Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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sabato, 26 agosto 2006


Vergogna.Che siate cacciati come voi cacciate e che la Natura e la vita, la dignità e la pietà si dimentichino di voi, come ipocritamente fate . E voi, che avete usato ogni mezzo per essere eletti e avete dimenticato che la vita è il primo valore e che nell'universo non solo l'uomo la vive..... Sempre pronti a mandare un esercito, sempre pronti a sparare, ferire, offendere, combattere.... Che tutto si ritorca contro di voi, ma non con le armi che voi stessi coltivate ma con la ragione e il sentimento che ancora non siete riusciti ad uccidere.Siano i vostri figli, per i quali state preparando un arido futuro, i vostri nemici. Vergogna, premiatevi nei vostri convegni, applauditevi nei vostri salotti, giocate con la coscienza altrui e a danno degli altri.Vergogna la vostra superbia e cecità vi inaridisca del tutto..... Perché un tronco secco, una foglia caduta è più utile di voi. La passività altrui e l'indifferenza non vi saranno d'aiuto perchè pur essendo in tanti, voi siete come "gli uomini impagliati " vuoti di dentro, aridi di frutto...e anche alle vostre parvenze goffamente abbellite  da parole, denaro e potere non crede più nessuno. Vergogna e vergognatevi se ne siete ancora capaci, ma in questo vi assicuro possiamo aiutarvi.


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postato da: artemidoro alle ore agosto 26, 2006 20:47 | Link | commenti (3)
categoria:riflessioni, editoriali, pensieronotte
giovedì, 24 agosto 2006

E' cominciata la caccia, lo sterminio. Spregevoli  "rambo" forti della loro insensibile ignoranza, legalizzata da una licenza, incoraggiata, stimolata da quegli esseri che nei salotti bene, si dichiarano democratici, ambientalisti e poi  in consigli regionali e oltre pensano di risolvere i problemi, semplicemente sopprimendoli.
Non parlo per sentimentalismo patetico da lacrimuccia per il Bambi (che non è quello di carta di Disney) ma un essere e che ha ogni diritto di continuare a vivere,) ma per censurare non solo tutti gli atti ignobili che sono contro la Natura, la vita e ipocritamente, si mascherano da protettori, per motivi di convenienza economica, ma anche la filosofia di scelta che sta alla base di certe decisioni.
Mi rifiuto di pensare che all'epoca attuale e con i mezzi culturali, tecnologici che abbiamo, un problema come quello della sovrappopolazione (ma di chi è poi veramente la colpa?) di alcune specie animali si possa risolvere barbaramente uccidendole . Non è questione di numeri , né un discorso quantitativo.  Dove l'uomo è intervenuto in questa maniera ha provocato disastri, innanzitutto materiali, fisici, e poi culturali, ideologici. Non si può agire e pensare in una maniera che troverei offensiva per i primitivi definire "primitiva", non si può sopprimere, annullare annientare tutto ciò che non ci piace o ci crea qualche problema o anche solo non risponde alle nostre aspettative, solo per pigrizia, di riflettere, programmare seriamente, agire...accettare.
Si parla di pericoli....quali ? Un animale che attraversa la strada? Intanto si comincia ad andare più piano, con i mezzi attuali il vero pericolo è la velocità, si cominci a bandire tutte le distrazioni alla guida e soprattutto si cominci a non lasciare cantieri sospesi, buche invisibili a mettere segnaletiche decenti. Non si insegni che l'auto è potere che si conquistano donne e successi con essa, che la velocità è tutto, che bisogna fare,fare..sempre di più, in fretta....Nessuno si preoccupa di ciò? Chiunque voglia fare azione violente o barbariche può trovare,se vuole, qualunque alibi. Non ci piacciono gli alti, i bassi, i magri, i grassi.. i biondi, i neri, i calvi, gli uomini, le donne.... Li sopprimiamo. Gli anziani ci danno fastidio...Li sopprimiamo.... E poi ci sono tante categorie, ognuno in base ai suoi pregiudizi ne ha una.... anziché  riflettere di come integrare, apprendere dalla diversità.... si cerca di sopprimerla, annullarla, annientarla. Il pensiero a monte è questo:" Tutto ciò che non ci piace, che ci crea qualche problema (che potrebbe crearli!) tutto ciò che non è conforme, è diverso..... sopprimerlo, toglierlo, naturalmente facendolo a fin di bene...".
Pensiamoci.... quante volte, anche senza arrivare all'atto fisico, facciamo così mentalmente per molto esseri, idee o cose che, invece di stimolarci come dovrebbero, in un sano robusto confronto, le abbiamo sentite come ostili (ci siamo mai posti il problema che molte nostre paure siano infondate e alimentate ad arte?)
Ecco qui. Non voglio dire altro.... solo che dalla vita nessuno si senta autorizzato a stare ad osservare sperando altri dicano facciano.Non servono consensi e plausi, ma riflessione e azione.E per favore non facciamoci prendere in giro proprio da coloro che si fingono solidali.
E sarebbe ora che si dichiara "religioso" (a qualunque fede appartenga) ragioni in chiave meno antropocentrica e pensi che l'uomo non vive in un "ipersazio" ma sulla Terra e  ciò che desidera lui, pace, serenità, cibo, star bene in salute...o anche solo vivere... ogni vivente lo vuole, ed è un suo diritto-dovere sia così.
 E non si dica come infame disgustoso tentativo di distogliere dal problema ,che ci sono guerre, cose più importanti, bambini che muoiono...Certo ci sono ,ma cosa significa....Come se una fatto escludesse l'altro....  anzi le "cose" che permettono queste nefandenze sono le stesse: avidità economica, ignoranza, mire insensate di potere e soprattutto ignoranza e insensibilità. Sono dalla parte di Leonardo da Vinci quando dice che chi non ama gli animali (e aggiungo la Natura) disprezza anche gli uomini.

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postato da: artemidoro alle ore agosto 24, 2006 20:19 | Link | commenti (9)
categoria:riflessioni, editoriali, filosofeggiando, vivendo
martedì, 22 agosto 2006
foto di Arturo Ferrara diritti riservati

 
Cito il dizionario Devoto-Oli: alla definizione di Irrazionalità. Opposizione ed estraneità nei confronti dell'ordine razionale. Assenza di ordinata e consapevole ricerca di convenienza....
Non immaginate quanto senta usare a sproposito questa parola.Per alcuni è come il sale da mettere un po' ovunque o lo zucchero per addolcire (chissa come) l'esistenza.
Analizzo le due frasette del dizionario. La prima "opposizione ed estraneità nei confronti dell'ordine razionale. ...mi è quasi simpatica.... probabimente perchè  voglio vedere "ordine razionale" una concezione abbastanza sociale, dove si fanno "quadrare i conti" abbastanza in fretta, dove si ordina e razionalizza ciò che spesso non lo è, si semplifica per dividere in classi insomma per esercitare quel subdolo potere che si maschera persino da egualitarismo, diventa pietistico, filantropico, religioso "razionale" scientifico, razionale all'occorenza. Però se approfondisco il problema e non mi abbandono, diciamo, all'impulso "passionale" devo riconoscere che l'ordine razionale è tutto, tiene insieme il corpo e la mente, organizza il pensiero, permette di esprimerlo..... persino a volte di ascoltare quello degli altri, con tutte le difficoltà connesse della comunicazione. Ordine razionale, non solo organizzazione del sapere, delle conoscenze ma anche dei sogni, delle idee, delle speranze. Il desiderio di andare oltre (e chi mi conosce anche solo la mia opera sa quanto ne abbia) non mi deve far disprezzare ciò che comunemente ci permette anche solo di esistere, consapevolmente o no, lottare per farlo.
Troppo spesso per delusioni nella vita, per costituzione, o anche per vocazione artistica che ci fa vedere territori al confine dell'ordine razionale, scivoliamo pericolosamente tra idee, magari affascinanti, teorie, persone, che, a volte in malafede, giocando sulla nostra sensazione di disagio, ed estraneità, (che per me non è affatto irrazionale) ci promettono "paradisi irrazionali" se non peggio "artficiali"... allora si mette insieme tutto lo scarto del pensiero umano, si uniscono pensieri religiosi a filosofici, si mescola il "brodino" con atteggiamenti o riti creduti esoterici.....naturalmente tutto venuto, da fuori... .dallo spazio..... . Questi  furboni.... che organizzano il pasticcio di "polli" non sono affatto ispirati o irrazionali.... han ben studiato la cosa per far convergere verso "l'irrazionale"  ogni Energia.
(un altra parola abusata in ogni modo e usata impropriamente) verso il proprio portafogli o i propri fini ideologici o politici....
La seconda frase "Assenza di ordinata e consapevole ricerca di convenienza" poi è estremamente ambigua.... Non voglio dilungarmi...ma rifletteteci ..... allora, per assurdo un filantropo un Santo, uno che ami con dedizione, un "altruista totale"
( esistono?) sono irrazionali?
Al contrario e molto più praticamente, molti uomini e donne che per fare i loro comodi e non assumersene il prezzo della responsabilità morale e sociale, ( penso anche alle questioni di affari e di sesso per esempio) dicono di essere irrazionali per natura..... secondo questa seconda parte, sono dei totali mentitori, cioè dei razionali perfetti.... si può dire non abbiano pensato alla loro convenienza SOLO alla loro?
Ecco ho solo messo in luce alcuni aspetti del linguaggio. Parole, frasi che vorrebero essere certe nella loro chiarezza, razionali appunto..... Ma che, se ci si riflette... presuppongono filosofie di fondo, vi aderiscono o le contrastano...e chiedono comunque la nostra partecipazione attiva, non passiva, nel senso dello smascheramento delle ambiguità ... Quando si riesce.... perchè in noi razionale e irrazionale vanno a braccetto e non vanno incoraggiati troppo a staccarsi.... Alcuni usano il "razionale" per la prepotenza,(soprattutto culturale) altri l'irrazionale per ...non andare in guerra...
Ma ci sono già tanti Ulisse e altrettanti Nessuno e  forse troppe Penelope e altrettanti Porci (oh pardon ho fatto l'anagramma, che sia l'irrazionale che bussa?).
Pirimpo...pirimpi....pirimpompero... pu..purompo ... Ecco ho aperto la porta, avanti :

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postato da: artemidoro alle ore agosto 22, 2006 15:33 | Link | commenti (4)
categoria:riflessioni, letteratura, filosofeggiando, oltre, maschere
domenica, 20 agosto 2006
Il limite del linguaggio è la sua stessa struttura logica. La sua formazione è avvenuta, si è sviluppata con strutture percepire, recepite, organizzate, ereditate dalla storia e dal mondo intorno.Non solo, ma anche localizzate dal territorio e limitate, condizionate, compresse dagli elementi genetici e fenotipici della specie di appartenenza.
Non andrà oltre se stesso e, qualunque cosa voglia esprimere o descrivere, sarà inesatta, imprecisa, falsa. Potrà con la veicolazione (anche studiata) delle emozioni e sentimenti e lo studio delle reazioni alle strutture compositive ed espressive del discorso, essere molto mascherato da vero, ma resterà, per natura, ambiguo, scorretto. Ciò non è detto non sia male, sotto certi aspetti.Perchè ogni descrizione o caratterizzazione diviene un aspetto limitante.La veicolazione dei sentimenti poi scatena passioni che, dopo essersi bruciate, lasciano il vuoto (se non la cenere e i danni del loro scatenarsi a catena e per reazione). Certo che il contrasto con la scienza e la tecnologia che esigono il contrario è sempre forte.Quando la scienza trasforma in dogma e filosofia questa pretesa ( a volte nella pratica utile) è più pericolosa che mai . Perchè se, in nome della pratica, è lecito fare consapevoli approssimazioni, non si può mettere esse a fondamento delle proprie conoscenze, considerandole universali.
Il linguaggio, come ogni altra cosa del pensiero, tende a più infiniti da valicare ma, essendo limitato con  l'uomo, esprime la sua limitatezza. Può solo essere meno dannoso e patetico e persino utile se la conosce, sempre che non cada nella sua solita mania di catalogare le imperfezioni con il segreto, impossibile desiderio di eliminarle.

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postato da: artemidoro alle ore agosto 20, 2006 14:47 | Link | commenti (10)
categoria:riflessioni, letteratura, filosofeggiando, oltre
sabato, 19 agosto 2006
Palude Avigliana (To) foto di Arturo Ferrara

Qui non c'è nessuno. Inutile bussare. Cercare il nome della targhetta, o sotto l'etichetta. Non c'è nessuno, niente.Un nome vuoto, una forma anonima, una voce presa in prestito..... Un corpo che è pura apparenza, dove ognuno vede quello che vuole, di solito la propria cattiva coscienza. E poi, pensieri vecchi, stanchi..che tornano noiosamente alla memoria. Può esserci il sole, oppure una notte ventosa e trasparente come questa.
E' venuta la pioggia, ogni cosa si anima di lei.Per un attimo ti chiedi se venga da fuori o da dentro te, un dubbio, un pensiero, una ferita che si riapre.
Non c'è nessuno.La Luna è nascosta da tempo. Ma cosa vuoi da Lei, è già stata violata da piedi enormi, americani....Il silenzio della presenza è più pesante di quello della mancanza....La tastiera è nuova e luminosa. Tra poco scriverà da sola, autospedendo ogni cosa (il virus della parola è contagioso) sempre lo stesso messaggio. Non c'è più. Ma io, che sono già un po' più in là, dove comincia il tuo cono d'ombra, mi chiedo: C'è mai stato? La segreteria lancia un adescante invito: Lasciare un messaggio dopo il segnale acustico...Era un segnale silenzioso e non l'hai riconosciuto. Hai aspettato....poi hai biascicato le solite cose....Quasi tutto s'è perso...poco male...Tanto non lo avrebbe ascoltato nessuno.....Perché, e sarebbe ora si cominciasse a dubitare : Nulla e niente qui sono la regola.
E Ulisse è ancora in viaggio, intanto la vita passa.


(variante di un vecchio post qui pubblicato e ancora diverso da quello inserito nel nuovo blog)

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postato da: artemidoro alle ore agosto 19, 2006 04:57 | Link | commenti (5)
categoria:editoriali, oltre, pensieronotte, maschere
martedì, 15 agosto 2006
 E' nato un nuovo blog che raccoglierà i post scelti e riveduti di artemidoro su splinder.Ogni post avrà un'immagine correlata collegata in qualche modo al testo, siete ovviamente tutti invitati:
la url del Nuovo blog
:

http://artemidoro.blogspot.com/

per i feeds :
http://artemidoro.blogspot.com/atom.xml

Ai curiosi consiglio il Piripesso,
cercalo ora, trovalo adesso,
non è a casa, non a scuola,
dicon svolazzi nell'aiuola.


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postato da: artemidoro alle ore agosto 15, 2006 01:56 | Link | commenti (4)
categoria:editoriali
lunedì, 14 agosto 2006
I Casi della vita di Arturo Ferrara artfer Torino 2006 diritti riservati

-Chi sei?
- Io sono Caio.
-Chi? Sarai l'amico di Sempronio, il cugino di Nessuno, si quello che ha commentato il post precedente sulla Chimera.
- Ma se nessuno ha commentato..... Non fare il furbo ho saputo di Te e Tizia, un utente anonimo mi ha informato.
-Saputo che....Tizia chi? Va bene che da un po' splinder non funziona e che i blog sono pieni di matti ma qui sembra un raduno.
- Tizia te la devi scordare è mia.
-A prescindere che non siamo ai tempi degli schiavi e semmai Tizia è di se stessa io questa Tizia non so neppure chi sia.
-Tizia quella fatta così' e cosà, che va di qua e di là e che fa bla bla e bla bla.... Guarda che so tutto, ripeto, me lo ha detto un tipo che si chiama Assente.... lui di nascosto vi ha visto, il delinquente.
- Ma dai e tu credi a un tipo che non c'è? E se non c'è come può nascondersi?
-Allora non è vero niente, non c'è  nulla? Eppure me l'hanno confermato Pinco e Pallino, quelli che abitano a Vattellapesca.
- Nulla, niente e nessuno si fa presto a dirlo..... forse c'è qualcosa o qualcuno sotto, forse acqua bolle in pentola e il dado e tratto e c'è il risotto, forse sei tu che mi vuoi provocare ..... dillo anche a Sempronio. Se non ci credi chiedilo anche a Mimì che chiacchierava con Cocò, nel mio stesso palazzo....
-Tu mi stai prendendo in giro, sei uno che nega tutto.
_ Io nego l'evidenza che mi evidenzia, ma non ti sei accorto Caio che è tutto un inconsistente gioco di parole, una passeggiata "onde ornar siccome suole.....?
-Tu vuoi fare il furbo ma io riferirò a quel qualcuno che non  so e a taluna, e forse più di una, che non dico, e vedrai se t'importerà un fico.
- Torna a casa Caio bello a vedere se la Tizia è a letto che Qualunque ieri l'insidiava e ovunque la guardava, ti distrai qui con me, a veder quel che non c'è .
- Vado vado ma ricorda  che se Splinder doman funziona, metto  anonimo commento, foto che tutto prova.
-Va a dormire disgraziato, che tu solo hai mal sognato! Tutti qui arrivano, tutti...ah i casi della vita ma io ....


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec © artfer Torino 2006
(dimenticavo il disegno è stato realizzato a penna da Arturo Ferrara nel 97 durante una sua mostra in una conferenza di 5 ore,  che lui non ascoltava è stato mal fotografato in quanto già incorniciato e collocato in posto di difficile accesso e la fotografia è stata ancora elaborata da me. La proprietà è privata e i diritti sono riservati ,io ringrazio per la concessione dell' esposizione nel blog,)


postato da: artemidoro alle ore agosto 14, 2006 03:19 | Link | commenti
categoria:arte, atti unici, maschere
sabato, 12 agosto 2006

La Chimera
Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina O Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti

E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

(Dino Campana da Canti Orfici)

Il fascino che esercitano le poesie di Dino Campana per me è inalterato nel tempo.Primo amore di gioventù che, in età non più giovanile, non solo si è confermato, ma "affinato".
Nella "Chimera" che risuona in me come se la leggesse una parte interiore e antica di quella componente epica che appartiene a tutti e che trasforma gli esseri, le cose, gli eventi, in miti si ascolta... si pensa in viaggio feroce a piedi delle montagna a cogliere le ombre, le visioni di una notturna anima inquieta. Una mente in cammino, nel chiuso della propria stanza fino a perdersi nel ricordo o  "fuori" in un naturale mondo dove ogni cosa diviene un segno, un simbolo... quelle "lontananze ignote" che, con il loro inquietante fascino ci trascinano nella vita a..ri conoscere, ricordare. Ognuno di noi, "ignoto poema di voluttà e di dolore" nei rapporti con la propria infanzia, si vede alla ricerca di quell'amore, quella "visione" di confine fra sogno, realtà e possibilità che "giustifichi" non solo la nostra esistenza ma il divenire o meglio l'incontro fra essere e divenire. I ritmi le assonanze nella poesia sono come un fascinoso tamburo nello sfondo che ci guida all'interno del "bosco della notte" un volto, quello sognato, cercato....intravisto, una donna che è il simbolo di ogni femminilità, la "melodia" ricercata, "l'armonia" raggiunta attraverso l'inquietudine e l'ingresso nel mondo dell' ombra dove la realtà non è quello che appare e il sogno s'incarna, si trasfigura.
L'immobilità dei firmamenti, come fotografata in contrapposizione al divenire umano, una sfasatura temporale dove sulla terra tutto sembra correre veloce verso il nulla e il lavoro, l'attività dell'uomo di fronte alla staticità solenne della roccia, la maestosità della Natura "prepara" evoca  quel "piangenti" che sin troppo denota la condizione di smarrimento nella consapevolezza della propria precarietà. 
Solo l' invocazione alla Chimera, la sua folle ricerca nel divenire rende pensabile il rapporto Cosmo e Microcosmo, Materia e Spirito, Ombra e Forma oppure annuncia che non si tratta di un "rapporto" e che il "dentro" ed il "fuori" sono su un piano di continuità quasi indistinguibile.


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postato da: artemidoro alle ore agosto 12, 2006 09:07 | Link | commenti
categoria:poesia, amore, letteratura, oltre, maschere
giovedì, 10 agosto 2006
Passavo lungo il margine dell'acqua sotto gli alberi umidi,
Il mio spirito si cullava nella luce della sera, i giunchi intorno alle ginocchia,
Il mio spirito si cullava nel sonno e nei sospiri; e vidi gli uccelli palustri camminare
Tutti stillanti su un pendio erboso, e li vidi cessare dall'inseguirsi
L'un l'altro in cerchio, e udii il più anziano parlare:
Colui che tiene il mondo nel Suo becco e fece noi forti o deboli
E' un uccello palustre immortale e vive oltre il cielo.
Le piogge cadono dalle Sue ali stillanti, i raggi della luna dal Suo occhio.
Passai poco più oltre e udii parlare un fiore di loto:
Colui che fece il mondo e lo governa, è sospeso a uno stelo,
Perché io sono fatto a Sua immagine, e tutta questa tinnula marea
A solo una goccia di pioggia che scivola tra i suoi petali ampi.
Un po' addentro nell'ombra un daino levò gli occhi
Colmi di luce stellare, e disse: Colui che foggiò i Cieli
E' un daino grazioso; come, vi prego, poteva Egli altrimenti
Concepire una creatura triste e delicata e graziosa come me?
Passai poco piú oltre, e udii un pavone dire:
Colui che fece l'erba e fece i vermi e fece le mie gaie penne,
E' un immenso pavone, e agita tutta la notte
La Sua languida coda sopra di noi, accesa da miriadi di faville.

"L'Indiano parla di Dio" di  W.B.Yeats



E tu, mentre una grande nube copre la Luna.... non si vedono stelle.... E tu mentre  il tempo pare sospeso e le montagne sullo sfondo guardare strano.... E tu, tante faccine in splinder e accanto frasi di ogni tipo, torri di Babele dello Spirito o minimo comun denominatore della vacuità... Cali come un falco nelle chat cercando ciò che sai non troverai, o resti ai margini dell'illusione....
E tu, non ho sonno, non m'interessa dormire, perchè fuggire dalla Notte che è il mio territorio?

E tu, tu..... raccontami la favola antica che calma i cuori, dimmi, donami....  in questo desolante silenzio, in questo tempo sospeso in questa apparente diversità dove la disperazione è uguale....

Tu, viandante frettoloso che corri verso la tua affermazione, tu che spacci un identità che cerchi, tu che ami solo la virtualità perchè il reale ti fa orrore.... e fai e disfai senza posa la tela per un Ulisse smarrito....

L' ululato di un cane fendeva la notte.... sordo e disperato alla Luna che non c'era.... forse il mattino mi troverà sospeso ai bordi della vita....

 E tu, e tu, e tu, e tu?


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postato da: artemidoro alle ore agosto 10, 2006 01:16 | Link | commenti (6)
categoria:poesia, letteratura, oltre, pensieronotte, maschere
mercoledì, 09 agosto 2006
Ama il tuo sogno
Ogni inferiore amore disprezzando,
Il vento ama
Ed accorgiti qui
Che sogni solo possono veramente essere,
perciò in sogno a raggiungerti m’avvio.
(Ezra Pound)


La Luna Piena, un silenzio indicibile... solo il vento e mi sforzo di ascoltare la sua voce. Il giorno è un'incredibile accozzaglia di rumori e umori, la Notte, quando le grandi ombre vivono indisturbate, tutto viene filtrato. Nella memoria corrono immagini quasi inafferrabili, parole, esseri, eventi. Occore recuperare ciò che è sfuggito.  I gatti conoscono il segreto e con occhi lucidi, fendono l'oscurità. La Luna forse li inquieta, nuovo e antico mistero. Gli umani dormono, pensando di aver vissuto, credendo di aver capito. Quanti non varcheranno il confine e rimarranno ai margini di se stessi, preda delle orribili divisioni e contraddizioni che hanno generato? Molti seguiranno il primo che trovano e poi un altro, ancora, ancora.... chiederanno a tutti chi sono e cosa vogliono e ognuno dirà loro la prima cosa che gli viene in mente o peggio ancora tutte quelle che saranno credute "utili". Chiameranno (in sè poco convinti) tutto nuovo diverso e avranno in un esistenza percorso un centimetro di se stessi. Il "mercato" offrirà sempre nuove infelici distrazioni.(oggetti, viaggi, uomini, donne a catalogo o a punti premio.....) Faranno e disfarranno . so prenderanno e lascieranno, credendo di evolversi..... E poi, guardandosi in giro cercheranno di fare ciò che fan tutti. Sempre nello stesso punto, daranno la colpa della loro immobilità e dell' infelicità all'insufficiente numero di esperienze fatte(che eppure li hanno avviliti e confusi) o a qualche carenza o povertà che pensano di avere.
Ama il tuo sogno e non chiederti di spiegarlo, non domandarlo a nessuno....Non desiderare di vederlo, sentirlo, toccarlo... perchè il tuo sogno è una "reale realtà" che svanisce con il dubbio.
E se stai guardando la Luna..... in un deserto di piccole luci lontane, cellette incomunicabili dove dormono  e dormiranno, nonostante il sorgere del sole, coloro che non sentono con te questo brivido,  guarda quel puntino lassù che sembra una nube e che muta forma ogni tuo pensiero..sono io che sto per raggiungerti.

artemidoro blog  © fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore agosto 09, 2006 00:54 | Link | commenti (3)
categoria:poesia, letteratura, sognando