Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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venerdì, 30 giugno 2006
Il mondo è questo e quello  o è così e così, solo perché ci diciamo che è nel modo in cui è. Se smettessimo di dire a noi stessi che il mondo è così e così, il mondo cesserebbe di essere così e così.
.........................
Il tuo problema è che confondi il mondo con ciò che le persone fanno, e anche in questo non sei il solo:tutti noi ci sbagliamo.Le azioni che le persone compiono sono scudi contro le forze circostanti;ciò che facciamo in quanto individui ci conforta e ci fa sentire al sicuro; ciò che la gente fa è veramente importante, ma solo come scudo. Non impariamo mai che le cose che facciamo in quanto persone sono scudi e permettiamo che dominino e scuotano la nostra vita.
.........................
Il mondo è incomprensibile.Non lo capiremo mai e non penetreremo mai i suoi segreti.Dobbiamo di conseguenza prenderlo per quello che è: un mistero insondabile!
"Ma l'uomo comune non fa questo:il mondo non è mai un mistero per lui, e quando arriva alla vecchiaia è convinto che non ci sia più nulla per cui valga la pena di vivere. Un vecchio non ha esaurito il mondo, ha esaurito solo ciò che la gente fa, ma nella sua stupida confusione crede che il mondo non abbia più misteri per lui .Che prezzo infelice dobbiamo pagare per i nostri scudi!

da "Una realtà separata"Carlos Castaneda Ed.Rizzoli 2000

Ponendomi come lettore di fronte a queste frasi l'uomo razionale in me si ribella, quasi si indigna.... E la scienza, l'evoluzione, il sapere umano? Ci vuole poco a convincersi che molti "misteri" sono stati conosciuti, interpretati, spiegati.... Eppure le frasi citate invitano più che mai ad una ricerca, non frenandola proprio inquadrandola nel limite delle nostre presunzioni, alimentandola invece con un istinto di conservazione della vita più che quello di una sua dissezione, per conoscenza. La nostra visione antropocentrica, inculcataci dalla nascita, coltivata nella scuola e poi applicata nell' evoluzione,  tuttavia non finisce mai di infliggerci umiliazioni, frustrazioni e angoscia quando (ammesso si riesca ancora a farlo) il nostro pensiero va "oltre" e prova a vedere in quei terribili "buchi" spazio temporali.... dove l'intera storia dell'umanità è piccola cosa.... E l'uomo scopre quella parte antica di sè che lo fa sentire un poco-difeso animale nel mondo naturale, una dimensione che si sta stringendo, trasformandolo in un essere claustrofobico e avido, sempre meno sensibile, sempre più attento al dato alla trasmissione più che alla comunicazione.
Si guadagna in questo senso anni di vita biologica ma "invecchia" precocemente.... tra sterilità e ipocondria.
Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo, ci diciamo (altra caratteristica e di parlare sempre e solo con noi stessi) neanche farci sfiorare dall'incomprensibilità..... Se fosse così tutto perderebbe di senso, noi la nostra vita, l'ordine (molto forzato) in cui abbiamo inquadrato tutto erigendo la nostra presunta volontà a padrona.
Rafforziamo allora la nostra identità. "Cogito ergo sum" come se ciò alleviasse il nostro cosmico senso di vertigine e solitudine.... o cerchiamo nella "forma", nella cura della nostra proiezione negli altri, la via per sfuggire alla precarietà e labilità della nostra natura.
Noi come si dice nella parte finale...esauriamo noi stessi, la nostra voglia di vivere e tentiamo...con danni enormi all'ambiente di esaurire tutto ciò che c'è intorno a noi, travolti da una disperazione che ci è generata dalla paura di perdere, abbandonare, tutto ciò che abbiamo creduto "nostro", "solido" "reale"...naturale prolungamento del nostro ego.....
.............................
La soluzione? E dopo ciò che ho detto con quale presunzione potrei anche solo pensarla... però una parolina mi viene  ugualmente: vivere (però non dialogare con te stesso per chiederti cosa significa)

artemidoro blog© fnfpvcbmpsvec artfer 2006 Torino
postato da: artemidoro alle ore giugno 30, 2006 00:41 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, antropologia, oltre, maschere
domenica, 25 giugno 2006
Supermercato, dov'è  di tutto e non c'è niente di ciò che cerchi. Un tempo più spesso, ora molto di meno, nonostante il caldo invogli a farlo, (c'è l'aria condizionata) faccio un "tuffo" in qualche supermercato. Io patisco le folle, in un certo senso soffro di claustrofobia...ho bisogno di spazi aperti, spazi non ravvicinati...non mi piace nessun tipo di contatto e tantomeno quello di corpi che si urtano....mani che spingono... eppure, quasi per vedere i miei limiti, scelgo quasi sempre ore di punta, affollate.
Sono molto sensibile alla marea di colori, agli odori, ai movimenti frenetici..al vociare a voce alta.... mi turba il vedere toccare, smontare, prendere e lasciare tutto, muovere....E' come se un ondata di rapaci si buttasse su qualcosa, con una fame e una voluttà atavica, connaturate e, nello stesso tempo degenata da un desiderio fittizio e contingente.
Eppure il supermercato rappresenta bene la vita  ed è una fonte di osservazione molto interessante.Mi sono accorto ad esempio di ormai quanti stranierti siano da noi, ad un certo punto intorno a me sentivo parlare, spagnolo, slavo e.... altre lingue delle quali non indovinavo neppure l'origine.... I corpi (e non vorrei apparire crudele) sembravano usciti da un film dell' orrore(o ero io, già assalito da una strana inquietudine, a vedere tutto così?) ventri enormi, sederi bassi... corpi disarmanoci con vestiti che facevano a pugni tra loro....donne dall'aspetto maschile e viceversa... enormi seni cadenti, capelli unti e trucco che si scioglieva....e bambini con teste grandissime..urlanti che d'improvviso piangevano, poi ridevano e ricominciavano a toccare e smontare tutto, quasi trascinati, tirati  da madri gigantesche con pantaloni corti sul di dietro che ,ad ogni movimento scoprivano righe di deretano che sembravano la fossa delle marianne.
Cercavo in tutti un lampo di intellligenza negli occhi...vedevo una determinazione all'acquisto frenetico....e nello stesso tempo miserabile.... una fame che cercava di saziarsi con qualcosa di "economico"..la folla ondeggiava e si accalcava sulle offerte..ma non si accorgeva che erano più le offerte che i prodotti "normali" ..i cartellini erano dappertutto, in ogni scaffale...offerta...svendesi.... tutto a 0,99 centesimi.... Tutto veniva toccato, manipolato scassato  e, o riposto nel carrello...con quelli si urtava a caso qualcuno di lato o davanti, con vere e prorpie bordate... ciò che cadeva per terra nessuno lo raccoglieva..la folla passava oltre..sempre avanti..dove c'era, (ci sarebbe stato sicuramente) l'acquisto migliore.
Questi sono i tempi dei nuovi barbari solo loro ci potranno salvare..con il  lavoro duro, la voglia di avere, possedere, comprare, riprodursi, crescere, ingrandirsi.....donne sempre in cinta...loro, i nuovi sfruttati..sono la base sulla quale costruiamo la nostra molle società..sono la parte dura, ottusa,determinata che mantiene classi sociali sempre più pigre e decadenti e viziose,sterili ed  egoiste, narcisiste nella presunta posizione che credono di aver conquistato. Sono la base che permette agli intellettuali vili e imbelli di sentirsi superiori e di spacciare la loro ignoranza per coltura. Sono forse coloro dai quali ogni forma di Arte verrà distrutta, ogni bellezza.....finalmente....forse per molti che si toglieranno gli ultimi,rimorsi e turbamenti della coscienza ...O forse no, l'Arte vivrà proprio del contrasto e avrà a occhi famelici ma vergin.i qualcosa di VERO e finalmente INUTILE da offrire.
E poi, si sa,  lo Spirito  va, ENTRA  dove vuole... o,  più semplicemente viene da tutti scoperto in sé....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore giugno 25, 2006 13:02 | Link | commenti (8)
categoria:editoriali, vivendo
venerdì, 23 giugno 2006
Tutti cerchiamo qualcosa che NON TROVIAMO. Ma quel qualcosa che NON CERCHIAMO ci ha già trovati.

Ogni tanto assistere all'Evento dell'Alba, avendo percorso la Notte. Qual è il sottile punto di transizione dopo il quale la luce colora il giorno?
Scoprire il punto in sé dopo il quale i pensieri diventano luminosi e ciò che sembrava impossibile si concretizza in un'idea e poi in un'opera..... Vana ambizione, l'Opera stessa è QUEL punto....variabile per tutti e, nello stesso tempo impalpabile, inesistente. Un grido di corvo chiude la notte e poi qualche istante di silenzio. Ed è subito giorno.Ma quando nasce l'Amore?


artemidoro © blog fnfpvcbmpsvec artfer 2006 Torino
postato da: artemidoro alle ore giugno 23, 2006 03:01 | Link | commenti (5)
categoria:oltre, pensieronotte
giovedì, 22 giugno 2006
artemidoro
artemidoro in un'elaborazione grafica da lui creata



La pace sia con voi, tutti miei antenati., che questa sera sento più vicini che mai.... L'inquieta vita è ormai lontana. Nel bosco la vita notturna continua e le formiche portano, con fatica, in oscure ignorate colonne, il loro peso quotidiano.
L'acqua scorre e il vento soffia. La notte non è mai silenziosa e le Vostre voci ogni tanto affiorano nella coscienza. La terra mi dice:
-Torna, torna a me...io  ti darò riposo...
E il vento sussurra:
-Lascia che la tua anima ritorni alla matrice. -
Al di là del piccolo fiume traghettano anime..... altre bevono alla fontana dell'oblio..altre , nella caverna, aspettano il fanciullo che gioca a dadi, per una nuova livrea, una diversa parte.... Guarda una  ha cominciato la scalata, ai piedi del monte dove la selva si fa scura.... Foreste di simboli e colori di vocali...Le illusioni degli uomini non avranno mai fine....
Lassù, nelle nuvole, sempre diverse. umane forme si creano. In fondo sono come le vite che si susseguono e che ti ostini a vedere individuali e diverse....

Ancora per poco...nel corso del tempo...tornerò nell'invisibile schiera.... e nella Grande Opera....
E voi grandi ombre che mi avete preceduto.... forse mi racconterete il perchè di questo cammino.Ma, più probabimente il nobile Silenzio permetterà che mi renda conto che non ha senso saperlo.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer torino 2006
 
postato da: artemidoro alle ore giugno 22, 2006 01:40 | Link | commenti (5)
categoria:riflessioni, ricordi, arte, oltre
sabato, 17 giugno 2006
Ho visto poco fa un Sogno, piccino, piccino....Era il Tuo? Aveva un fardello in un sacco di tela e coi piedini scalzi si stava incamminando verso il tuo letto.... Attenta, attenzione  con quelle coperte...ha cominciato la scalata del tuo corpo disteso.... Direzione....Mente.... Forse passerà dal tuo orecchio(il sinistro) ancora vigile oppure, narcisista com'è si specchierà per vedere se le sue ali sono a posto in un tuo occhietto....(quello destro, sicura-mente) quasi socchiuso.... Una sistematina al ciuffetto biondo e poi ....avanti diretta... mente....
Il Tuo piccolo sogno è vispo e sembra non aver sonno....però è delicato e non ti sveglia.... Che fa... no..non passare dal naso.... potrebbe sternutire..... contrordine.... è tornato indietro ora ti guarda ai piedi del letto, pensieroso... Un piccolo sogno, in verità un po' sperduto nel tuo letto.... Ma non può tornare indietro, ha un appunta...mente.... E questa Notte vedrai, lo vedrai...con il suo piccolo bagaglio e le alucce stropicciate e non proprio candide...Ti racconterà l'antica fiaba alla quale stavi quasi .... non vuoi più credere.Ti parlerà d'Amore.
E se domani non ci sarà più....la Realtà ti sembrerà comunque meno dura, o forse no.... ma, se puoi, se vuoi..ricordati di lui.... dirotta mente...


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer 2006 Torino
postato da: artemidoro alle ore giugno 17, 2006 00:57 | Link | commenti (14)
categoria:amore, letteratura, oltre, sognando, pensieronotte
mercoledì, 14 giugno 2006

fermate la giostra .... voglio scendere!Dolci le udite melodie, più dolci
le non udite; dunque voi, soavi
flauti, all'orecchio no, più care all'anima

sonate melodie prive di suono.

Bel ragazzo, cessare tu non puoi
sotto gli alberi il canto, né quegli alberi
essere nudi; audace amante, mai
tu puoi baciare benché quasi a mèta;

pur non ti dolga, ella non può sfiorire
benché tu gioia non ne colga, sempre
tu l'amerai ed ella sarà bella.
J.Keats

(nella foto )Artemidoro in una rara immagine...sembra dire fermate la giostra..fatemi scendere.... non è cambiato molto ora solo dice fermate il mondo.....

Con affetto a tutte le sognatrici che passano da questo blog

In qualche parte dell'Universo...Nello spazio infinito, in un pianeta per ora invisibile o in una città nelle profondità marine.... in una vallata inesplorata dove sconosciute piante ed esseri vivono in armonia...in una colonna del vento o dietro una nuvola sospesa tra terra e cielo ed immobile allo scorrere del tempo.
Oppure in un nobile castello dove, ogni istante, s'incontrano gesti e pensieri...In ogni gesto, in ogni sensazione, sentita dalla pelle, gustata dal palato , visione che appaga l'occhio e suono che fa rinascere  l'udito..... In qualche parte che da sola e il tutto, qualcosa che non ha bisogno d'altro che non è neppure più "qualcosa" ecco, proprio lì c'è il mio Amore. Natura solitaria e congelata che solo io  scioglierò e per quale si condenserà la mia eterea natura in una forma.Nel più piccolo fiore della terra, tra i germogli appena nati, negli occhi entusiasti di un cucciolo e in ogni essere che, incosapevole del dolore, vive la vita è nascosto il mio amore. Sì riconoscerò la sua maschera, e sarò riconosciuto e infine tutto svanirà nello specchio dove ci siamo incontrati..... e dal quale siamo usciti.

Che succede Artemidoro
mi spaventi per follia
forse ora che vada  via
che ne so.. ...in vacanza
o hai forse mal di panza?
 Desideri e realtà
son proibiti "nel di qua"
dove vivi ogni giorno
guarda solo un poco intorno
non t'accorgi ....stai sognando
e (detto tra noi) già russando....

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer © Torino 2006

postato da: artemidoro alle ore giugno 14, 2006 00:42 | Link | commenti (4)
categoria:poesia, amore, pensieronotte
lunedì, 12 giugno 2006
Comunico ai visitatori che è stato attivato  ARTE MEDIABLOG su splinder.
Si ringrazia Arturo Ferrara© che  è titolare dei diritti d'Autore per la concessione della parziale visione in questo blog .
Arte Mediablog Contiene opere citate nel blog e si arricchirà ben presto di altre originali creazioni, pittoriche, grafiche, fotografiche e anche "plastiche". Se lo spazio lo permetterà verranno anche inseriti originali clip.
Si sottolinea che tutte le opere sono coperte da diritto d'Autore e non possono essere scaricate, riprodotte,distribuite a nessun fine o scopo, neanche in forma parziale.
Per informazioni e richieste (e sono sempre graditi i commenti) si può scrivere a arteinfoblog   (semplicemente cliccando su questa scritta) o postare direttamente nel commento di Arte Mediablog


La visione dei filmati richiede l'installazione di Real Player *che si può fare gratuitamente dal sito della real com http://www.real.com/international/

* real player è un marchio depositato


artemidoro© blog fnfpvcbmpsvec artfer 2006 Torino
postato da: artemidoro alle ore giugno 12, 2006 13:49 | Link | commenti (4)
categoria:arte
sabato, 10 giugno 2006
Vi sono molti casi nei  quali la somma di diverse unità alla fine dà meno di uno, uno di questi è l'Amore.
La ricerca frenetica ed appassionata che passa attraverso l'esperienza, la numerazione e poi, con una sorta di cinismo amaro, la catalogazione, (seguirà poi la narcisistica e verbale "amplificazione" del catalogo) tende a divenire una "coazione a ripetere" dove l'uomo o la donna ideale stanno sempre un po' più in là oppure, a volte, nei momenti di nostalgia....sempre troppo indietro, irrimediabilmente perduti . Per chi ha, come molte donne e qualche uomo la vocazione a farsi del male e quasi il compiacimento (forse una forma di sottile piacere) nel sentirsi colpevole, ogni nuova avventura diviene nello stesso tempo e ambiguamente un riscatto e una punizione.
Eppure ho la sensazione che quasi tutti sappiano che, nel campo del sentimento, con questa procedura, in genere, se ne sa meno di prima, ogni volta che si è chiusa una nuova "avventura".
Il vortice e il susseguirsi di amanti, sul piano del desiderio (sesso sognato o immaginato) o, più tangibilmente, in quello praticato, si autoalimenta della primitiva passione della ricerca, della fretta nel "consumo" e ,infine,  dell'inevitabile delusione ricavata.(che, a volte, è persino inversamente proporzionale al piacere).... delusione che è la motivazione e il motore di una nuova ricerca. E,mentre l'Uno ideale cresce nella mente o nel sogno .... si fa più grande il denominatore della frazione.
Qualche volta si pensa di facilitare la ricerca cercando un minimo comune denominatore... che riguardi i gusti personali... tipo"- mi piacciono le donne brune...formose o dagli occhi chiari....o....
Se si analizza il proprio "vissuto" la storia si fa strana....Ci sono piaciuti  forse coloro i quali piacevamo? ...Questa idea ci sembra forse l'unica che abbia un minimo di senso,(ma questa frase ha in sé un'ovvia contraddizione  del tipo: è nato prima l'uovo o la gallina..) ma spesso contraddice tutto ciò che pensavamo. Spesso e volontieri, e ai più, piace ciò che la società impone che piaccia.... dei tipi, delle figure..quasi uscite da un film, una rivista, un luogo comune...una chiacchiera da bar o una pettinatrice....
Anche in questo caso è probabile che l'uomo o la donna ideale diventino una frazione di una frazione e, alla fine, talmente impercettibili da confondersi, scambiarsi.
La perversione a questo punto interviene, quasi per semplificare la confusione.... fissare qualcosa, una movenza, un abitudine....qualcosa,solo qualcosa.... per continuare a credere la sessualità (ormai quasi un sostituto dell'amore) importante.


Ecco ora fai un giretto nei vari blog.... oppure entra in qualche chat e se vuoi, esprimi la Tua opinione.

Intanto Amore frazionato svendesi in poche immagini, in qualche parola.....in molta pornografia pecoreccia (senza offesa alle simpatiche pecore)


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer© Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore giugno 10, 2006 11:41 | Link | commenti (2)
categoria:amore, riflessioni, editoriali, vivendo
giovedì, 08 giugno 2006
Guarda, per strada i Pedoni....Sono tanti, ad uno ad uno avanzano nella vita. Tu stai attenta ad ognuno di loro, osservalo e amalo non come ami te stessa.Tutti apparentemente diversi, ma tutti uguali in fondo per il loro destino, nel loro monotono lavoro, nei loro nevrotici sogni a rate e nelle loro rabbie a comando. Se non li considererai estranei un giorno ti verranno a visitare gli Alfieri.... Ti porteranno importanti novità...diagonalmente alla realtà, in caselle di un solo colore.Ti diranno che è ora di cambiare, di fare la tua mossa almeno per scoprire chi e cosa sei..... se li comprenderai e abbandomerai le tue finzioni..... Due Cavalli passeranno vicino a casa tua... li seguirai in un vasto e strano territorio della fantasia dove si procede non in maniera lineare ma a salti. Se saranno bianchi il tuo Spirito si volgerà all'aria se neri alla terra....arriverai nello stesso luogo, non ti preoccupare dove due alte Torri  ti aspettano,una alla tua destra l'altra alla sinistra. Il fulcro della Tua vita è nella logica misura. Da lontano vedrai molte strade e, un certo giorno ti troverà la Regina...Molte chiavi allora ri saranno consegnate, in tante direzioni.Comprenderai di essere un sogno del Re....e sognerai d'incontrarlo. Ti sarà sempre vicino, e sentirai molta dedizione per Lui, ma soltanto quando lo riconoscerai in  tutta la sua indifesa umiltà potra incominciare la partita.
Il Giocatore sono Io...e da un po, troppo tempo che ti aspetto.... La nostra partita ha qui un tempo limitato...il continuarla dipende da noi. Guardandoci nel viso non avremo più bisogno dello specchio.

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postato da: artemidoro alle ore giugno 08, 2006 00:53 | Link | commenti (3)
categoria:filosofeggiando, oltre, scacchi, sognando, maschere
martedì, 06 giugno 2006
La vita del Re è dolorosa. Non potrà mai "morire"... appartiene agli "immortali" . Ogni pezzo nella scacchiera gioca le sue mosse e scivola lentamente nel nulla dove rinascerà ad un nuovo gioco. I pezzi non sono mai gli stessi, anche se, fisicamente lo sono.... cavalli,alfieri,torri, regine e pedoni.... ogni volta sono nuovi ed inconsapevoli, vergini (se non immemori) alla partita della vita. Il Re no.... il Re non ha potuto scomparire... che vinca o che perda lui non potrà essere toccato. Dopo la partita puoi toglierlo dalla scacchiera e riporlo dove vuoi. Lui non va nel nulla rigeneratore, lui cova solo il suo rancore (se ha perso) o la sua sommessa gioia, che diviene nell'attesa di rigiocare noia  (se ha vinto.)
Le Sue mosse nella partita sono limitate, una casella per volta... timoroso sempre di essere bloccato, nel terrore dello scacco fatale. Vedrà i suoi compagni sparire ad uno ad uno... sentirà la partita volgere al peggio e non potrà fare nulla se non arroccarsi con la complicità delle Torri, ultimo baluardo e la povera protezione dei miseri pedoni.... Quanto è terribile il cavallo quando entra nelle difese, con il suo scacco....e quanto subdoli gli alfieri nemici...La logica delle Torri, spietata.... persino i disperati pedoni, hanno l'ardire,ad ogni costo, di spingersi avanti, fino a conquistare la trasformazione... la Regina è incontrollabile, nevrotica  la sua fantasia e illimitata capacità di movimento, la sue "libertà"aggressive sono terribili.
Il Re è il Signore della scacchiera, il fulcro sul quale è costruito il gioco ma il più povero dei pezzi.... condannato alla vita perpetua...all'attesa... alla lentezza, alla consapevolezza. Non c'è giocatore che guardandolo non si commuova e cerchi inutilmente di far finire la sua partita. Ecco non può più andare in nessun luogo e lo scacco non lo consola che sia matto o no.

artemidoro blog fanfpvcbmpsvec artfer© Torino 2006
postato da: artemidoro alle ore giugno 06, 2006 23:58 | Link | commenti (1)
categoria:riflessioni, letteratura, filosofeggiando, scacchi, vivendo