Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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yartemidoro Natura Viva photoset artemidoro Natura Viva Arte Grafica
lunedì, 30 luglio 2007
(ascolta questo testo)

Guardava intensamente la fiamma del camino.Gli uomini temono il Fuoco, gli uomini lo amano....Lo temono perchè lo amano o lo amano perchè lo temono?
Sanno forse che in quelle lingue rosse che tendono (senza mai arrivare) al Cielo ci sono gli amori (e gli orrori)passati, presenti...cercano i futuri.
Spegnere le passioni? Ci vuole poco, anche in un assolato pomeriggio che le ceneri si risveglino.Si puo' poi resistere, quando fa freddo, quando tutto intorno è buio a non portare nuovo legno al camino? Il gusto di accendere e vedere....cosa succede, chi appare....
A Lui il fuoco ricordava qualcosa, qualcuno. Gli veniva pure in mente un nome, un volto...Barbara. Ma cosa sono i nomi..Lei aveva avuto tanti nomi, tanti aspetti, tanti occhi e ogni forma e intensità di sguardo. Forse solo lo sguardo, nei secoli, era rimasto lo stesso..intenso, ma che passa oltre a ciò che guarda..presente eppure lontano...Caldo, terribilmente suducente...ma, a fissarlo, quasi gelido. E' lo sguardo di un Inquisitore che mette a nudo la tua vita e confonde quella segreta con quella che chiami reale...E' lo sguardo di una Strega che ti ricorda la Tua animale Natura e, proprio facendolo, esaltà le Tue virtù Spirituali.....
Nel Fuoco, dove le perdute cose si consumano.... dove passano generazioni di esseri. Le loro case, le cose crollano i paesaggi mutano come tutte le forme con i quali pensano di partecipare alla Vita....
Il camino è un Tempio....Dove gli Spiriti attraverso l'aria e il vento.... tengono vivo il Fuoco che Tu, solo Tu con i Tuoi pensieri hai voluto.
Lei, d'improvviso, quasi si materializzò..... volevi lanciare un grido di spavento.... ma uscì una parola dolce:
-"Finalmente."-
La lunga lingua di Fuoco sorrise..riconoscesti la stessa carezza e il dolore della lontananza.... (o era forse il sottile fumo del tempo perduto) ti fece lacrimare.....
Il silenzio..fuori la Notte che nessuna fiamma poteva rischiarare a fondo....  Ma nel fondo del Tuo cuore, quella povera, calda e non umana Luce ....per questa sera sarebbe bastata.....
La grande Luna dai monti diceva
-" ..esci....vieni a guardarmi prima, sì prima che si spezzi il cordone d'argento e che dall'incanto non torni più., gioca con me, lascia le magie del  Fuoco."-
Anche Barbara diceva.... (o era il crepitare dei ciocchi?) raccontava una storia di una selva....istintivamente cercai un liuto che non avevo... avrei intonato la rimata canzone che da tempo era inespressa nel mio cuore?

un racconto breve di Arturo Ferrara

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postato da: artemidoro alle ore luglio 30, 2007 16:12 | Link | commenti (20)
categoria:amore, letteratura, antropologia, oltre, sognando
sabato, 28 luglio 2007

 RIVE LONTANE
gentilmente inviata da Silvana Pagella

Il più delle notti,
io sogno d’approdare
sulle rive d’un mare lontano.
Immagino
delle spiagge tutte indorate
d’un sole blando che non arde
la mia fragile pelle chiara.

Ma, sogno sponde marine,
che non riceveranno mai
segni dalle mie tracce……
…..Perché sogno, soltanto


Come da un po' di giorni, partirò tra poco, in moto, nella notte. Già ora, penso alle strade di vento che si aprono nel buio. Grandi e piccole strade di montagna...dove la notte e il vento colmano corridoi di odori. Nel giro di pochi chilometri sentirò il cambiare della temperatura, le improvvise correnti calde...e poi quelle fredde..i forti venti laterali che sembrano spostare, la pur pesante moto che, silenziosa e regolare, quasi veleggiando,corre nella notte.
Questa sera ci sara una grande Luna che giocherà ancora a nascondersi tra le montagne, magari apparendo incantata in una curva dove quasi mi mancherà il fiato, un po' per il vento (apro quasi sempre la visiera del casco) e di più per l'emozione.
Cambiamenti di prospettive, strade...come se le valli aprissero un varco verso il cielo.... (le stelle così vicine, tangibili). Giochi di luce e improvvise oscurità..i sensi tesi perchè ogni istante un improvviso pericolo può essere in agguato, auto, animali notturni..ostacoli.....foglie nelle curve, l'orecchio in  ascolta (non è forse musica il motore?), l'occhio attento...
Ci sono ombre, tante ombre nella notte e, se ci pensi un istante diventano quasi vive..... tu corri veloce e loro ti osservano, lunghe sembrano già arrivare dove sei diretto..E tu un po' le temi, un po' desideri restare con loro, quasi in cima al monte dove arriverai....tra quelle sale silenziose..dove sta per nascere la tua ultima creazione....
In fondo non fuggo da nulla, non cerco niente..il mio passato scorre per unirsi al presente, divenire futuro....
Ancora poco, il vento, la notte, il silenzio..le stelle e nascerà forse ciò che già c'era e non aveva forse bisogno d'apparire, ciò che ci sarà, al di là del supporto di legno e creta che lo veicola,(e non durerà al tempo) al di là della forma che prenderà..... Non hai una minima idea di cosa verrà e ciò da una parte ti sconvolge, un po', dall'altra, ti fa quasi sorridere.
Sono forse le mani che hanno bisogno di modellare, di sentire la materia friabile...forse certe forze vogliono assumere un'espressione, un colore.....una dimensione.
il motore entra a volte in armonia con i tuoi pensieri e il tuo corpo con il vento e allora sparisce tutto...e non ha senso nulla, ma non è negativa la cosa, perchè non si tratta di una perdita ma di una fusione. Perchè io amo, come la mia moto, la notte e il vento e vagherei per sempre con lui..intravedendo, di più pensando e immaginando ,la mia vita, nell'oscurità.....dove nulla scorre,nulla è.... e niente diverrà.

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postato da: artemidoro alle ore luglio 28, 2007 00:11 | Link | commenti (12)
categoria:letteratura, arte, oltre, vivendo, pensieronotte
martedì, 24 luglio 2007
Ho cercato ancora una volta le Ombre, qui, solitario, in grandi e numerose stanze vuote, tra i monti, circondato da opere d'arte, perchè la vita ancora mi è sembrata impossibile, la gente estranea, la città imbruttita.
Gli uomini coltivano il brutto ad ogni angolo, non contenti lo moltiplicano, lo diffondono, lo premiano....il livello si abbassa sempre, finchè il brutto diviene necessità, regola, uso, abitudine, unico modo per comunicare.
Fermare il tempo...Ho passeggiato tra vie di Torino che si sta svuotando per le ferie, cercando il passato. Mi accontentavo di poco, rivedere almeno un insegna, un volto, anche solo un muro, un albero della mia gioventù, ancora uguale, con qualche segno del mio passaggio. Tutto diverso, degradato. Nulla si può fermare. Negozi chiusi, altri hanno cambiato proprietario, la gente diversa, quei pochi riconoscibili sfigurati dal tempo, con un'aria smarrita e perduta, preludio a quella vecchiaia che,senza pietà, trasforma tutto in malattia e necessità fisiologiche.
Hanno ragione quelli che corrono, che vogliono tutto e subito, desiderano consumare, usare, tutto? Non fanno probabilmente che aumentare il degrado. Le giovani del cortile di un tempo ora sono madri distratte e frenetiche...si ricordano di quando saltavano con la corda? Tutti gli uomini che hanno incontrato (ricordano il primo fidanzato?) sono qualche metro più in là a fare le stesse cose...con altre. Già altri, altre...ma la vita poi sembra sempre la stessa.... Troppo in fretta i visi si riempiono di rughe (forse sono smorfie) i caratteri peggiorano e quelle che erano solo delle possibilità, paure, divengono vizi, modi per identificarsi, riconoscersi.... Molti scelgono una parte di se e la sviluppano..le altre potenziali scompaiono o si riducono..... Si comunica per caste, per luoghi comuni, magari neppure condivisi ma fissati, per non essere soli, per tentare di fermare qualcosa, il tempo, gli esseri....si scivola.

Non esaltare troppo il Sole amica mia quando ti fa vedere queste cose in un pomeriggio di luce. ama di più la notte che nasconde ogni bruttura e lascia la Luna, lassù a dire che tutto è stato è un'illusione.....
Nella solitudine intanto Ti penso e ti faccio vivere come desidero e lascio scivolare ogni bruttura, lontana da Te....
Ma le Ombre anche questa Notte sono state silenziose.Che non mi amino più neppure i fantasmi? Solo incubi, sogni come rottami di paure e vita avanzata e ti cerco e ti invoco.....e so che domani, potrei anche non riconoscerti perchè ci sono anch'io nella ruota che gira.... gira, sotto il sole.

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postato da: artemidoro alle ore luglio 24, 2007 14:23 | Link | commenti (19)
categoria:ricordi, letteratura, editoriali, oltre, vivendo, pensieronotte, maschere, scelto progetto
venerdì, 20 luglio 2007

Modificando un po' una vecchia canzone.... L'estate è cominciata, gli amici se ne vanno.Tutti al mare a mostrar le ..."cose"..chiare o in montagna , dove al fresco non si fatica e si "magna.... "Chi penserà  al buon (si fa per dire) vecchio Artemidoro che, tagliandosi il codino, ha indebolito le sue forze e nel cielo della Luna insegue i suoi nebulosi pensieri?
Intanto qui,al fresco di una biblioteca munita di aria condizionata, arrivato a Torino, super motorizzato cerca di riallacciare i suoi rapporti con il vento (ma dove si nasconde nelle grandi città?) che gli racconterà la storia di ognuno. Tante storie che, nel sogno (ma in queste calde notti insonni è possibile?) torneranno, travestite da simboli,si confonderanno con le speranze e i pensieri e detteranno improbabili post per i nottambuli dello spirito.
Andare, partire..... ogni luogo ha una sua magia, soprattutto quello dove ci si trova....ad inseguire ogni cosa si perde tutto a volte..... Scorrono correnti affettive,ti coinvolgono, ti inquietano.... e poi, come sono venute, sembrano scomparire..... resteranno certo di più nella memoria, nel cuore..nella mente dove ti chiederai come e perchè e cercherai di non farti troppe colpe......Eppure la nostalgia e le "altre" possibilità di mondi ed  eventi possibili..... si faranno vive, collegandosi con il passato, quello della tua piccola storia vitale o quello più profondo, multiforme della memoria collettiva.
Altro....altre vite...o forse le stesse sotto altre parvenze...volti..voci che sembri (ma è un'illusione?)  riconoscere, che forse hai cercato, per sentirti almeno per un istante a casa, nel "tuo posto", nella "tua dimensione" fra una comunità di spirito e di affetti contrapposta a un mondo che a volte diviene incomprensibile, alieno, lontano....
E allora la fontanella del parco diviene la "Fontana della Giovinezza" il volto di Fanciulla a fianco, giovane e sconosciuta, la "Donna" che hai sempre sognato...una parola detta al momento giusto e che ti ha colpito ...la chiave per accedere al tuo cuore.....Certo..certo..illusioni..follie di un tempo che scorre, di una vita sempre più difficile in società, tra problemi di ogni tipo,pratici, morali, spirituali.....
Eppure in una panchina, da solo, sotto un grande albero.....lasci scorrere tutto e vedi il piccolo passero che ti si avvicina.... pensi sia troppo piccolo, non sappia volare...lo immagini preda immediata di tutti e...invece, di colpo spicca il volo dopo essere stato molto tempo, simpaticamente, vicino a Te. Ecco, questo ti può donare una calda estate..tra poco, solo tra poco, tornerai al lavoro, alla vita consueta, intorno a te, rapine, violenze, gente che sbuffa e impreca per il caldo, per ogni cosa....e sirene, pericolo....inquinamento....Ma tu, se vuoi,se puoi, se non sei troppo distratta dal cogliere tutto ciò che sfugge veloce, dalla ricerca di ogni sfuggente godimento......rivolgimi un pensiero e, più sarà caldo, più sentirò un fresco venticello che mi parlerà di Te,ancora....

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postato da: artemidoro alle ore luglio 20, 2007 13:43 | Link | commenti (27)
categoria:amore, letteratura, vivendo, sognando
mercoledì, 18 luglio 2007
L'unico vero modo di essere invisibile è di Esserci. Nascondersi è un modo di farsi cercare e di sottomettersi. Chi è chiamato a compiti è perchè non ne ha di sua natura...e la fuga è un alibi per l'inazione, come l'accettazione di una specificità, della stessa identità.
Ho scritto queste parole (sono quasi venute da se e sto riflettendo sul significato) commentando un post. Ora hanno voluto restare, non per essere approfondite.... Tutto ciò che viene approfondito viene detto in altra maniera, quindi indebolito dalla forza iniziale.. Dicevo... che l'ho riportato perchè lo so, è una dimostrazione dell'Invisibilità. Ci ho vissuto, ci vivo nell'invisibilità, la conosco....a volte non mi vedo più le mani...altre il viso...ma è certo che gli altri non vedono nulla, di me, della mia vita, se non i poveri messaggi in bottiglia che non hanno neppure la pretesa di essere una presenza, tuttavia sono un'Esistenza.
Chi ci vede ci ama.Condizione dell'amore è la visione.Visione non significa identificazione.
Molti mi esortano a essere semplice, trovano forse involuti, misteriosi... i miei pensieri.E' perchè vogliono una verità, una realtà compiuta, un qualcosa di pronto masticato da digerire e, evacuare utilizzandolo magari per qualche altra cosa.Questa strada non è la mia, non sono io.... Ecco questa è l'invisibilità dolorosa:l'appagamento e la compiacenza di chi ti legge...., oppure l'incosapevolezza e l'indifferenza. Esserci è doloroso, per chi scrive e per chi legge.... Esserci è amare.....relazionare. A volte io dico un "vedere oltre", "altro".No, forse non è così ..è solo vedere.....(ma non saprei e non vorrei mai definire questa cosa, per ciò che ho detto prima.)
Ma se mi ami mi vedi, se ti amo ci sei.
Più invisibile di così non riesco..... ho fatto il massimo per Esserci,ora, per vederti, amarti... o forse no.

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postato da: artemidoro alle ore luglio 18, 2007 01:33 | Link | commenti (15)
categoria:amore, letteratura, filosofeggiando, oltre, maschere
sabato, 14 luglio 2007
Il pensiero modifica le forme

....Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
(dal Salmo 22)


La posa dell'indice al naso forse voleva dire :Silenzio. Gli occhi Ti fissavano grandi e scuri e sembravano andare oltre di te. Ti concentrasti......e le sue parole svanirono...anche e lentamente la Sua immagine. L'ultimo pensiero razionale: il pensiero modifica le forme.
 Poi guardavi il mondo da un ramo, eri un colorato uccellino con una ramoscello in bocca.... ma eri anche il ramo e sentivi dentro di te la linfa scorrere.... com'era caldo il sole..eri foglia e sentivi la brezza del vento e sentivi quel processo in Te che trasforma la luce in ossigeno.....

Se qualcuno ti avesse osservato e "percepito" con la stessa Tua intensità, se avesse vibrato in sintonia con la tua cosmica armonia (sono le forme che modificano il pensiero?) avrebbe visto uscire parzialmente da Te l'Angelo Azzurro e l'Essere Alato.(Questi sono alcuni dei nomi dati , così, per identificare la trasformazione.....)
Perchè ogni Spirito anela alla libertà e compie il suo compito senza farsi imprigionare dal nome e dal concetto correlato.
Una sola nota un suono....un colore che si dilata all'infinito...lo spazio che si ripiega su se stesso e, nel tunnel del tempo, hai intravisto altre Tue mutazioni di forma... (Qualcuno le ha chiamate "vite passate")
La voce ti diceva: -"Vedi che non sei nulla, nulla di ciò che credi reale, concreto..ciò non vuol dire Tu non sia....perchè il pensiero modifica le forme e quando le raccoglie non sono più le stesse....."-

Gail_e_il_suo_mondo blu

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postato da: artemidoro alle ore luglio 14, 2007 16:13 | Link | commenti (27)
categoria:riflessioni, arte, antropologia, oltre, sognando, maschere, io
giovedì, 12 luglio 2007
 
Inquietudine
Visita e commenta il Mediablog di Artemidoro 
 
Non avevano preso ancora forma quei volti. Manichini che volevano diventare umani o umani che volevano divenire manichini. Ogni giorno il tentativo, nella vita, nella competizione per l'esistenza, tra paure e angoscia.
Perdono di consistenza le forme.... il peso di ogni cosa cambia con l'età (se la ragione non è troppo addomesticata). Il fuoco dell'amore è solo dipinto su un falso caminetto....Cartapesta, cartone e un po' d'incanto. Promesse e desideri non ti scaldano...ma forse fanno dimenticare per qualche istante il vuoto e il gelo intorno.
Un mondo di riflessi che s'intersecano con le ombre. Don Chisciotte era già partito dalla sua Biblioteca e, non potendo fare del mondo un libro, aveva trasformato in un libro il mondo.
La sua potente e magica illusione aveva illuminato Sancio...che in verità pensava di trarne un utile.
Ma persino il Don sapeva che il vero Mago era Sancio, che si convinceva (da sè e senza libri) e ridendo, a forza e anche per necessità,  si addomesticava all'Illusione. Pensava e proprio pensando alimentava la sua folle chiarezza, perdendo anche lui ciò che aveva portato con se dal passato, l'inquietudine. Perdendola proprio per la scoperta che tutto era inconsistente e vuoto, ipocrita e falso..... Solo nel sogno poteva essere l'intersezione con la realtà..... La via di fuga era divenuta la fuga stessa che poi s'era a sua volta smarrita.
Allora la donna ideale la si disegna con un po' di sfondo, si costruisce di cartapesta un regno,si nomina una contadina regina del proprio cuore..... si attende  un governatorato..più reale perchè amato di quello reale, così lontano .... Si muovono due fili e  si fa innamorare un fantasma, se ne aggroviglia uno e la storia si complica e compare il Guerriero. Sono botte per tutti, ma ogni bastonata è una perla di saggezza....
Non avevano ancora preso forma i pensieri e non erano sogno nè visione..... quando vide dietro la pelle il teschio....tutta la vita che scorreva era retta da uno scheletro che lasciava intravedere la sua oscura sagoma e l'ombra...l'ombra sul vetro attraversò lo sguardo...finchè osservatore e osservato non furono più nulla se non l'inquietudine dell'Attesa......
Scorreva il tempo e la luce..tra speranze divenute chiazze di colore ....Don Chisciotte guardava la Luna, molto triste...Sancio russava a perdifiato ..... Ma entrambi (in quale oscuro sonno, in quale meraviglioso sogno della ragione?) toccando per dubbio se stessi..trovarono il nulla...anche lo scheletro se n'era andato, polvere qualche secolo, più in là.


(questa estate leggi o rileggi" La storia di don Chisciotte della Mancha")
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postato da: artemidoro alle ore luglio 12, 2007 00:53 | Link | commenti (10)
categoria:letteratura, arte, oltre, sognando, maschere
sabato, 07 luglio 2007
L

Tutto ha una luce irreale, io stesso sono soltanto un alone di luce nella notte.
Non so dove sono diretto, credevo di sapere da dove ero venuto... ma, ogni passo, perdo la cognizione del tempo e dello spazio.
La campagna non è più campagna.... le stelle non sono più stelle....ancora qualche lucciola, in basso.
In basso, in alto, a destra, a sinistra.... La verità è che ho perso la direzione.
Ero partito per una semplice passeggiata, con la mente colma di pensieri.... i sentimenti stanchi, opachi....

Un tempo avevo un albero, in un posto sperduto ai piedi di una montagna, che andavo periodicamente a trovare...non è molto vicino da qui...poi, qualcuno ha messo una recinzione all'albero.... un altro giorno, tutto intorno, era pieno di vipere che si riproducevano....
Simboli..... mi sono allontanato come da tanti esseri e cose....
Poi l'albero l'ho sognato ....e affondava le sue radici nel cielo, era capovolto e le fronde erano sulla terra...venne l'inverno e, di colpo le radici tornarono al loro posto...ma non c'erano più foglie al cielo..solo un alone di luce....
Allora era ancora tempo di non sognare..... e allora l'albero lo pensai, con tutto il mio cuore...sentivo le vene pulsare e scorreva la linfa vitale, l'albero ero io e dalla mia mente germogliavano frutti.... non potevo mangiarli  e neppure sapere chi gli avrebbe assaggiati, neppure se sarebbe sopravvissuto......
Passarono ancora le stagioni e caddero le foglie, vidi la mia barba bianca (era forse neve caduta all'improvviso?) su un volto che svaniva nell'ombra dello specchio....
Ancora quell'alone di luce.....
Allora non pensandolo più....girai per il mondo per ritrovare il mio albero, avevo bisogno di toccare, abbracciare....anche se quella parola "mio", per me, non aveva il significato di possesso ma piuttosto di stirpe, appartenenza....
Capii....credetti di capire..... che OGNI albero era un frutto potenziale, e che le categorie nella quali lo collocavo erano arbitrarie, un altro dei veli di Maja.....
Eppure quei veli, in trasparenza mostravano un alone di luce... lo stesso.

Così nella notte cammino e ti vorrei al fianco.... perchè anche tu non appartieni a nessuna categoria....ti chiamano donna su questa terra, ti hanno dato un nome.... ma lo so (anche se ancora non ti vedo) che stai vagando come me, e ti sei smarrita semplicemente in un sentiero.....
E so, so, (ma forse sono pazzo) che quel sentiero è un ramo, un rigagnolo del ruscello, un germoglio che sta per nascere..... Quel sentiero è una nuvola che passa,il frutto che non raccoglieremo e che mai vedremo.... sempre cercandoci.

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postato da: artemidoro alle ore luglio 07, 2007 22:36 | Link | commenti (37)
categoria:amore, arte, antropologia, oltre, maschere, scelto progetto
venerdì, 06 luglio 2007
Il vuoto (variante) foto-grafica di Arturo FerraraIn queste oscure camere, dove vivo
pesanti giorni, di qua di là m'aggiro
per trovare finestre
(ci sarà salvezza se una finestra s'apre).
Ma finestre non si trovano,
o non so trovarle.
Meglio non trovarle forse.
Forse sarà la luce altra tortura.
Chi sa che cose nuove mostrerà.

(C.Kavafis Le finestre)

La Sua vita scorre, non come un fiume in piena, ma come un ruscello che ha deviato il corso per disperdersi in aridi prati ai quali la poca acqua apportata mai basta.
La Sua vita è frenetica come un impetuoso vento che promette di spazzare il mondo e localmente distrugge solo qualche albero per finire poi in un vortice assurdo all'orizzonte.
I suoi occhi sono obliqui al mondo e gli uomini che passano sono delle pedine della stessa scacchiera, vanno in una sola direzione e di un passo solo "en passant" di due, nulla più. Le loro direzioni sono obbligate, che mangino a lato o che,ciecamente siano mangiate. Colleziona uomini, come pedoni al bordo della scacchiera, ma la partita la sta perdendo, perchè un'altra Regina imperversa e Re, il suo re è arroccato nelle retrovie....(Chi l'ha mai visto?).
Lei non protegge nessuno, neppure se stessa...vive consapevolmente inconsapevole ma niente affatto leggera...vorrebbe volare e non saltella neppure, vorrebbe passare "oltre" e invece cade in ogni pozzanghera, pesta ogni immondizia e fatica non poco a distaccarsene.....

Vorrebbe cambiare tutto e ogni giorno ma si ferma al taglio di capelli, vorrebbe comunicare ma, in fondo sa bene che non ha nulla da dire....perchè proprio quando comincia a parlare s'accorge che non sta dicendo cose sua...cose di altre quasi delle eco di eco a loro volta, parole, gesti, sentimenti stanchi, logorati, abusati....
L'apparenza la sostiene come un attaccapanni un abito...però tutto è inconsistente e vuoto...
Sì a volte chiede qualcosa ma non è mai restata una volta ad ascoltare....
Saprebbe farlo? Questo non lo so, forse...ma, probabilmente non vorrebbe mettere in pratica una, delle cose apprese.....
Eppure, nel fondo dei suoi occhi quel barlume di luce cerca di uscire e nello stesso tempo dice disperazione e desiderio di vivere una vita vera....
Ma perchè ha blindato la Sua anima e messo le grate alla Sua finestra per poi lasciare a tutti spalancata la porta della camera da letto?

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postato da: artemidoro alle ore luglio 06, 2007 19:32 | Link | commenti (23)
categoria:riflessioni, letteratura, oltre, vivendo, maschere
mercoledì, 04 luglio 2007
(canone, variazione a due voci, da QDA lab artfer)

Nulla, niente nessuno...
cosa?
Solo le farfalle solo le farfalle
io non ho mai saputo....
Vuoto, ignoto....
estraneo, assente...
solo le  farfalle, solo le farfalle
ancora un altro giorno....
come?
I suoi passi
risuonavano nel nulla
la notte era inconsistente,
non aveva ali
e non percepiva più
nulla di concreto....
solo le farfalle solo le farfalle
questa non è la notte
è forse il fine la fine?
Esisti ancora  se ti pensi?
dove ,dove sono
tutti gli altri,
quel materiale mondo
di apparenze?
solo le farfalle solo le farfalle....
piccole ali nere
in una notte che non è notte
che è nulla, vuoto, assenza.
Sei già piombato nel sogno,
Sei tornato a vivere...
E.... cosa rimarrà domani?
Solo le farfalle, solo le farfalle....
Che dici
e a chi?


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postato da: artemidoro alle ore luglio 04, 2007 02:08 | Link | commenti (13)
categoria:poesia, letteratura, atti unici, oltre