Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

commenti recenti

archivio
categorie
links
* ART Lab Fotografia e Grafica
**** ARTEMIDORO HOME
**** S C R I V I M I ° new e-mail ___________
*AUDIOLETTURE "Canzone"
*AUDIOLETTURE Da Straniera a se stessa
*AUDIOLETTURE Giochi di Luna nella notte
*AUDIOLETTURE Il Corvo di E.A.Poe
*AUDIOLETTURE Il Lampo
*AUDIOLETTURE Il silenzio delle cose
*AUDIOLETTURE il volto di Lei
*AUDIOLETTURE l'Albero Magico
*AUDIOLETTURE L'Amore Mancato
*AUDIOLETTURE La morte di Tantalo
*AUDIOLETTURE Nebbia e Silenzio
*AUDIOLETTURE Pensandoti
*AUDIOLETTURE Spesso il male di vivere
*AUDIOLETTURE-Cenere
*AUDIOLETTURE-Notte Magica (Nuovo!)
*AUDIOLETTURE: Il Viandante
*AUDIOLETTURE: La Chimera
A I U O L A
ABARTHUR
ABATON (da Abarthur)
AliceyDulcinea
Antologia Il Nostro Cielo
Art in English
Art. in MSN
Art. perché?
ARTE E LETTERATURA
ARTE MEDIABLOG
ARTEMIDORO Alias
ARTEMIDORO in Opera
ARTHUR ALIAS (sonoro)
balsamo di carta scritta
Biblioteca di Babele
bohemien
Bosco parlante
briciole notturne
Brugnols
canzonipoesie
Caos Hypnos & Oneiros
casa sulle nuvole
Chat ed MSN Messenger
Chissà
dalla Stazione di Milano
Diritti Umani per tutti (appello di Marina Cometto)
Domani è Natale
Fantasia
Fanteria d'Arresto
Festa della Luna
Fiato Corto
fine della Verità (alla)
flaviablog
Fogliadivite
foto di Montagna
Fotografia
Gail
Gattanerabo
Giuseppe Merico
gli orti della mente
igoogle
il totano riflessivo
in un' altra vita
Iperspazio Poesia
Iperspazio Racconti
Italia Medievale
L'Acchiappasogni
L'Angelo e Tobia
L'Isola che c'è
La Torre del Ragno
lachambrequimanque
Lettere a nessuno
Locanda dei Girasoli
Medioevo
miskin
mrsmollymou
Mucchio Selvaggio
nonna abelarda
Opera al nero
Oriella
pearl55
Persona intorno (una)
persona intorno (upi) striscia
realevanescence
Simpmlymum
sono uno sblilf
spherikamente
Splinder Nuovo
Splinder Utenti on-line
Splinder, problemi e soluzioni
VIDEO di ARTEMIDORO (You Tube)
Video You Tube L'infinito Di Leopardi
Video You Tube Parole per sognare l'Amore
Video You Tube Spesso il male di vivere
Video You Tube:Notte Magica
Skype Me™!
opere di Arturo Ferrara
foto, opere e testi sono dell'Autore, hanno diritti riservati e non possono esseri riportati o riprodotti in nessuna forma

creazioni recenti
bottoni
Firefox 2
contatore
è stato visitato *loading* volte
Testi e opere del blog sono coperti da diritti d'Autore, non è consentito nessun uso e per nessun fine, senza autorizzazione. Il blog non è aggiornato periodicamente e, ai fini delle vigenti leggi, non vuole essere ne è testata giornalistica. I commenti a fini pubblicitari, non pertinenti o offensivi nei confronti di chiunque verranno cancellati.Il blog è sottoposto a sindacazione, e rilevamento statistico delle visite.Ognuno si assume la responsabilità dei propri commenti, quelli anonimi verranno cancellati se non riconosciuti.Il blog non ha carattere commerciale,né informativo, esclusivamente culturale, ogni citazione o riferimento può essere rimosso a richiesta degli interessati.Per informazioni o approfondimenti o ogni altro chiarimento, scrivere alla casella postale artfer@tiscali.it Artemidoro è anche in Msn messenger e in Skype con possibilità di collegamento audiovisivo.
Page copy protected against web site content infringement by Copyscape
www.flickr.com
yartemidoro Natura Viva photoset artemidoro Natura Viva Arte Grafica
mercoledì, 31 agosto 2005

Cosa pare più rassicurante di un' identità, della propria ad esempio o della corrispondenza di un nome ad un essere,una cosa, un luogo.....
Il mondo,la nostra esistenza è solidamente (si fa per dire) appoggiata a queste colonne che permettono di definire,catalogare,collocare,giudicare,organizzare..... Ma, immaginate che queste "colonne" siano quelle di Ercole e provate ad andare oltre....Dove alla parola cane corrisponda un gatto, a quella di un uomo una donna, e.... ad una stella una stalla (magari giocando con l'assonanza).... Nella cartina geografica dove c'è scritto "Torino" ci sia Milano o Parigi o una località che si chiama Ywzqwhkar.... Naturalmente tutti questi "scambi" senza regola, nè costanza..... Cioè senza "continuita".  Oggi Torino si chiama Milano domani Roma e mentre tu pensi a Roma trovi Trento e vedi Napoli....(e poi muori).

Volete fare una prova? Digitate su Google il vostro nome oppure ,per fare lo stesso esperimento che ho fatto io "Arturo", e scegliete l'opzione foto....
Vi compariranno un numero molto grande di pagine, con foto, foto...tutte associate al nome....
Io, a quello scelto, "Arturo" (chissà perché mi  è simpatico) ho visto,  citando a caso:
Una tomba (sì proprio una lapide) con il nome, un pugile, un intellettuale, un negoziante,molti cani, bambini,sposi, una donna (!) e poi ancora un motociclista, ragazzi, neonati,bambini, volti ottusi, assenti, giovani, vecchi, intelligenti,astuti,strani..... volti, esseri, cose.... Ovviamente non sono riuscito ad arrivare in fondo.
Una vertigine mi ha sopraffatto, un pensiero indefinito.
Cercavo me stesso e ho perso quel po' di identità che mi apparteneva. Perchè io sono ognuno di quegli esseri, e nessuno, specificamente di loro
E ancora.... io sono tutti quelli che mi hanno preceduto, quelli che non sono in internet nei libri,sono quelli che sono e quelli che non sono più e, forse, saranno ancora....quelli che ho sognato....

La vertigine continuava.....Sono anche gli animali, le cose,gli oggetti, i fogli...... ciò che ho firmato o no, ciò che mi è pertinente o mi  cità ciò che non appare, ma esiste.... Ciò che è pensato, creduto, immaginato. Sono il contenuto ed il contenente e sono anche il supporto.... l'occhio che vede, l'orecchio che sente, il tatto, la percezione.... il nervo che conduce la mente che traduce, identifica..... l'atto che produce....
Se salta un rapporto di ognuna di queste cose, nella catena,solo un  codice,un anellino...io non sono più nulla.... o meglio sono la matrice dalle quale si sono sviluppate tutte le mie congetture......

E voi? Pensateci solo un po', prima di andare a dormire ,o appena alzati, o quando leggete e poi, dimenticate, (se potete)non andate "oltre" che forse è meglio....
 fnfpvcbmpsvec artemidoro blog artfer Torino 2005

 

postato da: artemidoro alle ore agosto 31, 2005 02:34 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, filosofeggiando, oltre, vivendo
lunedì, 29 agosto 2005

"Domani 30 Agosto, dalle 21:30 in poi, Splinder sara' in manutenzione. L'aggiornamento dei blog non sara' possibile, e i blog potrebbero essere inaccessibili. Questo primo stop, che sara' seguito da qualche altro nei prossimi giorni, ci consentira' di preparare il lancio delle nuove funzionalita' multimediali di Splinder e anche del search."
(da comunicazione di Splinder che ospita il blog)

Domani 30 Agosto da quando mi va, in poi, sarò in manutenzione, data la mia non più giovane età, dato che sono tornato al lavoro, dato che tutto mi sembra, meschino, triste,monotono, assente, assurdo più prima ....
Potrei essere (come sempre )inaccessibile. Questo primo stop personale è il seguito di altri meno palesi e non sarà l'ultimo, in preparazione di quello finale.(Che probabilmente non sarò io a stabilire).
Queste pause mi consentiranno  di preparare il lancio dal balcone di alcuni miei scritti e opere per acquisire nuove funzionalità multimediali,neuropatiche, psicopatologiche .
In attesa del Sonno i Sogni rimangono aperti, e anche il "search"(tanto per mettere un po' di odiato inglese anch'io).
(da Artemidoro che ospita Arthur che ospita....il Nulla, che ospita Tutti.)


fnfpvcbmpsvec artfer 2005 Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 29, 2005 23:28 | Link | commenti (4)
categoria:vivendo, pensieronotte
domenica, 28 agosto 2005

Io non ho mai custodito greggi,
ma è come se li custodissi.
La mia anima è come un pastore,
Conosce il vento e il sole.
E va per mano con le Stagioni
Le segue e le guarda.
Tutta la pace della Natura senza gente
Viene a sedersi al mio fianco.
Ma io resto triste come un calar del Sole
Per la nostra immaginazione,
Quando scende il freddo in fondo alla pianura
E si sente la notte entrata
Come una farfalla per la finestra.
Ma la mia tristezza è quiete
Perché è naturale e giusta
Ed è ciò che deve esserci nell'anima
Quando già pensa di esistere
E le mani colgono fiori senza che essa se ne accorga.
  da
Fernando Pessoa Poemi di Alberto Caero - Il Custode dei greggi

Le vacanze sono finite,almeno per Artemidoro.Le ho  impiegate anche per leggere, insieme a molti libri,anche tanti blog che non conoscevo e ho fatto anche interessanti scoperte.Ma penso anche a quante NON NE HO FATTE, quante idee, pensieri, opere e commenti interessanti ho perso.Tra poco i ritmi lavorativi ricominceranno e dovrò, con dispiacere, ridimensionare i tempi e gli spazi per questi mondi paralleli che ognuno di noi porta nella mente.Però so anche,come è già capitato, che molte cose che mi sono sfuggite,non ho  visto,capito (per tutti i miei limiti, di ogni specie) mi cercheranno e forse,ancora mi troveranno loro, unendo i fili di misteriose trame, legami, simboli e, sentirò ancora la mia amata notte che "entrerà come una farfalla per  la finestra". (la mia è sempre e comunque aperta ).
Per ora mi farò una flebo di nutella (ho già cominciato la cura) per "addolcire" il ritorno....


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2006

postato da: artemidoro alle ore agosto 28, 2005 04:23 | Link | commenti (2)
categoria:fiori, poesia
venerdì, 26 agosto 2005

Ho molti orologi. Amo in particolare quelli a carica manuale, ma non ho mai disdegnato anche quelli colorati e di plastica (per non fare nomi),quelli da taschino, da parete o elettronici che si aggiornano dal satellite.(Segnano l'ora giusta). Non sincronizzo mai gli orologi. Alcuni li lascio fermare,poi li riavvio senza mettere l'ora giusta. Perché, non c'è l'ora giusta. Un senso di smarrimento,a volte persino non spiacevole mi assale quando guardo uno dei miei orologi. Che ora è? Le dieci?, No è mezzogiorno, no forse le 14. Naturalmente il principale orologio,di giorno, (ma come si fa quando si è chiusi nella stanza, rintanati nel proprio mondo?) si vede nel cielo e, non troppo pacificamente (con le sue varie tempeste magnetiche) mi riporta alla vita ordinaria.La notte poi la Luna la fa da padrona,nubi permettendo e ho imparato a conoscere dal punto dove la guardo (il mio ampio balcone) il suo percorso.Segnano, per la ragione civilizzata, un'ora vaga,approssimativa,in fondo quella dalla mia mente.(sono in verità un essere molto selvaggio e primitivo).
Perché nessuno vuole sapere che il tempo umanamente scorre,ne consegue sempre  il pensiero che è tardi.Tardi,tardi,per tutte quelle cose che pensiamo,desideriamo.... Avevo anche una clessidra... (Non so dove sia finita dopo l'ultimo trasloco)ma poco guardavo l'inesorabile scorrere della sabbia.E' vero,si può girare e....tutto ricomincia.....Ma,se la mano non si ricorda di girare, tutto si ferma, il moto, la vita stessa.... Conosco parecchie meridiane,in vari paesi e mi attraggono molto le scritte, spesso con motti inesorabili ad esempio.....(cito a memoria) "Il tempo al fin risolve e tutto trasforma, in fumo e l'uomo in polve...." (o giù di lì).
Ho letto molti libri sul tempo e dei tentativi dell'uomo di inquadrarlo, colonizzarlo.... apparentemente riusciti ma in verità abbastanza fallimentari.Perchè sapere l'ora è proprio averla persa.
Eppure pochi secondi di mancanza di respiro, un istante di coincidenza,possono perdere una vita. Può salvarla un incontro, un appuntamento mancato.... Misteri e giochi del Tempo....
In questo momento, in casa, nonostante la mia collezione, non ho un orologio che segni la stessa ora.... E' vero in alcuni la differenza è minima....
Ma, come per le persone la sincronia non c'è. (E forse e l'unico modo di capirsi in questa molteplicità di monadi).Già Armonia non è sincronia.(Cultura e Natura hanno tempi non comparabili).
L'orologio che porto al polso è uno dei più imprecisi.... So che ritarda, ma mai di quanto. Se il tuo ritardasse come il mio, forse potremmo amarci,o almeno incontrarci,  avremmo già un punto d'intesa....Ma tutto intorno il tempo corre, (hanno disegnato  una vita che non ci appartiene),disegnando lo spazio e tutto,sempre ha bisogno di energia, troppa! per i nostri sogni, le nostre forse. Scivoleremo nell'assenza e poi nel nulla, forse senza troppo dispiacere.....Eppure.... Ascoltare quel ticchettio riporta a qualcosa di vivo, che ha bisogno di me, solo di me per la ricarica.... e Non è ancora ora di andare a dormire.


artemidoro blog © fnfpvcbmpsvec artfer Torino 2005

postato da: artemidoro alle ore agosto 26, 2005 03:23 | Link | commenti (6)
categoria:riflessioni, filosofeggiando, vivendo, sognando
lunedì, 22 agosto 2005

Chi era, cosa è stato?
Al'ombra del cortile,
nell'angolo dell'edera,
un Angelo era seduto
nel gradino di pietra
vicino alla fontana.
Zampillavano luce e silenzio
e nella fronte un volto
che conoscevo
ma avevo dimenticato
il nome, il come, il quando....
Inseguendo il perché
mi perdevo nel tramonto
finché un voce mi disse:
-"L'angolo, la fontana la luce,
l'edera, il Giardino....
la stessa cosa"-

E' stato tempo fa
o è appena accaduto?
Non so, ora,
se dormivo ancora
eppure adesso
che tutto e svanito
solo ripeto tra me,
mentre è calata la notte
sul sogno e la realtà:
-"La stessa cosa, la stessa cosa....."-

 

artemidoro blog  fnfpvcbmpsvec © artfer Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 22, 2005 21:31 | Link | commenti (3)
categoria:poesia, sognando
lunedì, 22 agosto 2005

Sono commosso e stupito,seguendo con un programma, le visite al sito nel constatare quanti lettori sfoglino il blog, senza fermarsi all'ultimo post.Un po' spaventato, perché rileggendo,come un comune lettore ho trovato errori, imprecisioni, omissioni, cose dette in fretta e male, qualche volta con un'antipatica (pure a me stesso) approssimazione .
Che fare, cancellare,riscrivere, correggere? Perché? Un tempo l'avrei fatto, avrei probabilmente cancellato quasi tutto e,riscrivendo,commesso probabilmente non gli stessi errori, ma simili.E poi come ho fatto, in effetti, per lunghi anni, lasciato perdere.
Certo, sono convinto che chi legge merita sempre il meglio di chi scrive....Ma, a volte, proprio questa ricerca è capace di peggiorare le cose, togliendo persino quel minimo di spontaneità che è necessaria in un dialogo.(Considero il blog un dialogo e molti miei post non troppo belli sono stati riscattati da un commento,magari critico o una mail ricevuta che mi ha fatto comunque conoscere un'altra persona,interessante.
Con l'età però ho anche, più che compreso, "sentito" che le persone che amo di più (e vale per gli scritti e le opere d'arte) sono quelle che  trasformano i propri limiti e debolezze in punti nodali di umanità.... Riescono a volte a trarre qualcosa di importante, ad elaborarlo, proprio partendo da imperfezioni.
A molti (soprattutto coloro che hanno concetti di casta o corporazione) questa cosa non piace perchè presuppone uno scrittore che non si senta ,per il solo fatto di scrivere, un Dante Alighieri e un lettore che riesca a cogliere, senza pregiudizi,(di ogni tipo) tra cadute di stile e di gusto (o limiti culturali) il pensiero, (anche solo un concetto interessante).
Questa è la cosa più importante e per me una delle poche che offra qualche possibilità di migliorare. Il resto è retorica.(Della quale purtroppo sono io stesso, palese vittima, più di molti altri)

 

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 22, 2005 02:31 | Link | commenti (3)
categoria:riflessioni, editoriali
sabato, 20 agosto 2005

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga                                       
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Giacomo Leopardi da-"Canto notturno di un pastore errante dell'Asia"

Coperta dalla nubi, che passano veloci come il temporale che ci ha appena bagnati, c'è la Luna piena.
Puoi non vedere, non sapere, non sentire eppure anche solo nei sogni questa Luna lascia profondi segni.Forse non comprenderai mai le sue sottili,segrete influenze, come quelle di ogni pianeta, forse ti rifugerai in parole vane o in uno scetticismo triste. Ma cosa occorre sapere di più? L'altra parte di te, anche se non la rimanda lo specchio, anche se fingi d'ignorarla esiste. Come l'antimateria, perché, solo per l'insanabile contrasto, c'è la vita.


artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 20, 2005 22:58 | Link | commenti (2)
categoria:poesia, riflessioni, oltre, sognando
venerdì, 19 agosto 2005

Per chi ha letto il post precedente , dove leggevo l'Invetriata di Dino Campana e le mie note ,a completamento (avendo parlato di un Ponte) riporto in maniera parziale (i puntini segnalano le mie omissioni) e in una traduzione che non mi sembra eccezionale (non ho trovato quella che volevo ):
il racconto di Kafka mi astengo dai commenti dal momento che Il Ponte è, di per sé una potente "figura" simbolica.
Perchè, cosa  a chi voglio dire....  
Non vi stupite c'è la Luna quasi piena..... speriamo solo che il "ponte" fra noi non sia così sensibile,come quello descritto.
Magico Risveglio!
(Se no continuate a dormire)

Ero rigido e freddo; ero un ponte gettato sopra un abisso. Da questa parte erano conficcate le punte dei piedi, dall'altra le mani: avevo i denti piantati in un'argilla friabile .
.....................................................................
 Nessun turista veniva a smarrirsi in quelle alture impervie, il ponte non era ancora segnato sulle carte. Così giacevo e aspettavo, dovevo aspettare.
Una volta gettato, un ponte non può smettere di essere ponte senza precipitare. 
....................................................................
 Rabbrividii per l'atroce dolore, del tutto inconscio. Chi era? Un fanciullo? Un sogno? Un ladro? Un suicida? Un tentatore? Un distruttore? E mi volsi per vederlo. Un ponte che si volta! Non mi ero ancora girato e già precipitavo, precipitavo  .

.................................................................

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 19, 2005 05:47 | Link | commenti (1)
categoria:letteratura, oltre
giovedì, 18 agosto 2005

Sin da adolescente (ahimè mi sembra un secolo fa) mi ha colpito in maniera straordinaria la poesia "L'Invetriata" di Dino Campana.
Vedevo o meglio "sentivo" che al di là dell'invetriata c'era un'altra dimensione, contrastante con quella dell'osservatore.Una dimensione dove ogni cosa assume un significato diverso da quello attributo, anzi un "ponte" di significati per passare il fiume della percezione:Il punto di partenza la stanza-io, la piaga rossa e languente che si cerca di evitare, fuggire diviene anche il necessario passaggio per "spogliare" ogni cosa dell'ordinario significato, di tutti i significati, anzi, dati dalla società, dall'esperienza, dalla cultura, il sentimento, la ragione.... E' chiaro, NON si può andare OLTRE per gli stessi limiti della natura umana .Ma il brivido inquieto che si prova, l'istantanea ed indescrivibile "visione" è di per sè molto importante..

Nella casa dove sono ora c'è un invetriata,da me modificata (ho fatto montare vetri-cattedrale) e, su miei disegni, decorare  alcune parti.
Sembra strano, ma al di là, insieme alla collina e la campagna c'è proprio un fiume e, un'Edicola con l'immancabile Madonnina.... (Manca il Ponte) Ma, le poche case sparse nella notte e le numerose stelle, qui ancora visibili, lanciano inquieti bagliori che la vetrata ancora filtra e trasforma : Ecco, mi sembra di non essere più chiuso tra quattro mura, di avere ancora un piccolo-ponte ,al di fuori dei "loculi" (grandi o piccoli) monumentali o no, che sono spesso le nostre case.
Ho trovato tra le mie registrazioni, ormai antiche, quella dell'Invetriata.... ho deciso di farla ascoltare a chi vuole, nel mio blog.  (Richiede il programma Real Player, molto diffuso in quanto usato anche dalla RAI per i suoi filmati nel sito, chi non l'avesse scriva pure e vedrò, se vuole, di fargli avere la poesia in un altro formato.) Ovviamente si tratta di una registrazione non destinata ad uso commerciale, un demo non distribuibile e riservata solo ed esclusivamente all'uso personale....
Sperando di aver fatto cosa gradita:
Un abbraccio a tutti

La sera fumosa d'estate
Dall'alta invetriata mesce chiarori nell'ombra
E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? - c'è
Nella stanza un odor di putredine: c'è
Nella stanza una piaga rossa languente.
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è
Nel cuore della sera c'è,
Sempre una piaga rossa languente.
da Canti orfici - Tipografia F.Ravagli, Marradi 1914

 
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino

postato da: artemidoro alle ore agosto 18, 2005 04:55 | Link | commenti (2)
categoria:poesia, esercizi, oltre, sognando
mercoledì, 17 agosto 2005

E sento nel lume sereno
lo strepere nero del treno
che non s'allontana, e che va
cercando, cercando mai sempre
ciò che non è mai, ciò che sempre
sarà...
da "Le rane" Canti di Castelvecchio" Giovanni Pascoli (ultimi versi)

Questi bellissimi versi.... già letti e conosciuti  ma improvvisamente balzati agli occhi  in una recentissima discussione con un mio amico letterato mi tornano e  ritornano in mente, destando incontrollate sensazioni e associazioni.Provo un attimo a fermarne qualcuna (così alla buona).
Emerge subito nei primi due versi il contrasto tra la Luce (lume sereno) apportatrice di calma,serenità ,silenzio e l'oscurità, il fragore di un non ben identificato treno (lo strepere nero)
Questo treno (che non s'allontana, e che va) è simbolo forse della vita quotidiana, nella sua immobilità e, nello stesso tempo metafora del tempo che inesorabile scorre (che va). Una ricerca immobile e impossibile caratterizza l'esistenza (cercando,cercando mai sempre). al riguardo è straordinario l'uso della lingua italiana, della metrica del poeta che, in questi momenti di alta poesia fa coincidere espressione e forma in un magico lirismo, "chiuso, presiso", ma nel contempo "aperto" a tantissimi possibilità interpretative, a vibrazioni e intuizioni della ragione. L'effetto di quel (mai sempre) associato a (ciò che non è mai) è quasi preludio al finale (ciò che sempre sarà),apparente contraddizione ma in verità porta spalancata verso la filosofica ed inquieta discussione sulla realtà e sull'apparenza, il destino di ogni uomo e in particolare sulla posizione del singolo ,forse alla vana ricerca di un' identità .
Come in molte altre, per me le più riuscite poesie, si rivela e rileva un modernissimo brivido cosmico, un precipitare che è anche elevazione verso il proprio io, un io che non è solo "particolare" ma universale, una ricerca anche se impossibile (ciò che non è mai) che diviene , una delle principali ragioni dell'esistere ma anche uno slancio verso i territori del "nero", del nulla, quell'abisso di annullamento, forse quella "tabula rasa", quell'"opera al nero", quella "discesa agli inferi" senza la quale non si possono avere energie spirituali sufficienti per affrontare superiori dimensioni del conoscere.


 artemidoro blog fnfpvcbmpsvec artfer Torino agosto 2005

postato da: artemidoro alle ore agosto 17, 2005 01:13 | Link | commenti
categoria:poesia, riflessioni, letteratura, esercizi