Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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martedì, 29 gennaio 2008
Rocciavré foto di Arturo Ferrara diritti risevati

Il silenzio delle cose, a volte.

Panorami leggermente nebbiosi nei quali nulla è definito e riconosciuto. Un'umanità mutevole e indifferente che passa,passa.
Generazioni.... volti già segnati di giovani, corpi nei quali l'intelligenza e lo Spirito non hanno ancora lasciato profondi segni....menti dove le devastazioni del tempo e dei costumi non hanno ancora degradato....
Sono situazioni nelle quali il tempo sembra bloccato su se stesso, una finzione fatta per chi lo pensa. Tutto ciò che è passato, le forme che ancora ricordi, le parole...quei volti che ora vedi terribilmente trasformati....le case, le cose..dove sono, cosa è successo?
L'immagine che hai di te non è quella dello specchio.... quella che hanno gli altri neppure quella..... e non sarà uguale se non forzatamente per poco tempo, quello per il quale conterai qualcosa per loro.
Tutti parlano di "persona", "io".... "tu".... "altri"  descrivono apparenti fantasmi di idee, neppure fissati in una trama logica, immersi nel silenzio e nella nebbia dell'esistenza.
In certi giorni la roccia è così viva.... altri così spenta, opaca, così la vita, i miei giorni, io....tu. A mani nude cerco, modellando con gesti rituali, di unire in un magico impasto i pensieri e la materia pensata e, nel contempo, dare una dimensione, un colore. Sì forse per non sentirmi solo, per pensarti, immaginarti, sognarti ad asciugare la mia mano, immersa nel fango dove cerco la vita.
Penso di evocarti, di lanciare un segno..... indicare una direzione nel quale io sono sperduto..in uno degli infiniti boschi dell'anima.
E  poi stanco,incoerente come sempre..... ascolto, ascolto.....Il silenzio delle cose, così simile al Tuo.

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 29, 2008 21:18 | Link | commenti (26)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, fotografia, io , scelto progetto
domenica, 27 gennaio 2008
Pentagramma Opera di Arturo Ferrara

Noi comporremo insieme la sinfonia della nostra vita, ora che il pentagramma ci appare nitido davanti e se la musica intorno a noi sarà sempre la stessa e stonata, Noi non suoneremo se non con i nostri sguardi.

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 27, 2008 01:58 | Link | commenti (7)
categoria:fiori, amore, fotografia, oltre
venerdì, 25 gennaio 2008
Mandala opera di Arturo Ferrara diritti riservati

Proteggi noi dal rancore
e da ogni volgarità.
La vita ti sia leggera, viandante
che disseti il tuo sguardo,
volgendolo dall'infinito alla terra
e dalla terra alla tua ombra.

Proteggi noi dall'indifferenza
e da ogni forma vuota, ogni struttura
che arbitrariamente nominiamo
a nostra immagine e somiglianza
e sia, viandante, d'acqua e di vento
la tua sottile trasparenza,
la mano  che lavora e accarezza
e l'occhio che comprende,
incontrando all'infinito
ogni altra vita e solitudine

(Arturo Ferrara in QDA ©)
Questa poesia è dedicata a Te, se vuoi ascoltala 

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 25, 2008 21:47 | Link | commenti (8)
categoria:fiori, poesia, amore, arte, fotografia, oltre
giovedì, 24 gennaio 2008
NostalgiaUn ringraziamento a tutti coloro che mi hanno scritto chiedendomi di riprendere al più presto le pubblicazioni, con parole molto belle. Anche il loro omaggio per un po', prima di riprendere con gli scritti, inserirò qualche mia opera grafica o fotografica, dall'archivio di diapositive che sto digitalizzando.
Vivo un momento di nostalgia, per questo motivo ho dato questo titolo.... Un saluto e grazie, ancora. Chi lo desidera, nello spazio fotografico (Flickr)  link anche nella  colonna a destra, potrà visionare altre foto che verranno di volta in volta aggiornate con nuovi arrivi.

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 24, 2008 23:56 | Link | commenti (13)
categoria:fiori, amore, arte, fotografia
lunedì, 21 gennaio 2008
 Leggerò sempre con attenzione gli eventuali commenti soprattutto a post non recenti in quanto per me,spesso, sono importanti quanto i presenti i possibili "futuri", non ritenendo mai esauriti gli argomenti trattati e sempre possibili di nuove riletture ed "evocazioni". Nella certezza che tutto sarà presto "passato", come me, nella vita e in queste pagine..... Risponderò come sempre a tutti in quanto ognuno di voi, credetemi è "restato" e resta nella mia mente, nel mio cuore.

Più del pensier poté il sonno.... con l'animo teso e...il corpo disteso, quasi quasi, anch' io.
Ragioniere dorme in piedima la troverò una... "bacinella" piena di coperte morbide?"
Clarissa a cucciaOgni post precedente aspetta commenti di chi, ancora, non "dorme"...Buona Notte anche da "Ragioniere" e "Clarissa"

Parco Senza Bambini

Parco senza Bambini (visione onirica) opera grafica elaborata oggi foto lab artfer



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postato da: artemidoro alle ore gennaio 21, 2008 22:39 | Link | commenti (18)
categoria:riflessioni, arte, fotografia, editoriali
domenica, 20 gennaio 2008
Quando cerchi di afferrarli, concretizzarli, tradurli, molti sogni sfuggono. Accade anche, appena ti alzi, che tu senta che qualcosa di importante è avvenuto, la notte nel sogno e non riesca a ricordare nulla.Eppure ti accorgi che qualcosa è cambiato nel tuo modo di percepire, vedere, sentire.
Avviene così nell'incontro con persone, parole, libri, opere d'arte, musiche..... Il mondo delle idee....Platone, così utopico, lontano, poco scientifico, improbabile eppure così vicino, sensibile, persino logico nelle sue  richieste.

Una delle frasi che mi sento speso dire di fronte ad un opera è
"- Che vuol dire?       
 e poi.... persino
"-A che serve?"-
Guardo in faccio l'interlocutore e se gli vedo occhi opachi sorrido e  rispondo :
"Vuol dire esattamente ciò che vedi
"
E quando Lui sconcertato dice
"-Ma io non vedo nulla"-
Sorrido gli stringo la mano e gli dico, andandomene:
"Ecco, appunto, bravo!"
Alla risposta ."A cosa serve"...Non posso rispondere agli stessi occhi opachi con ciò che vorrei dire e che entra nella sua mentalità....
"-Serve a far soldi"-
perché ahimè (le mie cose) non sono molto commerciali (e non lo dico come se fosse un merito, si accettano consigli al riguardo,) e, dato, che ne faccio pochissime a ritmi lentissimi, neppure commerciabili.....
Ecco occhi opachi, mani pesanti, orecchie che ascoltano solo se stessi o sono sordi...fretta,un desiderio di giustificare tutto, una smania di capire, spiegare che non è riservata alle profondità ma all'apparenza impedisce purtroppo, a volte qualsiasi dialogo che non sia ironico (per fortuna spesso neppure l'ironia viene capita.)
Ma c'è ben di peggio....(per questo preferisco sempre l'ignorante completo e inconsapevole) a chi ad esempio, tanto per darsi un tono comincia a collezionare e a dire citazioni e frasi "appiccicate" (nel senso che sono prese da quel patrimonio minimo di retorica e luoghi comuni che la scuola riesce sempre a inculcare)...cose generiche...del tipo sembra un quadro di...... è sicuramente un opera della scuola....... Ascoltando se stesso e, quel che è peggio, pretendendo, imponendo di essere ascoltato....perde di vista non solo l'opera...ma anche la ragione che striscia subito come goccia di pioggia in un tombino oppure si rende fioca come  la lampadina di un avaro che conosco che non supera i cinque watt.
Qualunque cosa, idea, così, inquadrata, catalogata, anatomizzata, anche se neppure sfiorata è diventata rassicurante.... appartiene a un qualcosa di già fatto, già visto.... nulla che possa accendere per un minuto un pensiero.
Sono persino meglio coloro che, di fronte ad un mostra.... un esposizione libraria girano da un altra parte, verso la pasticceria ad esempio...che comunque è sempre la metà finale insieme al caffè di ogni manifestazione chiamiamola "artistica" e culturale.
Se vuoi invitare un para intellettuale ricorda sempre di offrire pasti abbondanti e feste correlate e ti parlerà di tutto anche di angeli e donne angelicate o della storia del meretricio dalla prima pubblicazione in poi, fino alla cintura dei tuoi pantaloni.
E così ho risposto a chi mi chiede perché non faccio più mostre, e svicolo sempre nel radunare qualche scritto.... ma a tante cose che ognuno se vuole può vedere tra le righe, ma soprattutto in quel fantastico mondo del non detto e mai alluso,dove tanto ognuno può capire (ma c'è qualcosa da capire?) quello che vuole
Si sa...mi si dice spesso che sono poco chiaro... E allora :confermato!
Ma siccome ho qualche "rimorso" al riguardo, aggiungo:
I colori, i suoni non sono le parole...le parole non sono i sentimenti...la rappresentazione vive solo se nella tua mente viene ricostruita per empatia e "assonanza"(il veicolo è lo Spirito.... minimo comun denominatore e ponte fra ogni cosa ed essere). La partecipazione ad un opere la rende viva...l'autore stesso perde la paternità della creazione e il fruitore si associa.... l'opera evoca... e se non va oltre, se si compiace di stessa, può divenire, nei casi migliori, una brutta imitazione (anche quando non imita nulla) nei peggiori  il collettore, quasi la "discarica" dei luoghi comuni. E, in questo momento è meglio non sprecarle le discariche...E' dalla inizio dell'umanità che ognuno vuole impadronirsi, disporre, usare, consumare le cose degli altri e dopo, farle smaltire, anche da lui...

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 20, 2008 11:43 | Link | commenti (7)
categoria:riflessioni, esercizi, arte, editoriali
venerdì, 18 gennaio 2008
Miser Catulle, desinas ineptire,
et quod vides perisse perditum ducas.
fulsere quondam candidi tibi soles,
cum ventitabas quo puella ducebat
amata nobis quantum amabitur nulla.
ibi illa multa cum iocosa fiebant,
quae tu volebas nec puella nolebat,
fulsere vere candidi tibi soles.
nunc iam illa non vult: tu quoque impotens noli,
nec quae fugit sectare, nec miser vive,
sed obstinata mente perfer, obdura.

Misero Arturo, smetti di far follie
e ciò che sai perso consideralo perduto
Ti abbagliavano  un tempo   candidi Soli
quando vagavi dove ti conduceva una Fanciulla
amata come non sarà mai amata nessuna
Là dove tanti giochi si compivano
voluti da te e non disdegnati da lei
veramente bianchi soli ti illuminavano.
Non vuole più. Senza potere, non volere neppure tu
non inseguire chi fugge, non vivere miseramente

ma sopporta,con ostinata mente resisti....

 

 

 un "gioco, una mia  "traduzione" (se si può chiamar così)...molto, libera e in "malafede"


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postato da: artemidoro alle ore gennaio 18, 2008 00:38 | Link | commenti (6)
categoria:poesia, amore, maschere, io
martedì, 15 gennaio 2008

Lo guardavano parlare alla parete. Eppure non sembrava pazzo, era considerato molto intelligente, persino saggio e molti andavano da lui, anche solo per consigli.

Manuela la più coraggiosa gli chiese:
-" Con chi parli guardando la parete scura?"-
Subito non rispose..... era troppo concentrato. Guardando la parete disse :
-"Solo un attimo"....-
Poi la guardò.I suoi occhi pareva indagare nella sua anima e in un istante lei rivide tutta la sua vita, abbassò la testa, si vergognava, voleva fuggire.... Ma Lui, con voce profonda, disse:
-"Parlavo ad un' ombra, quella che era la tua."-
Manuela pensava di essere impazzita perché ora vedeva nella parete un 'ombra di una Fanciulla, con lunghi capelli.....a senti dire...
-Ora sei una donna molto brutta e volgare. "-
Urlando scappò via terrorizzata....
Le altre ridevano, non avevano visto, né compreso niente.
Una rideva più forte, in maniera sguaiata , un po' volgare , ma era come mascherasse un pianto antico, interiore.
Lui la guardò.... Lei non smise di ridere, solo abbassò un po' il tono, sentiva una strana vergogna.
Lui, guardandola con lo stesso sguardo di prima, le disse:
-"Tu per cosa vivi ?"-
-Lei, istantaneamente....
-" Per il piacere...."-
(continuava a ridere)
-"Allora è proprio il caso che lo provi....Vieni, guarda anche tu oltre il muro."-
Le altre, spaventate dall'atmosfera inquietante. e dalla grave voce di Lui  e dai suoi occhi scuri ma brillanti, scappavano....
Anche lei voleva fuggire ma come una mano invisibile, la portò a fianco di Lui.
Era spaventata, non voleva guardare, ora taceva..... Lui le sfiorò una guancia e gli occhi si aprirono.... Vide la sua Ombra e, mentre guardava, sentiva vampate di calore.... istantaneo e dirompente piacere....
Che succedeva? Non poteva fuggire, non voleva restare.... ad uno ad uno vide i suoi antichi amanti (ma non sembravano ombre piuttosto figure tridimensionali e sfumate) barcollare nude davanti a lei e poi cadere urlando oltre il muro  dal quale si era aperta una grande porta e dietro sembrava esserci un precipizio e tutti dicevano :
-"Maledetta..... e poi infami imprecazioni... vieni , vieni con noi...."
Avanzava, non poteva fare a meno di farlo, urlava, sudava, implorava....
"No,  non voglio.... che succede?"
Quanto tempo era passato? Si ritrovò svenuta, vicino a un muro affumicato per strada si guardo il braccio e urlò...come una grande mano scura le si era impressa nella pelle.....
 Non c'era nessuno ma sentiva ancora come l'eco di risate isteriche, femminili.... cerco il suo volto.Era davanti a lei, la prese per mano....
"Per questa volta...ma mai più...."
  Le diede una carezza (com'era possibile fosse così morbida e delicata ?) dove era rimasto lo scuro segno e in un istante il braccio tornò come prima....
-"Per questa volta....."-
e non finì la frase (ma lei aveva già capito)
disse e poi restò in silenzio, rivolto alla parete....con un dolce sorriso, lei pianse e tento di baciargli la mano ma lui si era alzato,era già lontano, dalla direzione opposta del muro.....(Com'era possibile c'era ancora la Sua ombra vicino alla parete.)

Cinguettava lì vicino tranquillo un merlo e sembrava dire....
-"D'ora in poi ...."
Un raggio di sole...rese bianca, bianca la parete e tutto parve svanire, il muro, lei, lui.... solo quella sottile e delicata voce cinguettante ora faceva discorsi più profondi e sconosciuti.

un racconto breve di Arturo Ferrara
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postato da: artemidoro alle ore gennaio 15, 2008 00:48 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, antropologia, fotografia, atti unici, oltre, sognando, maschere
sabato, 12 gennaio 2008
Avigliana la palude Ghiacciata foto Arturo Ferrara diritti riservati
Avigliana- La Palude Ghiacciata foto lab artfer

Tutte le piccole cose, quelle che hai e non ti accorgi di avere e che un giorno ti mancheranno quando penserai che erano loro tutta la tua vita e non ciò che tu credevi ed  inseguivi nel mondo.
Quei gesti, quelle parole, quei piccoli animali intorno a te, quelle cose che avevi scelto con cura e poi magari messo da parte.
Perché se nei cuori molte cose restano a lungo e nella mente scivolano un po' in fondo in zone oscure...nella realtà sono labili, fragili, sensibili.
Vai avanti nella società proprio mettendo da parte..dicendo sì un giorno ...farò, dirò, penserò..... Poi miserabili cose ed occupazioni, schiavitù di obblighi, burocrazie e convenzioni assorbono le tue intenzioni, asciugando il sentimento e lasciandoti arido. Scopri la tua solitudine e arrivi persino a compiacertene.
Dov'è l'Amore dov'è l'Amore? Quanti lo confondono con una persona, degli atti,fisici, o delle belle parole, rappresentazioni sentimentali e idealistiche di spiriti anche nobili ma molto ciechi e narcisisti.
Tutto ciò che accade nella vita in realtà è immediato e brutale, non una presa di coscienza, un fatto, a volte irreversibile che ti mette di fronte a cose già compiute.... Se non vuoi ammetterlo, non vedrai, o dipingerai con fantasie le cose o inventerai altri mondi...oppure ancora parlerai addirittura di filosofie, predestinazioni, corsi e ricorsi..... Povere consolazioni della mente, della coscienza..... forse necessarie per sopravvivere ma a volte così fuorvianti, schematiche, prigioniere.
Dov' è l' Amore.... nell' inconsapevolezza naturale, nell'impeto ormonale, nell'energia impetuosa di uno spirito che esplora il mondo? Nel sentimento svenevole che vede amanti ovunque e passioni come ciliegine da mangiare e consumare?
Dov' è l' Amore, quello che persino cerca di dare un senso alle sofferenze, all'invecchiare, al nulla.....
Occhi di cerbiatto un cacciatore colpisce, piccole ali una pallottola spezzano...predatori aspettano al varco, persino senza cattiveria, selezionano.... come nella società, politici, banchieri, imprenditori, medici.... chi deve restare.....
Già restare.... ma dov'è infine l'Amore?
Noi produciamo la nostra immondizia (chi la porterà via?) e lì cerchiamo l'Amore.... che, invece, riposto in un cassetto, celato in un gesto, un sorriso, al buio cerca un po' d'aria, di verde, di luce.....

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 12, 2008 00:50 | Link | commenti (18)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, filosofeggiando, vivendo
giovedì, 10 gennaio 2008
Al centro del Sole di Arturo Ferrara  diritti riservati lab artfer Torino
(la foto è stata da me scattata moltissimi anni fa, quando vagavo tra parchi e giardini botanici e passavo pomeriggi ad osservare e fotografare, all' "interno" della vita e di me stesso)

Al centro del Sole, nel cuore del Fiore cerchiamo insieme il succo della vita. Noi cercando .... porteremo per il mondo i semi di ciò che lavorando incessantemente a volte neppure ri-conosciamo.
Il nostro amore sarà la piccola luce gli occhi multiformi con i quali noi soli vedremo la nostra specifica e piccola prospettiva di mondo.
Ascoltami..... io sono lontano e silenzioso, percepiscimi.Non ti far assordare dai tuoi ricordi, le tue paure, le troppe  attese deluse e le passioni che ancora inespresse ti rendono irrequieta.
Quell' intenso odore di Natura che vive si trasforma e diffonde,si confonde con l' immondizie dell'umano che tutto accumula e degrada e lascia stagnante all'angolo del proprio io, della  sognata esistenza, pesanti tracce di corruzione.
Chiusi nella propria auto, sospinti dal ricatto della paura della miseria, sfruttati, intimiditi, sorvegliati, presi in giro da caste sociali domani tutti  in fila a lavorare per mantenere i parassiti che da una qualsiasi televisione ti prendono in giro, ti angosciano con tendenziose catastrofiche prospettive, offrendo il miserabile spettacolo ripetuto di se stessi, neppure più comico e cercano di controllare ogni tua idea, istinto, passione, sentimento.... di renderlo commerciale o commerciabile ....
Ti raggiungeranno messaggi pubblicitari ovunque, di gente disperata che non ha più neppure se stessa da vendere e che è strumento di persecuzione  per raschiare il fondo di barile del tuo portafoglio.
Ogni giorno ti verrà creato un desiderio, un complesso in più.... che sono un qualsiasi oggetto potrà temporaneamente occultare, un acquisto, una pseudo conquista in più.... una nuova e più pervertita immagine erotica.
Al centro del Fiore.. io e Te questa sera,lontani ma uniti da ciò che neppure accettiamo, senza abbracci e carezze, con pochi sogni mascherati e qualche simbolo in più per sorreggersi a vicenda nel continuare domani e una parola gentile.... Al centro del Fiore, il tuo cuore, il mio  il tuo Sole.

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 10, 2008 03:11 | Link | commenti (8)
categoria:fiori, amore, riflessioni, letteratura, arte, editoriali, oltre, pensieronotte, io