Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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sabato, 24 maggio 2008
La sua voce greve disse:
-Tertium non datur!
La donna era arrivata alla Sua grotta dopo aver percorso tanti sentieri nel Bosco tutti in salita, pieni di rovi e spine,dolorosi,apparentemente senza via di uscita, poi, quando stava per perdere la speranza, era entrata in quella caverna
-Cosa vuoi da me?-
-Mi han detto che fai incantesimi e magie ed io ne ho tanto bisogno, cerco l'Amore, ho percorso solitari e dolorosi cammini senza mai trovarlo.
-E lo cerchi da me, qui non c'è. E poi Ti rendi conto di cosa dici, incantesimi, magie, dove credi di essere, in una favola?
-Che faccio allora adesso, non ho più strade da percorrere né posso tornare più indietro, ormai, ho lasciato tutto.
-Tu non hai lasciato niente mia cara, tutto ciò che eri o avevi ti ha lasciato, come era necessario. ora io posso solo farti conoscere la Notte.
-Come la notte, io la conosco....il buio, il sonno e tutte quelle cose, il cielo, le stelle....
-Io posso farti conoscere la Tua Notte, quella che viene da Te.....
-Non voglio conoscere la notte ma la luce, il sole.....
-E vieni da me?
-Per caso ti ho trovato, Ti cercavo è vero, ma non qui, immaginavo nel Castello, o almeno in un Palazzo.
-Perché dove credi che sia ora, questo è il mio Castello, il suntuoso palazzo la mia corte, la Torre sul mondo.
- Scusa, ma Io ti vedo, solo, vecchio, povero in una grotta spoglia, senza corte, senza niente con pochi stracci addosso
Lui sorrise e le disse, allungando la mano:
-Prendila.
Non appena la sfiorò senti un grande calore, una specie di svenimento, prima vide tutto nero, poi qualcosa di simile a nubi, infine un cielo pieno di stelle, irrealmente scuro.... Come se ogni suoi ricordo o pensiero si materializzasse in un pianeta. Ogni stella diveniva  un arcobaleno di colori
Voleva parlare, urlare, piangere, ridere, dire qualcosa..... Il calore era svanito ora come un tremendo gelo l'aveva congelata...Nel cielo scuro che vedeva c'era ancora il Suo sorriso....
Passò davanti ogni episodio della sua vita e poi, come distaccata dal suo corpo, si vide riflessa davanti a sé, nel cielo, tra le stelle.... non più "fuori" dai suoi pensieri, "oltre" ma in essi.

-Benvenuta nella Tua notte ....
sentì. Poi non ricordò più chi fosse stata, senti svanire ogni sensazione corporea e percepì i suoi pensieri i suoi ragionamenti andarsene ad uno ad uno, perdersi in quel grande cielo.... Le stelle parevano riunirsi in un solo arcobaleno di colori....
-Ecco ora hai trovato l'amore....
ascoltò, con la stessa voce greve della prima frase, rivide allora il suo ora bellissimo sorriso, e la tavola imbandita, la corte, le dame, il Castello, i Cavalieri, il bellissimo Palazzo e, come da una cima di una Torre, il mondo e la vita vissuta piccoli, piccoli.... sentì allontanarsi, poi,nel Tempo e nello Spazio  a velocità infinita....la voce:
"Tertium non datur"
Avendo percorso la Sua Notte ora però Lei poteva rispondere:
-"E come la mettiamo con la "Logica fuzzy"?
-Finalmente.... trovare qualcosa che è sempre presente.... non meritava il mio sorriso? Non ti pare.....
Lei rimase seria perché aveva, più che capito, "sentito" con un lungo brivido che si parlava dell
'Amore, che aveva trovato.


note
Tertium non datur (traduzione: un terzo (o una terza) non è dato/a
Sta a significare che una terza soluzione (una terza via, o possibilità) non esiste rispetto a una situazione che paia prefigurarne soltanto due.
Si potrebbe leggere quindi come: Non ci sono altre alternative eccetto queste due.

La fuzzy logic o logica sfumata o logica sfocata è una logica polivalente e pertanto un'estensione della logica booleana in cui si può attribuire a ciascuna proposizione un grado di verità compreso tra 0 e 1....

Arturo Ferrara (Q.d.A. Torino)
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postato da: artemidoro alle ore maggio 24, 2008 01:20 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, atti unici, filosofeggiando, maschere
martedì, 15 gennaio 2008

Lo guardavano parlare alla parete. Eppure non sembrava pazzo, era considerato molto intelligente, persino saggio e molti andavano da lui, anche solo per consigli.

Manuela la più coraggiosa gli chiese:
-" Con chi parli guardando la parete scura?"-
Subito non rispose..... era troppo concentrato. Guardando la parete disse :
-"Solo un attimo"....-
Poi la guardò.I suoi occhi pareva indagare nella sua anima e in un istante lei rivide tutta la sua vita, abbassò la testa, si vergognava, voleva fuggire.... Ma Lui, con voce profonda, disse:
-"Parlavo ad un' ombra, quella che era la tua."-
Manuela pensava di essere impazzita perché ora vedeva nella parete un 'ombra di una Fanciulla, con lunghi capelli.....a senti dire...
-Ora sei una donna molto brutta e volgare. "-
Urlando scappò via terrorizzata....
Le altre ridevano, non avevano visto, né compreso niente.
Una rideva più forte, in maniera sguaiata , un po' volgare , ma era come mascherasse un pianto antico, interiore.
Lui la guardò.... Lei non smise di ridere, solo abbassò un po' il tono, sentiva una strana vergogna.
Lui, guardandola con lo stesso sguardo di prima, le disse:
-"Tu per cosa vivi ?"-
-Lei, istantaneamente....
-" Per il piacere...."-
(continuava a ridere)
-"Allora è proprio il caso che lo provi....Vieni, guarda anche tu oltre il muro."-
Le altre, spaventate dall'atmosfera inquietante. e dalla grave voce di Lui  e dai suoi occhi scuri ma brillanti, scappavano....
Anche lei voleva fuggire ma come una mano invisibile, la portò a fianco di Lui.
Era spaventata, non voleva guardare, ora taceva..... Lui le sfiorò una guancia e gli occhi si aprirono.... Vide la sua Ombra e, mentre guardava, sentiva vampate di calore.... istantaneo e dirompente piacere....
Che succedeva? Non poteva fuggire, non voleva restare.... ad uno ad uno vide i suoi antichi amanti (ma non sembravano ombre piuttosto figure tridimensionali e sfumate) barcollare nude davanti a lei e poi cadere urlando oltre il muro  dal quale si era aperta una grande porta e dietro sembrava esserci un precipizio e tutti dicevano :
-"Maledetta..... e poi infami imprecazioni... vieni , vieni con noi...."
Avanzava, non poteva fare a meno di farlo, urlava, sudava, implorava....
"No,  non voglio.... che succede?"
Quanto tempo era passato? Si ritrovò svenuta, vicino a un muro affumicato per strada si guardo il braccio e urlò...come una grande mano scura le si era impressa nella pelle.....
 Non c'era nessuno ma sentiva ancora come l'eco di risate isteriche, femminili.... cerco il suo volto.Era davanti a lei, la prese per mano....
"Per questa volta...ma mai più...."
  Le diede una carezza (com'era possibile fosse così morbida e delicata ?) dove era rimasto lo scuro segno e in un istante il braccio tornò come prima....
-"Per questa volta....."-
e non finì la frase (ma lei aveva già capito)
disse e poi restò in silenzio, rivolto alla parete....con un dolce sorriso, lei pianse e tento di baciargli la mano ma lui si era alzato,era già lontano, dalla direzione opposta del muro.....(Com'era possibile c'era ancora la Sua ombra vicino alla parete.)

Cinguettava lì vicino tranquillo un merlo e sembrava dire....
-"D'ora in poi ...."
Un raggio di sole...rese bianca, bianca la parete e tutto parve svanire, il muro, lei, lui.... solo quella sottile e delicata voce cinguettante ora faceva discorsi più profondi e sconosciuti.

un racconto breve di Arturo Ferrara
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postato da: artemidoro alle ore gennaio 15, 2008 00:48 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, antropologia, fotografia, atti unici, oltre, sognando, maschere
martedì, 08 gennaio 2008
Verde Solitudine di Arturo Ferrara diritti riservati

La sua voce giungeva così smarrita...
È difficile collegare nel pensiero un'immagine, un suono e poi pensare a tre dimensioni, un corpo, una forma. Si rendeva conto che, per lui, quella sensazione non era spiegabile, raccontabile. Ripeteva tra se':-"La definizione distrugge il sentimento"-
Molte notti le passava in compagnia dell'angoscia e non gli bastavano più le parole ma aveva bisogno di fisica presenza.Invece lo tormentavano sottili fisici incubi,come delle presenze ossessive appostate nella notte, alle soglie della coscienza e della percezione. Chi lo torturava e cosa, perché?
Nel mondo, nel vasto mondo tanti dolori, di ogni tipo e forma, diceva tra sè, -"Perchè richiudersi nel proprio egoismo?
Se vai in giro ascolta c'è chi sta peggio di te e se, in qualche modo, lenisci le sue pene, anche le tue si abbasseranno.-"

 Ma non trovava la strada del mondo, tutto preda del suo sogno. Preda e protagonista ai confini, dove la "non vita" era la maggiore delle probabilità, poteva persino apparire via di salvezza.. Non sospendeva il tempo e confidava nel risveglio per sfuggire ai torturatori. Sotto nuove forme continuava il sottile incubo.... Avrebbe potuto qualche fanciulla restituirgli un secondo del tempo, attraverso un sorriso ancora far fiorire i sentimenti in quel quasi deserto Giardino?
Era inverno, cadeva la neve..... Poi un uccellino piccolissimo lanciò un suono che pareva un grido ma anche un sorriso.....
Si alzò non sapendo neanche perché sì era seduto. Che faceva? Dormiva, camminava per strada.... Che importa i piccoli demonietti sembravano essersene andati con una vaga minaccia di ritornare..... Era ancora solo...E Lei, che era, dov'era....(Era andata via con Loro, sarebbe arrivata solo tra poco, quando l'ultimo capello sarebbe stato un po' meno bianco della neve o quando la prima polvere o qualche passo l'avrebbe macchiata?)
Queste domande rimasero sospese, la sua voce ancora così smarrita e poi il Silenzio, la Notte, il Nulla.... eppure era leggero, ora.L'uccelino lo riconobbe e lo prese in giro in quanto ancora non sapeva volare.

Arturo Ferrara
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postato da: artemidoro alle ore gennaio 08, 2008 01:52 | Link | commenti (8)
categoria:amore, ricordi, letteratura, antropologia, atti unici, oltre, maschere
mercoledì, 04 luglio 2007
(canone, variazione a due voci, da QDA lab artfer)

Nulla, niente nessuno...
cosa?
Solo le farfalle solo le farfalle
io non ho mai saputo....
Vuoto, ignoto....
estraneo, assente...
solo le  farfalle, solo le farfalle
ancora un altro giorno....
come?
I suoi passi
risuonavano nel nulla
la notte era inconsistente,
non aveva ali
e non percepiva più
nulla di concreto....
solo le farfalle solo le farfalle
questa non è la notte
è forse il fine la fine?
Esisti ancora  se ti pensi?
dove ,dove sono
tutti gli altri,
quel materiale mondo
di apparenze?
solo le farfalle solo le farfalle....
piccole ali nere
in una notte che non è notte
che è nulla, vuoto, assenza.
Sei già piombato nel sogno,
Sei tornato a vivere...
E.... cosa rimarrà domani?
Solo le farfalle, solo le farfalle....
Che dici
e a chi?


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postato da: artemidoro alle ore luglio 04, 2007 02:08 | Link | commenti (13)
categoria:poesia, letteratura, atti unici, oltre
lunedì, 11 giugno 2007
Crepuscolo-Eccomi
-Ancora? Sembra che tu abbia fatto del mio blog la tua casa...
-Quante storie..sei proprio inospitale...mica ti volevo "tentare" questa sera.
- Quando parli così sei in piena operatività, ormai ti conosco....
(Risata fragorosa)
- Dovresti preoccuparti di conoscermi.....
-Non cominciamo con minacce e allusioni.....
(sorrisino)
-Avviene che m'interessa seguire l'evoluzione del Tuo blog, i commenti, tutto.... i visitatori
- E lo dici così.... lasciali stare.... passano veloci e poi mica restano.... non sono poi così tanti qui abito da solo e sempre solo resto e lo sai....
- E chi te li tocca..... ma sono molto interessanti..... e poi non sei solo, tu pensi sempre ad ognuno di loro e segui la loro vita, o no? E io ora chi sono?
-... Il mondo è vasto la rete ancora di più..proprio qui vieni a buttare le tue reti...
- Come sei sospettoso..non si può più discutere con te, sembra che abbia un "diavolo" per capello (o per cappello?)
(risata normale)
- Pure le battute mi fai o forse te le fai da solo.....
-Dillo, dai... da un po' stai pensando di chiudere il blog..e anche il computer.... di lasciare tutto e "andare", come sempre.
-Smettila di leggermi nei pensieri e soprattutto di insinuarti tra i miei conflitti
-Ma lo sai che quello è il mio "mestiere" aprire le falle, insinuarmi, aprirle e poi...chiuderle..... (con me dentro)
-Cosa vuoi dire esattamente....
-Niente, niente.....
(risatina molto ambigua)
-Senti, questa sera sono troppo stanco per entrare nelle consuete discussioni chiamiamole "filosofiche".... dimmi che vuoi esattamente.... senza tanti peli sulla lingua (ammesso ti sia possibile, peloso e ispido come ti presenti ora)
-Mi preferisci fanciulla,"Esmeralda", ricordi, un po' di post fa? Ehmm, te l'ho detto, conoscere meglio tutto , anche di Te mi sei sempre abbastanza sconosciuto.... - .
-Senti Tu sai sin troppo perchè menti?
-E' la mia Natura
-Non mi combinare guai, mi raccomando.....
-Io guai? Cosa potrei fare che non facciate voi da soli, tra voi e persino con voi stessi? Ma torno, e ti racconto..... un po' di cosette....
-Ancora..... mica sono il tuo confessore....
-Zitto, non dire quell'orribile parola....
(solita nuvola e svanimento da copione.. è rimasto ahimè un certo odorino che  è meglio non descrivere)

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postato da: artemidoro alle ore giugno 11, 2007 23:30 | Link | commenti (12)
categoria:letteratura, atti unici, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere
mercoledì, 18 aprile 2007
Antefatto:

La ragazza era di una inquietante bellezza, occhi scuri ma con un qualcosa di marrone, come delle pagliuzze d'oro, i capelli lunghissimi e neri... un' onda cadeva sulla sua delicata spalla sinistra. Le spalle erano piccole, mentre il corpo, dalle forme sinuose, accentuava la sua femminilità. C'era in lei qualcosa che suscitava, cercava protezione e altro che invece era forte, deciso, determinato. Una costituitiva leggerezza e dolcezza accanto ad una inspiegabile forza, energia, quasi brutale.
La vide in un autobus, seduta di fronte a lui. Guardava le sue belle gambe, le lussuose calze scure quando lei, aperse le gambe, con un gesto improvviso, non volgare, ma quasi di sfida....Lui volse lo sguardo, non dico arrossì, ma si sentì imbarazzato.... Lei aveva una strana piega nel viso,quasi cinica, crudele. Ora lei lo guardava con occhi di fuoco, scuri e nello stesso tempo luminosi, magnetici.... Si accarezzò i capelli....lentamente.... le gambe erano tornate al loro posto, delicatamente accavallate.... Una vampata di calore lo invase, un'eccitazione strana, più che sessuale, una sorta di vento caldo che passava per il cervello....
Come fare per avvicinarla?
All'improvviso si alzo verso la porta, dimostrando di voler scendere guardandolo intensamente e solo con un cenno (ma aveva sognato?) lo invitò a scendere.
Scesero e lei camminò verso degli oscuri portici, poi rallentò aspettandolo.....


-Come ti chiami?
-Arturo e Tu?

-Esmeralda...

(risata)
-Che nome strano

-Neanche il Tuo è così comune...

(aveva una voce dolce ma, a tratti con tonalità greve...acuta e poi, con sfumature quasi roche....molto seducenti)

-Allora Platone, il tuo Platone e le sue teorie non scritte?

- Come?

-
E dai non mi scomodare George Berkeley ora...
(aveva straordinariamente letto nei pensieri che da un po' lo tormentavano)

- Ma Tu , perchè....come......
(un brivido ora lo percorse, stava parlando con una donna? Con chi, chi era..... i tratti del suo viso gli sembravano sempre più ambigui....)

- E inutile che neghi come Lobacewskij nel 5° Postulato di Euclide, l'unicità della retta parallela ad una retta data..... noi ci siamo incontrati, ugualmente.... e ora dammi un bacio.... dal momento che delle donne hai una considerazione così poco profonda....
Ma, perchè tremi..non ti piacevo prima..non guardavi tra le mie cosce?

(A.Voleva dire qualcosa...ma non riusciva a parlare.....)

-Non dici nulla..... e ora perchè quella piega sul viso, cos'è un sorriso.... mi sembra un po' forzato...ho capito mi hai riconosciuto.

-Perchè fai così....

-Chiedilo ai tuoi amici Presocratici..... o magari a Giordano Bruno e, perchè no Girolamo Cardano...ecco Lui lo conosci....bene.

-Come fai a sapere ciò....

Ma dai che quella sera quasi tremavi, quando studiando sui sui testi ..... quando.... diciamo un'ombra si è rivelata più che un 'ombra.....
(risata tremenda)

-Non vedi la mia vita.... perchè mi tormenti....

-
Io tormentarti...ma se ti voglio salvare.....
non cè più gratitudine dalle vostre parti
(risata e solita nuvola nera maleodorante......)

-Perchè mi fai ancora questa "rappresentazione"?

- Si chiama "coazione a ripetere" una mia specialità....mi diverte..... visto che molti mi pensano così.... però come Fanciulla sono carina...

-Fanciulla, dai...ma si vede lontano un miglio che sei Tu..quegli occhi......

-Però le cosce e ..tutto il resto lo guardavi......   (risata)
ora ho da fare, vado il giro per web...ho molti blog da visitare....


-Ti sei dato alla rete?

-Lo sai che di reti me ne intendo..in fondo sono un pescatore di anime (e anche di corpi).... risata...
ma ne parleremo.....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec alab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore aprile 18, 2007 23:34 | Link | commenti (10)
categoria:letteratura, antropologia, atti unici, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere
martedì, 03 aprile 2007
A giudicare da quanti scrivono poesie si dovrebbe pensare che i poeti siano molto letti, che vendano migliaia di copie.    In verità la poesia degli altri (e a volte neanche le proprie, visti alcuni risultati) non la legge e, soprattutto, non la compra  nessuno.In mano un libro tipo di Falletti o della Litizzetto o che  so un giallo, un libro di spie, intrighi o magari dell'orrore (ovviamente più che un libro dell'orrore un orrore di libro) o meglio uno qualsiasi della classifica di "Tuttilibri"e nella mente e nella penna una poesia.
Questa doppia coscienza si applica in molte cose e in molti campi....
Donne e uomini che hanno cambiato fino a un secondo mariti mogli e amanti fa (e non appena capita l'occasione lo rifanno) mi parlano e predicano di fedeltà, s'indignano per usi e costumi....usando non certo parole forbite per indicare l'altro sesso"tutte puttane".... le donne..."tutti traditori" gli uomini...
Così nella vita ordinaria.... gente che si frega nell'ufficio pure la carta per la copiatrice o spreca tutto ciò che gli capita sotto mano, s'indigna s'esalta per la spesa pubblica che cresce...i politici che rubano...e altre cose del genere.
Pochi si ricordano, pensano che il microcosmo nel quale vivono e sono induce produce il macrocosmo nel quale si sentono vittime e prigionieri, meno ancora si ricordano  o vedono ciò che stanno facendo della loro vita.
L'ignoranza totale, cieca, sorda e refrattaria come direbbe il buon poeta che c'è nei confronti dell'Arte è talmente patetica che sembra inattaccabile.Comica nei suoi momenti di splendore,gretta e mediocre nei momenti ordinari..dove , pilotati non si sa bene da cosa e da chi (o forse non lo si vuole sapere) si va in branco a scoprire "esaltare" ora i "Macchiaioli" a Torino ad esempio....ora che so i "manieristi" da un'altra parte....si passa da Picasso a Casorati.... attraversando a occhi nudi gli impressionisti....da "Ligabue" (ma non era un cantante una volta (!) alla "moderna" (questa parola è usata come un brando di fuoco (e fa fine e non vuol dire nulla) "arte americana".... Avidi si passa (ma i più se ne fregano) da un Museo ad un altro..sentendosi colti, finalmente in grado di trinciare giudizi, per lo più "collettivi" retorici...tremendamente prevedibi e soprattutto " non coinvolgenti la propria persona....(ben si sa la propria estraneità) Un arte a forma e misura di Mausoleo...Musei come loculi dove si vanno a leggere le epigrafi e si vedono le foto dei defunti artisti..si celebra con un "coccodrillo" strampalato la loro arte e la si interpreta a uso e consumo della moda.....o meglio dell'insipienza, inettitudine, presunzione che impera. ma a volte basta dire "io c'ero" e s'illumina il viso(se non la mente) collezionando come figurine....gite e visite "artistiche".....
Così chi non ha pietà, chi non ascolta nessuno, vorrebbe comprensione...attenzione..aiuti.... Gente che condanna le "raccomandazioni" e la burocrazia e te le chiede e ci sguazza...come un papero o un anatra nello stagno...addirittura pensa non possa esistere altro..... Tutti a cercar la scorciatoia, dimenticandosi persino a volte di avere un compito, pensando ad una meta tanto vuota ed effimera da essere tristemente improbabile....
Tutti con una doppia tripla quatrupla coscienza a fare salti mortali nell'esistenza..come me ora che leggendomi ..... sorrido.... veramente un non troppo bel sorriso, quasi una smorfia, che m'imbruttisce ancora di più.....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore aprile 03, 2007 07:05 | Link | commenti (23)
categoria:riflessioni, arte, atti unici, oltre
martedì, 27 marzo 2007
-Ancora Tu? Sei tornato...
-Io non me ne sono mai andato....

-La luce produce le ombre.....e le proietta ma le nasconde anche...
-Non cominciare con le tue frasi ambigue, cosa vuoi?
-E me lo chiedi?

-Senti la mia anima non è disponibile, è momentaneamente impegnata.....
-La Tua anima.... tienitela....

-Senti il mio corpo mentre parliamo sta invecchiando....., oggi una incredibile mangiata l'ha stancato..... non è bello lascia perdere....
-Ma neanche quello oggi voglio.... i tuoi pensieri m'interessano...

-Pensieri...... ma sto parlando con Te..... bei pensieri ho per la mente.....parlo con uno con la coda, lo zoccolo,  i cornini, gli occhi arrossati, le narici fumanti e...tutto il resto...ti sembra normale?
-Normale una parola che mi attira..... tutto ciò che è normale spesso è già pronto per arrivare a me
-Insomma son poca cosa i miei pensieri....e non ti possono interessare

-Dici?

_Sono un ignorante...non so nulla e non so neppure di non saperlo...in fondo parlo di ciò che non conosco..di ciò che rappresento con luoghi comuni

-Non fare il furbo la sai lunga Tu....dammi i tuoi pensieri....

.Non ho pensieri, come Te lo devo dire... l'amore è lontano, il sogno è illusione, la realtà m'imprigiona..cosa vuoi che pensi....

-Non pensi di fuggire?

-Fuggire da cosa, da chi, da che.... andrei, ovunque scappassi, in compagnia di me stesso.... tanto vale....

-Tanto vale?

-Stare a parlare con te

-Ho capito..... sei meno sprovveduto di quel che sembri o..forse lo sei di più....

-Sì sono sprovveduto (momentaneamente) del pensiero...quindi lasciami andare a dormire, anche perchè sento il consueto odore di zolfo....

-Dovro cambiare tipo di sapone mi sa.....
la risata la conservo......


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore marzo 27, 2007 00:03 | Link | commenti (17)
categoria:letteratura, atti unici, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere
venerdì, 23 marzo 2007
-Che odore di zolfo  c'è qui...

-Non ti preoccupare è per disinfettare l'ambiente..

C'è stato qualche festa di troppo....
(Ehm l'abbiamo fatta a qualcuno....)


-Scusa ma questo piede ungolato...

-Niente, niente.... così una stravaganza...

-
Bene ma spiega quei cornini sulla fronte ehmm, scusa e quel codino nero che esce da dietro al pantalone...

-Ma no, ti confondi è un pezzo di stoffa.... o forse una maschera che non mi sono ancora tolto, ehm .... dall'ultima festa appunto...


-Ahhh ora che ci penso Tu , Tu sei.....

-Non dirlo ...mica sarai vittima delle rappresentazioni che fanno di me?

Tutte bugie...

Sì ma il piede, i cornini, la coda e ehm quegli occhi di fuoco......

-Sono solo un po' arrossati.....


-E quel fumo , quell'odore acre che esce dalla tua bocca.... come se avessi ingoiato centinaia di umani...

-Dai centinaia...così pochi...mi fai torto...in fondo non occupano tanto spazio sono solo fumose animucce, apparenze.... come me.....

Ho capito mi preferisci come bionda Fanciulla...

-Uhh...Bhè ora che so...no, resta pure così..però non mi dire bugie...

-Io non dire bugie..... questa sì che è comica...

Sei talmente sprovveduto da essere divertente....
Ma ne parleremo.....ora la notte sta per finire e vado a chiudere i conti.... ho visto nei sogni degli umani parecchie cosette interessanti.....

Loro pensano che sia io ad andare a cercare loro... e temono di essere presi.... poi sono in coda per venire da me...... sono pazzi, vedi, io mi siedo a parlare con te...sono loro che mi cercano, quando gli orrori della loro vita...gli sfuggono dal controllo e ,dal loro sogno valuto e poi....provvedo

-Ma che unghione che hai.....

Quelle servono per l'anima ....  che è venuta a me,occorre uncinarla...alla vecchia maniera....perchè è facile arrivare ma..andarsene.....


Che risata..dia...bolica che hai......

-Ma dai se è appena un sorriso......

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postato da: artemidoro alle ore marzo 23, 2007 23:25 | Link | commenti (6)
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sabato, 10 febbraio 2007
LMolti mi chiedono cosa sia "L'Infinito". La fotografia è una delle mie possibili risposte

Ha nelle tasche una biglia colorata e un foglio di carta, distribuisce sorrisi.Si fermano a mezz'aria quando volti frettolosi e truci non si accorgono di lui. Grandi occhi scuri venuti dallo spazio a portare l'ebbrezza del libero volo, la leggerezza del pensiero e tutti i colori della fantasia. Vive in un mondo grigio e ostile, dove il freddo, lo smog e la nebbia s'appiccicano ai legati movimenti e poi ai ristretti pensieri, rendendoli ciechi, paurosi, deboli, limitati.
Si chiede ogni tanto perchè ognuno inciampi sul se stesso che non vede e, una volta caduto a terra, invece di rialzarsi perda tempo a lamentarsi invece di chiedere qualcosa di definito e chiaro ai pochi passanti che potrebbero e vorrebbero aiutarlo.
I più sono amorfi, terribilmente violenti e brutali nel cuore. Tenuti a bada dal valium dell'ipocrisia a inseguire banali credute trasgressioni, a spiare dal buco della serratura, vite credute più libere. Molti altri vivono alla giornata cercando di non incontrare all'angolo le proprie paure, di non essere giudicati dai propri pregiudizi e di acchiappare tutto ciò che capita...perchè domani potrebbe essere l'ultimo giorno.
Già l'ultimo giorno temuto sembra che lo vivano da tempo, accorgendosene solo con quella parte di sé con la quale si stanno scollegando in un crescendo di alienazione.(daranno sempre la colpa a tutto e agli altri). Aspettano che qualcuno gli dia riconoscimenti persino un'identità, vivono l'ideologia del capo e della regola, sempre contro la Natura.Timorosi del senso di libertà che è un loro latente desiderio e della paura dello scatenarsi del proprio io compresso. ragionano in termini di premi e punizioni, proiettandoli persino in un "aldilà" che dipingono pieno di orrori. In questa maniera pensano di non vedere (o forse giuistificare) forse gli errori e gli orrori della propria vita.
Sempre qualcosa o qualcuno gli dovrà dare le regole, dire cosa fare, certificare, attestare, confermare, gratificare, avvalorare, riconoscere, premiare...persino punire....Qualcuno, qualcosa all'esterno... di sociale (loro dicono concreto , reale, forse non sapendo neanche cosa dicono)...

Ha nelle tasche un foglietto bianco dove ha scritto un verso che potrà liberare tutti..... cammina ma sembra, talmente è evanescente e leggero che percorra invisibili gradini verso il cielo
Quel foglietto ora è una pallina..con la quale cerca di giocando  centrare un cestino.... o forse di gettarlo tra i capelli di una giovane passante, non si sa bene se cadrà a terra se la raccoglierà.....
non la metterà in una bottiglia,
resterà per strada a divenir se piove poltiglia....
avanti sotto, a chi lo legge e piglia....
e intanto dalla tasca rotola la biglia.....


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postato da: artemidoro alle ore febbraio 10, 2007 17:33 | Link | commenti (7)
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