Il mondo è pieno di "Iniziati"
peccato non continuino....
Artemidoro
Nome: Artemidoro Ho fatto un sogno:
io che dormivo nel divano,
solo stanco e sconfortato.....
E nel sogno qualcosa mi diceva:
questa è la realtà.
Sì ho sognato la realtà.
e ora che sogno
di essermi svegliato
dormo l'ingiusto sonno
dei mie sogni.....
"Noi Torneremo"
"Lo credo", diss'io,
e mi pare che di codesta risposta ebbe pace.
Ma l'altro spirito tornò al suo ritornello
con:
"poco minor d'un toro"...
(che è verso dell'Eccerinus
tradotto dal latino).
Egli non pose fine al verso.
Perché tutta l'aria tremò, e tutta l'ombra
con sconquasso
e come tuono che la pioggia ingombra
saettava frasi senza senso.
Ezra Pound "Cantos" frammento LXXII
Tutto è perduto fuorché l'onore disse..... E Lei rispose tutto è conservato fuorchè l'onore.....
Onorabile onorabilità, venerabile confine che fu valicato impudentemente, imprudentemente.
Per l'uomo giusto non c'è legge disse Giovanni della Croce, ma sembra che ognuno ne porti sulle spalle il peso delle croci da altri posate.
Non far fumare le meningi, non agitare i poveri neuroni intossicati....Non c'è nulla da comprendere e mai comprenderesti comunque.... Una folata di Tempo ti porterà via, come foglia e sarai passata, incompresa anche Tu, derelitta.
Tutto è perduto fuorchè l'orgoglio disse.... E lei rispose tutto è conservato fuorché l'orgoglio.
Ma schiavi, in varie circostanze lo sono gli umili e gli orgogliosi.... Una folata di tempo, porterà tutto via e ricominceranno nuove storie, a volte un po' più squallide. Altri le racconteranno con la loro parziale visione, qualcuno crederà di essere il depositario della Verità e chi potra obbligherà qualcuno a crederci.
Sì tutto è perduto....fuorchè.....
Presento il nuovissimo clip in You Tube con la mia lettura di A Silvia di Giacomo Leopardi. In risposta alle richieste pervenute segnalo anche i link alle mie audioletture del blog (in maniera più agevole che nella colonna destra).
A tutti una buona visione e un buon ascolto. Le audioletture non possono essere diffuse o commercializzate senza la mia autorizzazione.Enti non profit e organizzazioni per ipovedenti e disabili possono scrivermi al seguente indirizzo e usare per fini sociali liberamente le opere.
S'aggira un' Ombra per la strada son io,son io.... Ma come , esiste ombra senza sole? Credevo di essere l'Uomo Mascherato, non una sagoma scura.
Piove, piove.... potrei restringermi e se succede non mi dispace, ma se invece mi accorcio, e no... basta già così.
No, questo non mi piace, preferisco quella lunga ombra che si proietta nel mondo e mi va di pensare assomigli a Don Chisciotte (in verità è più conforme al suo scudiero Sancio,con il pizzetto però).
Credo mi porterò al mercato della Crocetta.... Potrei svendermi in saldo a qualche banco? Tu quanto sei disposto a spendere per me? Non è tutto un commercio oggi? ( avrò pure io un prezzo,)
Dunque fammi pensare che cosa potrei offrire per piacerTi..... pensa che ti ripensa non trovo nulla di interessante. Ti porteresti un orso a casa o un lupo, ma soprattutto lui ci resterebbe?
Mettiamo tu gli sia simpatica e non ti sbrani (almeno finchè non lo assalga la fame) rischieresti le unghiate, e gli ululati.... ti piacciono?
Forse sì gli ululati sì, ma dovresti attendere la Luna piena per la trasformazione.
Un passo segue al'altro e non arrivi mai. Se avevo una meta l'ho dimenticata.Chi sono, puoi dirmelo Tu?
Ecco per Te forse sono l'uomo invisibile e non certo per trasparenza ma semplicemente per la Tua indifferenza.
Ti vorrei vicina a me, almeno ora, adesso, fa freddo, nuvole scure si trasformano nel Cielo (ma sono in basso?)
Certo piove ma non ti ho insegnato a passare in mezzo alle gocce?
Temo rimarrei sul bancone. Chi vuole un'ombra al giorno d'oggi? A stento i più sopportano la loro.
Uomo mascherato allora sia. Il fatto è che mi si leggono troppo in faccia i sentimenti, se non i pensieri.
Rientrare ? Ma dove.... non c'è già più il mondo che pensavo e Tu, chissà dove sei, cosa fai. A proposito ....CHI sei? CI sei?
piacevole, diventò celeste.
Poi
il celeste, grazie a me,
piacevole, diventò umano.
"Amore" di Juan Ramon Jimenez
Ho sognato che mi sognavi, mentre mi accorgevo che era un sogno.
E tu che non sapevi di sognare mi pensavi come un sogno. Così tra i due ero quello che aveva più consapevolezza della realtà di sogno.
Solo nel luogo del sogno, sapevo ci saremmo potuti amare e quel luogo era diverso per ognuno.
Eravamo insieme nel Tempo dei Sogni uno a a braccetto con l'Ombra come guida, l'altra a fianco dell'Illusione come garante.
E poi.... all'Ombra piacque l'Illusione e se ne andarono insieme lasciandoci, ancora soli, alla Vita, al Risveglio.
Arturo Ferrara QDA Torino
per artemidoro blo fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
Viaggiamo come fantasmi
in un mondo trasparente
e restiamo immobili nel Tempo
ci attraversano pallide ombre i viventi
a turbare il nostro secolare incanto
di Angeli sperduti.
Non il Paradiso Terrestre
né la Terra promessa
ma un'anima che ci è affidata
che non ci vede non ci sente
La nostra antica voce si confonde
come un fruscio nel vento
uno sciabordio di un'onda
che torna e ritorna
come noi ai quali è stato affidato
un corpo materiale e penoso
così triste nel suo decadere...
A volte ci troviamo tra noi
solo con il pensiero
e ci sfiora la nostalgia
al nostro già lontano mondo
e ci raccontiamo antiche storie
di cadute ed elevazioni
e le ali che non vedi allora
noi dispieghiamo nel Tuo Cielo
Questa notte ci sognerai
e al risveglio avrai dimenticato....
Arturo Ferrara QDA Torino
per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
Vorrei dedicare questa lettura e il videoclip da me creato ai miei lettori.
In particolare a quelli costanti e assidui che considero amici e dei quali seguo per quanto posso la loro vita e, in certo senso condivido la mia.Sono quasi tutti distanti, molto lontani...qualcuno però lo sento molto vicino, come cerco di esserlo io pensando spesso a loro. Attraverso le loro pagine provo immaginarmi i loro sogni, la vita che conducono,da molti descritta, da altri accennata, da altri ancora solo adombrata.
Mondi paralleli e rovesciati, incontri di sensazioni, percezioni, sentimenti, intuizioni.....
Ma dedico anche quest'opera che ho cercato di realizzare con amore (lasciando anche qualche imperfezione che mi risultava simpatica e la rendeva meno fredda) anche a chi solo è passato,passa,passerà per poco in queste pagine invitandolo ad andare oltrere l'ultimo post, a cercare qualcosa che senta per lui a comunicare arricchendo anche me delle sue idee.
Vorrei anche che il Leopardi non fosse inteso come poeta del lamento o il filosofo pessimista ma come un grande amante (anche se a volte deluso)della Natura, della vita, dell'amore.
il suo dolore è il nostro ,è universale e non contingente, relativo, Dovrebbe insegnarci ad apprezzare le piccole cose dalle grandi e, viceversa dalle piccole a proiettarci in quell'infinito che è il suo volo più alto e il suo smarrimento.
Sagra di San Michele (notte) la Statua foto Arturo Ferrara
Tutto ciò che uno può pensare o dire di male di me il poveretto non sa che me lo sono già detto io. Guardo con compassione chi pensa di ferire il prossimo o per vocazione o per malevolenza.A me fa più male la mancanza di Grazia con la quale la gente vive che quello che dice. Impera una volgarità strisciante che non ha nulla a vedere con le parole o i comportamenti ritenuti volgari ma con l'ipocrisia, la convenzione, il vuoto e la fretta, la paura..... il voler sempre far quadrare i conti.
Molta gente crede che le parole possano sostituire i fatti. A volte mi chiedo se è così brava da autoconvincersi di ciò che dice e neppure ascolta, altre volte mi chiedo se si rende conto che, proprio quando la si asseconda, la si prende in giro, abbandonandola a se stessa, al proprio vuoto.
Tanti non aspettano solo che di essere smascherati, sanno che tale cosa potrebbe essere una via di salvezza, ma sono anche pronti a far pagare duramente. a chi lo fa. il prezzo.
L'ideologia del "capo", del "saggio", del "partito".... dell' "idolo" la convinzione (meglio se mascherata da "religiosa" )e via dicendo..... strade apparentemente comode, persino mediatiche, per non scegliere di persona, per dire "io appartengo" oppure "devo fare cosi in base..." La cosa che fa più paura è la responsabilità individuale, la scelta continua che, anche nelle piccole cose, (anche non scegliendo) si fa.
Tanti piccoli errori in questo caso diventano una strada, appaiono nel tempo, per abitudine e convenzione l'unica, se ratificate diventano costume, legge.....
Si urla, ci si arrabbia per diffondere i propri errori quasi per trovare solidarietà (o non sentirne da soli il peso) facendoli fare ad altri... In questo caso il proverbio" mal comune mezzo gaudio" sembra sensato. Non c'è gaudio però, solo tristezza, stordimento e disgusto....
Ma cosa rimane, cosa se non il dolore e la solitudine, quella vera, non apparente di chi si fa solo per non essere complice.... L'angoscia, la disperazione di chi dentro di se sa che tutto ciò che ha costruito è fittizio.... Belle case che diventano prigioni, amici che diventano aguzzini.... amori che sono l'epitaffio dell'amore.....
C' è un confine, non so se sia un punto limite, nel quale le cose, nello svanire si rivelano. Certe ore del giorno.... ad esempio il crepuscolo. Noi siamo abituati a definire fortemente le cose a tal punto a volte da far vivere più il nome che loro.Non so se con gli esseri, i viventi intendo, sia la stessa cosa. C'è una grande zona oscura che per noi è un Abisso che ci fa orrore e attira nello stesso tempo.
Lasciamo di noi se va bene una foto, qualche ricordo destinato brevemente a spegnersi, a volte opere, materiali o di pensiero. Ma se per esempio io guardo ciò che ho scritto o dipinto mi sento a volte persino estraneo, esterno.... mi pongo come uno spettatore con tutti i dubbi e le incertezze che, qualcuno dice non dovrei avere, essendo io l'artefice.
Ma artefice di che, creatore di cosa? Radunare pensieri, esprimere forme o concetti, disegnarle, scolpirle è garanzia della loro conoscenza? O forse al contrario è un modo per accertarla?
Lavoro spesso in zone di confine dove il mio presunto io rischia di perdersi..... forse proprio questa perdita cerco nelle mie opere (questo è uno dei pensieri più ricorrenti ultimamente).
Eppure le cose stesse, i luoghi, i pensieri, gli esseri hanno una potente forza evocativa..... Solo che ciò che suscitano o ricordano non è spesso (se siamo onesti) ciò che noi comunemente loro associamo, in base alle convenzioni sociali.
Nell'amore ce ne accorgiamo quasi forzatamente. Certe simpatie, attrazioni,fisiche o spirituali ci divengono quasi inspiegabili, contraddicendo persino quelli che ritenevamo regole e nostri principi.Naturalmente parlo di chi anche solo una volta ha percorso il solitario pensiero della percezione e non ha agito spinto dalle forze sociali intorno a noi che, proprio per prevenire queste "sorprese" (invero molto inquietanti) ha previsto catalogato, standardizzato i nostri gusti e persino i nostri presunti desideri.
Ma anche chi vive (non so quanto per scelta o condizionamento) non ponendosi questi problemi diciamo "percettivi", capita che, prima o poi, s'imbatte e anche con imprevisto sconvolgimento in queste sensazioni.
Ci sono anche diverse tangenti di fuga...o spiegazioni già consolidate ad esempio la Fede (non importa a quale credo) o le ideologie che sembrano riportare tutto ad una normalità temuta ma cercata, o anche la così detta Ragione (che poi è un dogma anche quello) che riporta tutto ad una presunta concretezza e praticità.
Che fare? Abbandonarsi (quanto terrore si ha di perdere ogni riferimento, di restare soli a giudicare a scegliere?) oppure dire che sono follie della mente e ritornare all'abitudine, alla forzata compagnia, agli stereotipi culturali che certo non disinteressatamente abbondano intorno a noi, in classifiche, scuole, correnti, categorie?Spero che tutto ciò che ho scritto ora Ti sia oscuro ed estraneo.... o forse no, al contrario mi auguro che sia soltanto un momento per far partire le Tue riflessioni, intuendo però che quel "Tuo" e "Mio" così ben difesi a volte da noi, non sono altro che un inganno, nello Spazio, nel Tempo.