Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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giovedì, 26 febbraio 2009
.    .    .    .     .    .
Fra il desiderio

E lo spasmo
Fra la potenza
E l'esistenza
Fra l'essenza
E la discendenza
Cade l'Ombra
Perché Tuo è il Regno

Perché Tuo è
La vita è
Perché Tuo è il

E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
Non già con uno schianto ma con un lamento.
(Eliot)

Vi sono cose che non si possono domandare, ad esempio cosa sia l'amore. La domanda stessa, in fondo è una negazione dell'amore, perchè il non saperlo signifca il non viverlo, non averlo vissuto, non ricordarlo forse.
Vi sono cose che la parola non può esprimere pienamente, sentimenti, sensazioni, pensieri..... messaggi che solo chi è in sintonia con noi, nel tempo, nello spazio e nella memoria può recepire.
Ma a volte "sentire", nonostante sia difficile non è impossbile ....agire è un'altra cosa.
Intervengono paure, abitudini, dubbi...inerzia.
Molti si  lamentano della loro vita e, quando chiedi loro cosa vorrebbero, scopri che è null'altro di ciò che hanno.
La maggior parte risponde con quello che NON VORREBBE ma, se togli quello, t'accorgi che non rimane quasi nulla, a parte ovviamente il desiderio di beni,e denaro e ogni cosa futile della società.

Stavo dicendo queste cose alla mia ombra, camminando per strada e, mentre lei si allungava per raggiungere la Notte La fissai quasi attendendo una risposta.
L'ora vicina al tramonto è quasi magica perché tutte le cose sono e non sono....
"Sono ciò che non sono mai state e mai saranno ciò che dovrebbero essere "
L'Ombra era restata in Silenzio ma questo pensiero mi era sembrato la sua muta risposta...
Poi fu soltanto la Notte , non quella "antica ", dell' essere della caverna, dove tutto svanisce e ognuno pensa ciò che vuole finché non incontra qualcosa di solido e creduto reale.....ma quella "cittadina", dell' apparenza, fatta di scie, bagliori e riflessi che si sostituiscono alle ombre e con una diversa, animata vita autonoma  parlano, si scontrano, hanno speranza di confondersi più che di svanire.


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postato da: artemidoro alle ore febbraio 26, 2009 01:03 | Link | commenti (8)
categoria:amore, notte, vivendo, sognando, io
domenica, 22 febbraio 2009

Dalla vetrina ...(ma, dall'altra parte non sono anch'io in una vetrina? ) con cartellini attaccati,dove ti viene dato un valore sembri dire ."Sono di tutti ma di nessuno" E nelle tue sembianze Creazione e Distruzione sono molto vicine....generatrice della vita dispensatrice della Tenebra...
Dice Oscar Wilde che, nel Grande Libro  la storia dell'Uomo e della Donna comincia dal Giardino e finisce nell'Apocalisse....
Guardi con sguardo di sfida come per invitare ma anche per dire "lascia perdere...." E l'ignobile scritta in primo piano "Saldi" è l'etichetta sociale, il mercato nel quale tutti viviamo.(Ma non è una vetrina tutta anche la strada dalla quale io ti guardo e fotografo, non sono anch'io invisibilmente etichettato, ogni giorno non ho un prezzo neppure scelto da me?)
Attrai incredibilmente per la tua posa, per un corpo ad arte costruito per il piacere maschile, per uno spirito costruito per il suo disprezzo..
Leggo in Te un'aria stanca, dolorosa come se ormai la vita fosse qualcosa come la vetrina, un ristretto spazio assegnato.....
Ma sei veramente un manichino? Non si riuniscono in Te tutte le proiezioni sociali, non sei forse un simbolo, un avvertimento oltre e al di là di noi ?
Forse stai guardando me, compatendo le mie pene o forse deridendole ,perché dietro la vetrina si è per acquistare e io me ne andrò senza farlo, portandoti però, a differenza di altri passanti, sempre nel cuore..
Certo che sono un folle sognatore....ma vorrei vedere tornare il Tuo viso sereno, le tue fattezze più semplici, umili, la Tua espressione meno di stanchezza e sfida e che, un giorno, varcassi quel vetro che ci separa....
Lo sai sono anch'io in una vetrina, dall'altra parte del vetro ma ti prenderò per mano (o sarai tu a farlo) e usciremo anche da quest'altra prigione trasparente, insieme.....


Arturo Ferrara per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore febbraio 22, 2009 10:13 | Link | commenti (11)
categoria:amore, letteratura, arte, sognando, io
venerdì, 20 febbraio 2009
Il pensiero modifica le forme
L'anima nasce vecchia, ma ringiovanisce. E' la commedia della vita. Il corpo nasce giovane e invecchia. E' la tragedia della vita. Oscar Wilde


Questa notte sento il sospiro dell'Universo e la risacca delle onde che tornano e ritornano alla spiaggia e la neve che cade nelle vette...inesplorate solitudini. Sento l'erba in qualche parte del mondo crescere, bucare il terreno e albero tremare al vento gelido....nella mia mente ghiacci immensi e pianure innevate dove le stelle riflettono i loro sogni in pulsanti colori.

Impalpabile e tremula la Notte quassù ....si sono spente le terrene luci...Guardo il Cielo e penso a Te, che neppure conosco di persona, onda, farfalla, fiocco di neve, germoglio che in qualche angolo di mondo già dorme.
Il mio Tutto è fuori dalla porta di un mondo invisibile.... Il mio Amore sospinge la mia Ombra alla Tua ricerca mentre il corpo vorrebbe farsi trovare, qui dove sono, in qualche angolo di mondo, oscuro come l'oscurità.
Quanto è lunga la Tua mano, puoi misurare la distanza apparente fra i  nostri corpi e pensieri? Immagino il profumo dei tuoi capelli, quasi sfioro la Tua pelle e vedo i raggi luminosi dei tuoi mutevoli occhi......Sai misurare in termini concreti la nostra distanza dal mondo? C'è un qualsiasi mezzo che ora l'annulli e che ti dica che ho semplicemente bisogno che Ti curi di me, senza tempo, senza spazio, finita infinità come ciò che non riuscirò mai a esprimere pienamente?
Si piegano le terrene forme al tempo e agli affanni, già il giorno fu pieno di  turbamenti e d'angoscia e restano sospesi i mie desideri..... Interrogano i Tuoi e ascoltano nel Silenzio la risposta....
Questa notte sento il Tuo sospiro e, allungando le mani soffro afferrando il vento che pur parla di Te e s'allontana veloce.
Tutto parla di Te, il mio tutto..il pulviscolo, la goccia, il riflesso dorato e quella scia, che unisce i nostri sogni in una collana.
I giorni passati passano in processione muti e solitari...sul presente sono sospeso come una biglia su un piano inclinato .
Vogliamo dipingere insieme il nostro futuro su una solida tela o anche unire le stelle nella notte e formare una mappa per incontrarci e restare?
Restare in un comune angolo di mondo a contare ad uno ad uno i nostri sogni per addormentarci insieme.
....

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 20, 2009 00:51 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, vivendo
martedì, 17 febbraio 2009
Una scia luminosa si confonde
tra le luci che la città diffonde....
porterà alla Tua ombra sfuggente
ai bordi, sui confini del niente
La Notte proietta vite destini....
E l'Ombra luminosa
che ora negli occhi riposa
riporterà a un sogno antico
e al Tuo volto amico.....



Dalla vetrina del bar la strada e le luci delle insegne luminose si intrecciano con ricordi e pensieri. Guardo la vita passare, dentro e fuori al bar. Le macchinette dei giochi lampeggiano e suonano ogni tanto ma il loro richiamo è inascoltato, ora non c'è nessuno dentro e fuori.
Scie di auto che corrono per chissà quali mete. Il dolore alla mano è molto forte e fatico a digitare.. a volte succede  che affiorino anche simili dolori interiori le cui possibii cause si mescolano a mancanze, solitudini attuali o no, come delle scie di azioni lontane....
Nei blog scivolano parole e vite, faccine simboliche, avatar dell'esistenza, compaiono e scompaiono.....(sembrano mescolarsi alle scie luminose, là fuori, alle ombre interiori, scie di vite che scorrono)
C'è un tramonto che è tramontato prima che te ne accorgessi e un alba possibile che, dal confine dei sogni, potrebbe nascere.
Sai misurare la distanza fra mondi e sogno e realtà? Conosci la strada verso me?La tua forma tangibile nasce dall'intersezione delle scie e genera l'Ombra.
Per ora il silenzio e l'assenza...il dolore ad ogni movimento delle dita (anche dell'anima?).
Guardo l'ora, ma smarrito non so se sia l'ora....  Nessuno a cui chiedere, qualcuno che sappia "veramente" dove ci troviamo e possa dare un colore unico alla scia, una direzione....si sfocano le cose, dietro la vetrina, qualche cliente entra nel bar..... svanisce tutto e prendono piede le ombre, e qualcosa , qualcuno, pare continuare.... Ombra....S'allunga dietro l'angolo per cercare la Casa.
Ma è la Vita in questa notte solo mascherata dalle luci artificiali?

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 17, 2009 18:59 | Link | commenti (6)
categoria:letteratura, editoriali, notte, vivendo, io
sabato, 14 febbraio 2009
Gnomo della Pace
Gnomo della Pace foto notturna di Arturo Ferrara (da vetrina)

Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

San Valentino vestito novello
cosa mi porti, mi porti di bello....
Un sorriso raccolto nel vento
o lo sguardo in un viso contento,
o forse un raggio di Sole
arrivato qui sotto la Mole?
Porta il silenzio di un mio pensiero
a Lei che sogno per davvero
portaLe una sola carezza leggera
in questa fredda e ventosa sera
Portale un bacio che sa di rugiada....
ad entrambi mostra la strada
per incontrare il "nostro" cammino
e percorrerlo insieme e vicino
Lascio a quella stella così luminosa
una virtuale colorata Rosa
che danzerà con noi e  la Luna
a Tutti ogni Bene oggi e Fortuna.

arturo ferrara
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postato da: artemidoro alle ore febbraio 14, 2009 19:58 | Link | commenti (7)
categoria:poesia, amore, editoriali, filastrocche
venerdì, 13 febbraio 2009
IncomunicabilitàIncomunicabilità- Opera di Arturo Ferrara

Incomunicabile incomunicabilità alla quale mai ti rassegni e con la quale ad ogni opera ti scontri.
Non è allora la tua opera che rivela ma chi la guarda e si esprime e si rivela. Opera come evocazione e smascheramento della pluralità dell'essere e dell'interpretazione.
Abissi tra contenuto e contenente e giochi ambigui di forma che sfuggono alla rigida disciplina.
Il senso di vuoto che nasce spesso genera distanze e allora ciò che voleva essere compreso rivela tutta la sua incomprensibilità.
Ci si pone allora rispetto alla propria opera come osservatori e subito si pensa non sia più "propria". Questo spossessamento di presunta personalità in fondo è il segreto dell'opera che nei casi più profondi rivela l'inconsistenza di ciò che si credeva consistente.
Il narcisismo possessivo di certi artisti spesso ha qualcosa di infantile e patetico, quasi un salvagente per non sprofondare nell'io,in quella coscienza arcaica e collettiva che è sì patrimonio comune ma che è frammentata e divisa in ogni singolo essere.
In questo senso ammirare un artista, premiarlo è come confinarlo e limitarlo in un recinto molto chiuso....Nel caso migliore quello dell'osservatore singolo, nel caso più pericoloso in quello sociale, culturale,ideologico che è una prigione spazio-temporale.
Allora l'essenza stessa dell'Arte che è la Libertà porta spesso l'artista alla sua autodistruzione.

Arturo Ferrara
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postato da: artemidoro alle ore febbraio 13, 2009 01:01 | Link | commenti (8)
categoria:letteratura, arte, fotografia, maschere
martedì, 10 febbraio 2009
Autoritratto (webcam)Tutto così leggero, sempre più, tutto così trasparente, sempre più..... Eppure lascio qualcosa, qualcosa che non è più.... Seguo un raggio di luce, seguo un fiore che appare ormai quasi vicino..... che nascerà con me.
Sono soltanto ormai ombre intorno a me e mi distacco da loro, con un sorriso, leggera, sempre più.... Il Giardino di luce ora si colora e le forme diventano più luminose... Sono colori che non ho mai visto... è tutto un nuovo mondo....
Andare, lascio una scia dietro me e una forma,  laggiù nel letto... Ad uno ad uno i ricordi diventano steli d'erba nel Giardino e tutte le voci conosciute è come si trasformassero in cinguettii... sento qualcosa di leggero passarmi a fianco e non la vedo bene.... ma lentamente, così leggera è una farfalla multicolore.... che mi è a fianco..... un profumo di rose e di terra bagnata, acqua appena piovuta e quel luccicare della roccia, così palpitante....
Tutto sempre più leggero, trasparente.... anche l'ultimo rimpianto scivola via come una seconda pelle abbandonata, quel corpo laggiù.... Sono lontana, ma vicina, a tutto, a tutti...qualcosa, Qualcuno m'attende, tutto così leggerò e non è più e già oltre e poi è inutile dire, provare, ricordare, ora che sono quella Luce che mi trasporta e ha colorato e trasforma incessantemente ogni cosa.
E' nato un nuovo Fiore.

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 10, 2009 21:11 | Link | commenti (16)
categoria:fiori, amore, oltre, pensieronotte
lunedì, 09 febbraio 2009
Re Esistere opera di Arturo Ferrara
re- esistere lab artfer Torino

Che Tu possa trovare pace e amore Eluana lontano da questa ipocrita umanità .
A noi che restiamo solo vergogna, burocrazia, parole, leggi, dogmi e miserie....
 

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 09, 2009 22:15 | Link | commenti (7)
categoria:editoriali
venerdì, 06 febbraio 2009

Solitarie case in una Notte oscura. Io che cammino.... (Ma sto sognando?). Silenzio. Le montagne di sfondo sono bianche, emanano una luce strana che sembra dialogare con le stelle. E la corte della Luna sono aure luminose, fuggite dai camini,Spiriti nostalgici, forse che come me ripercorrono a passi lenti la propria vita.
I tuoi occhi sono sospesi all'orizzonte, in un altro spazio e la luminosità del Tuo viso entra nella Naturale conversazione fra montagne e pianeti.
C'è un grande foglio in bianco che ho in mano, guardo come fosse una mappa, una guida..... tra le piccole pieghe e le sottili ombre è trascorsa la mia vita..... Potessi scrivere qualcosa, esprimere l'assenza il dolore e anche raccontare i momenti di luce, serenità.... Quanto tempo terrestre è passato!
M'invade una grandissima tristezza..... vorrei urlare, piangere.....non ci sono specchi ma è come mi vedessi riflesso in quel foglio bianco che mai si riempirà,  tra le pieghe che non conosceranno scrittura. Che sarà di me in questo vasto mondo?
Solitario paese che cerco di riconoscere, ricordare. Non c'è nessuno, nessuno.... dormono forse tutti o l'intero mondo è svaporato....(Ma sto sognando?)
Penso. Avrei voluto le cose più semplici e belle farle con Te, e per Te , non ero così forte come apparivo... di cosa avevo bisogno? Di tutto, di tutto ma non l'avrei mai detto, non l'avresti mai immaginato..... Tu eri il mio tutto, non volevo altro se non passare attraverso e andare "oltre", viaggiare leggeri, passare tra la pioggia della vita insieme, liberi ma uniti come una forma alla sua ombra, e non importa come, dove.....
Ho coltivato il mio nulla come un bambino il suo amato giocattolo, come un carcerato le sbarre che lo separano dal fuori e mi sono lasciato vivere in qualsiasi luogo, sono divenuto acqua a volte, con l'acqua, e vento nel vento, pensavo di trovarti così, o di essere trovato o di arrivare a Te, essere in questo modo, con Te.
Solitari notturni passi e strade vuote, in salita..... in un piccolo paese di montagna.... Qualche nube attenta alla Luna..... e montagne brontolano un po'...qualcosa di scuro avanza. E' un Lupo solitario che mi riconosce e mi incontra?
Guardo il foglio bianco, piccoli segni scuri...queste righe (chi le ha scritte?).... Si stringe il mio pugno, si stropiccia la carta.....Ma sto sognando, la mia vita è scritta e rimasta nell'acqua, nel vento che sta portando via tutto di me.... Non so dove tu sia ora, né se  almeno pensi a me....Ma poi non importa, forse sto sognando  e la Luna trema ancora lassù, e la luce passa attraverso le nubi e vedo, nella notte ancora i Tuoi occhi. Ma sì sto sognando..... ma conosco altro tipo di vita?

arturo ferrara
in artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore febbraio 06, 2009 18:57 | Link | commenti (12)
categoria:natura, amore, letteratura, oltre, notte, maschere
domenica, 01 febbraio 2009
foto di Arturo Ferrara diritti riservati

.... priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole
ma la tua faccia buona e casalinga,
ma i bei capelli di color di sole,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga...
E rivedo la tua bocca vermiglia
così larga nel ridere e nel bere
e il volto quadro, senza sopracciglia,
tutto sparso d'efelidi leggiere
e gli occhi fermi, l'iridi sincere
azzurre d'un azzurro di stoviglia....
(da La Signorina Felicita Guido Gozzano)

In qualche parte, sperduta del mondo, magari in un paesino di montagna con un alto campanile dove da tanto non rintocca il tempo perché non ci sono più campane....
O, forse, in un paese marino, di fronte a un Faro ormai spento, solitario nella roccia abbandonata, su false spiaggie per annoiati  turisti....
Potrebbe essere nella campagna sperduta e assolata, quando l'angoscia del pomeriggio diviene sonno e ci si sveglia che la vita è passata, come l'ultimo treno e la corriera ha cambiato strada.
Da origini le più disparate, nasce la Speranza ogni giorno, con il suo cappellino rosso di Passione ed Amore, il suo bagaglio antico, patrimonio dell'umanità.
Nasce non curandosi di mode e costumi solo guardandoti negli occhi ed essendo già bastevolmente fiera di essere viva.
Esce dalla sua piccola antica culla e va nel mondo, non sapendo di essere visibile a pochi e stupendosi dell' indifferenza e delle follie umane.
Non sa nulla, non desidera sapere, perchè sa bene che la spiegazione per molti sostituisce la vita ed è ciò che li porta ad invecchiare, a sentirsi prigionieri, Lei che è Fanciulla e Libera, sa solo che da qualche parte l'Angioletto Alato, con le sue freccine d'oro, come Lei percorre gli abissi dello spazio e del tempo generando dimensioni ad ogni delusione.
Ha un po' paura di incontrarlo, paura che è anche desiderio..... Il desiderio che è la sua essenza costitutiva, la ragione del Suo Essere e del suo non avere.
Tramonta il Sole, un Sole che oggi è stato nascosto dalle nuvole e puoi vedere, ma guardando bene ,proprio bene, socchiudendo gli occhi all'orizzonte il suo profilo e, ancora un po' lontano, davanti a Lei Cupido, sotto forma di una nube leggermente dorata che protende ,quasi in un abbraccio, i suoi pensieri.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
(fotografia di Arturo Ferrara)
postato da: artemidoro alle ore febbraio 01, 2009 11:54 | Link | commenti (18)
categoria:amore, letteratura, fotografia, oltre, sognando