Ma la comprensione è una categoria molto pericolosa, trasportata dal così detto linguaggio scientifico, pratico, commerciale, a volte spoglia completamente le parole dalla loro inquieta ambiguità per incanalarle in concetti, tesi, dimostrazioni.
Non che tutto ciò non vada bene, il sapere è anche avanzato per questo rigore... Tuttavia il pensiero letterario (e non voglio usare la parola "artistico" perchè è ormai piena di patetica e narcisistica retorica....) segue in genere altre vie, per coloro che ancora la vogliono far vivere.
Questa parola non è,come pensano molti, volta a provocare, suscitare, stupire, scatenare (a volte anche ma sempre si abusa di ciò) piuttosto ad "espandere"...concentrando.
Cerco di spiegarmi meglio...L'ambiguità di una parola, di una frase, di una composizione può essere una ricchezza.... perchè non vuole in fondo dirti nulla , non ti pone in una condizione di passivo lettore o fruitore, non ha la funzione "digestiva" o "rassicurante" di certo cinema o teatro o libri..... ma cerca (e forse a volte non lo sa neppure) di coinvolgerti. Sei tu che da un significato "ti sposti"..navighi ad un altro ..in una catena che a volte inquieta perchè va ben oltre le intenzioni dell'autore (i più bravi pilotano molto anche questa cosa) e ti porta in zone dell'io, della coscienza, dell'intuizione che tu "scopri" in te, in relazione al tuo grado di libertà, con l'entusiasmo a volte di un bambino.
Ti senti persino a tuo volta il desiderio di "provare", vivere anche tu quest'esperienza, non importa se scrivendo, disegnando, anche solo pensando.....perchè hai bisogno di libertà, di uscire a volte dalle rigorose associazioni che la vita sociale e culturale ha generato in te.....
Fin dove puoi andare? Chi lo sa. Alcuni impensabilmente molto lontano, tanto da averne paura..perchè nuove dimensioni, nuove conoscenze su di se (non convenzionali o stabilite) si fanno luce. Ciò a volte fa paura all'io ma anche e soprattutto a chi capisce a cosa porta ciò.....la consapevolezza, la libertà, la riflessione..... Tutte "cosette" che una vita commerciale, tenta immediatamente di incanalare, addomesticare e ogni tipo di dittatura, "strisciante" (come la maggior parte di quelle attuali) teme.
Teme perchè le cose che sono sempre state fatte vedere come buone e giuste a volte dimostrano la loro assurdità, concetti che hanno riempito bocche e libri di belle parole si rivelano.... ipocriti, lo stesso amore, che ormai tutti sbandierano a destra e manca (ognuno crede di dire la stessa cosa ma in verità esprime spesso luoghi comuni di seconda mano) si rivela come qualcosa di intenso, non così esprimibile, catalogabile, "direzionabile".
Si diceva un tempo che l'arte era immorale.....proprio perchè si temeva questo processo..i più intelligenti al potere (oggi ce ne sono pochi) capivano i pericoli della cosa...io lo capovolgerei.....l'arte è morale nella misura in cui non si definisce tale. Chi mi conosce sa che a ciò io pongo comunque dei paletti (molti di ciò mi rimproverano) ed è il concetto di Responsabilità....che quasi mai sono riuscito a chiarire bene, ma che in sintesi è un ulteriore sforzo di un Autore (che a volte paga consapevolmente abbassando il suo livello artistico) nel pensare alle conseguenze di ciò che scrive o dice.
Perchè per ogni serio artista, (persino al di là del suo valore) il pensiero è azione, non un gioco, una magia...che agisce.... soffrirà comunque perchè sa che spesso non potrà misurare (ecco il concetto sociale inculcato) vedere fino in fondo l'intero processo.
Probabilmente in queste poche, affrettate righe sono ricaduto....nel pensiero della prima frase.....Ma mi è sempre piaciuto, in fondo "scolasticamente" parlando, richiudere il cerchio, andando dove sono partito.....
Se ciò è incompreso... mi assumo tutte le responsabilità, ma se qualcuno all'interno del cerchio vede più punti di me.....(anche stazioni di "passione") ne sono soddisfatto, come di tanti commenti che mi hanno colpito e interessato per profondità e intuizione.
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
categoria:poesia, riflessioni, letteratura, arte, editoriali, oltre, scelto progetto










