Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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mercoledì, 29 aprile 2009


C'era una donna che sola ho amata
come nei sogni si ama se stessi
e di bene e di male l'ho colmata
come gli uomini fanno con se stessi.

Essa era quella che avevo voluta
per esser chiamato col mio nome:
e lo diceva quando l'ho perduta
ma forse quello non era il mio nome.

E vo per altre stagioni e pensieri
altro cercando al di là del suo viso
ma piu' mi stanco per nuovi sentieri
sempre piu' chiaro conosco il suo viso.

Forse è vero e i più savi l'hanno scritto:
oltre l'amore c'è ancora l'amore.
Si perde il fiore e poi si vede il frutto:
noi ci perdiamo e si vede l'amore.

                                                              Franco Fortini (da "Una volta per sempre")

Cosa cercava al fondo della strada, Chi... nel  fondo più fondo dei suoi giorni? Non era un gatto che rovistava nei rifiuti, non era un topo di fogna uscito al sole, non era un cane fedele alla ricerca del padrone né un uccellino volato dalla gabbia.
Tutti questi "non è" gli ricordavano che non sapeva nulla, neanche di non sapere.
Era una questione di memoria antica? Quella memoria di un volto, una voce perduta, che tutta la vita si cerca di ritrovare?
Chiuse gli occhi per rivedere il Sogno, sentire quella canzone, ancora seguire le sue mani sulla corda di liuto e il Suo cuore colmo, la Sua mente innamorata .
Lei, ancora lontana, al di là del Bosco, oltre il Castello, "al di là".
Nel suo Giardino c'era un posto vuoto così come nella sua mente, in quell'angolo fiorivano fiori impossibili e impassibili e rigorosi volti a mostrare la strada.
Forse erano Avi o Spiriti Guerrieri, forse piccoli abitanti del Bosco affascinati dalla musica della sua mente, o Amazzoni stanche di combattere.
Con la Coscienza sospesa, camminava sul bordo di abissi.... Serpenti ,con stupore, guardavano il suo infantile ardore, quasi commossi da una Sua forma leggera di avanzare.
Cosa cercava al fondo della strada...Chi...  nel buio più oscuro dei suoi giorni?
Non era l'oblio, non la Notte che già conosceva, non il vuoto in cui da tempo gravitava, non il silenzio che già portava in se..... . 
Cercava  Te, una Tua carezza, un Tuo sorriso, un cenno e la Tua amabile  presenza al suo fianco, e nel Tempo del Sogno, pensava di trovarTi.... se Tu Lo avessi trovato.....
E poi , lontana una voce:
-"Sognavi Amore mio per farmi esistere.... Io esistevo per farTi sognare"-

Arturo Ferrara ©
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postato da: artemidoro alle ore aprile 29, 2009 00:45 | Link | commenti (6)
categoria:natura, amore, letteratura, oltre, notte, sognando
sabato, 25 aprile 2009
ombre e germogli

Annullare magari la distanza 
esserti, accanto, nella Tua stanza
vegliare sulla Tua tristezza
anche solo con una carezza

                                      e poi dirti quanto ho bisogno
                                      di Te, non solo del Tuo sogno

Una sinfonia notturna di viola per Te, una naturale concerto per la Tua Notte . Siano popolati i Tuoi sogni di magiche visioni.
Cresce l'erba e fioriscono fiori, anche al buio, anche se le stelle oggi sono nascoste e la Notte scurissima.
Nasce qualcosa nell'oscuro. Diresti guardandoti intorno che non c'è nulla, non c'è stato né ci sarà..... E pensando alla Tua vita hai la tentazione di pescare tra tristi ricordi, immagini volti che non riesci più a vedere.
Molti Tuoi incubi vivono invece di giorno e Tu li chiami "realtà".
Sinfonia notturna, tra le voci della Notte che raccontano del Bosco  e del Cuore popolato, certo forse antiche Fiabe, dette intorno al Fuoco per sentirsi vicini e provare qualche brivido dell'Oltre ma che animano improvvisi silenzi e angosce.
Storie raccontate o scritte nelle quali ascolti profonde verità adombrate.
L'antica paura dell'Essere, la caverna, il buio e la solitudine, l'incomunicabilità, la lontananza, l'assenza.....il pericolo esterno e di ogni elemento.... Antiche Ombre della Notte che potrebbero incarnarsi all'alba.
Eppure è nato ancora un Fiore nel nostro Giardino.

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postato da: artemidoro alle ore aprile 25, 2009 20:51 | Link | commenti (4)
categoria:natura, amore, oltre
giovedì, 23 aprile 2009

Se vuoi puoi trovarmi qui, più o meno a quest'ora. Bevo qualcosa e seduto ad un tavolino di vetro, guardo la strada.....,
Non attendo nessuno e ho posato i miei pensieri sulla sedia, appesi come il giubbetto.
Mi sono riproposto di fermare per qualche istante il tempo e di ascoltare semplicemente la vita intorno a me.
Il rumore dei piatti e dei bicchieri, le voci della gente...osservo le foglie frusciare al vento, ascolto discorsi molto passeggeri e osservo passare, come sequenze di un film la gente, le auto nel corso.
Dove vado.... che farò, chi incontrerò?
Domande che non mi sono posto, se non ora.... Camminerò dopo un po', forse ancora diretto verso il Parco,oppure a guardare qualche vetrina.
Passi, non importa dove e come, passi.
Non mi porteranno a Te, ma, magari succederà che Ti pensi, desiderandoti al mio fianco, semplicemente a vivere, camminare.....
Forse. E se in quel momento qualcosa, qualcuno, un colore, un movimento, un suono, ti farà pensare a me, la magia si sarà compiuta.... Io sono sarò più io, un io....e Tu non sarai più Tu.....
Senza chiedersi finalmente perchè, come e dove....

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postato da: artemidoro alle ore aprile 23, 2009 18:38 | Link | commenti (9)
categoria:letteratura, vivendo, maschere
martedì, 21 aprile 2009
Dove giocavo da bambino. Altri bimbi, ora, alla Fontanella.
Le margherite, nel prato, sono ancora aperte.... è un lento tramonto dove la luce artificiale si mescola a quella naturale.
Nella panchina, solo, guardo tutto , intorno a me,correre veloce, fuori dal parco, nella strada.... Le auto, la gente.
Sono come sospeso in una bolla di pensiero e la mia immagine , riflessa dalla web cam, mi guarda,come dal mondo del sogno.

Chi sei?

Chi sono?

Un cagnolino beve alla fontana, viene verso di me per una carezza. E' elegante, slanciato e sinuoso.
Dovrei pensare a tante cose e forse rivedere molte eventi della mia vita.
La vita.... in questo silenzio del Parco quasi vuoto....
Agli alberi e alle rose intorno non importa molto.... un uomo seduto che passa , come le stagioni che sono già passate in me.....

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postato da: artemidoro alle ore aprile 21, 2009 17:43 | Link | commenti (10)
categoria:natura, oltre, vivendo
domenica, 19 aprile 2009
Ero immerso nella Notte e la pioggia batteva alla finestra portando messaggi di dolore del mondo, dal Tuo mondo.
Piegato era il salice ma resisteva al vento, alla pioggia.... Fiorito il melo, lasciava tracce di sé, petali nella terra, dove l'erba cresceva.
Reclinate e chiuse le margheritine sognavano il Sole.
Verrà il sole anche per Te, partirà dai miei pensiero quel raggio che Ti mostrerà la strada.
Vedi è già domani. Ieri è già passato, non è mai stato.
Il presente è uno schizzo di fango che si seccherà e staccherà dalle Tue scarpe....Nulla cancellerà la strada che da tempo è ormai segnata nel Bosco o tra il mutare delle nuvole.
Vedrai ancora le lucciole inviare i loro segnali e le stelle rispondere. Per un istante saprai comunicare con loro e basterà a dire tutto ciò che Ti tormenta.... La Luna accoglierà nel suo cielo di sospiri la Tua storia.
Ero immerso in questi pensieri guardando la valle e mi sentivo come distaccare dal corpo e andare verso di Te.
Come puoi pensare io non abbia sempre avuto cura di Te....come puoi anche solo per un istante dubitare di ciò?
Alla Tua finestra sarò un uccello notturno che lancia il suo richiamo o un gatto randagio che passa, o una foglia che ti guarda dal ramo e poi si stacca e viene sul davanzale, o quella luce nella strada che sembra un lampione.... Sarò quell'istante improvviso nel quale ti si dilata il cuore e tutto ti appare così leggero e mobile, come una piuma che cade o un fiocco di neve tra i tuoi capelli.
Immerso ormai nei pensiero di Te, io cercavo le Tue piaghe e, ad una ad una solo sfiorandole, esse non facevano più male.
Ti rimarrano i segni.... (li farò svanire in sogni)i ricordi e le nostalgie, perché tutto questo appartiene all'umano ma saprai finalmente collocarle nel Grande Gioco e sorriderai come una bimba tendendomi la mano. Intanto la mia ombra scherzerà con Te mostrandoti tante apparenti forme nuove vite  da vivere e creare. Sarò Lupo, Orso e Farfalla e poi pietra alla porta della Tua interiore Casa....
Le parole diventeranno volti e i visi eventi e storie, voci di chi ancora non ha potuto o voluto raccontare.
Poi, poi non ci sarà più ieri, oggi.... domani e, insieme ,guarderemo l'arcobaleno senza pensare all'inizio o alla fine.


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postato da: artemidoro alle ore aprile 19, 2009 01:20 | Link | commenti (9)
categoria:amore, colori, oltre, notte, vivendo, sognando, io
mercoledì, 15 aprile 2009
Ascolta: diventerai il ruscello che scorre e modulando la sua voce potrai parlare con il vento.
Raccontale che stai svanendo nella Notte, che tutto è così oscuro intorno a Te, dille che cercavi la Sua mano per vivere ancora questa illusione di realtà, per non perdere del tutto i legami con il Tuo corpo.
Ascolta: le stelle non sono silenziose e vogliono dirti che l'universo è popolato di solitudini che ogni dialogo sembra illusione e ogni parola nasconde la distanza fra l'essere e l'apparire.
Cercavi un segno, forse un sogno mentre dubitavi tu fossi il segno, il sogno e chiedevi.... volevi vivere, forse non sapendo neppure cosa volesse dire veramente (Abisso fra parole e distanze e tra luoghi e il Tempo).
Perché  attendevi da Lei una risposta?
-Diverrai Notte, oscurità e Silenzio e io sarò con te....-
Ascolta:


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postato da: artemidoro alle ore aprile 15, 2009 00:03 | Link | commenti (7)
categoria:amore, letteratura, notte, sognando, io
domenica, 12 aprile 2009
Fioritura
Fiorisce il Tuo Albero in qualche parte del mondo. E' al centro, fra i Tuoi sogni e la Tua vita.
Le radici affondano nella Terra dove Ti ricorda di ancorarti quando imperversano e bufere.Testimonianza della Luce e del calore sono i suoi fiori che annunciano i suoi frutti.
E' passato l'inverno, la neve, quando per un istante hai dubitato che ancora vivesse, potesse fiorire. Poi è venuto il momento della pioggia, incessante e del vento che non l'ha sradicato.
Avrà anche bisogno delle Tue cure,come Tu hai bisogno di pensarlo (lo vedrai in mille forme e luoghi), sapere che c'è,in qualche parte del mondo  e nel Tuo cuore.
Sì io sono il Tuo albero e la radice, il fiore,il frutto.... nel Tempo.


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postato da: artemidoro alle ore aprile 12, 2009 22:24 | Link | commenti (7)
categoria:natura, fiori, amore, io
venerdì, 10 aprile 2009
salice
Una merla che con impegno raccoglie ramoscelli per il suo nido e non ha paura di me che sono vicinissimo, anzi fiera continua il suo lavoro, come per farsi ammirare...una gattina chissà da dove venuta che mi fa grandi feste e miagola, strusciandosi in ogni modo seguendomi passo a passo,facendomi inciampare, entrando persino e uscendo dalla mia auto parcheggiata per farmi capire forse che vuole accasarsi..... (Non l'ho presa perché ho pensato fosse di qualcuno, ma ritornerò nel luogo a chiedere e a vedere).
E il Giardino ancora più fiorito...la Luna ieri notte che si nascondeva e giocava con un cielo di un blu straordinario, le nubi che vanno e vengono, bianche e le cime delle montagne che spuntano a turno, quasi con un bianco sorriso.... dicendomi -Vieni-
Segni della Primavera...della vita che continua.... quasi un impegno a continuare, nonostante tutto...ciò che ogni giorno fa l'essere umano, le tragedie....a volte il difficile vivere quotidiano.
Un cagnolino che guarda e segue con amore estremo e ammirazione il suo padrone barbone che su una panchina sternutendo raduna i suoi cartoni e le sue buste di plastica.... lo sguardo profondo di una giovane che ho guardato e che sembra aver letto ad uno ad uno i miei ormonali pensieri e con serenità e quasi aria di sfida sostiene lo sguardo, il mio sorriso  M'allontano....la mia età riflessa su di una vetrina....Segni che il tempo non si ferma, che tutto corre ma che molte cose si ripresentano.....Altri volti, altre forme.....ma con strutture ricorrenti che sembrano dire...il tempo, il tempo...la vita ...una perenne illusione....
La pioggia, sottile, io che cammino...non porto ombrelli, il cappello l'ho perso, è tra le innumerevoli cose da me lasciate in giro.... Ci penso, e tra me vedo tutto ciò che abbiamo come un prestito e vano il nostro attaccarsi a qualcosa, la nostra smania di possesso.... identità, fama.....apprezzamento.
Così non mi bagno, forse perché passo sottile fra le gocce o forse perché i miei stessi pensieri fanno da ombrello....semplicemente perché non me ne accorgo.
Dovrei telefonare, dire, fare auguri..... Ma il mio cuore è profondamente popolato di coloro ai quali voglio bene, non so se conoscono fino a fondo l'intensità della cosa, ma ora è come li rivedessi  ad uno ad uno...., li immaginassi (quando non li conosco di persona) Rileggo nella mente parole,dialoghi sento voci, vedo immagini...Dove sono, come potrò mai dire ciò che contano per me, ciò che significhi anche Tu che leggi....
Camminerò più veloce e vi dedicherò il pensiero più bello di pace e serenità e amore per l'umanità che ora mi ha sfiorato guardando quell'albero in fiore, e l'erba che cresce e sentendo il profumo nell'aria della Natura che si disseta.
Dalla Passione nasce e Rinasce la Vita.


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postato da: artemidoro alle ore aprile 10, 2009 16:58 | Link | commenti (14)
categoria:natura, amore, oltre, io
martedì, 07 aprile 2009
O cuore, fa' conto d'avere tutte le cose del mondo,
fa' conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
e tu su quell'erba verde fa' conto d'esser rugiada
gocciata colà nella notte, e al sorger dell'alba svanita.

Poiché nessuno risponde, ahimè, del domani
rallieta dunque, oggi, questo triste cuore
.....

Omar Khayam

Quando uno perde tutto,parenti, amici, la casa, ogni cosa cara e vede intorno a se la distruzione e continua a temerla, quando in pochi istanti tutto il paesaggio conosciuto dagli occhi e dal cuore assume altri connotati e il suo universo appare instabile, quando il terremoto fuori è scatenato anche dentro e si vaga smarriti ogni piccolo gesto, ogni oggetto, ogni viso e sguardo appare prezioso e tutto ciò che prima passava inosservato, l'acqua,il calore, la parola gentile, il pane, un semplice oggetto per fare qualcosa, un fiore divengono cose indispensabili.
Si desidera più che mai una vita semplice, normale, quella che avveniva "prima" e che pareva quasi una condanna.
E' terribile ma chi resta occorre non perda il patrimonio interiore di umanità, scoprendola e vivendola negli altri e senta come un dono prezioso, l'unica salvezza, la solidarietà e l'affetto che riceve.
Quando si dorme all'aperto e il freddo che prima quasi si ignorava attacca la carne anche ogni piccolo calore umano si scopre il vero bene prezioso...Respirare ancora, essere vivi, nonostante tutto, in pigiama.... E la Natura ancora intorno, il  Sole la primavera, il verde accanto ai terribili calcinacci di un mondo, una vita, un epoca crollata....
Prima dei necessari aiuti, sostegni, economici e materiali dona Spirito la forza per continuare e non abbattersi nella tristezza, unisci gli uomini che normalmente sono lontani e a volte ostili fra loro.
Ci siano risparmiate le chiacchiere, ogni immagine "curiosa" e "impietosa" e ogni forma di speculazione pratica e  intellettuale che ne deriva .
Trova pace anche Tu Terra, da noi ignorata, maltrattata, e sia la Tua quiete la testimonianza di un Nuovo Patto, la vita, la Vita, ancora.

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postato da: artemidoro alle ore aprile 07, 2009 21:35 | Link | commenti (8)
categoria:natura, amore, oltre, vivendo
domenica, 05 aprile 2009
Dalla mia scrivaniaDalla mia scrivania .... (collezione e foto arfer)

Ci fu una porta della quale non trovai chiave,
un velo attraverso il quale non potei vedere;
alcune piccole parole fra me e te,
dopo non fummo, tu ed io... mai più.

Khayam Omar

La terra, la terra, la Terra vi affondo i miei piedi come radici. Un tempo pensavo di volare al cielo e sentivo queste radici come un peso. Ma al Cielo si può arrivare anche attraversando la terra, la terra.... Quel grande vuoto lassù che popoliamo d'azzurro e di sogni, quegli spazi infiniti dove vediamo stelle che forse non ci sono più puoi paragonarlo a un seme che al momento giusto nella terra nasce, a un fiume che scorre tra le rocce, alla sottile sabbia di un deserto che scorre fra le tue dita come naturale oro?
Puoi ancorarti quando tutto svanisce ad un solido terreno, una caverna può ripararti quando tutte le umane costruzioni tremano e il cielo sembra scatenato su di te.
Con indulgenza e amore la terra ti accoglierà e ti farà diventare come Lei.
Cosa saresti nel cielo se non un oggetto inanimato che vaga per l'eternità scontrandosi con corpi simili?
La terra che ti dissolve e assolve e ti riporta al cielo come polvere, la terra che ti sembrava tanto dura e impietosa ha accolto da secoli acque e nascosto vite, mentre tu sopra lei inquinavi, distruggevi.....
Paziente la terra nel tempo reclama il suo naturale terreno...finché c'è vita c'è terra, finché c'è terra c'è vita e i suoi amabili Piccoli Custodi giocheranno con Te.

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postato da: artemidoro alle ore aprile 05, 2009 21:07 | Link | commenti (7)
categoria:natura, fotografia, oltre, sognando