Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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domenica, 31 dicembre 2006
postato da: artemidoro alle ore dicembre 31, 2006 18:35 | Link | commenti (3)
categoria:editoriali
sabato, 30 dicembre 2006
Alla fine  del bicchiere
già oltre quel rosso da bere
dove soltanto il vetro al fondo
riflette il tuo io al mondo....
Tra le volute di fumo
dell'antica pipa....il profumo
in quella nebbia che svanisce
ogni tuo sogno comincia e finisce....

E ancora ..... nella vita , nel fragore
per non sentire quel dolore
in quella grande confusione
dove si perde ogni emozione....

Tra i colori così cangianti
muti Spiriti si fanno avanti
in inafferrabili forme
tra le  mani, nella creta informe
nel legno e in ogni cosa
tra le  mani senza posa....
Felicità ti cercavo.... in ogni cosa
con infinito amore , senza posa....

Finché.... nel silenzio dell'assenza
Mi accorsi di una presenza...
ormai volgeva  al termine la mia vita,
non era cominciata, ma finita...
-"Dov'eri, dov'eri ?."...cercai ancora di dire
-"Accanto a Te e non mi stavi a sentire
Solo ti guardavi nello specchio
e ciò che temevi diventavi:un vecchio
E io che avrei dovuto esser Tua signora
Signorina sono e resto ancora...."

di Arturo Ferrara (2006 artfer lab)
per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino
postato da: artemidoro alle ore dicembre 30, 2006 19:48 | Link | commenti (3)
categoria:
venerdì, 29 dicembre 2006
ll modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi.
Paul Valéry

Oggi (era forse nel sogno?) ha bussato alla mia porta il Silenzio.
Pensavo:" Sarà qualcuno che mi vuole vendere qualcosa o mi vuole insegnare a  vivere....O forse qualche amico, magari amica che so, la Principessa di qualche post fa."
Però...aprire così all'improvviso.... meglio guardare dallo spioncino..... Non vedevo nessuno....Chi bussava...un bambino, Cupido in persona, magari..... o uno dei miei amici del bosco che, trovato il coraggio veniva a reclamare il cibo... direttamente dal datore?
Certo sognavo.... o era la febbre....Lo dimostrano queste ipotesi un po' strampalate....
Intanto però, qualcuno picchiettava alla mia porta..... Provai a chiedere con voce un po tremolante....(forse anche per l'influenza) "Chi è?"
-Nessuna risposta.
Qualcosa dal profondo mi diceva "Non aprire"...non far rumore, non ti far sentire...."
 In punta di piedi ero rimasto immobile, dietro la porta.

Dicono passi una volta ogni tanto, per alcuni mai, come l'Amore.... Dicono che abbia un aspetto angelico e gli uomini lo vedono come una dolce fanciulla e le donne come un incantevole ragazzo (ma vi sono voci che dicono anche che sia un'amabile vecchietta..... con un grande sorriso o uno di quei vecchi saggi dai capelli al vento e il volto pieno di amabili rughe....) Ma forse ognuno lo vede diversamente....
Mentre restavo quasi nascosto, (no, non dormivo..sognavo forse) pensavo appunto al Silenzio.... è inutile fingere, sapevo che era venuto a trovarmi.... troppi segni mi avevano annunciato il suo arrivo.... prima l'incapacità di disegnare , poi la scarsa voglia di leggere..... poi  la difficoltà a scrivere qualche riga, il non farmi trovare al telefono, il restare ore e ore silenzioso.....
Ecco era già arrivato prima ancora di bussare alla mia porta....cosa serviva nascondersi.... aprii....allora, non senza un brivido (ma forse era l'influenza)
Sentii una ventata di freddo ma non vidi nessuno.....Certo poteva essere..anzi era normale che il Silenzio fosse invisibile.....Lo invitai ad entrare scusandomi per il disordine..liberai la poltrona migliore e lo invitai ad accomodarsi.
Naturalmente senza dire una parola, come si conviene.Mi salutò, naturalmente senza gesti o voce.
Tutto assurdo, dite? Ma ve l'ho detto potrebbe essere un sogno...Eppure ascoltando il silenzio ho rivisto tante cose, sono tornati pensieri...riflessioni che avevo abbandonato e, anche certi giudizi che avevo pronunciato su persone ed eventi sono un po' cambiati...stanno evolvendosi.....
Resterà quanto vuole nella poltrona..... per me l'ospitalità è sacra.....
Sì sono incapace a tutto, ora.... però in fondo ciò che facevo non aveva così importanza.... tentavo solo di esprimere l'inesprimibile o cercavo disperatamente compagnia.....
Ora ho lui....Il Silenzio... so che non resterà molto ma  anche che è un grande onore mi sia venuto a trovare, non ho più paura.... e poi è l'unico sia passato di qua, abbia pensato a me.
E un sogno, tanto è un sogno, tutta la vita......

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postato da: artemidoro alle ore dicembre 29, 2006 00:20 | Link | commenti (7)
categoria:letteratura, antropologia, filosofeggiando, oltre, sognando, maschere
giovedì, 28 dicembre 2006
Tu vivi sempre nei tuoi atti,
con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto.
....
E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t'invaghisti di un'ombra
- l'unica che ti è piaciuta -.
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.
......
Pedro Salinas

Era come ogni contegno o azione in cui si rivela il carattere profondo e celato di una persona: non possiano farlo testimoniare dal colpevole che non confesserà, dobbiamo limitarci a quello dei nostri sensi, e ci domandiamo, di fronte a quel ricordo isolato ed incoerente, se questi non siano stati giochi di un'illusione, di modo che, simili contegni, i soli che abbiano importanza, ci lasciano sovente qualche  dubbio....
Marcel Proust

L'influenza continua con il suo canonico ciclo e così.... dal mal di gola iniziale e sternuti a profusione si è arrivati alla febbre e al mal di stomaco....
Circondato dai miei aggeggi miniaturizzati elettronici che mi permettono anche a letto,da sotto le coperte di leggere  scrivere, registrare, disegnare, rivedere film della mia collezione, ascoltar musica, giocare a scacchi e a sudoku..... mi curo da me, cercando di prendere il minor numero di medicine possibili e alzandomi solo per prepararmi il "brodino"  e mangiare un po' di frutta.
Sono circondato dalla nebbia e non vedo neppure più i monti dalla finestra.... fuori la temperatura è scesa sotto lo zero....
Certo che se "qualcuno" mi vuol far del male (anche solo il mio io)negli incubi febbricitanti notturni è abbastanza bravo.... mi tocca in punti deboli.... facendo rivivere situazioni della mia vita, soprattutto in campo affettivo dove ancora sono molti i rimpianti.... Mi sono risvegliato spesso con angoscia e lacrime agli occhi.... Se si abbassano un poco i nostri livelli di difesa, corporei e spirituali...subito escono dall'oscurità spettri e ombre....quell'altra vita parallela non vissuta....quegli altri "mondi possibili", quelle strade che non abbiamo mai percorso.....
Vado a farmi un karkadè bollente con limone e miele..... augurandomi che "i demonietti" notturni mi lascino riposare, senza troppi intrusioni nei sogni....

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postato da: artemidoro alle ore dicembre 28, 2006 03:06 | Link | commenti (11)
categoria:poesia, riflessioni, ricordi, letteratura, oltre, vivendo, maschere
martedì, 26 dicembre 2006
Era una settimana che tutti tossivano e mi sternutivano addosso. E, secondo voi se uno deve essere contagiato, qual è il giorno più adatto? Oggi naturalmente.Mal di gola, e tutto il resto..... brividi sotto le coperte.... e solo quelli.
Se un animale domestico o no entra in un stanza dove ci sono anche io...secondo voi dove andrà a fare le feste, accucciarsi, cercando affetto calore e protezione?
E se una donna che deve raccontare le sue peripezie e tristezze amorose e tutte le sue malinconie (con altri) entrasse nella stanza.....chi bloccherebbe?
Infine se invece un' altra  donna, in tempesta ormonale per cercare un uomo (tutto e subito) e per intenderci non per (lunghe)delicate e dolci storie sentimentali?
Rispondo nei primi due casi (animali e lamentele) io, sicuramente me.....Nel terzo certamente chiunque altro, non io....
Ricordo alcune compagne di scuola delle quali (ovviamente) ero innamorato e che mi avvicinavano chiedendomi consigli (quale follia li faceva pensare che io ne sapessi qualcosa?) su avventure con altri.... E io, che mi accontentavo della loro presenza come pegno d'amore, ascoltavo e mi rimbambivo di sciocchezze e non trovavo una cosa congruente con un altra....per poi sentirmi dire che non potevo capire ..ero un "filosofo". A prescindere che, in questa caso, consideravano il filosofo un imbecille.... (quindi io) ma se non potevo capire perchè erano venute da me?
Continuo?
Facciamo l'ipotesi che un vincitore  milionario (in euro) felice voglia dividere per strada qualche soldino e passo io.... m'ignorerà... Se passa un poveretto abbandonato, calpestato o vilipeso fra tutti a chi credete andrà a raccontare la sua storia, cercando conforto e aiuto?
La cosa più strana è sembrano trovare giovamento da ciò..e mi danno l'idea di andarsene un po' più leggeri.... Non io.... che mi carico del peso dei loro racconti e di tutte le amarezze che le ingiustizie dell'esistenza comportano.... E poi dite che non sorrido mai.... Ho cercato di scherzare ora, anche se ,ultimamente, pare che non ci si accorga più quando scherzo (anche perchè forse gli unici sfoghi, io li faccio così).
A proposito hanno visto un Principessa Azzurra dalla mie parti.... dicono cercasse  me..... Non l'avranno mica detronizzata, o tolto la Monarchia nel suo (poco) incantato paese?
Statemi bene, l'Anno Nuovo porti a tutti belle cose....
Etciù!...............
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postato da: artemidoro alle ore dicembre 26, 2006 17:34 | Link | commenti (7)
categoria:riflessioni, ricordi, editoriali, oltre, pensieronotte
lunedì, 25 dicembre 2006

Luce del mio cuore
Spirito che mi dai la Vita
ogni cosa mi parla di Te
Quando sono triste
sono più triste perché non ci sei
quando sono allegro
é perché Tu esisti
(nell'oscurità mi è più facile
pensarti tra le ombre del Bosco)
Vento che mi accarezzi i pensieri
roccia che li proteggi
rugiada che li disseti
cielo immenso che li accogli
Dove sei ?
Il calore mi parla di Te
il freddo mi parla di Te
e l'Alba quando non mi sei accanto
e la Notte quando i neri Abissi
mi stanno per ghermire....
 

da "Parole in Guerra"di Arturo Ferrara 
PSM Torino (modificata ora)

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postato da: artemidoro alle ore dicembre 25, 2006 03:33 | Link | commenti (10)
categoria:fiori, poesia, amore, letteratura, oltre, sognando
venerdì, 22 dicembre 2006
Difficile io spedisca le lettere che scrivo e che preparo con tanta cura.
Rimarranno chiuse in un cassetto o da qualche altra parte..e passeranno gli anni...poi un giorno le aprirò e tutto sembrerà così lontano. Avrò la consueta lacrimuccia.... e poi quella piega nel viso che dice è andata così e..non è male.Almeno succedeva così.Ora son già abbastanza vecchio da pensare che potrei mai più aprirle..... Le mie povere cose, le opere...tutto il contenuto fantastico dei miei cassetti dove tutte le mie magie erano rinchiuse in una foglia, un pennino non interesseranno neppure il rigattiere o uno degli innumerevoli sciacalli che si precipitano all'occasione per arraffare tutto.
I miei scritti li ho già messi a marcire in cantina....  Molti si stupiscono che rifiuto sempre di pubblicare mentre sembra sia l'ambizione di tutti spargere il mondo di sè (del creduto io) .I topi sono sempre stati contenti dei miei lavori.. i loro dentini voraci li hanno rifiniti a dovere..limando le troppe parole, la retorica..mangiando il vuoto mascherato e lasciando solo le scorie del foglio.Avrebbe fatto forse meglio il fuoco con le sue lingue di fiamma a lambire il cielo.... è qualcosa ho già bruciato ma, momentaneamente non ho più un cortile privato dove compiere il rito.... Le opere appese al muro con cornici volutamente povere, scelte costruite e dipinte da me..... credo spaventerebbero chiunque(come succede a qualche mostra) e quegli orrori avrebbero buone probabilità di prendere brutte strade.... la migliore sarebbe quella della pattumiere.... anche se musei e gallerie in quanto a rifiuti sembrano molto ben attrezzati....
Dicevo difficile spedisca le lettere.. perchè lo farei se fossero degradabili, a tempo.... a comando... io non ho mai voluto restasse nulla di me. Le sculture fatte con tecniche molto sperimentali e con materiali misti si degradano velocemente e il giorno che non potrò più restaurarle..pochi saprebbero trovare le chiavi per tenerle in vita... Disegno su fogli che s'ingialliscono su tavole che marciscono... la labilità e la cosa più bella dell'Arte di ogni tipo...la scrittura sull'acqua il Mandala.... la sabbia che diviene figura, simbolo e poi ritorna terra...
La rete, il blog...? Molto interessante..basta un click e si cancella tutto.....
Io sono così e la Natura a Suo tempo (come con tutto e tutti ) provvederà... .
Niente male la Sua Opera.


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postato da: artemidoro alle ore dicembre 22, 2006 21:51 | Link | commenti (12)
categoria:riflessioni, letteratura, arte, editoriali, oltre, maschere
giovedì, 21 dicembre 2006
BUON  NATALE

per i Lettori

Domani e Natale (racconto )
Il Presepe (Presentazione eseguibile, solo per sistemi windows)
 
segue.....
Nessuno aveva chiamato... eppure sentii, all'improvviso, una voce femminile, un po' anonima, fredda ..... rispondeva forse alla domanda che era nata nella mia mente e non avevo avuto il coraggio di pronunciare?
La segreteria telefonica della stanza cominciò a parlare da sola:

"Nessun messaggio, nessun messaggio….ripetuto all'infinito……" E' come se un altro mondo, un'altra dimensione che avevo interrogato mi rispondesse.
In uno stato di trance mi alzai…. (ma stavo dormendo veramente ?) Provai, a tentoni, tentai di fermare quella voce anonima "Nessun messaggio…."Toccai un tasto , in fondo a destra del telefono....ci riuscii e mi accorsi della terribile oscurità della stanza, assurda, pensai di essere divenuto cieco….ma non corsi ad alzare le persiane…affinai lo sguardo…vedevo qualcosa…poco, ma …. qualcosa….
Il "risveglio" pian piano si realizzava, apri la porta che in precedenza,nel sogno, "Qualcuno" aveva tentato di forzare….Avevo dimenticato la chiave della serratura all'esterno e la tolsi….Tutto stava tornando normale, quasi.... (nulla mi pareva in verità come prima) . All'accensione improvvisa della luce(un attimo di terrore mi aveva spinto verso l'interruttore, come per cogliere una improvvisa rivelazione illuminandola)una lampadina (perchè?) scoppiò con fragore.La segreteria taceva, la giornata era nuvolosa.... Che succede, che è stato, cosa è "veramente" successo? Un altro giorno....Nulla, quasi.... Mi vidi raccogliere i cocci sul pavimento e nella coscienza da un io quasi distaccato dal corpo: Eclissi di Luna..... Da qualche parte avevo letto ..sentito...non so, oggi forse ieri....o domani, sì probabilmente domani...
Intanto  per un istante vidi un'ombra fuggire veloce dalla porta (ma non l'avevo chiusa?)..... mi somigliava un po' ....

dovrebbe essere finito...fino alla prossima e totale  Eclisse
da un racconto breve di Arturo Ferrara
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postato da: artemidoro alle ore dicembre 21, 2006 01:00 | Link | commenti (2)
categoria:letteratura, oltre, sognando, maschere
martedì, 19 dicembre 2006
parte prima....continua, domani.... o forse mai più....

Era un essere invisibile ma, nello stesso tempo, per i miei sensi, denso, forte e vischioso.
Non potevo, non sapevo affrontarlo, ma intuivo che non avrei potuto resistere a lungo.Era venuto dalla una notte primordiale, dove non c'è luce in tutto l'universo e la mancanza di luce annullava lo spazio .La materia e le forme erano soltanto sensazioni. Il vuoto e il nulla su tutto…. Atomi in continua trasformazione e annullamento. I pensieri una grande fuga…senza velocità….un immobile percorso nel vuoto percepito come distanza incolmabile, un precipitare in un abisso infinito per raggiungere un vortice di vuoto e incoscienza, un buco nero della materia e del pensiero.
Nel dormiveglia sentii qualcuno che cercava di aprire la porta di casa. Era Lui (o Lei) l'assassino,(l'assassina?) il definitivo essere l'ultimo che avrei visto, era venuto per me, solo per me.Resistevo.Dietro la porta tenendo infilata una specie di chiave. Non sarebbe durata. Era molto forte e anche la porta era debole, se non fosse riuscito ad aprirla l'avrebbe sfondata.Ma poi non c'era neppure la porta…solo la tenebra, il vuoto.... la porta era forse il mio io che resisteva.
"Io non esisto, io sto sognando…..il nulla cosa può fare al nulla….Non ho identità, nella tenebre non ho neanche una forma…..sotto le coperte non c'è nulla, qul corpo che dorme agitato non è il mio" Questo ragionamento che avrei potuto fare benissimo da sveglio (ma dormivo veramente?) abbassò un po' il mio livello di terrore .Per poco , ora lottavo con una forma strana, tutta nera, fortissima….avevo un bel pensare ma mi faceva male…Si ha un bel dire che la materia non ha importanza, ma quando fa male è l'unica cosa che hai, che tenti di proteggere. All'improvviso m'invase una strana sensazione crescente di potenza e forza.E, mentre cresceva immensamente, mi sentivo come posseduto da qualcosa simile al vento che, nello stesso tempo svuotava ogni mio pensiero e volontà .Sparivano i dubbi ed i pensieri mentre il mio io svaniva.Il corpo diveniva un semplice strumento, una funzione, un contenitore, l'arma di una forza superiore. L'essere che lottava con me…..diventava fragile…aveva paura....un terribile desiderio di distruzione m'invadeva era una forza cieca e brutale, senza limiti,confini…. umanità.... Ora l'essere oscuro era tra le mie mani….ero invisibile e incorporeo come lui….Stringevo..stringevo….. Provavo terrore e orrore di me stesso, della mia potenza bestiale che non avrebbe mai avuto freno o pietà….ma anche compiacimento per il superamento di ogni mio limite di umanità, e il corpo, da strumento ,sembrava divenire cosciente e consapevole di questa potenza, accettando senza ritegno la trasformazione, anzi con piacere ….
da un racconto breve di Arturo Ferrara (Tutti i diritti riservati)
continua.......... o, forse no..è finita...

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postato da: artemidoro alle ore dicembre 19, 2006 23:25 | Link | commenti (3)
categoria:ricordi, letteratura, oltre, sognando, maschere
lunedì, 18 dicembre 2006
SOLA di Ina V.

In una notte buia
in fondo al mio cuore
un grido di disperazione
un grido senza voce.
In silenzio mi allontano
per le strade di MILANO,
chiedendomi da sola
cosa sarà il mio domani?
Nessuno sa,nessuno saprà.
Cosa resterà
del mio grido senza voce?
Cosa succederà?
Il mio sorriso, la mia allegria
per nascondere il dolore
della vita mia
e sempre disperata
cammino per le strade.
E con lo sguardo nel vuoto
penso se
c'è un posto in paradiso
anche per me.

dalla stazione di Milano poesia di Ina

Cosa si nasconde dietro il nostro prossimo, dietro ogni maschera che ci portiamo in giro? Noi vorremmo descrivere un mondo preciso, ordinato, dove tutto è inquadrato in categorie e, ad ogni causa, coincide un effetto, ad ogni errore, una punizione e a ogni cosa buona, un premio. Abbiamo persino creato (adattandoli ai nostri vizi) delle definizioni per buono e cattivo e addirittura sistemi ultraterreni per il nostro (abbastanza tragico) gioco di punti a premi.
Ci spaventa il Kaos e allora abbiamo inventato la relatività, il dubbio, troppo spesso affidato al Caso, alla Probabilità la nostra esistenza. No proprio non possiamo pensare che tutti possiamo, anzi siamo molte cose, anche poco comprensibili alla ragione persino al  sentimento .
La categoria include ed esclude nello stesso tempo mai espande. Eppure in qualunque posizione sociale o età siamo della nostra vita ci sentiamo e in effetti siamo al bilico. Siamo funamboli sospesi sull'Abisso. Lo sappiamo, non vorremmo saperlo e forse neppure sentircelo dire, ma lo abbiamo visto (nonostante abbiamo fatto il possibile per evitarlo) davanti a noi.
Pochi eventi ci possono precipitare nella disperazione...a cominciare dalla salute, da ogni perdità.... di esseri, cose care, e delle cose fondamentali, affetto, casa, cibo....calore....
Ci piace a volte sentirci più buoni...immaginare (ricordate il gioco a punti) il premio. Poi la vita scorre...tutto passa, la festività....ogni cosa e si ritorna alle solite fughe e paure,(sempre più sfruttati da chi ha creato questo "poco rassicurante" sistema di paure e ricatti) sperando che, in un angolino di vita tra le  consuete abitudini si possa sfuggire..... per finire preda della pubblicità, sopperire ad ogni mancanza con l'acquisto, il possesso, lo stordimento, il messaggino....  con nuovi, in fondo noiosi "passatempi", rimandare....
Eppure non è così difficile porgere un bastone al funambolo, aumentare la sua possibilità..... di equilibrio.....mettere una rete per la sua possibile caduta.
Quella rete servirà anche per noi..... Ma non è facile camminare nel bosco e trovare il bastone giusto... difficile è intessere la rete....
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postato da: artemidoro alle ore dicembre 18, 2006 22:21 | Link | commenti (2)
categoria:poesia, riflessioni, oltre, vivendo, maschere