Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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sabato, 30 giugno 2007
La scelta (della propria donna o uomo)Un uomo solo cammina nella strada. Il peso del tempo passato lo opprime.Sono pesanti i sogni non realizzati. I movimenti, i pensieri, sono dolorosi perchè ormai pensa siano inutili. Dare ordine al mondo, a se stessi? A che scopo quando l'entropia, la trasformazione (ah quanto è irreversibile) sono davanti ai suoi occhi.
Ha riempito la sua mente di libri, teorie, progetti.... a forza ci ha fatto entrare alcuni credo, che si sono ribellati, provocando interiori disordini....

Laggiù, nel viale dove sono già cadute le prime foglie.....una donna.Lei ai suo "credo" si è imposta di crederci, riuscendoci meglio. Sola guarda un cielo che volge al tramonto. Per l'ennesima volta fa il conteggio dei suoi amori, come le pecorelle la notte, ma non per addormentarsi ...ma per provare ancora un po' di desideri.... Recuperarne uno? Ma sono lontani e son divenuti esseri orribili e mostruosi...Pance alle all'aria, menti ristrette.... Per  un attimo pensa al suo corpo ma riesce quasi subito a distogliere il pensiero guardando il merlo in cima all'albero che le canta una canzone.... .Cosa è stata la sua vita...Un susseguirsi e un inseguirsi di niente. Abiti, viaggi,parole, tante.... apparenze, neppure illusioni, finzioni, neppure sogni e trucchi, tanti, sul corpo, nella mente, in società.....

Le due figure si avvicinano...Lui la guarda distrattamente.....Lei quasi con fastidio, perchè ha interrotto il suo conteggio (i suoi pensieri ora erano più erotici)
Lui non la saluta e la guarda con ironia e compassione, come sapesse tutto....
Tutto ciò che lei da anni sa e che anche ora si vuole negare.....
Ora è Lei che guarda Lui con quello sguardo femminile che vorrebbe essere compassione e diviene disprezzo.(quante cose sfuggono al dominio di una donna nel passaggio dai pensieri al corpo!)
Sono soli....non si salutano eppure uno si dirige verso l'altro.

Solo tra poco, questa sera...saranno in un ristorante economico...dove lei lo sommergerà di chiacchiere e Lui cercherà di trovare le sue perdute bellezze e avendo paura dei suoi occhi divenuti palude....
Se non si sopportano perchè stanno insieme, se restano più soli che mai perchè si incontrano? Per abitudine, per disperazione..... per noia....per legge del destino.... chi potrebbe saperlo?

Io, intanto, non lo saprò mai...e rientro a casa un po' saltellando, farò la strada del bosco..... mi riconosceranno i soliti cani dei vicini con scondinzolii e borbottii, più avanti i gatti verranno, con accorti strusciamenti a guidarmi verso la scodella  della pappa... Potrei desiderare di meglio che l'odore dell'erba, quel lontano gracidio e le voci di qualche strano uccello notturno che difende il suo territorio dai mie passi, senza farsi vedere? Il ruscello scorre...poco lontano, invisibile nella notte...porta via la mia vita è vero...ma anche se l'acqua è poca, è in compenso pulita, (s'abbevera ogni tanto un airone cinerino o è un Araba Fenice?)i miei giorni camminano al centro e giungeranno in qualche modo al mare o a qualche nuvola. Ma se non così fosse, se finissero nella terra ci sarebbe da arrabbiarsi? Qualche pianticella, solitaria ai bordi ,ne trarrebbe giovamento.
Detto tra noi, in fondo, chi mi aspetta a me, al fondo del viale?

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postato da: artemidoro alle ore giugno 30, 2007 13:03 | Link | commenti (26)
categoria:riflessioni, ricordi, letteratura, oltre, maschere
giovedì, 28 giugno 2007
Ho comperato, un po' di tempo fa, durante una passeggiata fuori dall'ufficio dove lavoravo, incantato da una vetrina (dove c'era accanto ad un vasca con un bel serpente vero arrotolato) un acquario, vero anch'esso, ma pieno di pesciolini di plastica.
Questi pesciolini si muovevano spinti da un filtro dell'acqua ed erano perfetti con le loro fattezze, le pinne mobili, e tutte le marcate differenze di grandezza e colore fra loro. In fondo c'era una luce ora azzurra (era l'anima) ora rossa (era la parte "animale"?) che dava vita all'effetto magico del movimento.
Da tempo avevo pensato di avere un acquario in casa ma non volevo immaginare i pesci prigionieri, vederli magari galleggiare.... boccheggiando..... non volevo, non potevo fornire (essendo sempre fuori casa e a volte per lungo tempo) le cure necessarie.....
Avevo rinunciato..sino a quel momento..quando i colori e le luci, incantandomi...mi avevano conquistato.Ho comperato poi ancora delle pietre colorate, azzurre con le quali ho arricchito l'acquario....Davanti alla mia poltrona preferita (dove ascolto anche la musica e la radio) ho passato ore a guardarlo, come un bambino seguendo i vitali movimenti dei pesciolini di plastica.... sembravano, sembrano..sono vivi.....
Il tempo ha lasciato ora qualche traccia su di loro, il calcare..... ma non gli mancherà l'acqua che ho tolto per pulirli ad uno ad uno..... torneranno forse a brillare a navigare in moti (quanto casuali?) nell'acquario.
Ecco così fa uno scrittore, un artista.... non vive, non vuole, non può vivere.... allora nel suo mondo si costruisce trame, figure, forme.....strutture....le contempla, le offre, le condivide. Poi, nei casi più belli, esse diventano vive....  proprio per l'amore di chi le cura e comprende e condivide....allora l'acquario, libro o tela, o scultura tridimensionale... non è più un giocattolo ma un oggetto magico.....non più dipendente dalla nominata  realtà..... più che esserne influenzato.... comincia ad agire su di lei..... O forse così pensa l'artista a e chi si perde con lui nel magico mondo di bambino..... in un gioco che promette di essere senza fine, spazio e tempo.....
Ma cosa c'è d'altro, in fondo, nella vita che sia più reale, semplice, onesto...sincero?

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postato da: artemidoro alle ore giugno 28, 2007 00:16 | Link | commenti (20)
categoria:amore, letteratura, oltre, sognando, maschere
martedì, 26 giugno 2007
Chissà perchè vengono chiamate "lucciole" ..... agli angoli della notte mostrano le gambe, il sedere, i seni ...quasi tutto..perchè il discorso è quantitativo, forse più che qualitativo......la merce va esposta,tanta...a volte ammiccano con gesti fra il volgare e l'infantile (provo una sorta di tenerezza mista a tristezza per ciò) le loro "specialità".....Con la bocca,con le mani esageratamente fanno sin troppo capire ciò che non riescono a dire bene in italiano.La pelle scura nella notte è quasi lucida e spesso indossano abiti chiari, bianchi.Sei tu in grado di misurare la loro purezza d'animo, sei forse capace di dire la parola definitiva che suoni come un giudizio?
Hanno spesso smorfie cattive perchè conoscono bene la violenza e l'umiliazione...fumano..tanto e in maniera quasi provocatoria, teatrale...hanno sempre un telefonino in mano che ostentano, come fosse una prima conquista del loro desiderato benessere.....A chi telefonano....forse all'amica del lampione accanto..o chissà a un figlio un compagno....che naturalmente pensano di amare oltremisura (e forse è proprio così perchè sono capaci di sentimenti fortissimi .... hanno, a volte, un pudore spirituale che è inversamente proporzionale a quello fisico.....)
Si lavano come e quando possono...hanno a volte per strade nei luoghi dove la gente scarica immondizia o va a drogarsi...... calze da un euro, stracciate...sono in tante, in alcune strade una ogni cinquanta metri.... eppure certe sere c'è la coda......
Litigano spesso, forse anche solo per sfogare i loro interiori rancori...la costrizione che sentono nella loro vita, perchè lo sanno sono sfruttate..da tutti, da chi le manda, da chi ci va, da loro stesse.....

Ma questa sera guardavo commosso altri tipi di lucciole...quelle che si cercano lampeggiando, quelle della mia infanzia quando facevamo la piccola processione con le anziane all'Edicola della Madonnina, al paese, in mezzo ai campi...tra il profumo dell'erba e della rugiada.... Guardavo nel bosco,intorno alla mia casa queste piccole terrene stelle...alcune pure molto grandi e luminose, che disegnavano nell'oscurità e con il loro misterioso lampeggiare, invisibili percorsi.Affascinato, camminavo come un bambino seguendo a caso la prima luce che si accendeva. Pensavo di passeggiare con le stelle....le stesse che in certe calde notti contemplavo dal balcone, con un antico e sacro stupore....le stelle che ritenevo tanto lontane e che simboleggiavano tutti coloro che abbiamo amato e non ci sono più, come mi avevano detto da bambino.
Camminavo con le stelle...le lucciole..quest'anno non molto numerose..però (mi sembra) assai luminose...ma forse la luce viene anche dal mio cuore, che batte ai loro ritmi.... per trovare un po' di  pace.

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postato da: artemidoro alle ore giugno 26, 2007 14:00 | Link | commenti (29)
categoria:amore, riflessioni, ricordi, letteratura, oltre, vivendo
domenica, 24 giugno 2007
.....Nessuna risposta? Nessuna rinuncia? Non è da stupirsi che tu
non sia qui, non lì: non ti ha fatto riempire
le tasche di briciole, e poi t’ha fatto
fare una torta: indifesa, morsa da
paludi, uomini, topi, filigrane
pedaggi, ancora paludi, tutti gli alberi
crollanti del loro peso massiccio. Tu
non hai un amore? con il quale
snellire il peso del caso? .....
(Amelia Rosselli)

Si ritrovava in un tempo che non era il suo, dubitava ne fosse mai esistito uno. Quante volte si era chiesto il significato e lo scopo della vita sulla Terra, della vita stessa. Si era commosso molte volte anche solo guardando un millepiedi....una piccola pianticella nascere dal cemento.
Il Dio presentato dagli uomini o dai libri non gli era mai apparso così presente come guardando la Natura intorno, scoprire in qualche sguardo una fiammella di luce. Da tempo aveva imparato a diffidare di quella che gli uomini chiamano bellezza.
L'uomo si costruisce dei parametri a sua misura, persino le filosofie per giustificarli. A volte confonde le proprie perversioni per l'essenziale...mentre non vede non percepisce le sole cose che conterebbero per lui.
Si ritrovava (e molto tempo era passato) a non considerare più le cose che aveva pensato come importanti.... Pensava....Chi può misurare la distanza fra i sogni e il reale? Mentre come in una nebbia la realtà gli appariva molto labile, soggettiva.... Eppure la vita va avanti a colpi di realtà.... in Natura tutto è immediato e brutale..... l'evoluzione, la vita..... la fine di ogni cosa già preannunciata dall'inizio, mai nascosta (se non negli schermi che si costruisce ogni uomo). C'è un qualcosa di selvaggio, impellente, necessario..persino nel pensiero, nell'amore.... I veli li costruiamo noi pensando di rallentare, deviare....trovare una via diversa di sfogo al fiume che ci travolge.....
Da tempo si era accorto che, pur amando la vita, gli era in un certo senso estranea, assente ..... Viveva come sospeso, galleggiava tra le cose e gli eventi come una foglia in un mare..... A volte soffiava il vento, a volte restava immobile (Lui pensava di essere in realtà sempre immobile).
Aveva importanza dove sarebbe andato e cosa avrebbero pensato gli altri.... persino il nome che gli avrebbero dato.... Le sue opere erano solo atti d'amore..per quella forza che lo teneva ogni giorno magicamente ai confini delle acque e del cielo....non così lontano da quella terra dove tutti vivevano per non osservare ....non così vicino da esserne partecipe.
Pensava che solo l'Amore rende liberi...dovunque si navighi ..anche in ristretti canali e poi d'improvviso intuì qualcosa che non aveva mai pensato..... Forse troppo concentrato su se stesso. Penso che anche essere amato rendi liberi se si è in grado di rendersene conto....Pianse perchè allora la sua vita gli passò davanti, da un altra meno ristretta prospettiva..... e vide ciò che non aveva visto (non aveva voluto vederlo) risentì ciò che dall'orecchie non era arrivato alla mente..... percepì che la sua percezione era stata da lui distorta, attutita.....
Si alzò in piedi guardando la notte....gli sembrò meno scura, e anche se l'alba era ancora lontana (ancora non sa il perché) vide un grande sole (era forse la Luna?)....Non serviva cercare spiegazioni...forse proprio quelle lo avevano distolto....
Il Sole notturno lo riscaldò un poco, non passò il dolore, né poteva essere giustificato.... tuttavia evaporava lentamente al calore..... S'addormentò e in un'ultima visione vide una tenue luce entrare in lui, passando attraverso la sua ombra che svaniva......

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer 2007
postato da: artemidoro alle ore giugno 24, 2007 23:37 | Link | commenti (16)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, antropologia, oltre, maschere, scelto progetto
venerdì, 22 giugno 2007
Questa poesia mi è arrivata da poco  dal poeta e artista turco Üzeyir Lokman ÇAYCI del quale nel mio sito Arte e Letteratura ho presentato alcune opere e ho tradotto dal francese alcune sue poesie, inedite per l' Italia Quella che vedete è la versione francese a cura di Yakup Yurt. che ne cura la diffusione in Francia, presto sarà affiancata dalla mia traduzione.Intanto ringrazio l'Autore dei bei versi e considero l'invio un grande onore, invito tutti a leggerli con molta attenzione.....
Aggiungo che poche cose sono più belle delle amicizie tra artisti lontani, che non si conoscono, di persona, che hanno comunicato e comunicano con le loro opere.....  forse a loro troppe parole non servono....
Merci

Ceux qui dansent au rythme de leur propre musique

Ceux qui se nourrissent de viandes…de produits laitiers…de desserts
Ne peuvent t'estimer à ta juste valeur.

Même si la pierre se fendait, tu ne peux pas leur faire ouvrir
Les fenêtres de leur ferme…

Des gens comme toi ne font pas partie de leur centre d'intérêt
Tu n'existes pas…

Dorénavant tu dois savoir
Qu'ils n'ont pas de temps à te consacrer!
Ils ont les yeux fixés toujours vers le haut

Pendant qu'ils s'inclinent
Avec un sourire au dessus de leur double menton
Devant le souverain… le sultan


Crois-tu un seul instant qu'ils te reconnaissent?

Si tu me demandes mon avis à ce sujet
C'est que les bouts de leur ficelle
Sont aux mains d'autrui

Ne te formalise point du fait
Qu'ils se prennent pour des rois!

Avec des espoirs vains
Et des attentes mal placées

N'attends pas d'eux
Qu'ils te considèrent comme un homme

Même si tu écris des centaines de lettres

Aux hommes des portes fermées
Dans le but de les voir ou de leur parler
Tu ne recevras même pas une seule réponse…

Méfie-toi, sois attentif
Par-dessus tout
Tu leur permettras d'avoir des airs hautains

En se croyant importants
Ils te regarderont avec dédain!

Ils aiment bien se caresser
Le dos les uns des autres…

Il ne reste plus
Qu'à écouter leurs conversations "avec admiration"
A vanter leurs écrits "exagérément"

A récompenser leurs faits "par applaudissement"…

Ne perds pas de temps
Et ne t'occupe pas
En pensant à autres choses.

Chi danza al ritmo della sua musica

Chi mangia carne.... derivati del latte e dessert
non può  apprezzare il tuo  valore
Anche se la pietra si incrinasse
tu non potrai far  aprire finestre alla loro durezza di cuore
Persone come te non fanno parte
dei loro interessi
tu non esisti
d'ora in poi devi sapere
Che non hanno tempo da dedicarti!
Hanno gli occhi sempre rivolti verso l'alto
Mentre s'inchinano
con un sorriso sotto il loro doppio mento
davanti al potente.... il sultano
Per un solo momento credi ti riconoscano?
se mi chiedi al riguardo un parere
è che i i fili dei loro destini
sono nelle mani di altri
Non ti formalizzare
che si considerino dei re
Con vane speranze
e aspettative mal riposte
non pensare che ti considerino come uomo
Anche se tu scrivi centinaia di lettere
agli uomini dagli animi chiusi
con l'intento di di vederli ,di parlar loro
Non riceverai una sola risposta
Diffida, stai attento
soprattutto gli permetterai di avere un aria altezzosa
credendosi importanti
ti guarderanno con sdegno!
Amano carezzarsi
l'un l'altro le schiene

Non rimane che
ascoltare ammirati le loro conversazioni
magnificare i loro scritti
gratificare le loro azioni
con applausi
non perdere tempo
non occupartene....
Pensando ad altre cose.

Üzeyir Lokman ÇAYCI
Paris, 20.06.2007
Traduit du turc par : Yakup YURT ©
libera traduzione italiana
 di Arturo Ferrara
per QDA © lab artfer Torino

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore giugno 22, 2007 23:12 | Link | commenti (12)
categoria:fiori, poesia, riflessioni, letteratura, oltre
giovedì, 21 giugno 2007
(A Valeria)

Il tuo oggi non ha potere sul domani,
e il pensiero del domani non ti frutta che malinconia.
Non buttar via questo istante,se il tuo cuore non è pazzo,
chè questo resto di vita non si sa quanto possa valere
.


Come l'acqua del fiume,come il vento della pianura,
è passato un altro giorno nella vicenda della mia vita.
Di due giorni non ho mai pensato a darmi cura:
del giorno non ancora venuto e di quello già andato.

da quartine di Omar Khayyam

 
postato da: artemidoro alle ore giugno 21, 2007 02:24 | Link | commenti (5)
categoria:fiori, letteratura
lunedì, 18 giugno 2007
dedicato con grande affetto a tutti i lettori e commentatori del post precedente

I CORRIERI:
Parola di lumaca sul niente di una foglia ?
Non è la mia. Non ti fidare.

Acido acetico in latta sigillata ?
Non ti fidare. E’ roba adulterata.

Un anello d’oro con dentro il sole ?
Bugie. Bugie e dolore.

Gelo su una foglia, l’immacolato
Cratere, parlante e sfrigolante

Tutto per sé sulla vetta di ognuna
Di nove nere Alpi.


Un tumulto di specchi, e il mare che frantuma
il suo grigio- o mia

Stagione, amore.


Sylvia Plath


La vetrata riflette luci argentate. I neon sono punte di diamante che hanno inciso i tuoi fantasmi.Riflessi nel blu. Non riuscirà la notte a cancellare tutto? Potranno dimenticare i sogni i manichini al di là e al di qua del vetro? E quelli sospesi ai confini che nessuno rivela, quelle anime in pena ai confini fra l'umanità e l'oggetto?
Si sono spenti i clamori. Sono cadute, leggere come piume, le speranze e ha lanciato il suoi strillo acuto un non distinto uccello notturno. Dov'è l'amico pipistrello? A testa in giu forse guarda la mia realtà rovesciata...dove i concetti di bene e di male, nudi, di fronte a se stessi si proiettano nelle ombre.
In quel vetro, riflesso, il fotografo, l'Autore....indistinto guardava se stesso....  forse si amava, si cercava....qualcuno confondeva, perchè la direzione rettilinea degli occhi in realtà è curva è attraversa tutto lo spazio possibile, tutto il tempo virtuale....ogni cosa immaginabile.
Un po' di umanità, qualche svendita di umanità per piacere....un saldo o un'offerta speciale, per me, per te, per noi....
Per un istante sono crollati i confini e sono liberi gli uomini e i manichini...Si stringono la mano dicendo..anch'io c'ero, esistevo. Questa consolazione reciproca li fa sfuggire dal velo di Maja che li avvolge.Brillano nella notte, anche a luci spente. Si riconoscono e si trovano e non svanirà l'incanto che ha aperto le frontiere.
Guardava l'Autore stupito...oltre le immagini ancora i riflessi..e nei volti di donna vedeva trasformarsi tutti i visi femminili dell'umanità, tutti quelli che verranno, un solo cuore, una sola mente, un solo amore...e s'illudeva ancora dell'unicità e reciprocità del tutto....la sua illusione oltre lo spazio conosciuto generava un pianeta...un nuovo mondo nasceva...altri erano scomparsi ma ancora brillavano per la lentezza della luce....
In fondo Loro tessevano le trame dell'ordito, in silenzio, nella loro stanza, sospesa sulle vite..... Fuori la notte. Ma dentro e fuori.... ha ancora senso separarli?
Il Bosco, il Bosco,Il Bosco.....nel Bosco....
Andiamo.


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore giugno 18, 2007 00:18 | Link | commenti (10)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, antropologia, oltre, sognando, maschere
venerdì, 15 giugno 2007
...............................................
And helped the two of us to choir:
'Thor is angry; boom boom boom!
Thor is angry: we don't care!'
But those ladies broke the panes.
...............................................
(Sylvia Plath ....frammento)

AttesaTu non ci crederai. Si è innamorata di me. Non ti dirò quale manichino. Ma da piccoli segni l'ho capito.
Ieri non aveva lo stesso abito.... e quello sguardo, quello sguardo. Certo non mi dice nulla, forse è timida, certo è molto statica nel sua elegante posa.....Però le luci al neon non trovano difetti nel suo volto, i capelli non si scompigliano..cambiano solo le ombre sul suo viso....Sì quelle ombre mi parlano dei suoi segreti pudori, dei suoi inconfessabili desideri..... Stanno divenendo i miei, perchè nell'amore le cose si trasmettono comunque.....non capiremo mai come.
Mi ama, sì mi ama....Non vi dico chi, dovrete indovinarlo.... provateci, su.... La ricciolina bionda con la fascia.... la misteriosa con il basco.... O ancora la nero vestita con lo sguardo trasversale  che mi osserva di nascosto, o quella che appena si intravede, guardarmi intensamente? Forse la sensualissima seduta..non ha le gambe solo un poco aperte per me.?... Oppure la timida che, da dietro, sul manifesto.... osserva, occhi bassi..che sento il suo primo amore turbarle l'anima di manifesto-manichino?

 
Altre prospettive
  La gente passa e ripassa.... Infami non guardate il mio amore.... non vedete che ci imbarazzate.Noi abbiamo cominciato (sempre il silenzio e con gli sguardi) le nostre storie, i sogni, i progetti, le sensazioni.... Si spegneranno tra poco le luci, tornerò a casa e la penserò.....
Mi raggiungerà, violando quella legge assurda che ci separa?....Noi siamo fatti tutti di atomi, non si aggregano forse le molecole in forme diverse ma simili per strutture? Cos'è la vita?
La vita.... l'esistere....  Anche in loro il Tempo lascerà un tragico segno...Passate di moda.... corrotta la struttura, la forma e la polvere su tutto...nuove generazioni di manichini, con nuovi aspetti, speranze...sempre proiezioni della umana vanità.....
Un istante di dolore con un acquisto si placa..... un complimento attenua la pena....
Solitudine mia, solitudine di manichini, tra la folla, le luci...i compiti e gli eventi......
Stanco pensavo a tutto ciò e mi accorgevo di quanto fosse male espresso e guardavo, un po scura sullo specchio un immagine.... Un manichino? Il letto di fronte, la finestra aperta.... e l'attesa, l'impossibile illusione.....

Ai folli lettori di queste righe.... il tentativo (motivato e spiegato) di far vivere il mio manichino con il pensiero...dicendomi tutto di lui e...perchè....
Dietro un vetro trasparente che non lascia vedere l'anima, scorre la vita e sfumano i confini e le differenze nell'oceano di solitudine che unisce i viventi e gli oggetti, proiezioni della sua mente...Il Bosco lancià già il suo incantato richiamo: Tutto è un sogno, solo Io sono la Tua realtà.... tra le mie foglie, dice l'Albero..... riposeranno i tuoi pensieri.Incurante di ciò la gatta, miagolando e strusciandosi con impazienza solo dice:"Era ora.... Ho fame!"

I fili della vita -Arturo Ferrara..................
Giomo e notte ora, al mio capo, al fianco, ai piedi,

stanno a veglia con vesti di pietra,
le facce vuote come il giomo in cui nacqui,
le ombre lunghe nel sole calante
che mai splende più vivo e mai tramonta.
............
Sylvia Plath


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer 2007
postato da: artemidoro alle ore giugno 15, 2007 08:14 | Link | commenti (46)
categoria:amore, letteratura, oltre, maschere, io
mercoledì, 13 giugno 2007
follaArturo Ferrara ©"Folla Anonima delle 18,30 "(Pastelli a cera, matita china raschiata su foglio)

Cercare qualcosa, qualcuno. No, non sapere dove, perchè e come. Guardare il Cielo e poi la Terra, cercando di trovare una traccia, magari la briciola di Pollicino. E poi attendere un segno...quasi sforzarsi di inventarlo, in un sorriso rapido che passa, in una forma armoniosa di donna, guardando occhi luminosi o volti assorti.
L'Amore? Si è fermato all'angolo, è rimasto dietro alla prima curva, non c'è, non si vede. Sono una vigilessa sta scrivendo una multa. Ha multato forse le tue illusioni che la guardi con disprezzo? Corrono..anche stando seduti in un bar, frenetici mirano a qualcosa che è sempre più in là...passano, tristemente passano, come ombre nella vita e poi si confondono, si mescolano, si uniscono, si lasciano, indistinte, indistinguibili, inattendibili, inaffidabili.
Notte, notte nella mia mente che lasci intravedere questi strani colori e percepisci odori di un tempo che fu.... Non ci sono segni, segnali, sintomi ma forse solo effetti che sono a loro volta cause "efficienti" (o innefficienti e non bastevoli all'ironia).
Sei lontana, lontana.....è vero si può essere vicini con il pensiero...ma non basta, no...queste inquietanti vicinanze di pensiero sono come una fontana vista da lontano che aumenta solo la sete.
Certo ma dietro l'angolo, dici, (ma chi è che lo dice e chi sei veramente Tu?) c'è l'Amore e ha in mano l'arco, le frecce e tutta l'attrezzatura freudiana...nonché quella mitologica, mistica,sufica, tantrica.Nulla di spirituale, sicuro, un oggetto simbolo, delle scarpette alate,una coppa di vino, un grappolo d'uva....e una Venere enorme, appena uscita dalla caverna....quel grande "buco-nero da dove sono usciti miliardi di esseri e sono entrati miliardi di uomini.
Cercare qualcuno e avere bisogno solo di Te, che sei lontana, forse come me, passeggera del mondo senza biglietto.
Notte, oscura notte...annullerai le distanze? Lascerai che un raggio di luce vada nella Sua stanza o arrivi nella mia?
Guardando gli ultimi bagliori e cercando improbabili figure tra ciò che stava diventando nero, ho pensato alle mosche.
Mosche come umani.A cercare lo sporco, l'escremento...a posarsi sui soffiti, sulle finestre, quasi a sognare al di là del vetro la fuga, a ronzare, ronzare la disperazione della loro forma..... mosche ad accoppiarsi freneticamente, una con l'altra a piccoli mucchi, cambiando continuamente...a lasciare la loro traccia schifosa su tutto.... e poi tristemente essere preda del vecchio ragno all'angolo, o magari, ai primi freddi, spegnersi a poco poco.....Mosche, prigioniere in casa e fuori..della loro condanna a  riprodursi...... assetate di esistere, forse alla ricerca della traccia, del segno, del sintomo, del segnale..... e l'amore e all'angolo o oltre il vetro della tua stanza....

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postato da: artemidoro alle ore giugno 13, 2007 02:53 | Link | commenti (8)
categoria:amore, antropologia, oltre, maschere, io
lunedì, 11 giugno 2007
Crepuscolo-Eccomi
-Ancora? Sembra che tu abbia fatto del mio blog la tua casa...
-Quante storie..sei proprio inospitale...mica ti volevo "tentare" questa sera.
- Quando parli così sei in piena operatività, ormai ti conosco....
(Risata fragorosa)
- Dovresti preoccuparti di conoscermi.....
-Non cominciamo con minacce e allusioni.....
(sorrisino)
-Avviene che m'interessa seguire l'evoluzione del Tuo blog, i commenti, tutto.... i visitatori
- E lo dici così.... lasciali stare.... passano veloci e poi mica restano.... non sono poi così tanti qui abito da solo e sempre solo resto e lo sai....
- E chi te li tocca..... ma sono molto interessanti..... e poi non sei solo, tu pensi sempre ad ognuno di loro e segui la loro vita, o no? E io ora chi sono?
-... Il mondo è vasto la rete ancora di più..proprio qui vieni a buttare le tue reti...
- Come sei sospettoso..non si può più discutere con te, sembra che abbia un "diavolo" per capello (o per cappello?)
(risata normale)
- Pure le battute mi fai o forse te le fai da solo.....
-Dillo, dai... da un po' stai pensando di chiudere il blog..e anche il computer.... di lasciare tutto e "andare", come sempre.
-Smettila di leggermi nei pensieri e soprattutto di insinuarti tra i miei conflitti
-Ma lo sai che quello è il mio "mestiere" aprire le falle, insinuarmi, aprirle e poi...chiuderle..... (con me dentro)
-Cosa vuoi dire esattamente....
-Niente, niente.....
(risatina molto ambigua)
-Senti, questa sera sono troppo stanco per entrare nelle consuete discussioni chiamiamole "filosofiche".... dimmi che vuoi esattamente.... senza tanti peli sulla lingua (ammesso ti sia possibile, peloso e ispido come ti presenti ora)
-Mi preferisci fanciulla,"Esmeralda", ricordi, un po' di post fa? Ehmm, te l'ho detto, conoscere meglio tutto , anche di Te mi sei sempre abbastanza sconosciuto.... - .
-Senti Tu sai sin troppo perchè menti?
-E' la mia Natura
-Non mi combinare guai, mi raccomando.....
-Io guai? Cosa potrei fare che non facciate voi da soli, tra voi e persino con voi stessi? Ma torno, e ti racconto..... un po' di cosette....
-Ancora..... mica sono il tuo confessore....
-Zitto, non dire quell'orribile parola....
(solita nuvola e svanimento da copione.. è rimasto ahimè un certo odorino che  è meglio non descrivere)

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postato da: artemidoro alle ore giugno 11, 2007 23:30 | Link | commenti (12)
categoria:letteratura, atti unici, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere