A volte mi pare così povera e piccina l'umanità, labile, immersa nel dolore e nella precarietà, fisica ed esistenziale, che mi fa vedere tutte le ambizioni, le pretese, le meschinità, le lotte, come una cosa assurda e da pazzi.
Così per ogni fede, ideologia, credenza, presunta forma di conoscenza o sapere.
Ogni uomo è un pollo che non sa volare e vive compresso e prigioniero nelle gabbie che si costruisce, sguazza male nel fango, un gallo che fa chicchirichì, riversando in quel suono tutta la sua intelligenza e poesia e crede che gli risponda l'universo e ogni donna una gallina che cerca vermi nel pollaio (e li collezionia come conquiste d'amore) e mitizzi quello stesso gallo di prima che altezzoso promette ambiziosi voli e fantascientifiche libertà.
Ciò che dico non dovrebbe far disprezzare la vita, la società....ma amarla di più, intenderla come un unione di esseri indifesi e angosciati che anziché nascondersi cercano di sostenersi..... Invece....è tutto un reciproco sfruttarsi che sottintende il vuoto, il nulla per tutti.....
Questa visione del nulla, del vuoto che dovrebbe essere il movente per, nel breve tempo concesso, fare qualcosa di bello per se e per gli altri...diviene l'alibi o lo strumento per giustificare il potere, la sopraffazione, l'accumulo, il dominio fino alla soppressione dell'altro.
Naturalmente sto scherzando e certo sono questi discorsi adolescenziali perché in verità non mi stupisco di ciò e se proprio non ho imparato a riderne almeno una piega nel viso cerca di mitigare la compassione.
Buonanotte e...a tutti chicchirichì.
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino