Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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yartemidoro Natura Viva photoset artemidoro Natura Viva Arte Grafica
martedì, 31 ottobre 2006
lago di Avigliana foto di Arturo Ferrara diritti riservati

Dove si incontrano, nelle acque, la Terra e il Cielo e tutto svapora, svanisce, quasi trasmigrando ad un'altra rarefatta dimensione. Dove tutto è, e, nello stesso tempo, non ci appare, non asseconda i nostri terribili limiti visivi e di pensiero.... Lontano e vicino nello stesso tempo, accanto a noi, ma anche, con dolore assenti, penso siano i Nostri Cari, tutti gli esseri che non sono con noi, almeno nella forma corporea con la quale ci caratterizziamo.
Nella Natura....non solo in quella che consideriamo materialmente tangibile e visibile ma nella sua essenza (e sono in un certo senso vani i termini "Spirito" "Anima" con il quale cerchiamo di definirla....) Nella Natura, dicevo e da essa non si sono allontanati perchè tutto si trasforma. La nostra angoscia e disperazione cercano sempre di fissare, fermare, ma anche esse appartengono al Grande Ciclo.
L'orribile festa di halloween (è gia penoso per me scrivere quel nome) è l'apoteosi della nostra lontananza, la testimonianza di tutti gli orrori che abbiamo generato sulla vita e sulla sua mancanza. Non basta la giustificazione che dovrebbe esorcizzare le nostre paure è un qualcosa che offende e turba ogni coscienza sensibile in cerca di armonia, è l'espressione più volgare dell'intrusione umana nella Natura.
Tu invece, chiudi gli occhi un istante.... fai un po' di silenzio..o meglio lascia che scorrano tutte le cose... Ostacolarle, contrapporsi..... se domini qualcosa o qualcuno ne sei già schiavo....Per un istante, ai confini, riaprendo finalmente gli occhi ritroverai (anche se solo per un istante) i Tuoi cari e ti sentirai ai confini, in quel punto dove l'acqua diviene Cielo o viceversa, e la Terra, gli esseri pian piano svaniscono....proprio perdendo la loro forma ...entrano nel ciclo e nell'eternità del tuo pensiero.
Ecco, tra poco....anch'io....

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 31, 2006 21:22 | Link | commenti (9)
categoria:riflessioni, editoriali, filosofeggiando, oltre
domenica, 29 ottobre 2006
Altre prospettive
Una Guarda l'altra che seduta osserva di fronte a sè.... L'altra guarda trasversali prospettive, oltre la vetrina.... una cercando una dimensione fuori dalla sua. Nessuna osserva me, tranne forse quella che si nasconde, dietro la prima,ma la sua stessa azione, impedisce il suo sguardo. Nessuna si cura di me che le osservo, le fotografo. O forse sanno e si rinchiudono nel loro mondo per farmi credere che il loro sia.... oltre la vetrina.
Altre prospettive. Una per strada cammina senza guardare nessuno, inseguendo un suo folle pensiero, l' altra ha come meta la meta che si è prefissa alzandosi la mattina, e per lei non c'è altro, nulla che la possa distogliere.... Un 'altra vaga perchè non si ricorda più.... non sa il motivo per il quale si è alzata....
Lei, in qualche parte dell'esistenza, non so in quale dimensione di mondo, cerca uno spazio e un tempo diversi per divenire da figurina figura e da figura essere e da essere donna.
Nuovi sfondi si sovrappongono, manifesti si incollano sull'io, maschere su maschere urlano e dichiarano la propria realtà e ragione di esistenza. Tu osservi sovrapporsi le storie, le vite, i volti..... e lentamente ti senti svanire nel tuo sguardo.... Ti perderai in un riflesso di una pozzanghera, forse, o in un bagliore di una vetrina, o in un'ombra di un'ombra riflesso da uno specchio che ne riflette un altro. Realtà capovolte o forse parallele, esistenze che si cercano all'infinito. Altre prospettive.

(la foto digitale,un'altra prospettiva, è di Arturo Ferrara, scattata in un qualunque grande magazzino della vita). Invito ad esplorare nel MEDIABLOG le nuove foto riguardanti la stessa tematica.

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 29, 2006 21:01 | Link | commenti (4)
categoria:amore, riflessioni, letteratura, oltre, sognando, maschere
venerdì, 27 ottobre 2006
Donne in cerca d'amore fotografia di Arturo Ferrara - diritti riservati (edizione per il web)

Cercano amore...amore...amore..da una vetrina, da una finestra, per strada, in casa, al lavoro.  Ma offrono amore?
Le loro seducenti immagini con stivali, (ma non era il gatto che portava gli stivali?) i loro sguardi, ora assenti, ora curiosi, ora sognanti, riescono sempre a metterti in imbarazzano. Cercano amore.Mentre tu ancora rifletti sul termine e buona parte della tua vita è già passata loro sembrano sapere cos'è l'amore. (Si può cercare infatti ciò che non si conosce?)
M'inquieta il pensare che esista accanto a me e non me ne accorga, la mia colpevole ignoranza non sa rispondere alla loro domanda.Cercano amore, in ogni forma, in ogni luogo, in ogni tempo...amore materiale, spirituale, pratico, ideale...amore.... In alti stivali, inguainate, non sentono la terra sprofondare, come me. Longilinee e magre toccano il cielo, non come me...non come me.
In vetrina, per strada, a casa, al lavoro sembrano conoscere il Fanciullo con le frecce ad ogni cambiamento di stagione, ogni nuovo transito di pianeti.... potrebbero insegnarmi molte cose e non rimarrei a bocca aperta a guardarle...ma sono impegnate...cercano l'amore.... perdono l'amore.....

(la foto digitale,adattata per il web, è di Arturo Ferrara ,scattata in un qualunque grande magazzino della vita)

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 27, 2006 21:59 | Link | commenti (6)
categoria:fiori, amore, letteratura, arte, vivendo, maschere
venerdì, 27 ottobre 2006
La tristezza, l'angoscia, la paura, la monotonia (presunta o reale) della nostra vita spesso ci portano a una disperazione sorda . Ci abbandoniamo, quasi con una sottile compiacenza, all'annullamento, all'inerzia, a un silenzio e un'inazione coatti. Scolleghiamo gli ultimi legami con il mondo, in realtà, il nostro io stesso, diviene il centro dell'Universo. Un centro negativo,  un qualcosa che non ci fa più vedere le cose belle (poche o tante) che ci sono rimaste, le  frustra, inibisce, annienta. Anzi ci fa forse pensare che non siano mai esistite, se non nella nostra mente, nei nostri sogni, nelle speranze.
Ma ciò che possiamo ancora pensare, che anche solo una volta abbiamo sfiorato con sincerità, esiste.Ma esisterà e potrebbe diventare evento, storia, se non gli neghiamo questa possibilità. Non ha importanza credere o non credere (diffido di chi dichiara le sue certezze) ma fare in modo che né il dubbio, né la paura impediscano di vivere.
La vita ha le sue salutari esigenze, a volte molto più elementari di quanto pensiamo.Non permettere che il brusio di sottofondo del tuo ego, ti tormenti, non ascoltare la eco dei tuoi pensieri considerandoli estranei (dandogli un' autonoma e concreta realtà).
Si perde troppo tempo a fare terribili dialoghi con se stessi.... in questa maniera svaniscono "gli altri" o sono soltanto più non esseri ma entità di confronto, "alieni" indifferenti e ostili da temere.
  Le cose belle, ecco:  il mio pensiero ora per te e, il tuo se mi leggi.....  che sa che è sincero. E questo, chiunque tu sia, e ovunque ti trovi... in pace o in lotta.... è un ponte tra noi....sotto il quale, anche domani, forse, scorrerà l'inquinato fiume dei nostri rimorsi, per perdersi nel mare della coscienza.


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postato da: artemidoro alle ore ottobre 27, 2006 00:31 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, oltre, pensieronotte, maschere
lunedì, 23 ottobre 2006
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.

Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.

Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto,
la memoria m'accora il loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.

Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido,
come s'allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

(Candele C.Kavafis)

"Restano indietro i giorni del passato...." Ma forse, mentre si cammina nel tempo che ci è assegnato, ci vengono incontro da un'altra parte. Il mondo di ogni essere è circolare, forse sferico . Si viaggia nell'oscurità dove solo piccoli bagliori fanno intravedere qualcosa. Qualcosa che non basta per dare la forza risolutiva per il cammino ma serve a non spegnere ogni forza e ogni energia nella disperazione. Piccole candele, accese nella notte e mentre una si consuma...prima di spegnersi ne accende un'altra. Una lunga fila che si estende nel tempo e nello spazio. Potremmo chiamarla la storia della vita. Candele.

artemidoro Vlof fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore ottobre 23, 2006 23:21 | Link | commenti (13)
categoria:poesia, letteratura, oltre, maschere
sabato, 21 ottobre 2006
In queste tenebrose camere, dove vivo
giorni grevi, di qua di là m'aggiro
per trovare finestre (sarà
scampo se una finestra s'apre). Ma
finestre non si trovano, o non so
trovarle. Meglio non trovarle forse.
Forse sarà la luce altra tortura.
Chi sa che cose nuove mostrerà.

(Le finestre) C.Kavafis


Fuori dalle finestre, dove pensi ci sia la vita.... altre vite ti guardano e pensano la stessa cosa.
Tra le finestre e gli occhi c'è un Abisso. In quell'abisso si consumano i giorni e le esistenze.Eppure ad ogni apertura un soffio di vento e un raggio di sole perlomeno rinnova l'aria nella stanza. Esistono stanze all'interno di noi che ancora non trovano nel corpo finestre. Forse semplicemente si aprono dall'esterno.
Vuoi tu mio tesoro spingere quella maniglia. Uscirò io, entrerai tu, cosa importa?

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
 
postato da: artemidoro alle ore ottobre 21, 2006 19:04 | Link | commenti (1)
categoria:poesia, oltre, vivendo, maschere
sabato, 21 ottobre 2006
E' stata una bella fatica ridisegnare il blog, pulirlo dalle varie e piratesche intrusioni.... renderlo compatibile con tutti i browser da me conosciuti. Ma ho approfittato del mio compleanno e del fatto che non stavo troppo bene e sono restato a casa per fare il "lavoretto". Un giorno o l'altro darò anche una revisione ai testi ,magari sistemando la punteggiatura e correggendo qualche refuso.
Vorrei approfittare di questo momento per ringraziare, anche per l'alto livello dei commenti e dei dibattiti avvenuti, partecipanti e visitatori che, anche con i loro blog, hanno sempre fornito interessanti spunti di riflessione.
Sono molto vicino a tutti e mi piace pensare che, molti di loro, ogni tanto abbiano un pensierino a queste pagine  (se proprio non a me).


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postato da: artemidoro alle ore ottobre 21, 2006 01:40 | Link | commenti (3)
categoria:editoriali
venerdì, 20 ottobre 2006
 Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.

E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'è il mare.


(le isole fortunate) di Fernando Pessoa

Dopo giorni di emicrania, alzandosi la notte....  e continua.... La figura che nel sogno si stava rivelando è svanita. Sospeso l'incanto di quella dimensione dove il tempo s'era fermato e non avevi i tuoi anni e non eri te stesso....  ma ogni essere o cosa che pensavi.....
Svanita la visione di quel tempo, di qui volti...non ascolti più quelle parole e cerchi ancora quell'impercettibile carezza, quegli occhi, quel volto, sognato, che ti era stato accanto.
Tornare, tornare alla vita quotidiana? Restare? Ma dove.... Quell'isola è sprofondata nel  mare della ragione? O forse è stata inghiottita dal ciclone del tempo.... O ancora, quella terra emersa di nebbia era inconsistente e assurda come i tuoi sogni?
Tutto è così vano. I binari, (oh! i gradini del tempo,) non conducono alla stazione né vanno in luoghi lontani. Come sempre, nel treno della vita, ti siederai guardando ciò che è passato...con la schiena rivolta a ciò che hai davanti.(sentirai il ritmo sincopato o ossessivo di ciò che scorrre....) Ma passato, futuro....sono sempre sui binari e le terre che non hanno luogo, sempre di più, diventano simili al paesaggio che vedi.
Vuoi fare questo viaggio con me, resterai ovunque vada? Perchè invisibile presenza, ancora vuoi dirmi qualcosa, che sfugge...in questa sospensione di mondi in cui cammino ai margini... pericolosamente ai confini? " Dove il Re vive aspettando.... Ma se vi andiamo destando, tace la voce, e solo c'è il mare..."
E... il viaggio... l'onda..la luce..il riflesso e la Notte....
Torno a dormire. Ma no, sto solo vivendo.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore ottobre 20, 2006 05:08 | Link | commenti (6)
categoria:poesia, letteratura, oltre, maschere
martedì, 17 ottobre 2006
Oggi non voglio dimenticare, ma solo essere dimenticato, inghiottito nella Notte dove le cose e i pensieri non definiti, catalogati e  spiegati, lasciano ancora una possibilità.... dove un'altra realtà non è un rifugio o una chimera.
Oggi desidero che la mia ombra sia libera e vada senza Sole e non stia a vedere il mio soffrire. Desidero che la mia figura, la mia stessa natura, sia tutta Notte e non compatisca più un povero corpo che invecchia percorrendo il segnato sentiero della vita, cercando le persone, gli esseri  amati ,svanite all'orizzonte.(Le loro ombre, i loro pensieri... ancora cerco l'arcobaleno)
Desidero svanire anch'io nell'Infinito,  nella profondità dell'indicibile Nulla, proprio mentre resterò in un angolo, ancora più in disparte da tutto e da tutti. Silenzio, sì. assenza...troppo tempo vi ho dimenticati. Voglio tornare quel che sono: indistinto, indistinguibile e lasciare tutte le mie terrene illusioni.... smettere di  giocare a dadi con il tempo, creare immagini, eventi.....
Ho finto troppo di credere al mio io... lo farò ancora ,  onestamente,come si fa un mestiere o una professione  per sopravvivere.....per qualche anno , recitando la mia parte...Ma oggi no.Oggi ti dirò che non conosco nessuna verità...ma che non sono affatto immerso nel relativo, oggi ti dirò che tutto è vanità, ma non è stato e non sarà  vano ogni tuo sforzo, oggi infine...non fuggirò il dolore e il ricordo....in angolo, il più sperduto lo guarderò negli occhi e la la mia condizione diverrà simile a quella di ogni vivente, di ogni cosa di passaggio, che vive, ama, si consuma....
Nulla, nessuno ha mai colmato il vuoto, dopo di Te Padre.

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 17, 2006 00:00 | Link | commenti (5)
categoria:amore, ricordi, oltre, vivendo, pensieronotte
sabato, 14 ottobre 2006
Se c'ero dormivo e se dormivo sognavo e se sognavo sognavo di non essere qui. Ero in una bellissima foresta con un liuto in mano e intonavo una melodia pensando a Te. Le parole in rima mi venivano spontanee e le mie dita pizzicavano con armonia le corde.
Lo spazio e il tempo si conformavano alla musica... succedeva come se fossi in una spirituale e trasparente bolla dove tutte le cose erano alla stessa distanza ed io vedevo, sentivo, comprendevo tutto con grande amore e necessario distacco. Evocato Te, cercavo Te.... solo non riuscivo a materializzarti, pur sentendo la Tua presenza ... 
Nella foresta il suono apriva incantati sentieri e gli alberi sorridevano, ogni piccolo o grande abitante di terra, di ruscello e di cielo era come sospeso all'ascolto. Un luminoso cristallo trasparente il sole dove si cominciava a disegnare il Tuo volto....  Dove mi conducevi?
Non so se ho perso conoscenza o cosa sia successo, né quale terremoto dell'anima sia stata la causa.
Non c'ero e se c'ero non dormivo, pensavo, e se pensavo non vivevo, e se vivevo non ero con Te e mi sono svegliato.
Della melodia e del suono solo una svaporata eco... di Te Nulla, se non il tuo nome che ho pronunciato molte volte ....(ma non è mai uscita voce)
Dove sei.... Se c'ero..se ci sei.... La notte, la notte, la notte, la notte....

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postato da: artemidoro alle ore ottobre 14, 2006 22:39 | Link | commenti (13)
categoria:fiori, amore, ricordi, letteratura, oltre, sognando, maschere