Guardava intensamente la fiamma del camino.Gli uomini temono il Fuoco, gli uomini lo amano....Lo temono perchè lo amano o lo amano perchè lo temono?
Sanno forse che in quelle lingue rosse che tendono (senza mai arrivare) al Cielo ci sono gli amori (e gli orrori)passati, presenti...cercano i futuri.
Spegnere le passioni? Ci vuole poco, anche in un assolato pomeriggio che le ceneri si risveglino.Si puo' poi resistere, quando fa freddo, quando tutto intorno è buio a non portare nuovo legno al camino? Il gusto di accendere e vedere....cosa succede, chi appare....
A Lui il fuoco ricordava qualcosa, qualcuno. Gli veniva pure in mente un nome, un volto...Barbara. Ma cosa sono i nomi..Lei aveva avuto tanti nomi, tanti aspetti, tanti occhi e ogni forma e intensità di sguardo. Forse solo lo sguardo, nei secoli, era rimasto lo stesso..intenso, ma che passa oltre a ciò che guarda..presente eppure lontano...Caldo, terribilmente suducente...ma, a fissarlo, quasi gelido. E' lo sguardo di un Inquisitore che mette a nudo la tua vita e confonde quella segreta con quella che chiami reale...E' lo sguardo di una Strega che ti ricorda la Tua animale Natura e, proprio facendolo, esaltà le Tue virtù Spirituali.....
Nel Fuoco, dove le perdute cose si consumano.... dove passano generazioni di esseri. Le loro case, le cose crollano i paesaggi mutano come tutte le forme con i quali pensano di partecipare alla Vita....
Il camino è un Tempio....Dove gli Spiriti attraverso l'aria e il vento.... tengono vivo il Fuoco che Tu, solo Tu con i Tuoi pensieri hai voluto.
Lei, d'improvviso, quasi si materializzò..... volevi lanciare un grido di spavento.... ma uscì una parola dolce:
-"Finalmente."-
La lunga lingua di Fuoco sorrise..riconoscesti la stessa carezza e il dolore della lontananza.... (o era forse il sottile fumo del tempo perduto) ti fece lacrimare.....
Il silenzio..fuori la Notte che nessuna fiamma poteva rischiarare a fondo.... Ma nel fondo del Tuo cuore, quella povera, calda e non umana Luce ....per questa sera sarebbe bastata.....
La grande Luna dai monti diceva
-" ..esci....vieni a guardarmi prima, sì prima che si spezzi il cordone d'argento e che dall'incanto non torni più., gioca con me, lascia le magie del Fuoco."-
Anche Barbara diceva.... (o era il crepitare dei ciocchi?) raccontava una storia di una selva....istintivamente cercai un liuto che non avevo... avrei intonato la rimata canzone che da tempo era inespressa nel mio cuore?
un racconto breve di Arturo Ferrara
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In queste oscure camere, dove vivo