Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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venerdì, 30 novembre 2007
Chi vedrà le variazioni
del suo Giardino?
Sono piccole
quotidiane cose:
una foglia che cade.
un ciuffo che cresce.
Chi vedrà il colore
diverso delle pietre,
quel riflesso di luce
che ieri non c'era
e il segno della notte
lassù nel cielo,
quella goccia di rugiada
che scende dall'albero
e chi sentirà i nuovi profumi
dell'autunno che si fa inverno?
Io sono in quelle cose
che restando mutano,
che vivendo appassiscono,
io sono solo per chi
ama e comprende
tutto il dolore e l'entusiasmo
di queste naturali rose
e mi resta vicino....

Arturo Ferrara


Una pietra in mezzo al sentiero non sbarra la strada.Divide piuttosto il cammino.
Vite al bivio. A destra il sentiero porta alla collina,a sinistra al fiume.La notte tutto si confonde..... Non ha scarpe il burattino che cammina scalzo? Va all'appuntamento con la bambola di pezza che gli ha, unica,dato la mano quando è caduto.La stessa mano  morbida, solo tra poco,accarezzerà la sua nodosa scorza.
-"Perché portate i vostri sogni con voi?"- Pensava con la sua testa di legno.Quella pietra avrebbe potuto raccontare tante cose....ma taceva.(parlano solo ogni tanto e a qualcuno)
-"Perché portate nella borsa i pensieri di carta?"- Pensava la bambola con il suo cervello di pezza .
Io li incontrai che si abbracciavano nel sentiero,i miei occhi di cuore brillavano. Pensai,ma solo con un sorriso, che la mia vita aveva un senso.

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postato da: artemidoro alle ore novembre 30, 2007 21:48 | Link | commenti (16)
categoria:poesia, amore, letteratura, oltre, sognando, pensieronotte, maschere
mercoledì, 28 novembre 2007
Nell'ombra dove
le perdute cose,
dove dove.....

Ha lasciato i suoi fili,
è uscito dal teatrino,
pensando di essere libero,
dove dove....

Ha perso la scena
e tutta la compagnia,
sono svaniti i fondali
di cartapesta
altre prospettive
di spettatori....

Chi ha mai visto
il suo burattinaio?
Chi scriverà ora
le trame della sua vita?

Di legno i suoi pensieri
e i suoi movimenti
assenti nel mondo,
ognuno va incontro
alla sua rappresentazione
pezzi di legno
non torneranno nel Bosco

(Arturo Ferrara da QDA lab artfer Torino 2007)

Ora prosegue nel silenzio il suo cammino. Non vedrà stelle e le immaginerà tra la nebbia, l'oscurità di questa lunga notte. Il teatro dei burattini è stato smontato, i personaggi sono svaniti come icone,avatar di un mondo chiamato "realtà" qualcuno ha preso un nuovo volto e si è chiamato giovane o altro....Non c'è strada, non c'è neppure più il Bosco.Non sa se le montagne siano ancora sullo sfondo.Ma gli piace pensarle, bianche, lontane e vicine nello stesso tempo. Cos'è quest'irreale atmosfera a quattro dimensioni? Era in equilibrio su diversi mondi, è forse precipitato in uno di loro? Il sottile filo che unisce persone, trame ed eventi sembra divenuto invisibile.....Cammina, forse è ancora sul filo, sta solo attraversando un confine.....
Prosegue il suo cammino e vorrebbe un sostegno, una compagnia.Dietro non c'è nessuno, nessuno a fianco...forse davanti? Non sente voce, non vede nulla....Ma gli piace pensare alle Sue braccia aperte, al calore che troverà nei suoi pensieri.....
Non ci sono più uccelli notturni, dove sono i notturni abitanti, vigili presenze della notte?
Che è successo.... non vede neppure i suoi passi, non vede orme..... non ne lascia.
Già forse è il filo, sì il filo.....Teso sull'infinito, sulla notte.
Avanti, indietro...a destra...a sinistra..queste direzioni sono apparenti....in alto, in basso...tutto ha bisogno di riferimenti, premesse..... La sua stessa filosofia ha sradicato tutto ciò...ma gli piace pensare che il mondo che ha dipinto, sarà solo qualche passo più in là..... C'è un "oltre" un "al di là".....?
E' forse il filo sospeso come un ponte...e quello che percorre più che una valle è un abisso?
S'accorge di poter saltellare.....cadere...salire..... tutto è possibile, vede qualcosa da lontano.... sembra un'ombra..... ha fuggito spesso quel viso, quella forma..... ma ora sa che ognuno va incontro a se stesso.

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postato da: artemidoro alle ore novembre 28, 2007 23:01 | Link | commenti (9)
categoria:poesia, letteratura, antropologia, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere
lunedì, 26 novembre 2007
L
Ascolta L'Amore Mancato 

Nei banchi di scuola, nei grandi parchi, all'angolo della via, ai confini del Bosco, in quel sentiero che sale nella montagna che non vedi, lungo la spiaggia che percorri a piedi nudi, nei libri,l'Amore Mancato.....


Anche in un bar in un sorriso che chissà se ritroverai, al telefono in una sfumatura dolce della voce, in una chat, una parola che t'illumina, un volto in web cam che si trasfigura, l'amore mancato......

Tu sei la Luna piena che ritorna nella mente e che illumina le montagne innevate trasformandole in fantasmi sullo sfondo. Tu sei quel raggio di sole che, riflesso dalla roccia mi racconta la sua vita.
Fermai il tempo per incontrarti e navigai in spazi ripiegati su se stessi.
Ho ascoltato il Vento qualche volta facendolo arrabbiare con qualche domanda di troppo.
Ho suonato il liuto per te e l'organo faceva vibrare la Chiesa......Non cercavo i topolini quando suonavo il flauto nel Bosco né scacciavo le ombre con il mio tamburo rituale..... Ti chiamavo e sapevo che eri nell'onda del suono a cavalcioni della Luce....Oh la notte, la notte sfarfallavi nei sogni, travestita da simbolo e giocavi con la mia anima fanciulla a nascondino.

L'amore mancato, nella vita quotidiana..... in quel tavolino guardi volti passare e scruti la commessa del supermercato,che si nasconde sotto gli occhiali.
In ogni donna cerco qualcosa di Te anche se so che ognuna è tutto......
E mentre svaniscono i contorni delle cose e la mia vita finisce fuori fuoco, nell'improbabile grandangolo del racconto....ancora vorrei suonarti, dipingerti, scriverti qualcosa...ma tutto già sfuma nell'ombra .
Vedo le immagini dell'infanzia...... l'amore mancato......
Di là, da me preparato, il pane sta cuocendo, diffondendo ovunque il suo  odore....

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postato da: artemidoro alle ore novembre 26, 2007 01:20 | Link | commenti (23)
categoria:amore, ricordi, letteratura, arte, io , scelto progetto
mercoledì, 21 novembre 2007
OltreIn fondo alla strada. (Ma è soltanto un sentiero nel Bosco.) Il torrente interrompe il cammino e di là, "oltre", c'è un' altro mondo, che gli alberi sulle rive mascherano.
Là c'è l'Amore in forme sempre diverse e luminose, ci sono, realizzati e realizzabili, tutti i suoi desideri. Tenta la sua ombra di spingersi al di là.... per vedere qualcosa, per riportare notizie o per godere dei riflessi.

Dove finisce il sentiero.... oltre forse continua su abissi di tenebra e di orrore.Ai fianchi del nero fiume che scorre, nel buio, voci disperati e imprecazioni.... ci sono forse tutte le colpe e le azioni buone mancate che urlano ed esigono di ritornare. C'è il tuo bel viso che il tempo ha devastato, ci sono i tuoi occhi limpidi e chiari, divenuti opachi.Ti rannicchi su te stesso per non andare dove non vorresti andare.Potrebbe un giorno apparire un ponte...E non potrai fare a meno di varcare la soglia.....

Lui ha chiuso la porta del Castello, sta per abbassare il ponte levatoio...nel fossato coccodrilli....  grappoli di serpenti nel prato di fronte.
E, se uno entrasse, si spalancherebbe la botola, e se qualcuno la scavalcasse precipiterebbero le frecce,le lance. l'olio bollente.

Senza sporcare il suo mantello, Lei andrà oltre, senza chiudere gli occhi.Lei solo Lei sa che tutto ciò è illusione..... Non ti avvicinare se hai scambiato identità. Seguirà il sentiero del suo cuore ma se si fermasse o si voltasse indietro..... L'illusione diventerebbe realtà.


Si è addormentato, ai margini del Bosco.... Non lo troverà nessuno.... I Suoi occhi scuri ancora pensano al cielo, la terra restituisce i suoi autunnali odori.... Un grande uccello è venuto a bere.Lo guarda. E' un istante. Lei con i suoi grandi occhi lo saluta e se ne vola via.
Niente, nulla, non è stato niente....un soffio di vento passato e neppure Lui non c' è più, in fondo, nell'angolo della stanza dove scriveva queste cose. Aprire gli occhi o chiuderli cosa cambia su quella che tutti chiamano realtà?
l'olio su tavola "Al di là" è di Arturo Ferrara, il testo è dello stesso Autore per QDA Torino

 
Ricevo la richiesta di un'importante segnalazione sulle problematiche delle famiglie con disabili gravi troppo spesso ignorate o trascurate.  Nei link segnalati vengono lanciati appelli ai Ministri e alle Autorità competenti perchè le famiglie vengano doverosamente aiutate ad affrontare a casa le loro difficili situazioni.. Visitate i link segnalati per cortesia, informatevi e se volete e diffondete, fate conoscere e partecipate come potete.Un link permanente, "diritti Umani...."nella colonna a destra, permetterà di risentire la Lettera Aperta di Marina.
(come sempre questa mia segnalazione è libera, non pubblicitaria a soli fini di solidarietà sociale)



 
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postato da: artemidoro alle ore novembre 21, 2007 11:09 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, oltre, sognando, maschere
domenica, 18 novembre 2007
foto di arturo ferrara diritti riservatiPochi segni del suo passaggio. Una parola che ti ha fatto piangere, una carezza. L'albero lassù sa ancora qualcosa di lui perchè lo ricorda ai suoi piedi a guardare la valle.
Tu non insegui nessuno... ma nel cammino circolare potresti incontrare la tua ombra.
Ritorna allo stesso ramo quell'uccelo canterino, dai ciuffi blu sulla coda, ora non canta.....
Passano e ripassano le formiche e non importa siano le stesse, hanno sempre lo stesso compito.
La notte pianeti e stelle continuano la loro segnata orbita e s'alternano, di giorno, nubi a forma di lupo o di cavalieri.
Puoi vedere anche tu la loro armatura e le spade se alzi gli occhi al cielo. Sono le stesse le albi e i tramonti? Questioni di luce. La roccia ha una sua vivente espressione riflessa, così come ogni vivente, siano i suoi occhi azzurri o scuri.
Questione di percezione.
La Legge che sottende e annuncia queste cose puoi chiamarla "Via" e tu percorrila, con passo fermo e diritto e con occhi attenti.
Solo dietro un sorriso, una voce che ti intende e risponde nel momento che lo desideri, solo un aura luminosa che circonda gli esseri e gli eventi e un filo d'argento che li unisce quando tutto sarà confuso e incerto nella tempesta e nel terremoto potrà non farti precipitare nel vuoto.

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postato da: artemidoro alle ore novembre 18, 2007 12:24 | Link | commenti (18)
categoria:riflessioni, letteratura, maschere
giovedì, 15 novembre 2007
All'angolo della via, laggiù prima del giardino, in quel posto che sin dalla tua infanzia hai sognato, c'è il venditore di identità.
Ha un carrettino che sospinge con una vecchia bicicletta arruginita, non rendono molto le identità, il mercato è pieno... le fanno i cinesi, gli africani, i russi, i bulgari,americani,  tutti, tutti hanno le loro brave identità, (persino gli italiani) e pretendono sia la migliore. alcune sono di contrabbando, altre senza garanzie, bollini e certificazioni. Si mescolano alla rinfusa e, nella fretta non si distinguono dalle altre. Ma poi veramente si possono distinguere. Chi sono i cloni e quali gli originali?
In un posto, quello dove si incontra la prima ombra del tramonto con la luce del lampione sta il venditore di identità.

-Venghino signori, identità...nuove, di seconda mano..appena usate....
Dalla caverna delle anime identità per tutti...Signori, non si scherza non "carte di identità" ma identità, vere, presunte, alias..... venite, avvicinatevi, non siate "privi di identità" (se lo siete poco male provvederemo subito).


Il tramonto è già in ogni cuore, buio sulla città e sulle coscienze , e' allora che tutti pensano di farsi una nuova identità....
Che c'è di male, in fondo, si vede di tutto, laggiù al fondo della strada, anche l'amore.....

Forza signore la notte non è eterna, cercate la vostra identità.... L'avete persa, nessuna preoccupazione, è qui.
Avete scoperto di non averla...... L'avete solo negata, dimenticata, l'ho trovata io, ve l'ho rimessa a nuovo...
Signori,signore, ritenete di poter vivere senza identità... Molto bene, portate qui la vostra due piccola identità , resterete senza ma ve ne posso anche dare, in cambio, una molto forte..... Non consumate i corpi con quelle orribili droghe, con vizi di ogni tipo, mantenetevi sani con una giovane identità.

Tutto volge alla Fine, anche questa storia..una storia di privazioni di identità..... La notte è ancora inquieta, la piccola Luna nascosta dalle nubi.....
Ha pedalato molto per arrivare sin qua.... Volete lasciarlo tornare a casa senza un identità venduta o barattata, suvvia, mettete la mano nella coscienza, aprite la mente, presto rifatevi un'identità perchè si sussurra che tra non molto arriverà dalle vostre parti.... l'uomo dagli occhi di cuore.

Cercate identità multiple? Ne avete di confuse...Niente paura, lasciatele anonimamente sul bancone, provvederò io al riciclo.... ne avete persa qualcuna, avete un'identità ombra? Anche quella è da me, guardate bene, là in fondo, vicino al lampione....vi aspetta.
Amate un'identità? Spolveratela, lucidatela..... lucidante d'identità, ripulitore d'anima, praticamente gratis.... in dotazione.
Identità vi cercano, fatevi trovare..... aspettano voi solo voi, sono la vostra identità, quella che aspettavate da tanto, quella con la quale vi "sposerete" . Signori, presto che è tardi, è sempre tardi, e non è mai presto per un'identità, nuova, seminuova, o anche un po' usata, "vissuta" (sono le più garantite). Insieme ad ogni identità verrà offerto un sorso di acqua che vi farà dimenticare le precedenti (se qualcuno ricorda qualcosa è perchè ha fatto finta di bere e vi avverto che la cosa è abbastanza inquietante.... )

Ora l'alba è alle porte, anche oggi si è venduto poco o nulla, si è chiacchierato tanto, curiosato, ma tutto fumo, niente sostanza....  ancora nessuna identità, identità fantasma anche oggi vanno al lavoro.... Il venditore lo ha quasi finito.

testo di Arturo Ferrara, in QDA novembre 2007 diritti riservati

nota:
"L'Uomo dagli occhi di cuore" è il titolo del libricino del quale ho parlato, tratto dai post del blog, in preparazione anche con i consigli dei lettori che mi auguro continuino ad arrivare.
 
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postato da: artemidoro alle ore novembre 15, 2007 00:54 | Link | commenti (23)
categoria:amore, letteratura, oltre, maschere, scelto progetto
lunedì, 12 novembre 2007
Guardare, comprendere, sentire..... Osservare. Sembra semplice, anche naturale eppure....
Esiste un minimo denominatore tra noi di "osservazione" che non sia un luogo comune, una identificazione facile di parole e oggetti fatti corrispondere dalla logica? Già le emozioni che ci suscitano gli esseri e le cose sono diverse.E se fossero diversi anche gli esseri e le cose e se gli osservatori fossero persino estranei a se stessi, senza quella forzata adesione? (che ogni convenzione sociale ci cura con la scuola di insegnare).
Oltre cosa c'è la follia, oppure porte di altri mondi, sensibilità, azioni dirette della coscienza?
Non so perchè ora questi pensieri si affacciano, oggi non mi curavo di ciò...giravo con la macchina fotografica (da tanto non la facevo) mi incuriosiva l'atmosfera limpida e ventosa, con qualcosa di sospeso temporalmente e spazialmente. Una strana luce emanavano le rocce ed il Bosco.Zone molto secche (infatti sino a poco fa gli incendi qui vicino si alimentavano sempre con nuovi focolai...) si alternavano a rocce levigatissime, piccole zone ancora verdi. Foglie, tante foglie...che tuttavia erano immobili (com'era possibile nonostante il vento?) come, dopo tanto vagare aver trovato la loro posizione.

Il tuo viso, dietro il bancone era luminoso, il tuo sorriso di una grande dolcezza...piccole pieghe del tuo viso, un qualcosa negli occhi parlavano anche di un dolore non ancora sopito. Eppure trasmettevi simpatia. Forse nessuno avrebbe potuto dire che tu eri bella eppure mi apparivi stupenda, i tuo neri capelli, il viso tondo e rotonda ogni tua imponente forma che si accompagnavano ad una naturale leggerezza di movimenti, tanto più bella perchè non correlata al fisico.
Per molto tempo, anche quando sono andato via mi ha accompagnato il tuo viso, il sorriso,quello sguardo intenso e un po' timido su di me.

Alla sera.... "Ragioniere", era,stranamente lui che è così restio e scorbutico e fuggente, tenero e carezzevole. Negli occhi qualche misteriosa profondità, poi molte affettuose fusa (non le fa molto spesso).....
Osservare, pensare, immaginare, forse illudersi ....che importa.
Forse il fanciullo con l'archetto in mano non ha tirato ancora  la freccia ma, sicuramente è passato vicino, con il suo fruscio (è forse un battito d'ali d'un Angelo?) e tutto è così strano, ancora adesso, trasparente, leggero.....

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postato da: artemidoro alle ore novembre 12, 2007 23:49 | Link | commenti (9)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, arte, oltre
venerdì, 09 novembre 2007
Cadono le foglie.Su Torino un vento forte.Tappeti nei viali. Ti chiedi come mai la tristezza (è il vento che la rivela?) ti sfiori con folate di brividi.
Osservi.Pensi. In altri visi conosciuti o pensati vedi l'invecchiamento che turba i lineamenti.Molti occhi sono smarriti. In cose eccessive di cibo e materia molti pensano di non pensarci.
Porti nel cuore le montagne che vedi nitide lassù.Tutto ti passa vicino e ti sfiora.Poter fermare qualcosa, un attimo di luce e di amore dilatarlo a universo.Inquietudini.
La Natura si spoglia come l'essere a volte delle coperture. Si prepara l'inverno dove si rivela l'essenza delle forme e i loro profili sono panorami.. Le rocce sono più lucide, il cielo senza nubi è uno sfondo di un quadro da dipingere dove le figure sono come non vorrei, in rilievo.
Sfumare...generare ombre dove ancora le illusioni trovano un piccolo spazio di esistenza. La vita si sviluppa tra le pieghe, i meandri, le grotte, le piccole pozze d'acqua.(Le prosciugherà il vento?)
Coltivi le tue piccole manie, quasi consolidi le tue abitudini per trovare un po' di conforto all'ondata di gelo che parte da dentro.
La grande città con i suo apparenti movimenti, i rumori, le voci...... i suoni stupidi delle radio, le immagini volgari delle televisioni i monitor, dalla vetrine.
Cosa puoi comprare,? (Non hai nulla da vendere....) Ti portasse un passante, un viso di donna un istante di sicurezza e solidità.......
Ti stai abbandonando al vento. Che succede se lo fai fino in fondo? Ti apparirà forse tutto ciò che fai assurdo.Altri mondi, altre realtà ti appartenevano e sono solo là, visibili, apparentemente vicine, ma lontane, sempre di più.
Il vento sospinge le cose, le porta, le riporta? Passa e cadono le foglie.La Terra in fondo è piccola.Continuano i drammi, le violenze...non basteranno i quotidiani a descriverle, né gli scrittori a raccontarli. Puoi dipingere il movimento, la forma che è già diversa mentre la osservi e tenti di fissarla.
Il vento non mi porta da Te, non Ti porta da me.Anche questo moto forse è apparente .Vorrei trovare nel mio nido le tue traccie,   trovarti.... Ma, cadono le foglie, si piegano gli alberi.... Il Tuo albero, lassù, in cima alla collina è stato recintato tempo. Proprietà di una proprietà, come Te che non ti appartieni.
Cadono intanto le foglie.Oggi i colori dell'Autunno, che tanto amo,mi fanno male.
Appoggio i gomiti sul tavolino del bar, chiudo gli occhi, sono stanco.Vedo immagini interiori e non più esterne, finalmente sfumate e se mi sono addormentato tu pensa che il tempo non sia passato.

Incendio nel BoscoI fuochi nella montagna questa mattina si sono riaccesi


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postato da: artemidoro alle ore novembre 09, 2007 13:39 | Link | commenti (23)
categoria:amore, letteratura, oltre, io
mercoledì, 07 novembre 2007
Autunno
Perché  nella Notte-Bosco (sto forse sognando?) c'è un nuovo fruscio, sentirò domani un'altra voce?
Non saprei.....
In equilibrio su sottili ragionamenti di parole e di carta (mi hai dettato tu le parole?) un universo intero si sposta. Saprai seguirlo senza troppo rumore e cosa, cosa racconterà il tempo?
Non saprei....
Le tue domande sono come pietre che rotolano dalla montagna, mi rifugerò in una grotta per non esserne colpito... le tue domande sono come un fiume in piena che esonda e invade ogni spazio della coscienza e della memoria, salirò in un luogo alto per non esserne travolto.
Le mie mani sanguinano, si stanno sgretolando al vento, come i ricordi..... Potranno ancora tenere in mano una penna, un pennello, sfiorare con forza e delicatezza la creta e il tuo viso?
Non saprei...
Già la Luna che cambia abito e forme..... cieli in movimento e pianeti in formazione.... già.....  capelli che s'imbiancano e bambini che cambiano voce.....
Eppure....non saprei la distanza e il tempo del tramonto , se non la misurassi con il palmo della mano.
Chi sono, chi sei.....Noi siamo le nostre domande, e le risposte e il silenzio...
non saprei di sapere se sapessi....
Credeva di guadare un fiume ed era sabbia.... confuse quella luce con i suoi occhi e ciò che toccava era inconsistente, anche se non vuoto.Giorni passavano e non fermavi tra le dita i sottili granelli.
Non saprei se nel bosco o nella montagna lassù... O sempre in un "altro" luogo, "tempo" che ti ricordi a tratti e cerchi.
Stai pensando a me, magari mi sogni... e io, quale farfalla inseguo nella mia mente che abbia anche qualcosa di simile che possa evocarti?Non tiuscirei a darti una forma, come posso?
E' forse nato il tuo sorriso che si è aperto al volo da un qualcosa che si nascondeva dietro un cespuglio.....La primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno...sai forse tu i confini e proiezioni nel tuo cuore?
Non saprei.... ma forse non avrei motivo di dolermene se non sapessi che lo fai , forse lo sai anche, tu.

artemidoro fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore novembre 07, 2007 01:48 | Link | commenti (16)
categoria:amore, letteratura, oltre, maschere, scelto progetto
sabato, 03 novembre 2007

Tempo lento per una notte magica. Osservano, silenziosi, invisibili.Non li riflette lo specchio. Sai  tu che questo spazio è apparente? Non soffrire, Ti sono vicini. Hanno amato, hanno vissuto, sono passati nei Tuoi stessi sentieri, nelle stazioni di Passione dove l'umano a cicli s'alterna.

Non fermarti nelle forme.Ascolta. Non è silenzio.La notte, il vento, le stelle, ogni luce arriva da molto lontano.Forse un giorno i mondi potranno comunicare in maniera diversa, senza il dubbio gelido che ti costringe a rientrare in te stesso. Libera, lascia anche solo un istante scorrere in te il fiume, l'invisibile fiume che è confine. Non ti fanno del male, ti osservano e pensano a Te che li pensi. Trasparenti ombre Ti dicono non sprecare la vita, non la degradare.
Lentamente si stacca qualcosa da Te, verso l'alto... Poi l'alto e il basso si confondono.... l'oscurità del cielo e della coscienza ha dei piccoli lumi. Ancora le stelle. Gli  alberi s'aggrappano alle loro radici e qualche uomo le perde.Gli uccelli simili s'appollaiano insieme. L'Albero è quello della Vita. Se qui, con me?
Non sono dove sono, vedo il mio corpo nel letto disteso.Un alone di Luce lo circonda e quel filo d'argento non è ancora spezzato..... La mia anima non è così leggera da perdersi nello spazio, nel lento tempo, l'energia questa sera finirà. Hai paura di non tornare? Ma dove, dove...tutto cambia ogni istante, si ridisegnano mondi e volti.Sei smarrito...perduto? La strada è ovunque.
Non sono lontani, non soffrire, il tuo dolore li rattrista.Pensa a Loro come a raggi di Luce, allora la tenebra non sarà più tale, pensa a loro come materia che si trasforma, forme....dinamiche che non sono prigioniere. Ascolta.Non senti il fruscio.....
Il flauto raduna gli Spiriti che sono anch'essi stupiti. Qui e ora significa allora sempre e ovunque con Te.
E se la realtà diviene sogno anche il sogno può divenire realtà.
Pace nell'universo agli esseri di buona volontà.

A U D I O L E T T U R E
(i testi sono coperti da diritti di Autore e sono di Arturo Ferrara)

Nota:
Nel tag "scelte progetto" i post sinora scelti dai lettori, basta se si vuole farlo scrivere il titolo e la data (leggendo il precedente post "progetto", chiarimenti)
Ringrazio intanto anche Grazia per la collaborazione per il testo segnalato.
A oggi hanno segnalato post Enza, Barbara, come detto Grazia e ora ho cominciato, visto che i tempi stringono, ad aggiungerne qualcuno scelto da me.


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore novembre 03, 2007 01:03 | Link | commenti (12)
categoria:oltre, sognando