Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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mercoledì, 27 maggio 2009
Parco Senza Bambiniopera di Arturo Ferrara

Safe in their Alabaster Chambers -
Untouched by Morning
And untouched by Noon -
Sleep the meek members of the Resurrection -
Rafter of satin,
And Roof of stone.

Light laughs the breeze
In her Castle above them -
Babbles the Bee in a stolid Ear,
Pipe the Sweet Birds in ignorant cadence -
Ah, what sagacity perished here!

    Sicuri nelle loro Camere di Alabastro -
Non toccati dal Mattino
E non toccati dal Meriggio -
Dormono i miti membri della Resurrezione -
Trave di raso,
E Tetto di pietra.

Lieve ride la brezza
Nel suo Castello sopra di loro -
Borbotta l'Ape a uno stolido Orecchio,
Zufolano i Dolci Uccelli ignare cadenze -
Ah, quanta sagacia si spense qui!

Emily Dickinson


Vide un fiume quasi in piena e l'acqua che scorreva veloce.
Vide riflesso in una roccia il profilo dell'Amore sognato. Sentiva il respiro delle foglie che dicevano all'Albero:
-Fammi restare ancora un poco-"
Il Sole ascoltava e diceva....
-" E' già l'ora della mia amica Notte".-
 Poi furono soltanto pensieri sparsi....come gridi di gabbiani e nella Notte un agitarsi di Ombre.... evanescenti come il tempo passato. L'acqua non si vedeva più ma scorreva, veloce.
Il riflesso era divenuto roccia stessa e nell'Ombra pareva dire:
 -"Ho trovato la mia identità"-
"Ho freddo e ho paura diceva la foglia all'Albero",
il Vento ascoltava, quasi in agguato promettendo viaggi e una vita lontana.... Sentiva la sua tristezza gonfiarsi come una vela amara per mari impossibili. E sognava ancora il Suo Amore che non era poi neppure suo e forse non era neppure.... La Luna, solo la Luna poteva comprenderlo ma una nuvola scura la nascondeva a tratti. Pensieri come gatti in amore s'inseguivano nel cielo cercando forse stelle in cui rifugiarsi.
Poche lucciole ripetevano il loro richiamo e i grilli, gli uccelli notturni....i rospi, le rane....tutti dicevano :
"-Amami e sarai amato-"
 E proprio perché lo dicevano tutti insieme nessuno ascoltava l'altro....
Si sarebbero comunque trovati perché la Natura a queste commedie è abituata e provvede....
Il Sole ascoltava e sorrideva pensando tra se:
-"Non vedono la mia Luce che pure c'è sempre!"-
E la Luna confermava con il Suo riflesso....
 Il riflesso di Lei nel suo cuore diveniva da Ombra Realtà.... e cominciava il Sogno o forse, forse la Vita.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 27, 2009 20:47 | Link | commenti (7)
categoria:natura, amore, oltre, notte, vivendo, sognando, pensieronotte
sabato, 23 maggio 2009



Senza sorriso le stelle sono mute
al Tuo viso che guarda
e cerca l'eco di una vita antica
i giorni parlarono di assenza
e nelle notti capitò di varcare
un confine dal difficile  ritorno
Ma poi perché tornare
quando le stelle sono lontane
e non distingui quelle
che non ci sono più ?
Senza pensieri scorre il vento
e porta le voci assai lontano
per chi nel silenzio guarda
le ore e i giorni e i secoli passare.
(Arturo Ferrara)

Senza parole, sono rimasto senza parole... eppure ti dovrei dire il mio amore. Non ho un indirizzo su face book perché dovrei trovare qualcuno se l'ho perso?  Avrei dovuto fare attenzione...perchè rivedere vecchi amori, semmai vorrei vederne di nuovi e giovani, ma sono ancora registrati, esposti, catalogati....
Il Castello dei Tarocchi è abitato da pupazzi di carta e figurine di principesse ritagliate da fotoromanzi. Perché dovrei comprare i tuoi libri di poesia se non ne hai tu mai acquistato uno?
Cancella che ti cancella probabilmente vorresti evidenziare la tua vita, anche con l'assenza.... Ma è inutile. Senza parole, sei rimasta senza parole e ti tuffi nella realtà come un palombaro in uno stagno.
Eppure dovresti dirmi il tuo amore, quello che fa rima con cuore e anche un po' con dolore.... Il mio numero di telefono è immutato nei secoli ma ha il difetto di non essere sempre in linea.....
Senza parole, siamo rimasti senza parole e, invece di dire :
"Meno male"
e passare ai fatti, le cerchiamo..... ovunque e le scriviamo pure in ogni maniera e dappertutto.

Ma chi, chi si ferma a leggere,ascoltare, vivere guardare?
Cerca ...solo si può dire che cerchi.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 23, 2009 22:44 | Link | commenti (8)
categoria:amore, letteratura, maschere, io
mercoledì, 20 maggio 2009
Veloci passano in bicicletta , portando con loro il tempo della gioventù.
Da sempre ho amato e praticato il ciclismo anche a livello agonistico e ieri ero sul colle Pra Martino nel Pinerolese, in bicicletta ad assistere al passaggio del giro.
Nonostante il mio attuale scarso stato di allenamento (e, non dovrei dirlo,l'età che avanza) sono salito abbastanza tranquillo nell'impegnativa e lunga salita, certo a velocità ridotta ma costante e senza pause.
Il colle era chiuso all'auto e (in teoria) persino alla bici ma molti, come me hanno aggirato gli sbarramenti cercando altre stradine nel Bosco e c'erano un gran numero di persone, tanto da riempire ogni angolo della strada. Fa bene pensare che accanto all'Italia delle scemenze televisive e ideologiche di quel falso popolare costruito per ragioni commerciali e di asservimento ci sia questo spirito ingenuo, da Italia ancora povera, di valori legati alla fatica, alla semplice pedalata, al sudore.
Vicino ad una bicicletta si beve una sorsata d'acqua, si mangia un panino, si parla di cose vere e reali, si ritrova quasi quell'atmosfera di campagna e da focolare che è portatrice di forti legami e valori in una società che si disgrega e si degrada nel pettegolezzo, nell'arrivismo nel continuo ricatto sociale legato ad una situazione tenuta ad arte precaria in ogni campo.
Pedalando si attraversa il mondo basta avere quel tempo che ci è sottratto ogni giorno da un'ignobile burocrazia, pedalando si fa respirare la mente e il cuore e si trova una solidarietà antica fatta di necessità e bisogni comuni.
Pedalando si sincronizzano i pensieri con la natura e con il proprio respiro interiore e si scaricano tutte le inutili tensioni derivate dai falsi desideri che sono stati creati per renderci soli e infelici sempre in lotta e in competizione con tutti.
Veloci sono passati in bicicletta ed è passato un tempo, un'età, un sogno....
Ritorno a casa e mi aspettano ancora in fondo alla discesa del colle due chilometri di salita molto dura.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 20, 2009 14:04 | Link | commenti (7)
categoria:vivendo, bicicletta
venerdì, 15 maggio 2009

Piove su di noi.(Chissà perché uso il plurale che sono solo). Fuori nel gazebo del bar sento il tamburellare della pioggia e guardo i passanti scivolare veloci nella strada. Se non facesse un po' freddo non sarebbe spiacevole restare così, al coperto, dietro una vetrata a guardare il mondo. In fondo è stata la mia vita......
Nel loro, apparentemente perpetuo, movimento poi le cose e gli esseri ritornano su stessi, sono come parole fissate in un libro, immagini che vedi e rivedi a volte con nuovo stupore. Obbediscono forse a cicli di corsi e ricorsi e, a volte, essere sospesi ai confini dei due mondi (realtà e fantasia, pensiero e sogno) è un interessante punto di osservazione.
Piove su di noi (continuo ad usare il plurale) e un po' nei nostri cuori che ricordano e, che nella nostalgia, sospendono l'inesorabile tempo che scorre. Ti immagino come non sei (una delle tanti possibili combinazioni) e mi piace pensare Tu pensi a me come non sono, in un dei Tuoi eterei sogni.
Ci scontreremo mai con la realtà ? Faremmo finta di cercarla.... la realtà, progetteremo azioni e pensieri comuni.... sempre però facendo attenzione a starne lontani. Negli occhi di un altro bisogna allenarsi molto per specchiarsi e rimanere impassibili... nei pensieri di un altro si può giocare con l'ironia ma ci saranno sempre piccoli dettagli a smascherare ciò che si voleva nascondere. Ma in fondo va bene così.... tutto è uno smascheramento, a volte doloroso ma persino essenziale per sradicare abitudini, convenzioni..... persino difetti.
Non basta il tempo.... non basterà o forse sarà la nostra gestione dispendiosa o, chissà, avida. Fa che non sia arida.
Intanto piove... è la stessa acqua che cade nei secoli....una molecola....un'aggregazione di atomi come noi che forse vorremmo ora essere liquidi per scorrere insieme verso il nostro mare, ritornare alla fonte.....
Piove e la pioggia sembra dirci :
-"Non pensate di essere altro dei vostri pensieri....."-

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postato da: artemidoro alle ore maggio 15, 2009 14:02 | Link | commenti (6)
categoria:amore, oltre, maschere, io
domenica, 10 maggio 2009
Baloo
Sabato pomeriggio due maggio mi hanno portato Baloo. I padroni non volevano (o non potevano) tenerlo e sarebbe stato destinato a un canile. Informato da un'amica e avendo spazio (e desiderio) di tenerlo  me lo sono fatto portare, qui tra i monti. Purtroppo per una nostra imprudenza, forse determinata dall'emozione , abbiamo chiuso  il cancello del giardino e lui, nonostante sembrasse seguirmi subito con una velocissima retromarcia ha preso la strada del Bosco.
Nonostante ricerche di ogni tipo, anche con il padrone per richiamarlo ,sembrava sparito. Non c'è stata notte che non andassi nel Bosco a cercare traccia di lui e con il richiamo a fornigliele per ritornare.
Venerdi sera mi telefonano che c'era un cane su una tettoia di un cortile interno in una borgata non lontanissima dalla mia. Di prima mattina, a piedi, per non spaventarlo con il rumore dell'auto o della moto sono andato a recuperarlo con l'aiuto dei giovani figli della signora che l'ha avvistato.
Ora" l'esploratore" è qui con me, sembra la mia ombra..... mi segue ovunque se vado via non si dà pace finché non ritorno, e quando arrivo salta sino alla faccia per la leccatina.
Non vuole dormire in altro luogo che ai piedi del mio letto, su un tappetino...guai a chiudere la mia stanza perchè se non gratta con le zampe e abbaia.
Certo che è un affetto così è tanto impegnativo.

Baloo Il ripososul dondolo non si sta male ......

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postato da: artemidoro alle ore maggio 10, 2009 18:19 | Link | commenti (11)
categoria:natura, amore, fotografia, notte, vivendo, sognando
giovedì, 07 maggio 2009
Chi sono gli Spiriti cattivi che questa notte, nel sonno mi hanno visitato?
Stringevano il mio collo e mi avevano immobilizzato,non potevo chiamare aiuto. Sentivo la vena del collo pulsare e il mio istinto di sopravvivenza lottava per non farsi sopraffare, magari svegliarsi, tornare in quella dimensione dove, proprio con il sonno e il sogno ero fuggito.
L'Alba era ancora lontana però in quello strano sonno dove era in gioco la mia vita vedevo qualcosa di luminoso.... Come un piccolo chiarore esterno al quale cercavo. di aggrapparmi per non precipitare nella notte, nel buio della coscienza.
E proprio quando il numero degli Spiriti sembrava crescere tentavo di reagire. Avrei voluto urlare, chiamare aiuto..... In un certo senso lo facevo anche non potendo pronunciare parola...Mi sforzai di radunare le residue energie scoprendo che la mia vena del collo pulsava terribilmente. Lottavo anche con qualcosa in me che mi diceva di abbandonarmi, di gettarmi nell'Abisso, di lasciare che finissero il lavoro, precipitandomi nell'incoscienza.
Troppo spesso al dolore si risponde chiamando l'incoscienza e proprio questo un'altra parte di me tentava di non fare. Si può chiamare istinto di vita che da questo attacco sembrava risvegliato....
Ma Loro Chi erano, chi li aveva mandati?
Antiche leggi dicono che ritorneranno dal mittente eseguendo quello che volevano fare con me.
Ebbi una prima specie di risveglio.... ma mi accorsi forse che era solo sognato, sentivo ancoro la Loro presenza, la loro pressione sul mio collo.Erano come tempesta impetuosa e vociante... Forse ero perduto, forse ero già precipitato nel sogno del sogno...un luogo dove ad un certo punto come in labirinto non si può uscire.
Cercai ancora qualche energia in me e questa volta, barcollante (con la vena del collo pulsante) mi svegliai, cercando di accertarmi di essere sveglio.
Abbiamo qualche reale parametro per farlo?  Mi alzai....un po' di luce fuori, ma era ancora tarda notte, una voce strana di un uccello forse smarrito e poi silenzio.
Cercando di non riaddormentarmi subito...ritornai a letto...Non c'era più nessuno.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 07, 2009 12:48 | Link | commenti (6)
categoria:oltre, notte, sognando, io
martedì, 05 maggio 2009
Perchè fumi quell'orribile e pestilenziale sigaro, tu che odi il fumo?

Perchè e amaro e fa schifo come la mia vita e mi isola ancor di più e mi preserva da chi si avvicina, rispose.
E poi mi lascia lo stesso disgusto che provo spesso, così mi ricorda che me lo procuro e lo provo.

Ma non ti sembra di essere incoerente ?

Si mi sembra e non ho giustificazioni di nessun tipo come per le azioni e i pensieri che faccio, anche questo mi ricorda la nube pestilenziale, nonchè la società che mi circonda, così rinfresco la memoria.

Ma non sei un po' pessimista e poi cosa credi di dimostrare?

Pessimista? E perchè...se sopravvivo al sigaro io che amo le cose belle, pure e profumate potrei reggere anche al resto come avviene quasi ogni giorno. Relativamente al dimostrare dimostro che non c'è nulla da dimostrare e che volerlo fare è la peggior debolezza perchè oltre all'errore che si pratica e si perpetua ci si aggiunge anche la giustificazione che spesso è ignobile, più dell'errore.....
Comunque hai ragione Tu
Smetterò.....
Ora allontanati, per piacere..... perchè in verità non sei mai con me, se non a parole .
E poi... se non l'hai capito,io faccio più schifo del sigaro.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 05, 2009 23:50 | Link | commenti (6)
categoria:amore, riflessioni, antropologia, filosofeggiando, vivendo, pensieronotte, io
domenica, 03 maggio 2009





postato da: artemidoro alle ore maggio 03, 2009 01:01 | Link | commenti (7)
categoria:natura, fotografia, oltre, notte