Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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mercoledì, 31 ottobre 2007
ClarissaI dubbi di Clarissa (foto con cellulare)

Mi è passata un'idea per la mente, anche stimolata da persone che non usano e né amano internet , quella di raccogliere. possibilmente prima del Natale, in un piccolo libricino (farò un edizione elettronica e una cartacea) alcuni scritti del blog (non intendo superare le cinquanta pagine) e magari organizzarli (non so ancora bene) in una trama o per tematiche...o in altre strutture che, non dico colleghino le varie pagine ma le rendano un po' "unitarie".
Il poco e il tanto sono sempre mezzi di misurazione relative ai parametri, quindi non so se siano (pur avendo validi strumenti di misurazione)  passate o abbiano partecipato finora "tante" persone. Certo anche se in forma in genere abbastanza breve e sintetica le tematiche qui trattate sono complesse, spesso ambigue, come ogni scrittura che tenti di muoversi nel campo artistico e non scientifico.Significato e significante, simbolo e parola possono certamente aver sconcertato qualcuno anche allontanandolo. (spesso mi son reso di conto di essersi mal espresso (potevo fare di più?)altre volte  quando qualche zona profonda della coscienza (anche mia)viene toccata scattano meccanismi di fuga.Semplicemente posso anche aver. detto, scritto, pensato male, annoiato.... Posso però dire che ognuno è stato significativo per me, ho cercato di conoscerlo anche leggendo il suo blog, rispondendo puntualmente ad ogni commento e curandomi delle sue osservazioni che, in alcuni casi sono state "illuminanti" e hanno veramente sviluppato nuovi filoni di ricerca, sia di contenuto che espressiva.  Sono nati e sono in corso interessanti rapporti anche (almeno per me) di intensa affettività... dove avvengono scambi, anche al di là delle parole, di sensazioni, percezioni e sentimenti, a volte anche con qualche passionalità di troppo.
Cerco ogni tanto con l'ironia di smitizzare molte cose.... il coltivare il dubbio non ha valenze disfattiste ma direi "probabilistiche" per evitare dogmatismi impositivi, anche smascherarli.... (e io come tanti ne ho) troppo rigidi o perlomeno non nasconderli, quasi giocarci.
Sarebbe una bella cosa se sia i lettori di passaggio ma anche e soprattutto coloro che hanno seguito e seguino l'evoluzione dei post, anche e soprattutto andando a "pescare" in un passato (che per me non è "passato") segnalassero uno o più post che li hanno particolaramente colpiti, magari dicendone anche i motivi in un commento dedicato. Queste scelte per me saranno significative, perchè, ponendomi come lettore, so cosa piace a me.....ma raccogliendo gli scritti non vorrei che fosse tutto un gioco autoreferenziale (alla mia età il narcisismo è patetico e quindi lo evito) e ciò che è piaciuto a tante persone sensibili intelligenti che qui ho incontrato, potrebbe trovare nuovi filoni di sviluppo e anche esser conosciuto in una bella catena spirituale da altri.
So che per chi mi conosce è inutile, quasi offensivo dirlo, ma preferisco essere chiaro, il progetto non ha nessun fine commerciale. (non perchè ci sia nulla di male nella cosa, anzi per tante iniziative che vorrei fare dovrei essere un po' più pratico, ma semplicemente perchè lo considero come un "punto" un momento di riflessione della vita del blog, che è anche della mia vita)
Ringrazio chi parteciperà a questo progetto....può inviarmi il (i) testi scelti e gli eventuali commenti alla casella postale di splinder o anche, se vuole qui:
artfer@tiscali.it

anche con questo modulo 
(si compila on line)

NOTE
Ringrazio intanto Enza e Barbara (le Sue osservazioni e il suo paragone del Blog ad un Bosco, le ho trovate molto interessanti e credo saranno veramente utili per il Progetto) di avermi già segnalato dei brani.
Segnalo inoltre che è stato creato un nuovo TAG denominato "scelto progetto", selezionandolo si possono vedere ed eventualmente  leggere i post finora scelti dai lettori, tra i quali verrà fatta una scelta per il libro.
 
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postato da: artemidoro alle ore ottobre 31, 2007 11:56 | Link | commenti (9)
categoria:riflessioni, editoriali
lunedì, 29 ottobre 2007
 I knew that I had gained
And yet I knew not how
By Diminution it was not
But Discipline unto

A Rigor unrelieved
Except by the Content
Another bear it's Duplicate
In other Continent.

E.Dickinson

Tutto ciò che avrei voluto fare, correrle incontro.... (Poterle sfiorare la mano!)ma non potevo fare nulla...non usciva parola....si voltò un attimo e non riuscii a sostenere il suo sguardo.... 
Arturo Ferrara-FoglieNella magia delle foglie , nel Bosco di giorno cercavo di ritrovarTi
Abbagliato, stupito, assorto, intento a guardare dentro me.
Vagavo non riconoscendo più il tempo e lo spazio....
Cattivo, vuol dire prigioniero, di un corpo, di un qualcosa che neppure conosci....
Quando vorresti, uscire, sentire una voce non c'è, non c'è. C'è tanto clamore ovunque, sempre al momento sbagliato, quando sarebbe opportuno il silenzio. La fiera è continua e le merci sono esposte in ogni maniera.
Ma quando vorresti qualcosa e per essa offriresti il prezzo di tutti i tuoi sogni, non c'è, non c'è.
Non c'è il sorriso che ti dimostra che t'eri sbagliato, non c'è l'immagine, la voce che avevi sognato, non c'è, non c'è.
Cento mani sempre e dovunque sono tese a toccare, prendere, provare..... con umido sudore e vischiose parole scivolano i luoghi comuni ubriacandoti di sciocchezze, consigli per gli acquisti e per le scelte.
Ma quando si spopola la strada, scendono le tenebre e il freddo, vedi la tua solitaria ombra che cerca in ogni strada..... non c'è, non c'è.....
L'amore scorre a fiumi...ma quando hai sete sono tutti in secca e quella fonte che immaginavi zampillare, non c'è, non c'è....
Non c'è..... E nella notte gli antichi spiriti ti tendono  mani che non potrai mai toccare, senti il loro corpo di vento e di luce e ti dicono:"
"Noi veniamo dal mondo dei non c'è e c'è un posto anche per Te."
Arturo Ferrara- LNel Bosco, di Giorno, ancora mi ritrovavo a pensare a Te e a me (La Vigna e l'Albero)

artemidoro   blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore ottobre 29, 2007 22:25 | Link | commenti (11)
categoria:amore, letteratura, oltre, vivendo, maschere, io
venerdì, 26 ottobre 2007
Tutti i miei sogni.... Piccola cosa in verità, proiettati in un istante nelle pareti della stanza, (che ore erano?)  Io dipingevo Lei, con la sua lunga vestaglia e la sua caratteristica figura, mentre il mio essere intero è come perdesse di consistenza, svanisse.
Il tempo sospeso, un lungo unico suono.
Un leggero stato di confusione, confinante  con l'ebbrezza, simile alla perdita di coscienza, in quell'istante nel quale però vedi tutta la tua vita. Forse era venuta la mia ora e non c'era nulla di particolarmente terribile in ciò. Cosa dovevo sapere? Avevo finito di pormi domande, di analizzare cause ed effetti, annessi e connessi.
Un lungo incubo aveva turbato la mia notte. (Molto somigliante a quello della vita)....Immagini e pensieri di impossibilità, pensieri ripetuti e seriali e su tutto una sensazione di scorrere del tempo terribile, come se gli anni passassero dieci volte più del normale (ma cos'è il normale, la sua percezione?)
Lei acquistava lentamente tridimensionalità, consistenza. Da possibilità diveniva semplice disegno e poi  quadro, da quadro scultura, da scultura ombra e da ombra...... (Si sarebbe mai materializzata?).
Tutto ciò che avrei voluto fare, correrle incontro.... (Poterle sfiorare la mano!)ma non potevo fare nulla...non usciva parola....si voltò un attimo e non riuscii a sostenere il suo sguardo.... Era luminoso come le roccia della montagna in giornate particolari quando la luce e il vento si incontrano e si fermano  e fissano i "mondi possibili" donando ancora armonia ed equilibrio.
No, non volevo parlare.... tutto era già detto prima di nascere....
L'armadio di cristallo comincio a vibrare, tremare..... e poi l'inconfondibile rombo del terremoto. Ho sempre provato una grande attrazione per i fenomeni forti della Natura.... gli eventi dove tutti ci sentiami fragili cose in un mondo temporaneo.... Sapevo, sentivo.... che non era altro che l'effetto della Sua venuta .
Pensai tra me: io non volevo svegliarla così. (O forse era Lei che aveva svegliato me?)
Il ritornare a pensare fece svanire l'incanto, tornai bianca maschera, pronta ad andare nel quotidiano teatro della vita.

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 26, 2007 22:10 | Link | commenti (22)
categoria:amore, letteratura, oltre, sognando, maschere
mercoledì, 24 ottobre 2007
Accendere fiamme.....cercare focolari in antiche stanze dalle pareti di vetro dell'anima, dove si vedono i fantasmi, che sono i viventi, è già un compito.
Portare legna, quella delle bacchette magiche o delle penne illuminate. Antiche civiltà sono sprofondate, regni e dominazioni, epoche corrono fra le stelle fino a confondersi....
Hanno lasciato le fiamme ardenti ceneri.  Riflessi luminosi di fantastici volti, immagini.....Sono forse scesi dal camino gli Spiriti del focolare, per giocare con le fiamme, riprendere un'umana forma?
Un po' di calore....... hanno cercato un po' di Luce e la cristallina forma della coscienza, se non per materializzarsi, vivere ancora l'incanto dei corpi, del Sole.
Mostravano una via. Si è spalancata fra le fiamme la caverna delle anime..... e quelle in attesa di assegnazione . Sentire, ascoltare..... le loro preferenze.
Non sono pene o contrappassi le assegnazioni, ma combinazioni del gioco di dadi del fanciullo, sono acque che non scendono nello stesso fiume, sono ombre che non attenderanno il nemico passare, è la palla della bambina dai capelli rossi che salta.
Vuoi tu, disse una fiamma..... organizzare questa "passeggiata"?
-Chi sei Tu ?.....Fiammetta, quella del sogno o Beatrice?
Lei appena sorrise, alzò l'indice e annunciò solennemente il Silenzio, ma il suo volto  mutava e diveniva quello di tutte le donne conosciute , occhi scuri erano carboni ardenti che riaccendevano la fiamma.
Lui guardava con occhi scuri e una strana piega nel viso, indecifrabile persino dallo specchio.Fuori le montagne mostravano le loro cime, invitando gli Spiriti al volo. Perché passare dal camino,? Apri la porta poeta, lascia che ciò che è fatto di aria torni all'aria.
Nubi attesero la tua venuta.... Non hanno forse aperto i cieli rinascimentali pittori, non sono forse stati mandati profeti per liberare la via?
Lo ha detto il Corvo, lo ha sentito il Gatto passeggero della vicina.....Ne han parlato i quattro venti e la Rosa nel cortile ha avuto un brivido.
Tempo dell'inverno, sono in molti a cercare un po' di calore.
Lui legge nella cenere  destini che s'intrecciano, vite, storie.....Chissà se ne racconterà qualcuna.
Intanto la Luna si faceva piena e la stanza calda, sottile fumo saliva dal camino, tutta la storia dell'umanità. La Sua infinita dolcezza e premura, teneva vivo il Fuoco.
Altre storie nel camino crepitavano.

nota aggiuntiva
Sia lodato chi si è  accorto della piccola (ma significativa) differenza tra il testo letto e quello scritto.Ribadisco che è stata del tutto casuale .(Ma ciò che chiamiamo "Caso" avviene a caso?) Dopo un po' di riflessione ho concluso che la disarmonia non solo non mi dispiaceva ma mi stuzzicava, creando un nuovo contrasto fra opposti.In fondo la storia stessa dell'umanità procede per piccole mutazioni che si affermano nel corso del tempo, nella naturale competizione....
Il testo scritto sicuramente poi rimarrà più di quello sonoro che, abitualmente rimuovo dopo un po'. Concludo quindi che ciò che è fatto e fatto..... altre storie passeranno dal camino.

Arturo Ferrara© (in QDA ottobre 2007)
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec diritti riservati lab artfer 2007
postato da: artemidoro alle ore ottobre 24, 2007 13:46 | Link | commenti (12)
categoria:letteratura, antropologia, oltre, maschere
lunedì, 22 ottobre 2007
Un bel dì Gesù s'arrabbiò
con un albicocco
 Disse: "Pietro, tu
che hai la Vista Santa,
Vai a vedere se le albicocche sono mature".
"I frutti non sono ancora maturi",
disse al suo ritorno Pietro la Pietra.
"Allora che l'albero avvizzisca! "
Gesù desiderava un'albicocca.
Il mattino seguente l'albero
era avvizzito,
Come l'orecchio nell'agonia
del giardino,
Spiccato dalla spada.
Immaturo.
Che significa questa parabola?
E' meglio che ognuno
giudichi per conto suo.
Ti metti a sorseggiare davvero
Quando il tuo bicchiere
è sempre vuoto.

Jack Kerouac (Un gioco di parole per Gelpi)

Il concetto di "maturo" che ha molta gente, oltre a essere arbitrariamente e a proprio comodo stabilito, è molto simile a quello di marcio. C'è chi sposta continuamente la data di maturità, c'è chi invece con un giudizio del tutto autoreferenziale si considera maturo (maturo per cosa, per essere "colto" o "raccolto"?) c'è chi, invece, e sono i più, si affidano alla "certificazione esterna che non è certo quella autorevole di Pietro della poesia. Ma come sempre dico chi certifica il certificatore? Spesso una catena di potere trasversale lega non solo i presunti giudici, ma persino l'imputato principale in una catena di connivenza che è la "convenzione sociale", il conformismo (Se ammantato di perbenismo ideologico, naturalmente lacrimosamente denso di spirito umanitario o egalitario....del tipo ciò che è tuo è mio e ciò che è mio, e giusto, buono, onesto, opportuno resti mio.....)
Non vi preoccupate ho già finito. Tornerò presto il "sognatore" tra il folle e l' astratto (per molti astruso) che è la mia parte.
Chiedo soltanto a tutti di porre attenzione a ciò che sta succedendo, a livello culturale, sociale e anche legislativo.....
In particolare alla nuova proposta di decreto sull'Editoria che vorrebbe parificare gli autori di blog ad Editori, con ovviamente annessa trafila burocratica, bolli e balzelli, ma soprattutto con responsabilità civili e penali simili a chi ovviamente ha mezzi ben superiori per difendersi. Ora che pare i blog non siano più considerati un gioco per ragazzini annoiati, individui strani e solitari o damine in cerca di affetti o maniaci qualunquisti in cerca di sesso,cominciano a fare paura, come sempre ha fatto il libero pensiero.
Ora che qualcuno si organizza e riesce a diffondere le proprie idee, persino a stamparle in maniera originale e autonoma, ad aggregare anzichè dividere, a proporre, discutere ....si vuole tentare in qualche maniera di spaventarlo, incanalarlo, avvilirlo con la burocrazia come si è fatto per artisti e autori in tutti questi anni.
Non aspettate da me che possa suggerire cosa fare, solo invito ad informarsi, sapere..... soprattutto riflettere su chi si pone la fiducia, su coloro ai quali ci si affida..... Ognuno sia signore di se stesso e il suo pensiero lo manifesti, con calma, pacatezza e trovi nello scambio con gli altri, la forza, il minimo comun denominatore per lottare, ancora. Maturi.


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007

postato da: artemidoro alle ore ottobre 22, 2007 22:02 | Link | commenti (8)
categoria:poesia, riflessioni, letteratura, editoriali, vivendo, maschere
sabato, 20 ottobre 2007
ascolta la poesia
Un sogno

In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m' ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d' intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m' era avverso,
m' ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benchè quella luce in tempestose notti
cosi' tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

E.A.Poe

Avrei potuto essere, conservare qualcosa ma il vento mi sta portando via . Con una mano tengo stretto il cappello. Non è una lotta con il vento, conosco la sua delicata forza che nasce dal cambiamento di direzione e dall'incantato fascino del soffio che è lo Spirito dell'universo.
Ma mi atteggio a vivente che si aggrappa che finge di identificarsi in una forma. Certo non posso reggere la trama e continuare la recita perché il vento smaschera, ad una ad una, le pieghe del viso, strappa ogni abito e, nei solchi della pelle, ritrova fiumi di pianto antichi nei quali è passata l'umanità.
Avrei potuto fare, dire.... dimostrare qualcosa ma il vento mi ha portato via le parole (ero troppo occupato a tenere il cappello). Si può forse far prendere fretta alla testa.? Cosa fatta capo ha.(e cappello)
E il vento diceva :
-"Tu hai scarpe per andare non ti lamentare, quelle te le ho lasciate."-
Rimasi a guardare l'ombra. Non era ancora arrivata l'oscurità e non era più giorno..... Poi tolsi le mani dal cappello.
Il vento lo prese con un impetò di gioia e lo portò lontano.
-"Non troppo lontano....mi sussurrò all'orecchio.Là, troverai l'amore."-
Avete visto un tipo vagare nella notte alternando due parole.... "amore" ... "cappello" .... Sono io. sorrido al Bosco e sento l'aria fresca sulla faccia.... "amore", "cappello"....
Il vento gioca con me e mi allontana sempre di poco il "coperchio" per contenere i miei pensieri, quel cappello pegno dell'amore.... Come un bambino gioco ma sono un po' inquietato.
-"Dove mi porti Vento, che fai?"-
Ascolto.Ogni albero in coro ripete qualcosa, ogni cespuglio, ogni animale notturno, solo un poco nascosto:(Ma perchè ora lo comprendo?)
-"Tu verrai con noi nel Sogno, anzi hai già varcato il confine....."-
Vidi il mio cappello in testa a Lei.Era abbastanza ridicola. Ora non inseguivo più un cappello ma una femminile forma che leggera illuminava il Suo cammino, nella notte, nel Bosco.
Il Vento passava tra di noi mostrandoci le pieghe dell'io.... colmando le distanze fra noi .
Poi un po' confuso ma molto leggero mi chiedevo chi fosse il Vento, chi Lei, chi il cappello... avevo perso me stesso e ritrovato la mia identità.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer  Torino (diritti riservati)
postato da: artemidoro alle ore ottobre 20, 2007 00:18 | Link | commenti (29)
categoria:amore, letteratura, oltre, maschere, scelto progetto
giovedì, 18 ottobre 2007
foto di Arturo Ferrara diritti riservati 2007
Oggi io ero qui (Avigliana, Rocca)

Cosa cercava nei meandri della sua mente? Forse una voce, un volto...qualcosa che spiegasse ciò che non aveva compreso. Un nome perduto, un'identità , un suggerimento.
Cadevano le foglie ad una ad una e mai avrebbe potuto essere pulito il vialetto..ma, anche lo fosse stato, come fermare la polvere e l'intima disgregazione della pietra?
"Alla fine il segreto viene fuori,come deve succedere ogni volta,è matura la deliziosa storia da raccontare all'amico....." Ma quale amico, chi? Quale storia....dov'è Lei, in quale altro oblio? Non ricordava, non sapeva, s'affacciavano nella sua mente tante altre vite e non erano più in ordine nello spazio e nel tempo, si confondeva persino il suo viso, la sua identità....
"io non sono" disse..... "Tu sei attraverso ciò che scrivi..." si senti rispondere. Ma tra i pianeti, tra gli esseri, tra le cose ci sono grandi spazi di vuoto.La materia si espande verso un 'infinito che ha già in sé la contrazione e l'annullamento.
Rivide qualche suo gesto e cercò di associare la sua persona al ricordo, allo scritto.Non riusciva ad avere un'immagine di lei, aveva tante foto...Ma le foto non sono un immagine....La sua voce...l'aveva sentita, le sue pause, le sue parole sospese con l'infinito......
Cosa cercava, cosa aveva trovato ora che i suoi anni si stavano per compiere?
Rotolano le pietre dalle montagne e nascono nuovi esseri al mondo che ripercorrono le stesse strade.
Sguardi incantati e obliqui sulla realtà, occhi di cerbiatta ad intenerire i cuori e cuccioli che giocano alla vita, vegetazione, acqua che scorre confinando e confondendosi con il cielo. Questo autunno promette nuvole non ancora viste . Le pioggie laveranno quella scorza esposta alle intemperie?
Le foglie cadono nel viale, lentamente ad una ad una, finche l'albero ancora ne avrà, e la polvere, e la pietra e i miei passi..... con un piccolo rintocco di Eternità : il pensiero di Te che mi stai venendo incontro.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore ottobre 18, 2007 01:57 | Link | commenti (18)
categoria:amore, letteratura, oltre, vivendo, sognando, scelto progetto
martedì, 16 ottobre 2007
Avendo avuto una cara amica anoressica conosco il problema e osservando il grado di superficialità e ignoranza con il quale a volte viene trattato, guardo con attenzione libri che in qualche modo da qualunque prospettiva affrontino il problema in maniera originale e personale.
Non è mia abitudine segnalare libri e in questo caso non ho neppure ancora letto l'opera che, tuttavia, se ha, anche solo in parte, l'intelligenza, la simpatia, la carica vitale ,la sensibilità e  la" fantasia", del' Autrice  promette bene.  " Straniera a se stessa" di Barbara Ardito è in attesa di pubblicazione  presso  ALTROMONDOEDITORE (una particolare forma di edizione che richiede per essere stampata almeno 120 persone che  prenotino il libro)  . Sottolineo che queste mie brevi note sono un'iniziativa personale e libera,volontaria e gratuita e non hanno un carattere pubblicitario ma esclusivamente informativo.
Ulteriori chiarimenti e la presentazione del libro si avranno in questo blog 
Non mi resta che fare all'ardita Barbara i miei complimenti e auguri.


postato da: artemidoro alle ore ottobre 16, 2007 22:49 | Link | commenti (6)
categoria:editoriali
lunedì, 15 ottobre 2007

Nessuno l'ha mai detto
Nessuno? O non l'hai visto
Pensato..

Nessuno l'ha mai detto
Nessuno? O non l'hai visto
Pensato....Ma non sapevi Tu ?
(DESCRITTO CONFORMATO CATALOGATO)
Come il Verme nella Mela
Giovanni della Ciliegia
Il Ragno nella tela
la ruggine nel ferro
la macchia nel pulito
l'anello al dito
la ruga nel volto
di maschere che non ti sei tolto....
Serpe nel fieno
(ESTERNO, ESTRANEO, INTRUSO)
Continua da sé la storia
(senza protagonisti o luoghi o cose)
Esseri assenti passati
(INQUADRATI PREVISTI CIRCOSCRITTI)

..Ma non sapevi Tu ?
(DESCRITTO CONFORMATO CATALOGATO)
Come il Verme nella Mela
Giovanni della Ciliegia
Il Ragno nella tela
la ruggine nel ferro
la macchia nel pulito
l'anello al dito
la ruga nel volto
di maschere che non ti sei tolto ....
Serpe nel fieno
(ESTERNO, ESTRANEO, INTRUSO)
Continua da sé la storia
(senza protagonisti o luoghi o cose)
Esseri assenti passati
(INQUADRATI PREVISTI CIRCOSCRITTI)

Arturo Ferrara da Parole In Guerra diritti riservati lab artfer Torino

continua a esser gradita, nei commenti, la segnalazione delle poesie che più vi hanno colpito (sempre di quel progetto di raccolta del quale parlo nel post precedente)

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 15, 2007 21:43 | Link | commenti (11)
categoria:poesia
sabato, 13 ottobre 2007
 Alla fine il segreto viene fuori,
    come deve succedere ogni volta,
è matura la deliziosa storia
    da raccontare all'amico del cuore;
davanti al tè fumante e nella piazza
    la lingua ottiene quello che voleva;
le acque chete corrono profonde,
    mio caro, non c'è fumo senza fuoco.
 
Dietro il morto in fondo al serbatoio,
    dietro il fantasma sul prato del golf,
dietro la dama che ama il ballo e dietro
    il signore che beve come un matto,
sotto l'aspetto affaticato,
    l'attacco di emicrania e il sospiro
c'è sempre un'altra storia,
    c'è più di quello che si mostra all'occhio.
 
Per la voce argentina che d'un tratto
    canta lassù dal muro del convento,
per l'odore che viene dai sambuchi,
    per le stampe di caccia nell'ingresso,
per le gare di croquet in estate,
    la tosse, il bacio, la stretta di mano,
c'è sempre un segreto malizioso,
    un motivo privato in tutto questo.
 
Wystan Hugh Auden
 
Trad: G.Forti

Statisticamente i motivi per i quali mi si rincorre, mi si trova nei luoghi più disparati, anche se sperduti non sono molti. Tra i quali la riparazione o la consulenza su qualche computer o oggetto e programma informatico, il parere sulle pene (spesso artificiose e fittizie) di qualche donna (questa proprio non la capisco perchè sia il collettore dei cuori in d'amore), mi consolo pensando che è sempre meglio che il raccoglitore di lamentele varie.... e il terzo , come oggi, l'incontro con qualche artista, pittore, scrittore, filosofo,insegnante o appassionato lettore che mi parla delle sue ultime letture e teorie.
Così dopo un pranzo gradevole in una semplice trattoria dove sono abitudinario (e coccolato) cliente. incontro .... con in mano un libricino di Auden.
Ovviamente mi chiede se lo conosco...e io candidamente come si fa con amici confesso la mia (la scopro sempre più abissale )ignoranza.Poi uso il metodo Arturo, apro a caso una pagina del libro, per farmi un opinione e ho trovato la poesia che riporto.
Ormai sospetto che le "cose" trovino me, più che io trovi loro..... Non mi stupisce la cosa, forse era il momento che leggessi (come farò presto) questo autore.
Abbiamo parlato poi di molte cose, al solito il mio capovolto concetto moralistico della letteratura nel quale sostengo che molti autori considerati immorali sono proprio quelli che invece dimostrano di più il loro severo concetto sulla società.
Mi sono stati consigliati degli ascolti musicali in un campo che io ho sempre trascurato..... Io a mia volta ho espresso ambiguissime teorie sofistiche che dimostravano ammirazione per scrittori (anche mediocri) che riescono a vivere del loro mestiere, a prendere in giro e con arte se stessi e il pubblico, sottilineando che spesso sono poco amati e vilipesi dai così detti letterati (ufficiali) che, non sono capaci di tali imprese.
Con l'amico abbiamo concordato un mio intervento in un corso di letteratura e ci siamo riproposti di raccogliere in un libretto ad uso personale le più belle poesie che ci hanno colpito (ho chiesto di farmi un elenco delle sue). Questa cosa la faccio da tempo in quadernetti ma mai in maniera organizzata e a stampa, ora sento il bisogno di avere le "cose belle" con me....
Ecco perchè anche voi non segnalate una o più poesie fondamentali per voi che sempre vi rimarranno nel cuore, che, in un certo senso avete sempre in mente? (Mi piacerebbe ma chiedo troppo, forse, sapere anche il motivo)
Dimmi cosa leggi e non ti dirò chi sei (perchè mica fingo di saperlo) però tutto contribuirà se non a correggere, a migliorare un poco la mia abissale, come dicevo, ignoranza.

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 13, 2007 12:06 | Link | commenti (23)
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