Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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yartemidoro Natura Viva photoset artemidoro Natura Viva Arte Grafica
martedì, 27 febbraio 2007
Come ti riconoscerò, quando tutto svanirà nel buio? In fondo alla strada che si perde nel bosco s'allungano le ombre degli alberi. Non lo sapevi che ognuno ha in sé è una vita e che devi raccontare ogni storia per espiare le tue colpe? Devi dire e non dire, mai dire..... è Tabù....
C'è un punto, un istante solo nel crepuscolo nel quale gli Stregoni vanno a fare la spesa..... ingredienti che tu mai vedrai, capriole in un erba fantastica, carezze alle rocce..... S'alzano in volo corvi bianchi nella notte e hanno occhi azzurri....
Fissando intensamente le cose diventava... scopriva la stessa inconsistente natura.... Si aprivano allora voragini di orrore dove dalla terra uscivano le anime implete....  tutte le sofferenze non ancora riscattate..... Le forme, le forme..... non trovavano più un nome e la materia, non più le consuete leggi.
Quel grande scricchiolio che si amplificava nella mente era l'universo che stava per crollare. Alzò l'indice e l'unì all'altro pollice formando un angolo retto...
La retta via.... non c'è via... il sole è nero.... la luna è un'ombra.... la nuvola è trasparente e non lascia vedere per questo nulla...... passano attraverso gli occhi infiniti indefinibili mondi che non hanno ancora un nome e che nessuno potrà mai riconoscere.....
Come ti riconoscerò nel buio, quando lotterò ancora con l'incredibile ombra, la proiezione della montagna che raggiunge gelidamente la terra?
Non invocò nulla, neppure il silenzio.... le sue dita toccarono la linea d'ombra dei suoi anni.....  il suo grido..,.perforò la spessa notte.....
S'alzò il vento e tutto si era compiuto...... camminava e non aveva bisogno di vederla, la via..... sulla retta via, che non c'è.


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postato da: artemidoro alle ore febbraio 27, 2007 21:45 | Link | commenti (8)
categoria:letteratura, antropologia, oltre, sognando, maschere
sabato, 24 febbraio 2007
Crepuscolo
L'acqua scorre, il vento passa...quante nuvole corrono in cielo ricreando tante illusioni di forme...se unisci le stelle, disegni le mappe del Tuo cuore.... E vedrai giovani volti o animali sacri, o strumenti musicali..... Puoi sentire l'armonia delle sfere?
Pianeti, costellazioni, occhi che guardano l'universo... in orbite prestabile ruotano, vanno.... Cosa si perde nello spazio infinito, chi, cosa  ritorna?
Piuttosto chi e cosa resta dall'altra parte, qui sulla terra... Gli atomi creano illusioni di materia pensante.... forme spirituali di esistenza che si cercano, si lasciano, collegano, perdono..... forse anche gli eventi in orbite prestabilite o in punti nodali del pensiero e dell'esistere ritorneranno.
Riconoscere l'essenza....nel rivestimento delle forme..andare oltre il pregiudizio ed il costume, l'abitudine..... far vivere le ombre senza paura e lasciare che ritornano nella propria casa, quell'io che le ha respinte, quell'io immenso che avvolge ogni possibilità.
L'ultimo che tentò di spiegare l'amore lo perse..... così per l'Arte, il Pensiero.... la sensazione..... anche la Materia e diventò Asceta.
Perduto amor....forse in orbite prestabilite ritornerai... ma ci riconosceremo?

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 24, 2007 21:15 | Link | commenti (9)
categoria:amore, ricordi, letteratura, arte, oltre, sognando, pensieronotte, maschere
mercoledì, 21 febbraio 2007
Dal post precedente mi sono accorto che siamo in molti a guardare il Cielo....a commuoverci per cose che per tanti sembrano inosservate. Sotto il Cielo ci sono tutti i popoli della Terra, e gli Esseri, i viventi, animali e vegetali e le cose.....le umane costruzioni.... Nel vuoto degli spazi infiniti sembra quasi impossibile la materia si organizzi per riprodursi, svilupparsi, conoscersi...... nella trasformazione.
Quando le diversità sembrano enormi e la solitudine incolmabile non è spiacevole pensare che, da qualche parte del mondo qualcuno pensi le stesse cose.....
Perchè nel Cielo della Luna veramente si incontrano le speranze e i sogni..... in quella pallida atmosfera di rimpianti e sospiri..le passioni s'accorgono di non essere ancora spente..dal tempo..dagli eventi...... gli stessi volti che le rughe e la vita stessa segnano, si dimostrano eterei, fluidi..... forme che possono ancora mutare..quasi trasparenti...maschere spirituali del nostro io, con promesse di eterno....
Sono sogni, sono follie? Che importa se qualche cuore si sente vicino, si scalda per un istante pensando agli occhi amati..ad una voce..ad un gesto gentile..ad una movimento aggraziato...una forma.....
Cosa vuol dire "sognata", "immaginata"... v'è sempre un istante, quasi un buco nero nella vita quotidiana nel quale tutto perde di consistenza e di identità... molto diviene  possibile...... persino l' Amore....Allora il pensiero non si ripiega su se stesso, contratto, avvilito...ma nell'Universo trova la Sua casa e i suoi magici incontri.
Riflessi in uno specchio relativistico...proiettati in una grande invisibile mente..... rinchiusi in un qualsiasi seme che germoglio..in qualche angolo fertile del pianeta...oppure pulviscolo, gas, cometa che sta per cadere in un nuovo mondo.....portando ancora la Vita.


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nelle audioletture oggi la poesia Il Lampo di Giovanni Pascoli....per me un piccolo grande momento di illuminazione e magia. (a cura del lab artfer 2007)
postato da: artemidoro alle ore febbraio 21, 2007 22:36 | Link | commenti (10)
categoria:fiori, amore, letteratura, sognando, io
martedì, 20 febbraio 2007
Ti accorgi delle piccole storie d'amore? Quelle non gridate o pubblicate.....quelle non dimostrate , quelle che non resteranno in nessun libro ma scorreranno leggere come l'acqua, il vento e, pur svanendo come ogni cosa ,lasceranno il loro indelebile (e invisibile per molti)segno.
Io, oggi ,ne ho vista una in Cielo.
C'era, questa notte, una falce di Luna molto sottile e poco luminosa, quasi opaca e, vicina, una Stella molto grande e luminosa. Solo loro nel cielo e io, incantato, che guardavo il contrasto con l'oscurità.... Io che mi muovevo con l'automobile (ma anche con lo spirito) nello spazio e nel tempo...... Osservavo da diverse prospettive..... (cosa sono le direzioni nello spazio-tempo?) le loro ben distinte figure..... su un cielo incredibilmente scuro e solitario.
Non altri pianeti, non nuvole..... solo, quasi sospesi in un'aura magica...l'assottigliata Luna e la Grande Stella...
Sì confesso ho pensato che quella stella fosse quella con il mio nome..... e la Luna?.....
La Luna tutto l'amore nel tempo cercato (sognato e pensato) ed evaporato.....tutti i volti.... le voci.... le attese...le speranze..... le ombre....
Non volevo guardarmi allo specchietto dell'auto....chi era quella figura bianca nella notte.....poi un raggio di luce, mi è passato accanto...e dalla finestra mi trovo ancora ora a cercare la Luna opaca, la stella rotonda, pulsante e luminosa.

Inauguro oggi, direttamente nei Link, le Audioletture . Verranno raccolte alcune originali letture da me effettuate e adattate per il blog. I diritti sono riservati e non possono essere riprodotte, distribuite commercializzate senza autorizzazione (qualsiasi richiesta potrà essere inviata alla casella postale)  e, in ogni caso, rimangono soggette ai Diritti d'Autore.(le opere sono munite di id, firme  e tag interni atti a identificarle univocamente)
viene concesso il libro utilizzo a non Enti no-profit per disabili e Non vedenti .
 
lab artfer C° 2007

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 20, 2007 00:14 | Link | commenti (8)
categoria:amore, letteratura, antropologia, oltre, sognando
sabato, 17 febbraio 2007
Non uscirà voce dal silenzio, non cambierà espressione sul viso, Vecchio Leone di marmo alle porte della Tua casa.
Passano gli anni in fila all'ingresso e gli stanchi amanti del vuoto chiacchierano sulla soglia.
Non parlerà. pochi scrutano il volto di pietra. Occhi di Sfinge guardano obliquamente il mondo.
Passano e ripassano, come delle stanche fotografie nello spazio si allungano ombre di viventi e poi tramontano, diventando una sola cosa con la notte. Ombre di azioni che furono e che saranno, promesse mancate, occasioni ed eventi...Capelli luminosi che cadono o si fanno grigi, volti freschi e coloriti che diventano tragiche maschere. Chi sono i Guardiani...ci sono i guardiani? Perchè hanno bisogno di un capo o di qualcuno che dica loro come e cosa fare, qualcosa, qualcuno che accerti, certifichi, confermi, imponga?
Il vecchio Leone ha ali nascoste sotto la criniera. (questo dicono gli Iniziati che non hanno bisogno di vedere né di credere).
Non parla per nessuno il silenzio ma per tutti, anche se c'è troppo rumore alle soglie della Tua casa.Il vento passa nei cortili e scompiglia i capelli ai bambini..solo un giardino più in là saranno vecchi.
La fontana dicono tenga lontano gli Spiriti..... ma Loro non conoscono lo spessore ed i confini della materia, né giocano a dadi con il tempo, solo osservano incantati il Leone di Pietra e non ne fanno un limite, ma un punto d'incontro. Oltre ,forse qualcuno ci saprà andare senza biglietto di ritorno garantito, con negli occhi (sempre obliqui) la Chimera.

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 17, 2007 22:45 | Link | commenti (8)
categoria:letteratura, oltre, maschere
giovedì, 15 febbraio 2007
Vi sono molti scrittori che si definiscono "esordienti" molto profondi.Essenziali, incisivi, forse ormai un po' troppo permeati dalla macabra disperazione  e nichilismo della letteratura degli ultimi anni.... "Americani" d'Europa, quindi con un insanabile conflitto in sé che rischia di portarli, ogni istante, dentro all'Abisso nel quale guardano un po' troppo compiaciuti e a volte compiacenti, nei confronti di se stessi.
Vi sono pochissimi lettori , molto instabili....poco regolari, emotivi, narcisisti, .... insofferenti e impazienti che, dopo poco, a loro volta, diventeranno, a loro volta, scrittori .... alimentando l'insano e infernale  calderone letterario.
Mi chiedo tuttavia cosa spinga tutti a desiderare di "vedere" pubblicate su carta( più che lette) le loro opere. Lo sanno che i libri, a volte, non arrivano neppure in libreria e che (come gli spermatozoi) i pochi che passano vengono sospinti nei fondi di magazzino dalla vetrina (come una marea galleggiante di residui organici da "Tuttilibri" "Vespa(i) vari....o  attori che scrivono, modelle che passano dal calendario alle parole, confessori che si sconfessano.... storici che si "storicizzano"....
Non è il guadagno (penso ormai tutti sappiano le poche copie stampate dei libri belli, le misere percentuali degli autori...ecc.ecc.) Non è la fama....si sa che solo chi fa rumore e scandalo, o è il proseguimento, il cordone ombellicare, l'epitaffio, di un evento , tragico, folle, ecc.ecc. per poco, molto poco, è sotto i riflettori.
A Torino l'ultima volta che ho guardato i corsi dell'Università ho visto che hanno tolto quello di critica letteraria.... In un certo senso mi sono compiaciuto perchè è come se avessero cancellato una mia colpa ....
Ma allora perchè..per lasciare qualcosa ai posteri.... ma è chiaro che i posteri non sapranno tra poco (ammesso lo sappiano fare ora) più leggere, né decifrare la marea di simboli e segni che chiamiamo lingua.... Parleranno inglese o cinese..avranno dipinto in fronte un simbolo di dollaro, o forse anche euro e confezioneranno in pochi minuti un libro a misura di ognuno , (con molte pagine bianche, buono per tutti) ovviamente dopo aver saputo o spiato i gusti della bovina massa, le tendenze e le "pendenze" (poco male se tutto è amorfo si creano...) .Ma no, forse non parleranno neppure scriveranno sms, pigieranno bottoni.... ascolteranno da ipod fiammeggianti libri parlanti ..... emettendo poi gutturali suoni e naturalmente agitando le mani, distruggendo, a caso qua, e là, magari con qualche slogan..scritto sui muri o sulle porte dei cessi (in genere sono i più interessanti, un vero e proprio "spaccato" della vita culturale oggi).

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 15, 2007 23:56 | Link | commenti (11)
categoria:riflessioni, letteratura, editoriali, pensieronotte
martedì, 13 febbraio 2007
gailunaGailuna elaborazione grafica da fotografia, opera di Arturo Ferrara

Il vento ha spazzato le nubi. Un vento fortissimo è passato nella memoria, ha lasciato la testa pesante, le vene pulsanti. Un 'atmosfera strana, ovunque..... sospesa, quasi in attesa di eventi.
Le stelle nel cielo paiono più grandi..la loro luce velata, tremolante. I profili delle montagne sullo sfondo sembrano vive ombre che s'agitano, s'allungano per toccare il cielo.
Ognuno ha un suo cielo. In questa inquieta notte, chiudendo gli occhi forse lo rivedrà..Esseri come pianeti e stelle..ricordi.... e il vento che domani avrà spostato tutte le cose.
Tornerà forse tutto in ordine ma ora, nello spazio infinito osservo il formarsi di volti, come pianeti.

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 13, 2007 23:55 | Link | commenti (8)
categoria:letteratura, arte, oltre, maschere
sabato, 10 febbraio 2007
LMolti mi chiedono cosa sia "L'Infinito". La fotografia è una delle mie possibili risposte

Ha nelle tasche una biglia colorata e un foglio di carta, distribuisce sorrisi.Si fermano a mezz'aria quando volti frettolosi e truci non si accorgono di lui. Grandi occhi scuri venuti dallo spazio a portare l'ebbrezza del libero volo, la leggerezza del pensiero e tutti i colori della fantasia. Vive in un mondo grigio e ostile, dove il freddo, lo smog e la nebbia s'appiccicano ai legati movimenti e poi ai ristretti pensieri, rendendoli ciechi, paurosi, deboli, limitati.
Si chiede ogni tanto perchè ognuno inciampi sul se stesso che non vede e, una volta caduto a terra, invece di rialzarsi perda tempo a lamentarsi invece di chiedere qualcosa di definito e chiaro ai pochi passanti che potrebbero e vorrebbero aiutarlo.
I più sono amorfi, terribilmente violenti e brutali nel cuore. Tenuti a bada dal valium dell'ipocrisia a inseguire banali credute trasgressioni, a spiare dal buco della serratura, vite credute più libere. Molti altri vivono alla giornata cercando di non incontrare all'angolo le proprie paure, di non essere giudicati dai propri pregiudizi e di acchiappare tutto ciò che capita...perchè domani potrebbe essere l'ultimo giorno.
Già l'ultimo giorno temuto sembra che lo vivano da tempo, accorgendosene solo con quella parte di sé con la quale si stanno scollegando in un crescendo di alienazione.(daranno sempre la colpa a tutto e agli altri). Aspettano che qualcuno gli dia riconoscimenti persino un'identità, vivono l'ideologia del capo e della regola, sempre contro la Natura.Timorosi del senso di libertà che è un loro latente desiderio e della paura dello scatenarsi del proprio io compresso. ragionano in termini di premi e punizioni, proiettandoli persino in un "aldilà" che dipingono pieno di orrori. In questa maniera pensano di non vedere (o forse giuistificare) forse gli errori e gli orrori della propria vita.
Sempre qualcosa o qualcuno gli dovrà dare le regole, dire cosa fare, certificare, attestare, confermare, gratificare, avvalorare, riconoscere, premiare...persino punire....Qualcuno, qualcosa all'esterno... di sociale (loro dicono concreto , reale, forse non sapendo neanche cosa dicono)...

Ha nelle tasche un foglietto bianco dove ha scritto un verso che potrà liberare tutti..... cammina ma sembra, talmente è evanescente e leggero che percorra invisibili gradini verso il cielo
Quel foglietto ora è una pallina..con la quale cerca di giocando  centrare un cestino.... o forse di gettarlo tra i capelli di una giovane passante, non si sa bene se cadrà a terra se la raccoglierà.....
non la metterà in una bottiglia,
resterà per strada a divenir se piove poltiglia....
avanti sotto, a chi lo legge e piglia....
e intanto dalla tasca rotola la biglia.....


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postato da: artemidoro alle ore febbraio 10, 2007 17:33 | Link | commenti (7)
categoria:letteratura, atti unici, oltre, sognando, maschere
mercoledì, 07 febbraio 2007
Vicolo della Felicità digitò nel suo navigatore. Non era satellitare ma mentale. La ricerca non fu neppure così lunga. Nome sconosciuto. Forse bisognava cambiare città. Provò, ad una, ad una tutte le città conosciute, sognate..... Niente di niente. L'ennesima influenza e la febbre lo tormentavano, non riusciva quasi a digitare per la sua psoriasi.... le dita e le mani dolevano.... E la testa ah come pulsava....
Eppure qualcuno (quanto incautamente?)ne parla di quel vicolo (e se fosse una via, una strada?) Provò ancora.Nulla, nome sconosciuto.
Cerco nella sua infanzia.... Rivide tante cose.. "Nome sconosciuto".
Ecco alla fine pensò in quella "non conoscenza" in quella "non ricerca" (come dell'Amore) stava forse il segreto. Perchè chi ama, chi è felice non lo sa...quando si pone il problema vive già il ricordo, il rimpianto, la proiezione, il sogno, l'immaginazione della felicità.. cioè la nostalgia.... E finisce per amare solo il suoi io (la proiezione dell'amore).
Crescendo ci viene insegnato a cercare.. ... (così perdiamo ciò che avevamo) inseguendo folli desideri ed esperienze nel dare un nome e un etichetta a tutto, alle strade, alle vie, alle cose, agli esseri, agli umani....
Un'ombra sconosciuta al fondo della strada s'intravedeva....
Era un fuggente alito di vento..una goccia di pioggia caduta all'improvviso ed  inaspettata, un raggio di luce che fa vedere i granelli di polvere nell'aria... Era la lenta notte che avvolge tutto e rende meno doloroso il distacco..era l'alba che pian piano tutto rivela e ti fa sembrare meno terribile l'orrore del vuoto, del nulla....E sei Tu alla quale non chiederò dove si trovi il vicolo della Felicità .
Almeno ,forse solo questo, l'ho imparato.

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 07, 2007 21:38 | Link | commenti (2)
categoria:amore, ricordi, letteratura, oltre, pensieronotte, maschere
martedì, 06 febbraio 2007
Scoprì molto presto che questo non era il suo mondo.Immaginò allora un mondo nelle stelle. Vide in seguito il vuoto, la distanza incolmabile tra ogni essere e cosa. Allora immaginò un mondo nel sogno. Solo larve e fantasmi gli risposero ed erano le proiezioni delle sue azioni mancate, dei suoi pensieri. Intanto il tempo terrestre (ma ce n'era poi un altro ?) era passato.
Non si riconosceva più. ... di chi era quel corpo, quel volto...poi pian piano scoprì anche l'estraneità dei suoi pensieri. Lui era pensato....non pensava. La sua vita come ogni vita serviva ad alimentare un termodinamico ciclo...un fuga verso l'entropia. Allora cercò di svanire.... Ma non riusciva ad immaginare come fare. C'era sempre qualcosa di materiale e spirituale che pesava.... come il corpo...o i desideri ad esempio.
Da tempo aveva pensato di non avere simili..... di percepire solo una vaga e metaforica similitudine con il tutto. Da tempo aveva cercato su ogni libro, su ogni segno.... la chiave di tutto ciò. Ma quale chiave e di cosa.... Il palazzo era senza porte, senza finestre...solo le segrete conosceva, nel fondo, nel buio del rimpianto.... Eppure non c'erano mura e catene. sentiva distintamente i suoi sospiri.... dove andavano i suoi fiumi di lacrime su un volto che pareva asciutto? E il suo grande urlo....  come mai era silenzioso e non trovava eco ma rimbombava solo nelle sue interiori caverne?
Poi comprese che lo stesso tempo che pensava di combattere lo avrebbe aiutato:
svanire.... svanire..... svanire..... svanire.....
Infine seppe che anche questa era un'illusione ... .l'ultima che poteva percepire.... non certo l'ultima.

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postato da: artemidoro alle ore febbraio 06, 2007 22:15 | Link | commenti (8)
categoria:riflessioni, antropologia, editoriali, oltre