Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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yartemidoro Natura Viva photoset artemidoro Natura Viva Arte Grafica
sabato, 30 luglio 2005

Ringraziando la Telecom sono sei giorni senza telefono. Così  non ho mai potuto neppure vedere se funziona L'ADSL attivata (chi ha mai potuto provarla?)  e...in più ho perso anche la possibilità di ricevere o fare telefonate dalla linea fissa.(proprio in un momento nel quale, per ragioni familiari necessitava averla. Se penso quanto denaro viene speso in ridicole pubblicità e quanta tecnologia viene vantata a coprire arcaiche inefficienze, nascoste e a chi si sente protetto  da di un monopolio elitario(quando verrà tolto il canone fisso?) mi vengono i brividi.... (per fortuna fa caldo).

Scrivo ora da un computer pubblico per salutare tutti i lettori e augurare a chi va in vacanza un periodo di riposo e riflessione (Non necessariamente in quest'ordine).
Succede ...chi troppo vuole la cornetta stringe o....i cornetti.
Comunque in una scala di degrado che ormai non ha più fine la cornetta è meglio stringerla che averla in fronte (ma basta non sapere) o peggio ancora...... lasciamo stare.

postato da: artemidoro alle ore luglio 30, 2005 18:46 | Link | commenti (3)
categoria:riflessioni
martedì, 26 luglio 2005

Ho udito i vecchi, molto vecchi, dire:
"tutto muta,
E, ad uno ad uno ce ne andiamo via"
Avevano mani come artigli, e le ginocchia
Erano contorte come i vecchi pruni
Sulla riva
Ho udito i vecchi, molto vecchi, dire:
"Tutto ciò che è bello scorre via
come l'acqua"
W.B.Yeats -I vecchi che s'ammirano nell'acqua-

E fanciulli dai grandi occhi innocenti
fioriscono e declinano nel buio
E ognuno corre la sua via nel mondo

E d'occhi acerbi maturan dolci frutti,
cadono a notte come morti uccelli,
Giacciono al suolo in pochi dì corrotti....

E vaga eterno il vento,eternamente
S'ascoltano e rispondono parole......
.................................................
da Hugo Von Hofmannsthal -Ballata della vita apparente-

Ascoltando il vento..... con in mano l'antica rubrica dove raccoglievo poesie, rigorosamente scritte con la stilografica, senza catalogazioni, regole.... Si è salvata da molti traslochi, e tra la marea di libri e scritti e fogli e  tornata tra le mie mani.....

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postato da: artemidoro alle ore luglio 26, 2005 23:13 | Link | commenti (2)
categoria:poesia
lunedì, 25 luglio 2005

Lei ......impossibimente lontana e sconosciuta.
Come trovarla, dove ....Quando non bastano i mezzi, lo spazio, il tempo, i pensieri e la memoria? Dove andare.....Se la via della realtà è preclusa non rimane che il sogno. Decise di sognarla.Non conosceva il suo volto, non aveva mai sentito la sua voce, sapeva, sentiva che si mascherava dietro i suoi scritti e sapeva che questa maschera era la maschera di una maschera che ricopriva a sua volta un' ombra, un' ombra riflessa in uno specchio : il monitor del computer. Ma la sua bellezza era proprio la sua invisibilità, la sua non esistenza che fermava per sempre il suo decadere, il suo invecchiare.Non solo, ma fermava anche quello di chi la amava. Così, preda della sua patetica illusione decise di visitarla in sogno. Da tempo aveva imparato come sdoppiarsi e viaggiare, le notti di Luna piena, per esplorare quell' Altro Mondo, uno degli infiniti possibili.... Sapeva anche il pericolo che correva. Solo un sottile filo d'argento ti tiene ancorato alla vita, al tuo letto, quando, a velocità incredibile e apparentemente senza controllo di proietti in quella dimensione. Spezzata la corda si spezzano i legami logici fra i mondi, fra realtà e sogno e non c'è nessuna possibilità di ricostruirli perchè finalmente vedi che non sono mai esistiti.:..
Lei .....valeva la pena...di superare il terrore e lo smarrimento dell'iniziale tuffo nell'oscurità e difficili passaggi fra voci e immagini di ogni genere (pensieri che tentano di divenire materia e materia che si fa incautamente pensiero).... Le probabilità di arrivare da Lei erano infinitamente basse, quasi vicine allo zero...solo se Lei aveva intrapreso la stessa notte, lo stesso viaggio verso di Lui si sarebbero incontrati, finalmente annichiliti in un lampo di luce, come pianeti che svaniscono o mondi che si creano.
 Sarebbe caduto, risucchiato nel buco nero di  in quell'infinita e primordiale Notte, incauto viaggiatore ? Avrebbe rivisto un'altra alba, ormai così legato alla vita da ritornare al primo brivido?
. . . . . . . . . .  
se vuoi leggi  anche il poemetto di Arturo Ferrara Verso la Luna

postato da: artemidoro alle ore luglio 25, 2005 01:38 | Link | commenti (2)
categoria:oltre, sognando
venerdì, 22 luglio 2005

Di fronte ad una qualsiasi opera artistica si può reagire fuggendola subito, negandola,rifiutandola....oppure cominciare a vederla,sentirla, leggerla.... se non ci si ferma subito e si continua non si può più tornare come si era prima di cominciare, la fuga ad un certo punto è inutile. (Fino a che punto ad un certo punto della propria vita "si è chiamati"?)
Si può anche credere di scordare tutto, criticare con rabbia, negare.... ma ciò che fa riconoscere l'opera di valore è che ha richiesto la tua complicità, ha giocato con i tuoi sentimenti, ha confuso sogno, follia e realtà...anzi ha capovolto i ruoli, cambiato le carte in tavola, in qualche modo sconvolto il tuo mondo di ordinarie e ipocrite certezze.
Nel Don Chisciotte i personaggi che credono di farsi burla del cavaliere e del suo scudiero, senza neanche rendersene conto sono catturati già da quella che continuano a chiamare "sua follia", scoprono la saggezza di Sancio, la ribellione disperata alla realtà di Don Chisciotte.Non osano dirla ma è la loro stessa insoddisfazione che si fa strada, si manifesta, anche solo nell'interesse che dimostrano, la curiosità che li spinge a "tentare " i due protagonisti. Essi ne escono vincenti perchè liberi continuano in altre forme la loro storia, al di là dello spazio, del tempo e del libro....I poveri superbi personaggi, invece, troppo contingentemente legati alla LORO realtà tornano ben presto alla loro miserabile ordinaria vita (Non ha importanza il loro ruolo sociale e la loro funzione ricchezza o  importanza).
Ecco la piaga dell'arte che li ha segnati per sempre rivelando a volte la loro incapacità a vivere il sogno, anzi, nei casi peggiori, a sopprimere, condannare quello degli altri.
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postato da: artemidoro alle ore luglio 22, 2005 00:03 | Link | commenti (4)
categoria:riflessioni, letteratura, oltre, maschere
mercoledì, 20 luglio 2005

Il mondo è pieno di incantatori .Ho sempre saputo che ciò che vedo non è la realtà, e neppure ciò che sento, credo di pensare. Tu sei bellissima, intelligente, onesta non come mi appari, brutta,laida e meschina. ....
Questo pensiero , all'alba passava nella mia mente,  ripensando a cose del passato (non sono mai "passate"però nella mia mente).
pochi libri ti cambiano l'esistenza dal profondo e offrono un panorama dei "due mondi" sogno e realtà così ironicamente intersecati e "intrigati" come il Don Chisciotte.
E, mentre cerco il Don Chisciotte che c'è in me...trovo il Sancio , tuttavia Dulcinea del Toboso, il mio (immaginario)amore non è certo quello che vedo, intuisco o penso, Lei certamente incantata, è bella, onesta,intelligente e...soprattutto (per un altro incantamento) vede me così.
 Tanto sto ancora dormendo.


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postato da: artemidoro alle ore luglio 20, 2005 05:33 | Link | commenti (2)
categoria:riflessioni, letteratura, pensieronotte, maschere
sabato, 16 luglio 2005

Cosa spinge una giovane, un ragazzo a farsi saltare per aria, senza curarsi di coloro che porterà con sé, del dolore, dello strazio di quelli che rimangono? Fino a che punto una mente può essere condizionata, plagiata? E quale mostro si assume questa responsabilità? E ancora perchè vi sono tante armi di ogni tipo, esplosivi, ordigni di ogni genere? Armi, dove non c'è cibo, non c'è nulla,armi dove la parola è soffocata e le idee contano meno di un proiettile.Di fronte a questi problemi che non sono solo di ordine economico e sociale ma toccano le sfere più profonde della nostra mente, le convinzioni religiose e morali, turbando ogni ordine naturale dell'esistenza la letteratura, tutte le arti rischiano di diventare una sorta di "torre d'avorio" nel quale rifigiarsi,"fuggire le crudezza e le ingiustizie della realtà".La fiducia nel pensiero e nella mente vacillano,sentiamo gli istinti più primordiali  (vendetta e sangue),che credevano di aver "ingentilito", dimostrare la loro più che mai viva presenza. Ecco il vero male: il risvegliarsi dell'odio, di un'antica legge tribale che, come unico fine, ha la distruzione di tutto e alla fine (o anche all'inizio) la distruzione di sé stessi. Ogni violenza scatena come una reazione atomica a catena: ne suscita altre, anche solo "giustificandola". Ad ogni cosa si può trovare una spiegazione, persino ritenuta "logica" da molti. eppure io a ciò che ho scritto nelle prime righe non so trovarne una. Tuttavia e purtroppo ne vedi i sottili sintomi premonitori anche in piccole cose,quasi innocui sgarbi quotidiani,indifferenza, prevaricazione.... se leggi bene anche la rete è piena di queste cose: più insulti che propositi, molto rumore e poco ascolto e, ancora disperate forme di degradazione, un meretricio corporeo e spirituale, ancora più penoso perchè spesso "gratuito" solo pagato ed appagato dal proprio e altrui narcisimo ("cattivo" ma anche triste e penoso perchè spesso è maschera una radicale infelicità e insoddisfazione provocata da una vita sempre più burocratica e meno "democratica.
E io non ho "una spiegazione" per questo sono all'ascolto della tua voce e della mia interiore, anche se so che ciò che conta veramente è  "L' INCONTRO" tra queste voci. Forse non si avrà "risposta" ma in questo caso conta il percorso più che la meta. Proprio il percorso diviene la meta.


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postato da: artemidoro alle ore luglio 16, 2005 23:11 | Link | commenti (3)
categoria:vivendo
martedì, 12 luglio 2005

Sul tema dell'amore due disegni di Arturo Ferrara "Amori Passati" e "Amori Estivi"  (per gentile concessione, collezione privata)  credo possano essere un mio primo commento al mio precedente post."Disperato amore (non era Lei)....Come al solito chi vuole (e può) intendere,intenda , chi no ....vada in albergo.


Ferrara Arturo Opere:Amori Passati e Amori Estivi Proprietà privata per gentile concessione

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postato da: artemidoro alle ore luglio 12, 2005 02:33 | Link | commenti
categoria:arte
lunedì, 11 luglio 2005

Sentì, per Lei all'improvviso, qualcosa che era tuttavia maturato lentamente e inesorabilmente, una sorta di disperato amore. Ma non era lei, non era lei. Solo avveniva che in lei convergessero tante vite passate, eventi ora spiegabili,emozioni vissute insieme e condivise, cicli e ricorrenze che trovavano in ogni nuova nascita compimento. Ma non era lei, non era lei, avveniva tuttavia che, assurdamente, le rette parallele, (per una deviazione del tempo e dello spazio?) si fossero incontrate. Sapeva bene che era un illusione .Ormai da molte vite SAPEVA CHE TUTTO ERA UN'ILLUSIONE, ma aveva anche appreso da innumerevoli forme vissute e sviluppate che ciò che contava era la coerenza e la partecipazione e il rigore e la serietà della ricerca.
Ma non era Lei il sogno, era piuttosto la sua vivente anticipazione (che è anche la negazione della possibilità). Eppure la sua forza attrattiva aveva disegnato già un altro mondo possibile e, nello spazio degli incontri, delle conoscenze e delle possibilità, la sua mente si era ulteriormente sviluppata. Lei rivelava la storia, ne era la chiave....La stessa chiave che prendeva in giro la sua interpetazione, la traduzione di ogni cosa, in regola, scritto, forma artistica.... terribile tentativo di abbracciarla.... Non era lei, non poteva, non doveva accadere....eppure la sua rotta era sconvolta e vagava nello spazio, sospinto dal suo folle e disperato amore....verso il vuoto.....

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postato da: artemidoro alle ore luglio 11, 2005 01:17 | Link | commenti
categoria:letteratura, oltre, vivendo, sognando
mercoledì, 06 luglio 2005

E' invisibile ma rumoroso. Potrebbe scivolare nella realtà, come una goccia d'acqua tra le altre e invece non capisco perchè si ostini a strepitare. E un vento che sbatte le porte, è un temporale estivo è una nevicata improvvisa.E' destinato al nulla perchè, pur non essendo il nulla, la sua essenza è costituita fondamentalmente  dalle sue parti, che neppure è capace di tenere insieme.
Potrebbe precipitare tranquillamente nel tempo, anzi, quasi affascinato dall'Abisso là in fondo, andare giù con una certa estasi ...e invece coi suoi goffi paracadute oppone resistenza. Freni...mani e unghie che si abbarbicano alla roccia, urla, grida...tentativi di aiuto e solidarietà che hanno ben poche probabilità di essere ascoltati e, se sentiti ,di essere compresi e se compresi di suscitare un benchè minimo interesse o stimolo di azione....
Immaginandolo potrebbe essere  il vuoto assoluto, la trasparenza, l'inconsistenza e invece si ostina ad ostentare mutevoli e patetiche maschere, talmente fatte in fretta che dalle loro fessure emanano fumose  fughe di pensieri.
Potrebbe tacere e ci farebbe bella figura e invece il suo è un brusio continuo con qualche ricorrente alterazione in mezzo ad un inutile fragore. E' anche intonato e, anzichè modulare la sua voce o, al limite, con le sue manine giocare con i tasti bianchi e neri del grande Organo della vita,(componendo le note dei suoi giorni) scandisce disarmonie e improvvisazioni che sempre più assomigliano a lontani tamburi.
In fondo è un uomo selvaggio e selvatico, anche se i più (come al solito non comprendendo niente) esaltano la sua raffinatezza. Eppure potrebbe sparire, lasciando semplicemente vivere la sua vocazione fantasmatica e si ostina (L'OSTINATO) ad apparire.

postato da: artemidoro alle ore luglio 06, 2005 00:52 | Link | commenti (4)
categoria:riflessioni, oltre, vivendo, maschere
venerdì, 01 luglio 2005

Credo vi sia intorno a noi, proprio ora, oggi, un parallelo mondo di follia, odio inespresso,violenza e rancore.Frustrazioni, sfruttamenti subiti, ricatti più o meno palesi, difficoltà di ogni tipo economiche, di relazione, di affetto hanno come conseguenza l'accumulo di energie negative.A volte implodono con malattie di ogni tipo nell'essere, altre esplodono con quelle che chiamiamo "follie"....La cronaca nera degli ultimi tempi offfre un vasto campionario....da chi butta la moglie dalla finestra, a chi spara a tutti coloro che vede, a chi che percorre una strada cittadina a velocità folle a chi picchia, stupra, degrada....inquina.
Ma, ovviamente, non si può solo e sempre trovare giustificazioni nella alienante  vita sociale con le sue competizioni brutali, con i luoghi comuni e varie burocrazie che uccidono ogni fantasia creativa, insieme alle necessità, ad una povertà, non solo economica, ma culturale e spirituale che è ormai palese....  In ognuno di noi, qualunque ruolo o possibilità la vita gli offra c'è, esiste anche la possibilità di vivere in una maniera più "sensibile" e "lungimirante".... Basta pensare che un problema in fondo non è mai totalmente personale e che, lo vogliamo o no, siamo tutti coinvolti e, nessuno può dichiararsi "innocente" e soprattutto irresponsabile. Tutto ciò al di là di ogni ideologia, di ogni credo o convinzione religiosa. Purtroppo sembra che proprio le  "fedi" o"convinzioni" siano d'ostacolo alla comprensione degli altri, le stesse ideologie che mirano a "denigrare" cogliendo il peggio di ogni cosa , nella vana speranza ,abbassando gli altri di elevare se stessi. ...
E' un tragico gioco al quale ci stiamo abituando, ci stanno abituando....Disumanizza tutti e il vincitore di questa partita è un perdente mentre il perdente rimane perdente e basta.(accumulando appunto terribili forze distruttive).
Soluzioni? Chi può aver la pretesa di darle? Ma anche pensare un istante al problema e, magari parlarne, dividerlo tra noi è un primo momento di consapevolezza , di recupero di tempi e luoghi, di valorizzazione di persone, pensieri e momenti.In questa disperata solitudine dell'essere, in questa volgare ostentazione dell'apparire, mi sembra tanto.


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postato da: artemidoro alle ore luglio 01, 2005 23:00 | Link | commenti
categoria:riflessioni, vivendo, pensieronotte