso gli altri, non pressati da angosce e paure economiche, il cercare il modo di essere utile alla società e al mondo....
La serenità è questo la consapevolezza della propria utilità, il sentirsi partecipi, diversi ma uniti nei percorsi della vita.
Ogni cosa invece a cominciare dai programmi televisivi, sembra costruita per separare, dividere, mettere contro,in contrasto. Spettacoli da circo massimo che sembrano dire "tu sei superiore a tutti i miserabili che ci sono prima di te" e varrai qualcosa se sarai, ti farai e resterai "inferiore" ai potenti che ti sono davanti, se ubbidirai ai loro dettami, soddisferai i loro bisogni e ti farai "usare" da loro. "Usa e getta" (e inquina) diviene l'imperativo, anche in amore.
Il creare sempre nuovi bisogni, se, da una parte, sembra funzionale all'ottica dei consumi, dall'altra genera sprechi e abusi delle risorse materiali e spirituali e alla fine esaurisce tutti ma soprattutto crea "esaurimento" a chi è partecipe del ciclo non importa se come soggetto attivo o passivo, produttore o consumatore.
Chi pensa che il denaro salvi qualcuno si sbaglia perché se si abbassa il livello spiritale della società è solo impiegato per la degradazione in ogni forma, la prepotenza e non basterà mai per recuperare tutto ciò che si è perso o distrutto.
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
Quando ogni libertà diminuisce con la scusa di "proteggerti", protezione da quelle stesse cose che sono state fatte precipitare per incuria o ad arte e la cultura in generale vacilla in meandri di cieca burocrazia o codicilli estemporanei, pessime imitazioni di brutte copie importate....( tutto improntato ad un risparmio che è un'altra forma di spreco...)
Allora dovremmo scoprire l'Umanità, trovare nel valori e nelle cose essenziali il motivo e il mezzo per re-sistere..... Il "si salvi chi può" porta tutto e tutti alla rovina, come l'idea che ci si può salvare competendo "facendo fuori gli altri" scavalcandoli, mettendoli da parte, isolandoli....
I valori essenziali sono inerenti alla salute, al lavoro alla realizzazione di se stesso attraverso gli altri, non pressati da angosce e paure economiche, il cercare il modo di essere utile alla società e al mondo....
La serenità è questo la consapevolezza della propria utilità, il sentirsi partecipi, diversi ma uniti nei percorsi della vita.
Ogni cosa invece a cominciare dai programmi televisivi, sembra costruita per separare, dividere, mettere contro,in contrasto. Spettacoli da circo massimo che sembrano dire "tu sei superiore a tutti i miserabili che ci sono prima di te" e varrai qualcosa se sarai, ti farai e resterai "inferiore" ai potenti che ti sono davanti, se ubbidirai ai loro dettami, soddisferai i loro bisogni e ti farai "usare" da loro. "Usa e getta" (e inquina) diviene l'imperativo, anche in amore.
Il creare sempre nuovi bisogni, se, da una parte, sembra funzionale all'ottica dei consumi, dall'altra genera sprechi e abusi delle risorse materiali e spirituali e alla fine esaurisce tutti ma soprattutto crea "esaurimento" a chi è partecipe del ciclo non importa se come soggetto attivo o passivo, produttore o consumatore.
Chi pensa che il denaro salvi qualcuno si sbaglia perché se si abbassa il livello spiritale della società è solo impiegato per la degradazione in ogni forma, la prepotenza e non basterà mai per recuperare tutto ciò che si è perso o distrutto.
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