Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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martedì, 30 gennaio 2007
Visione"Visione" (Elaborazione da Fotografia) digitale" opera di Arturo Ferrara

Una stanza antica...immagini confuse. Non sto sognando, non sto neppure osservando. Entra luce da quella finestra.Mi trovo in una specie di torre, il punto più alto della collina dove è stata costruita questa stanza. Confina con le nuvole ma anche (e non so spiegarmi come possa essere) con le profondità della Terra.
Generazioni passano...donne invecchiano e i loro figli scivolano via dalla stanza. Gli uomini se ne sono andati o sono stati presi da forze più grandi di loro.
Una culla di legno s'intravede in primo piano. Sì, è piena..ancora qualcuno continuerà il gioco.... un'altra donna per far sì che la stanza non sia mai vuota.
Guardo come sospeso...la luce mi confonde eppure vince l'oscurità e non distinguo i molti oggetti. (Ognuno è un ricordo, un pezzo di vita)
Che mi succede?
E' finita per me...o inizia...
Forse nella stanza mi si chiama.... forse ci sto uscendo..anch'io trascinato dalle oscure forze. Ma io non sto guardando...io non sto sognando..io non sto vivendo.... e non so più, non so cosa sto facendo né dove sia....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino (foto lab artfer To)

la "straniante" musica di sottofondo del blog è stata composta da Artemidoro ed eseguita dalle sue manine su su tastiera elettronica SA-21  ed elaborata digitalmente.


postato da: artemidoro alle ore gennaio 30, 2007 08:56 | Link | commenti (7)
categoria:ricordi, letteratura, arte, oltre, maschere
sabato, 27 gennaio 2007
La riva del LagoCiò che di me sapeste
non fu che la scialbatura,
la tonaca che riveste
la nostra umana ventura.

Ed era forse oltre il telo
l'azzurro tranquillo;
vietava il limpido cielo
solo un sigillo.

0 vero c'era il falòtico
mutarsi della mia vita,
lo schiudersi d'un'ignita
zolla che mai vedrò.

Restò così questa scorza
la vera mia sostanza;
il fuoco che non si smorza
per me si chiamò: l'ignoranza.

Se un'ombra scorgete, non è
un'ombra - ma quella io sono.
Potessi spiccarla da me,
offrirvela in dono.

(Eugenio Montale)

A volte non occorre immaginare l'altra riva, né fare balzi enormi per arrivarci. Camminando si percorre un circolo .Si arriva e "l'altra riva" diviene quella nella quale ci troviamo. Cosa abbiamo lasciato alle spalle se non un riflesso, un'immagine speculare, un'ombra?
In mezzo c'è stata la vita, come nel lago le acque che hanno colmato una profondità, un vuoto.... intorno gli alberi che hanno seguito come noi il corso delle stagioni e in alto il cielo dove si rispecchiano le acque . Anche le acque rispecchiano il cielo... giochi di ombre e di immagini. Figure, forme, esseri, eventi...successioni temporali...il vento.... Percorrendo la riva, si vede, una Chiesa lontana... neppure così tanto da non immaginarla.. un campanile scadisce le ore.... chissà..o sono ferme... fissate dalla fotografia. Tutto si muove..anche le lancette dell'orologio... ma nel circolo anch' esser ritornano alla stessa ora....
L'azzurro tranquillo...e nel paesaggio cerco il Tuo volto....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2007 (foto, lettura e suono lab.artfer  2007)

postato da: artemidoro alle ore gennaio 27, 2007 22:25 | Link | commenti (6)
categoria:riflessioni, letteratura, arte, oltre, maschere
mercoledì, 24 gennaio 2007
La mia ombra mi fotografa
Sarà il vento. Il placido lago è inquieto, quasi irriconoscibile. Sullo sfondo le montagne hanno un po' di neve .... eppure l'erba è ancora verde. Uno strano inverno. Un misterioso legame mi porta qui. Soffia un vento gelido, di montagna. La pietra è particolarmente luminosa, l'atmosfera trasparente. Le ombre in tali giorni si stancano di essere passive e silenziose. Sarà il vento, sarà il sole....si prendono qualche istante di libertà e di anarchia. La mia, prima, in riva al Lago ha dato un'occhiata in giro, prendendo la mia macchina fotografica e poi si è girata e mi ha fotografato, all'improvviso.... Lei fotografava me che fotografavo....Lei.
L'inquietante particolare della testa...dove se guardi bene, si vede un teschio ricorda la labilità di entrambi....ammesso ce ne fossimo scordati.Non me ne volete, per favore, se sono come quel vento e quell'onda che provoca....


Lago di Avigliana (Vento)Lago di Avigliana foto dalla riva

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2007

postato da: artemidoro alle ore gennaio 24, 2007 23:59 | Link | commenti (5)
categoria:arte, oltre, maschere
mercoledì, 24 gennaio 2007
La mia ombra dialoga con una pietra in riva al Lagola mia Ombra dialoga con una pietra in riva al Lago (di Avigliana), poche ore fa, intanto mi fotografa.

Camminava senza una particolare meta. Quante cose avrebbe voluto urlare...Gridare, ribellarsi al tempo, alla ragione, al sogno alla società a tutto... Quante tristezze passavano nella sua mente e, quasi sfilavano, sottili ombre nella sera che stava incombendo.... aver messo la coscienza a degli esseri mortali! Vi può essere una punizione peggiore? Conoscenza, Coscienza, consapevolezza, riflessione ... a che serve stordirsi..si può dimenticare,non  vedere la fine di ogni cosa e, ad una ad una cadere le illusioni, come foglie?
Raccontarsi ancora fiabe? A che serve, quando di fronte agli occhi, nelle orecchie nella mente la realtà in tutta la sua crudezza si presenta?
La porta dell'antica chiesa era aperta..... Entrò come un automa.... sapeva dove era diretto.....verso l'antico Organo là, in fondo, nella parte più oscura. Sapeva che solo lui avrebbe potuto esprimere, tradurre i suoi sentimenti........pochi accordi e nell'aria, nella solitudine della chiesa s'inseguivano  le note.
Attesa, speranza,dolore si alternavano e le sue mani, quasi meccanicamente, accarezzavano la tastiera.... Ad una ad una le malinconie svaporavano lasciando quasi un profumo d'incenso... Ogni organo ha una voce diversa e lui le conosceva tutte....perchè la disperazione umana a volte si fa ingegno e abilità e i pensieri diventano idee..mani pazienti e abili che li realizzano e poi, leggere, ancora creano da ciò che hanno creato...qualche magia per tirare fuori l'anima dalla paludi dove spesso precipita.
Uscì...e questa volta guardo l'altare.... la testa più alta, gli occhi non più bassi....nel cuore ancora quell'antica musica, anonima, trovata in un libro conservatosi al tempo in un mulino. Ora la suonava nella mente e fuori non c'era più il mondo, la realtà...come un surreale spazio piegato su se stesso..con un tempo, quasi tascabile, che ritorna.... ripercorreva la sua vita, rivedeva volti, case, cose..sentiva parole e tutto era ancora vivo, presente.....
Lui no,  nessuno l'ha più visto..... Si dice che le Fate di mondi paralleli rapiscano i più bravi musicisti per invitarli a suonare nelle loro danze e che intanto i secoli passino per gli umani.....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer 2007 Torino
postato da: artemidoro alle ore gennaio 24, 2007 03:25 | Link | commenti (2)
categoria:ricordi, letteratura, oltre, sognando, maschere
lunedì, 22 gennaio 2007
Nato il 20 ottobre, di sabato all'incirca alle ore 13.30..ospedale Maria Vittoria di Torino. Dicono spuntasse il sole dopo un po' di pioggia e così la personalità che gli si vuole attribuire era umida e luminosa nello stesso tempo.
Fu quasi subito messo a dormire nelle stesso letto e coperte (perchè a quanto pare mancavano) con una tal Barbara, nata più o meno nello stesso momento.
A Lui piacerebbe tanto incontrare questa sua prima compagna di letto (ora diverebbe diletta) perchè forse potrebbe confermare che, sotto quelle ospedaliere coperte una sorta di personalità c'era, insomma avrebbe dovuto esserci.(Non aveva mica potuto evaporarla il sole).
Ma tutto ciò si perde nella notte della memoria dove vagano personalità ambigue ed evanescenti,in quel tempo dove il sogno non confinava con la memoria e la memoria doveva farsi ancora vita e la vita non aveva quasi passato....
C'erano cieli e praterie per quella vita..dove libere e non addomesticate vagavano personalità fiorite oppure cavalcavano scalpitanti o volavano, sì volavano con grandi o piccoli e multiformi ali.....
Siamo soltanto la continuazione della Natura che ci precede....siamo persino la continuazione di quella che verrà..(non è una contraddizione se consideri tutto un circolo). In mezzo a quel circolo protettivo, si ergeva forse la personalità che ricerco..tanto forte quanto sconosciuta....tanto lucida perchè inconsapevole....tanto vera perchè assolutamente inesistente.....
 
continua.......
nota:
Quando si leggono commenti tipo quella di Flavia nel post precedente molte delle oscure sensazioni che si hanno dietro a un monitor e che proiettano nella mente coni d'ombra e di vuoto su qualsiasi pensiero o azione intrapresi in rete si fanno meno dolorose. Perchè quando viene colta l'essenza delle cose...non occorrono molte parole, il dialogo si "sincronizza" e si sviluppa anche per vie meno retoriche.... il latente terrore di parlare al vuoto..di esprimere il vuoto.... non dico passi, ma diventa persino ironico.... segni, parole e simboli..si allineano un poco a creare una figura...la figura si fa ombra...e l'ombra ti dice che sei Tu la "Sua" Ombra ..... e poi un riflesso di Luce ti dice che anche questa Notte è passata.
cliccando sul tag "io" potrai leggere le precedenti puntate


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore gennaio 22, 2007 00:44 | Link | commenti (3)
categoria:ricordi, letteratura, maschere, io
sabato, 20 gennaio 2007
diritti riservati Arturo Ferrara lab artfer
la "Baìo" è prima di tutto una straordinaria festa di armonia e di riappacificazione ...."la foto è stata scattata con il consenso degli interessati a Sampeyre .

Cercava la Sua personalità. Perchè dicono che ognuno ce l'abbia, almeno siamo stati educati così.... e che senza personalità non si sia...letteralmente niente, nulla e nessuno....
Qualcuno, ed è cosa risaputa, c'è l'ha pure doppia...altri persino multipla. Ma forse sono leggende metropolitane, soprattutto per chi non ne trova una....
Come quasi tutti hanno un 'ombra (dipende dalla luce) così pare che quasi tutti abbiano una personalità che, probabilmente è un ombra di qualcosa anch'essa....
Ma questa è bassissima filosofia....il vero problema è che lui non trovava la sua personalità.
Da molti anni vagava nel mondo, in piccoli spazi, in piccoli tempi (quanti pochi anni viviamo!) ma non aveva mai incontrato le Sua personalità.
Ne aveva sentito parlare, questo è certo...aveva letto, discusso e, come di tutte le cose che non si conoscono, si fanno le più disparate teorie.... si affermano le cose più strane.(io super io, doppio..... alter ego, ecc.)
Personalità con la coda, con le ali...materiale, spirituale.... Intanto il tempo passava e non trovava la sua personalità.
Non si può dire neppure l'avesse rapita una donna.... figuriamoci se aveva voglia di cercarne una quando ancora non aveva trovato la Sua di personalità.
Una vita può essere "libera" ma non appare bella senza personalità perchè ogni giorno occorre inventarsene una..... Allora si può apparire tristi o al contrario troppo superficiali, leggeri, profondi.....tutto, tutto...ciò che gli altri dicono o vogliono vedere e spesso si diventa scetttici, ironici e così capita che quando si è seri si finge di scherzare e quando si scherza si finge di esprimere il proprio pensiero.... Poi ci si confonde e si è confusi ed è normale non avendo trovato una personalità.... Però questa normalità diviene patologica per chi è già molto prigioniero di personalità....
Per un po' ci si abbandona al  gioco ma alla sera, quando cala la notte la mancanza di una personalità si fa pesante. Bussano le ombre e i fantasmi dalla finestra...il passato alle porte..il futuro incombe...cosa e chi se non la personalità può proteggere da ciò?
Chi si curava di Lui....a  chi importava qualcosa della sua persona, della sua vita.... chi poteva aiutarlo? Tanti, certo troppi volevano dargli una personalità non sua, una di decima mano.... Non pretendeva fosse la più simpatica, bella intelligente..ma solo la Sua.... Cosa sapevano gli altri di Lui, cosa volevano sapere..... Non potevano essergli d'aiuto.... Non poteva pretenderlo, neppure sperarlo..se non era neppure capace di trovare una personalità..come poteva aver diritto anche solo della loro attenzione.  Se qualcosa non è catalogato, identificato, riconosciuto....certificato...non esiste e, probabilmente Lui, per loro non era nulla... neppure un essere, una "cosa" alla ricerca della Sua personalità.....

(continua.......)
nota:
questo post inaugura (è stato creato un apposito tag: "io" (verrà sviluppata la ricerca a puntate) una serie di scritti, una specie di storia sulla "ricerca di personalità..o di chissà cosa....
Non prendetemi troppo sul serio, mi raccomando.... anzi, no, fatelo e, seriamente. Chi vedesse la mia "personalità" dalla sue parti ....la trattenga, finché non arrivo io....


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postato da: artemidoro alle ore gennaio 20, 2007 02:04 | Link | commenti (9)
categoria:letteratura, oltre, maschere, io
giovedì, 18 gennaio 2007

"Concerto" opera di Arturo Ferrara (pastelli a cera e china su foglio) proprietà privata

In questi giorni trovo difficoltà ad esprimere pensieri, a scrivere, creare, anche solo organizzare lavori già fatti.  Allora guardo nel passato.....  l'opera che presento (purtroppo la fotografia, per vari motivi tecnici è pessima, infatti lo sfondo è completamente bianco nell'originale) che era nata per esprimere sensazioni e immagini dopo l'ascolto di un concerto musicale .... ora, dopo molti anni.... la vedo, la "sento" in altre prospettive....
Il fascino della parola "concerto" ad esempio e la possibilità di usarla in altri campi che quello musicale...Un insieme di esseri, cose, persone come  strumenti che con-corrono armoniosamente a far nascere qualcosa...qualcosa che nell'anima ne suscita, "evoca" altre e si trasmette.
Non necessariamente si vede qualcosa di distinto.... non è necessario dare un nome, identificare..posizionare nel tempo, nello spazio....qualche volto abbozzato..qualche forma...... colori e ombre e una circolarità di tratti che è come un'onda che si ripiega su stessa..... un apertura spazio temporale "straniante" che non rinchiude o espande ma, dinamicamente unisce.....
E' sempre difficile esprimere concetti legati alla pittura, alle arti in genere.... non si può certo con la parola (un' arte autonoma) parlare di un'altra arte anch'essa autonoma e, non certo inferiore o bisognosa di spiegazioni.....
Questa dramma ogni critico letterario o artistico lo vive intensamente.... ancor di più se a sua volta (e come  potrebbe non essere così?) è anche un artista.
Artista poi è una parola troppo carica di significati, "utopici" forse romantici, forse mitici, sicuramente esagerati..... il "fare"....non dovrebbe "appesantirsi" di questi bagagli....il creare, scoprire...persino il riprodurre (che non è mai "imitare") con "arte" ha già una sua intima pienezza che tanto più è sincera e profonda, tanto più esclude la parola..... Vale anche per la contemplazione di chi osserva.....
Pensate ai "Mangiatori di patate" che fa da template al blog....del quale ho elaborato e modificato  volutamente i colori cercando di sottolineare alcune cose che mi hanno colpito (in particolare una forma di nobile "religiosità" degli atti, in contrapposizione alla povertà dei personaggi e all'umiltà del pasto.... E una specie di "concerto" dove ogni figura, lo stesso ambiente ci permette di "trascendere" l'immagine e ogni messaggio....quasi per attirarci in quella mensa..in quei gesti antichi nei quali la durezza della vita (ben evidente nei tratti dei volti) non è una maschera, un '"artificio"...ma una misurata partecipazione dell'Autore e poi di chi osserva che, con poco sforzo....al di là della sua posizione sociale, può vedere....nella miseria umana la sua vita stessa...... ma anche una Sua misteriosa e costituiva fierezza, come una "partecipazione" che nobilità la durezza e non solo  non la rende "volgare" ma la trasforma quasi in figura "mitica", "simbolo" di un riscatto da consumare, vivendo appunto....
Concerto.... appunto come quello  che spero di esprimere in qualche opera o post... unione fra me e voi.... tra chi commento, sente o partecipa o anche solo passa un istante......
Accordiamo gli strumenti, allora?

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postato da: artemidoro alle ore gennaio 18, 2007 23:42 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, letteratura, arte, oltre, sognando, pensieronotte
lunedì, 15 gennaio 2007
Il clamore, l'urlo e lo strepito...la provocazione la presunta tra-sgressione...la prepotenza, la violenza...... La forza precipitosa e travolgente, l'entusiasmo immediato...... la passione...sentimento strappalacrime.....
Tutte armi a doppio taglio che ottengono alla distanza l'effetto opposto in ogni cosa....
La presunzione, il ricatto, l'arroganza...l'imposizione....il trascinamento delle masse..... tutti mezzi della retorica che generano in poco tempo assuefazione, conformismo....indifferenza..pressapochismo.
Tutto ciò che ha bisogno di essere dichiarato, annunciato.. promesso....confermato...... mezzi dell'ignobile burocrazia (culturale o no) che, subdolamente...addormenta, annacqua..impoverisce...rende vili e servili.....
Ben conoscono gli strateghi i pubblicitari  del potere che alimentano queste cose, apparentemente contro se stessi ma in verità per generare paura, delusione e confusione.
Già paura, incertezza,confusione..delusione...i sentimenti che ci fanno fare i peggiori errori che ci spingono in strade dove non vorremmo andare, dove spesso non ci si accorge di andare.... Armi per alimentare ogni tipo di povertà, di Spirito, e Materiale.....
E' strano che queste cose funzionino sempre in società sottosviluppate ma anche nelle più apparentemente evolute.
Perchè la scorciatoia appare (e si sa bene che non è così) spesso la via più facile e comoda..... In verità porta a paludi dove cio si dibatte.... sperduti, da soli... ad arte divisi e critici l'uno contro l'altro (per sesso, categoria, classe, censo......) in un mondo dove tutti si agitano e nessuno fa nulla..dove l'azione e il pensiero sono delegati...imposti.....catalogati o, studiati...suscitati, riprodotti, votati.... con scimmiottamenti grotteschi imitati....
Sia ben chiaro, non predico la saggezza (l'arte degli impotenti) .... anche questa è una  maschera per nascondere l'ignoranza e la stagnazione.. né l'attesa che si fa a volte protrarre all'infinito fino a generare improbabili altri mondi di giustizia.
La giustizia è in ogni tuo pensiero e azione.... nella misura con la quale la pensi, la manifesti e la fai.....
Avviene così anche negli scrittori.....spesso buttati allo sbaraglio in quattro pezzi di carta stampati alla meglio...
Qualcuno ha notato che chi non ha bisogno di scrivere chi non ha da dire nulla...chi detiene ogni mezzo per farlo pubblica, impera, si impone.....
La soluzione?
Ecco non cercarla da me..... né da nessuno... fai meglio che puoi e come sai ciò che senti dentro di te..e poi non prenderti sul serio ma sii serissimo in ogni tuo azione....
E per piacere non chiamarmi saggio.... (sono solo vecchio) e non dire di conoscermi perchè potresti vederne delle belle , ma molto più probabilmente non vedrai nulla, se non una piccola ombra che si confonde nella notte  che sta calando.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore gennaio 15, 2007 21:17 | Link | commenti (6)
categoria:riflessioni, editoriali, filosofeggiando, vivendo, pensieronotte
domenica, 14 gennaio 2007
"Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che bene: tale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all'ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell'agire e, d'altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all'orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto....."
(dal L'Imitazione di Cristo Libro I capitolo IV)

L'immediatezza della rete, il passaggio veloce nei blog.... poco favorisce la riflessione su ciò che si legge. Anche la nostra vita e le varie forme di comunicazione sono basate sulla frenesia e sulla variabilità temporanea.La storia come una sequenza di "eventi" che, se non ci sono, vengono inventati e magari "interpretati" e ricostruiti con arbitrari canovacci che non rispecchiano né l'ipotetica realtà che si vuole dimostrare, né le stesse più o meno strampalate e traballanti  teorie che si vorrebbero dare per certe. La realtà insomma come programma televisivo.... o come l'ultimo teorema scientifico che vuole assumere lo scettro di "definitivo"....

Non chiedere ad un avvocato se il tuo caso è semplice o al medico se sei malato, non domandare il tuo futuro ad un astrologo o un qualsiasi religioso che ne sarà di te alla fine della vita..... Non chiedere ad uno scienziato se può essere migliorata la tua vita.... Sarà inevitabile la risposta che toglierà quel residuo di innocenza ai tuoi pochi giorni sulla terra .... e sarà tanto se non saranno rovinati del tutto.
Però..... anche sul brano che ho riportato, a pensarci bene, mi viene un dubbio: non sono forse i più imperfetti proprio coloro che vogliono essere perfetti?
Non credere  quindi all'ultimo che leggi cioè ora, a me....
E.... l'ultimo chiuda la porta, che se "fuori, in questo strano inverno fa caldo, "dentro" fa molto freddo.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2007
postato da: artemidoro alle ore gennaio 14, 2007 00:37 | Link | commenti (11)
categoria:riflessioni, filosofeggiando, oltre, vivendo, maschere
giovedì, 11 gennaio 2007
La vita oggi è dura. Lo sfruttamento sociale e le ingiustizie, in questi momenti, aumentano. Sembra che, mai come ora, a chi più ha, più venga dato e a chi ha meno più venga sottratto.  Perchè è più facile prendere al "debole" all'indifeso (se non lo è si tenta di farlo diventare) che a chi, con coperture politiche, corporazioni, protezioni o puro e semplice denaro, può o offrire merce di scambio o, in un certo senso "far paura", essere considerato "forte".
Quando una società fa del culto dell'immagine e assume la filosofia della competizione e dello sfruttamento (anche dell'uomo sull'uomo) svilendo e disprezzando i valori culturali (arte) e sociali (umanità,relazione) quali solidarietà, condivisione...confinandoli nel campo del pietismo o considerandoli di competenza esclusiva religiosa o di strutture organizzate, le conseguenze sono terribili. A volte i peggiori "nemici" sono coloro che fingono di rappresentare i tuoi interessi per coltivare i loro e mascherarsi dietro il vuoto e la confusione che propongono.
L'altra faccia della medaglia (in questo caso positiva) è che si vedono fermenti artistici di notevole livello, espressi in varie forme comunicative. Le percepisco e lo seguo  anche qui, nel mondo virtuale dei blog. Perchè lo Spirito più si tenta di, "addomesticarlo" comprimerlo in spazi stretti più si espande, più lo si ricatta più si ribella. Mi dispiace deludere chi pensa che l'arte, la letteratura siano "sport da salotto", giochi per annoiati o depressi e non strumenti di lotta veri stimoli ad un cambiamento che parta da se stessi.
Volevo dire a tutti (ovviamente parlo anche e soprattutto per me)   di non cadere nella rete dell'autocomiserazione o, peggio ancora dello svilimento di sé, insomma..... di non farsi del male in nessun modo (favorendo il gioco di chi innalza se stesso abbassando gli altri al suo livello o rendendoli fragili) ma di cercare sempre più ,in ogni forma, di dialogo o comunicazione artistica, lo scambio di idee, la condivisione, anche la pratica progettualità che non risponda ai criteri che sono la causa dell'imbarbarimento di usi e costumi, quasi l'alibi per una burocratizzazione, una perdita di libertà, un conformismo, favorito e stimolato per tenere in un continuo stato di ricatto (soprattutto lavorativo, tutti) e ignoranza nel senso "pieno" del termine il "non voler conoscere" che diventa indifferenza e poi menefreghismo, disprezzo del pensiero in ogni forma.
Non è il numero, il discorso "quantitativo" (che poi è come dire commerciale) che conta.... Ma l'intensità, la qualità di ogni persona e anche il Suo impegno personale, la Sua capacità di non delegare incautamente ad altri la soluzione dei suoi problemi ma di trovarli INSIEME ad altri, con il sentimento e la ragione,scoprendo più che le differenze che  i minimi comun denominatori.
Io nonostante tutto, e una stanchezza indicibile cercherò (come potrò) di esser-ci , o almeno di "vigilare", spero insieme a voi. Anche se come ho detto per varie necessità devo continuare, mi auguro per poco, la mia pausa di scrittura,(e l'astensione dalle chat). Proprio per ciò che ho appena detto prima, tuttavia, leggo, commento e rispondo , anche alle e-mail.


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postato da: artemidoro alle ore gennaio 11, 2007 02:12 | Link | commenti (9)
categoria:riflessioni, editoriali, vivendo, pensieronotte