La sua voce greve disse:
-Tertium non datur!La donna era arrivata alla Sua grotta dopo aver percorso tanti sentieri nel Bosco tutti in salita, pieni di rovi e spine,dolorosi,apparentemente senza via di uscita, poi, quando stava per perdere la speranza, era entrata in quella caverna
-Cosa vuoi da me?-
-Mi han detto che fai incantesimi e magie ed io ne ho tanto bisogno, cerco l'Amore, ho percorso solitari e dolorosi cammini senza mai trovarlo.
-E lo cerchi da me, qui non c'è. E poi Ti rendi conto di cosa dici, incantesimi, magie, dove credi di essere, in una favola?
-Che faccio allora adesso, non ho più strade da percorrere né posso tornare più indietro, ormai, ho lasciato tutto.
-Tu non hai lasciato niente mia cara, tutto ciò che eri o avevi ti ha lasciato, come era necessario. ora io posso solo farti conoscere la Notte.
-Come la notte, io la conosco....il buio, il sonno e tutte quelle cose, il cielo, le stelle....
-Io posso farti conoscere la Tua Notte, quella che viene da Te.....
-Non voglio conoscere la notte ma la luce, il sole.....
-E vieni da me?
-Per caso ti ho trovato, Ti cercavo è vero, ma non qui, immaginavo nel Castello, o almeno in un Palazzo.
-Perché dove credi che sia ora, questo è il mio Castello, il suntuoso palazzo la mia corte, la Torre sul mondo.
- Scusa, ma Io ti vedo, solo, vecchio, povero in una grotta spoglia, senza corte, senza niente con pochi stracci addosso
Lui sorrise e le disse, allungando la mano:
-Prendila.
Non appena la sfiorò senti un grande calore, una specie di svenimento, prima vide tutto nero, poi qualcosa di simile a nubi, infine un cielo pieno di stelle, irrealmente scuro.... Come se ogni suoi ricordo o pensiero si materializzasse in un pianeta. Ogni stella diveniva un arcobaleno di colori
Voleva parlare, urlare, piangere, ridere, dire qualcosa..... Il calore era svanito ora come un tremendo gelo l'aveva congelata...Nel cielo scuro che vedeva c'era ancora il Suo sorriso....
Passò davanti ogni episodio della sua vita e poi, come distaccata dal suo corpo, si vide riflessa davanti a sé, nel cielo, tra le stelle.... non più "fuori" dai suoi pensieri, "oltre" ma in essi.
-Benvenuta nella Tua notte ....
sentì. Poi non ricordò più chi fosse stata, senti svanire ogni sensazione corporea e percepì i suoi pensieri i suoi ragionamenti andarsene ad uno ad uno, perdersi in quel grande cielo.... Le stelle parevano riunirsi in un solo arcobaleno di colori....
-Ecco ora hai trovato l'amore....
ascoltò, con la stessa voce greve della prima frase, rivide allora il suo ora bellissimo sorriso, e la tavola imbandita, la corte, le dame, il Castello, i Cavalieri, il bellissimo Palazzo e, come da una cima di una Torre, il mondo e la vita vissuta piccoli, piccoli.... sentì allontanarsi, poi,nel Tempo e nello Spazio a velocità infinita....la voce:
"Tertium non datur"
Avendo percorso la Sua Notte ora però Lei poteva rispondere:
-"E come la mettiamo con la "Logica fuzzy"?
-Finalmente.... trovare qualcosa che è sempre presente.... non meritava il mio sorriso? Non ti pare.....
Lei rimase seria perché aveva, più che capito, "sentito" con un lungo brivido che si parlava dell 'Amore, che aveva trovato.
note
Arturo Ferrara (Q.d.A. Torino)
per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
-Cosa vuoi da me?-
-Mi han detto che fai incantesimi e magie ed io ne ho tanto bisogno, cerco l'Amore, ho percorso solitari e dolorosi cammini senza mai trovarlo.
-E lo cerchi da me, qui non c'è. E poi Ti rendi conto di cosa dici, incantesimi, magie, dove credi di essere, in una favola?
-Che faccio allora adesso, non ho più strade da percorrere né posso tornare più indietro, ormai, ho lasciato tutto.
-Tu non hai lasciato niente mia cara, tutto ciò che eri o avevi ti ha lasciato, come era necessario. ora io posso solo farti conoscere la Notte.
-Come la notte, io la conosco....il buio, il sonno e tutte quelle cose, il cielo, le stelle....
-Io posso farti conoscere la Tua Notte, quella che viene da Te.....
-Non voglio conoscere la notte ma la luce, il sole.....
-E vieni da me?
-Per caso ti ho trovato, Ti cercavo è vero, ma non qui, immaginavo nel Castello, o almeno in un Palazzo.
-Perché dove credi che sia ora, questo è il mio Castello, il suntuoso palazzo la mia corte, la Torre sul mondo.
- Scusa, ma Io ti vedo, solo, vecchio, povero in una grotta spoglia, senza corte, senza niente con pochi stracci addosso
Lui sorrise e le disse, allungando la mano:
-Prendila.
Non appena la sfiorò senti un grande calore, una specie di svenimento, prima vide tutto nero, poi qualcosa di simile a nubi, infine un cielo pieno di stelle, irrealmente scuro.... Come se ogni suoi ricordo o pensiero si materializzasse in un pianeta. Ogni stella diveniva un arcobaleno di colori
Voleva parlare, urlare, piangere, ridere, dire qualcosa..... Il calore era svanito ora come un tremendo gelo l'aveva congelata...Nel cielo scuro che vedeva c'era ancora il Suo sorriso....
Passò davanti ogni episodio della sua vita e poi, come distaccata dal suo corpo, si vide riflessa davanti a sé, nel cielo, tra le stelle.... non più "fuori" dai suoi pensieri, "oltre" ma in essi.
-Benvenuta nella Tua notte ....
sentì. Poi non ricordò più chi fosse stata, senti svanire ogni sensazione corporea e percepì i suoi pensieri i suoi ragionamenti andarsene ad uno ad uno, perdersi in quel grande cielo.... Le stelle parevano riunirsi in un solo arcobaleno di colori....
-Ecco ora hai trovato l'amore....
ascoltò, con la stessa voce greve della prima frase, rivide allora il suo ora bellissimo sorriso, e la tavola imbandita, la corte, le dame, il Castello, i Cavalieri, il bellissimo Palazzo e, come da una cima di una Torre, il mondo e la vita vissuta piccoli, piccoli.... sentì allontanarsi, poi,nel Tempo e nello Spazio a velocità infinita....la voce:
"Tertium non datur"
Avendo percorso la Sua Notte ora però Lei poteva rispondere:
-"E come la mettiamo con la "Logica fuzzy"?
-Finalmente.... trovare qualcosa che è sempre presente.... non meritava il mio sorriso? Non ti pare.....
Lei rimase seria perché aveva, più che capito, "sentito" con un lungo brivido che si parlava dell 'Amore, che aveva trovato.
note
Tertium non datur (traduzione: un terzo (o una terza) non è dato/a
Sta a significare che una terza soluzione (una terza via, o possibilità) non esiste rispetto a una situazione che paia prefigurarne soltanto due.
Si potrebbe leggere quindi come: Non ci sono altre alternative eccetto queste due.
La fuzzy logic o logica sfumata o logica sfocata è una logica polivalente e pertanto un'estensione della logica booleana in cui si può attribuire a ciascuna proposizione un grado di verità compreso tra 0 e 1....
Sta a significare che una terza soluzione (una terza via, o possibilità) non esiste rispetto a una situazione che paia prefigurarne soltanto due.
Si potrebbe leggere quindi come: Non ci sono altre alternative eccetto queste due.
La fuzzy logic o logica sfumata o logica sfocata è una logica polivalente e pertanto un'estensione della logica booleana in cui si può attribuire a ciascuna proposizione un grado di verità compreso tra 0 e 1....
Arturo Ferrara (Q.d.A. Torino)
per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore maggio 24, 2008 01:20 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, atti unici, filosofeggiando, maschere
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-Eccomi
Molti mi chiedono cosa sia "L'Infinito". La fotografia è una delle mie possibili risposte