Artemidoro

Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno:
io che dormivo nel divano,
solo stanco e sconfortato.....
E nel sogno qualcosa mi diceva:
questa è la realtà.
Sì ho sognato la realtà.
e ora che sogno
di essermi svegliato
dormo l'ingiusto sonno
dei mie sogni.....
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mercoledì, 26 novembre 2008
In ogni luogo della Terra. Volgendosi da ogni lato, Acqua,Vento,Terra e Fuoco, raccontano di Spiriti vaganti che tentano di materializzarsi, comunicare.
Ai bordi delle Fontane, seduti vicino ai Pozzi e nei Boschi, al riparo dell'amore di un albero,(è Loro assegnato?) fuggono le umane, per Loro, ombre , eppure, disperatamente, le chiamano, inascoltati.
Chi conosce questi solitari sentieri? Chi, da solo, al buio, al freddo, tra la pioggia, il fulmine e il vento arriva a Loro, pensando che tutto ciò che è successo è solo apparenza?
A volte, piccoli tormenti diventano grandi, altre, grandi tormenti quasi ti narcotizzano e, allora, quasi fuori da te stesso, vedi gli invisibili (ai più )compagni. Ti guardano muti, non sorridono, non piangono, ma, nella loro espressione, è scritta tutta la loro storia e non c'è bisogno di parole.Poi qualcuno alza l'indice a dire:"- Silenzio"- e scompare, nella notte, in una lingua di fuoco del focolare, in una goccia d'acqua...un soffio di vento che ti scompiglia i capelli. Chi sei, sei come Loro...invisibile, se non nella maschera che porti in giro?
Allora i tuoi pensieri o sono rapiti o restano bagnati, infuocati, oppure, ancora,come sabbia, scorrono..... cadendo in un vuoto infinito, segnando una cadenza che è il trascorrere delle epoche, come un rimbombo di tuono sincopato.... la storia dell'umanità... Cadono.Il tempo sembra fermarsi e pensi che tutto avvenga solo cambiando le scene e non le trame, che le strutture si ripetano e mutino le forme.....
E poi, ancora Lei, che era stata in un angolo, come una bambola inanimata, ti dimostra di esser viva, protendi le mani, corri... con parole e pensieri tempestosi......
Vorresti dire, fare.....ma non hai parola, non hai gesti, non ha più un corpo, non sei più nulla....
La notte, la notte, il silenzio...cade qualche fiocco di neve e il tuo pallido riflesso, nel buio, sembra già un fantasma e tu ancora ti chiedi se sei sveglio, cosa significhi essere sveglio, sognare, dormire...vivere.....
Non scoprirai differenze.... finché la brutale vita quotidiana renderà pesante e insofferente la tua evanescenza.
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lunedì, 17 novembre 2008
Ecco l'Antologia On Line "Il Nostro Cielo"
leggila on line cliccando qui
ORA SONO ATTIVE LE AUDIO LETTURE (TUTTE!) che fatica....
(leggendo i brani ho rilevato qualche refuso nei testi, lo correggerò non appena possibile)
Presto sarà disponibile, nelle stesse modalità, l'Antologia di Poesia che è in preparazione.
Per gli Autori sono disponibili altre due cose, a richiesta: Il file del testo in formato libro (pdf) e anche, e questa sottolineo è un'interessante novità, in formato per palmare o per computer leggibile con il programma gratuito Microsoft Reader, un ottimo lettore portatile di libri, gratuito nel sito della Microsoft.
Un saluto a tutti gli autori e lettori augurandomi che ciò stimoli ad una sempre maggiore collaborazione e comunicazione fra tutti, sperando che il mio impegno al di là dei risultati, sia stato comunque gradito.
Si ricorda che l'Antologia da me curata è fatta con il libero invio e il consenso alla pubblicazione degli Autori che rimangono titolari dei loro diritti, è allegata al blog e non è una pubblicazione commerciale, è parziale,non ha cadenza periodica, ha valore informativo culturale e dimostrativo ed è proibita la diffusione commerciale non autorizzata, la riproduzione o l'utilizzo per qualsiasi fine, senza consenso.
Arturo Ferrara
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mercoledì, 12 novembre 2008
ascolta la mia Lettura : La Partita
Poi..... le stesse cose non ti appaiono più le stesse. Tremola l'immagine, come una fiammella.... un giorno svanisce. La realtà.... come un vetro trasparente dove scorrono simili a ombre, vite.
Poi, d'improvviso la tua angoscia ti sembra enorme, insopportabile e ti crollano addosso centinaia di mondi possibili e illusioni. Credevi, pensavi.....vivevi immaginavi di poter trovare aiuto, comprensione, comunicazione.
Non c'è più nulla, nessuno nella strada....quasi irriconoscibili i luoghi.
T'accorgi dell'ultimo negozio che ha chiuso, del cartello cambiato, del portone verniciato..... la panchina è scrostata e ai suoi piedi un tappeto di foglie che nessuno raccoglierà. Attenderanno il vento e il tempo le aiuterà nel dissolvimento..... Mentre, come pioggia, su tutto cadranno i luoghi comuni.....
Poi passerà l'Autunno, verrà l'Inverno e tu navigherai come Ulisse in mari di indifferenza, in una realtà cittadina sempre più estranea.... I tuoi porti saranno i soliti bar, la gente al loro posto come combattenti in postazione.
Hai portato con te la cassetta d' illusioni con la quale giocare a scacchi?
Il Pedone, l'Alfiere, il Cavallo la Torre, la Regina..... Il Re, che vinca o perda, è condannato a restare nella scacchiera, con limitati movimenti in ogni direzione.
Con la Regina (Lei forse può tutto) nel cuore, cammini verso il tramonto.....che in verità è già avvenuto. I tuoi occhi, abituati all'oscurità non se ne accorgono...e poi, ci sarà la notte cittadina mai buia, la notte dei lampioni...una prostituta nera dai lineamenti molto fini e delicati è già comparsa all'angolo..... Triste e sola, come Te, come gli ultimi passanti frettolosi che tornano ad una immaginaria casa dove pensano le cose avranno finalmente una loro realtà e consistenza.
Figurine, pezzi nella scacchiera dell'autunno che giocano la propria immaginaria partita.
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sabato, 08 novembre 2008
I sintomi del tempo
le foglie perdute
i sorrisi e i giorni
il Tuo volto che appare
in ogni luogo dove l'ombra
dipinge l'illusione
Vorrei sussurrare il mio amore
anche gridarlo
qualunque cosa
magari agitare le braccia
fare un segnale
gettare uno sguardo
che giunga a Te
ci dividono costellazioni
e pianeti e luce che si piega
in uno spazio ricurvo
dove il tempo sono le foglie
le foglie che cadono
non posso fermarne nessuna
posso ammirare i colori
e le diversità di ognuna
posso radunarle
per collocarle in uno spazio
uno spazio-tempo Giardino
così faccio con i miei sogni
e ti vedo con me
ma sei anche Tu
una foglia caduta
un pianeta spento
e io ho perso la strada
del nostro Giardino
aspetto un quarto di Luna
che mi mostri il cammino
cadono le foglie nella Notte
Arturo Ferrara© in QDA novembre 2008 per
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giovedì, 06 novembre 2008
Ho fatto un sogno:
io che dormivo nel divano,
solo stanco e sconfortato.....
E nel sogno qualcosa mi diceva:
questa è la realtà.
Sì ho sognato la realtà.
e ora che sogno
di essermi svegliato
dormo l'ingiusto sonno
dei mie sogni.....
(Arturo Ferrara)
Lo voglio, lo devo dire, spero in maniera dolce, come si usa, politicamente (s)corretta a me di Obama e tanto meno del suo sconfitto rivale non me ne frega niente . E' democrazia quando devi scegliere tra la fame e la sete e le alternative sono sempre due? Sono stanco di vedere giornali con le foto e i pettegolezzi più squallidi, le carriere, la corriera e quant'altro.... Stanco di sentire questi voltagabbana di aria fritta che confidano sulla scarsa memoria della gente, oggi da una parte ieri dall'altra, domani si vedrà.... Gente che tra poco qua in Italia dovrà stringere la cinghia si compiace come se avesse vinto la Nazionale (non m'interessa poi tanto di più neppure questa cosa)....In Italia, un paese che forse un laureato americano (che non vi sia stato in vacanza) non sa neppure probabilmente localizzare.... dove si sono impossessati tutti della vittoria, uno perchè amico degli amici l'altro perchè ha lo stesso nome il partito! Piccoli uomini, piccole, brutte figure e figuri , sanno bene che nel nostro paese nessuno potrebbe fare la carriera di Obama, imprigionato in leggi e leggine, ambiguissimi decreti, demagogie varie, inserito in caste, baronie,accomodato in burocratiche e poco rischiose posizioni o manager di un giorno con liquidazione milionaria.Sapete quanto è la pensione sociale? Quanto è la minima, con quanto dovrebbe vivere un essere umano? Dicono in America è peggio..... Ma chiedetelo a quelli che vedo ogni giorno al mercato raccattare ciò che trovano, domandatelo ai disperati che non escono di casa per vergogna di non aver più un vestito o di chiedere in prestito il pane,solo quello.
Sono pochi? No, sono invisibili a chi si riempie la testa di isole dei famosi e quant'altro.
Sta finendo la batteria, la smetto, per fortuna, torno tra le nuvole al Ministero dei Sogni (senza portafoglio), Ma non mi consola chi sta peggio e mi disgusta chi accetta tutto ciò con indifferenza o con allegria di naufrago.
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martedì, 04 novembre 2008
Nonostante vari ostacoli,l' incidente d'auto (non di grossa entità), febbre e impegni sempre più pressanti e ossessivi assicuro tutti che le Antologie che chiamerò "Il nostro Cielo" Racconti e Poesia ci saranno, nella forma annunciata, on line e formato pdf. (sto ancora valutando se radunarle in un solo libro o in due).
Per scrivere anche brevi commenti sensati e sentiti, ci vuole un po' di riflessione e tempo, ieri, approfittando del fatto di essere a casa ho cominciato a scrivere le prime introduzioni relativamente ai racconti e a impaginare un po' i testi (inviati ovviamente con un anarchia costitutiva di caratteri e paragrafi).
Rileggendo per l'ennesima volta i testi devo dire che il risultato, anche per il breve tempo a disposizione di chi li ha inviati, mi ha soddisfatto, tanto che in futuro penserò sicuramente a una cosa meno estemporanea e più organizzata. Tuttavia non dimentico che proprio la semplicità e la naturalezza di un invio con scadenza hanno evidenziato ancora di più lo stile e la poetica di ogni Autore.... Questo in un'Antologia di voci diverse è fondamentale perché ogni diversità di contenuti e di stile, al di là dei gusti personali, è un patrimonio da non disperdere.
In un momento difficile dal punto di vista sociale, economico e, io direi anche di morale e di pensiero non è poca cosa, semplicemente esserci, esistere. Per questo motivo chi ha partecipato liberamente ha fatto qualcosa di più sempre e comunque di chi è stato a guardare a leggere, ha da esserne fiero.
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