Artemidoro

Utente: artemidoro
Nome: Artemidoro
Ho fatto un sogno: io che dormivo nel divano, solo stanco e sconfortato..... E nel sogno qualcosa mi diceva: questa è la realtà. Sì ho sognato la realtà. e ora che sogno di essermi svegliato dormo l'ingiusto sonno dei mie sogni.....

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lunedì, 30 maggio 2005

Nietzsche da "Aurora"
Ridiamo di colui che esce dalla sua camera proprio nel minuto in cui il sole esce dalla sua, e dice "io voglio che il sole sorga"; e di quello che non può fermare una ruota e dice:"io voglio che essa rotoli"; e di colui che nella lotta è gettato a terra, ma sono io che voglio questo!"
Ma, a parte le risate, facciamo noi forse qualcosa di diverso da uno dei tre, quando usiamo la parola :"io voglio".?

Non so ma io voglio  che il libro "Aurora" si chiuda e vada un po' a riposare nel suo scaffale.....
Voi che ne dite?
Artemidoro

  ps....io "vorrei" dare a tutti la mitica risposta di Paperino, sorpreso a pisolare.....
Io sto con l'animo teso e ..... il corpo disteso.

postato da: artemidoro alle ore maggio 30, 2005 22:08 | Link | commenti
categoria:riflessioni, pensieronotte
venerdì, 27 maggio 2005

Sogno:
da Nietzsche: "Aurora"
In tutto volete essere responsabili? Soltanto per i vostri sogni non lo volete essere? Che miserabile debolezza, che mancanza di conseguente coraggio!Niente vi è così proprio, più dei vostri sogni! Niente è più opera vostra.....

Realtà:
da Nietzsche: "Aurora"
"Io non so assolutamente quel che faccio! Non so assolutamente quel che devo fare!" Hai ragione, ma non dubitare: tu vieni fatto! In ogni attimo.L'umanità in tutti i tempi ha scambiato l'attivo con il passivo, è il suo eterno svarione grammaticale.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 27, 2005 23:35 | Link | commenti (5)
categoria:riflessioni, filosofeggiando, pensieronotte
giovedì, 26 maggio 2005

NIETZSCHE da Aforismi "Aurora":
Chi odia se stesso, dobbiamo temerlo, perchè saremo le vittime del suo astio e della sua vendetta.Guardiamo di sedurlo all'amore di stesso.


artemidoro (Dal Blog)
Chi ama troppo se stesso si fa odiare dagli altri ....Guardiamo di sedurlo all'ironia di non prendersi troppo sul serio.


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postato da: artemidoro alle ore maggio 26, 2005 23:46 | Link | commenti (1)
categoria:vivendo, pensieronotte
giovedì, 26 maggio 2005

Perchè l'uomo non vede le cose? Perchè lui stesso si mette sempre nel mezzo e nasconde le cose
Nietzsche-Aforismi-"Aurora"

 Sempre tra le cose, gli esseri, gli eventi...il tuo io.Non vedi altro e t'inquieti inutilmente.Vivi una vita riflessa perchè tra la tua vita e l'interpretazione c'è il condizionamento, ogni limite genetico, sociale, ambientale, di tempo, di specie, di casta, di sesso.
Eppure credi di detenere la Verità e, peggio ancora di poterla distribuire, far conoscere....
Chiami altro il te stesso con il quale ti scontri e chiami io il riflesso dell'ombra dell'altro.
Ma LORO, le infinite inspiegabili ombre della  colletiva e astorica coscienza attraverso il simbolo ti perseguitano. Non dicono nulla anche se tu li fai parlare con mille voci, li descrivi dettagliatamente.Tu parli ancora della tua interpretazione e ti sfugge l'unica cosa che conta.(Avrai il coraggio di dirla, dipingerla, suonarla, scolpirla, ingannandoti ancora?)
Eppure percepisci non solo il tuo disagio perchè la loro lunga ombra si proietta su di te e si confonde, finalmente libera di esistere anche al buio, nella notte della coscienza.
La Notte che temi e che raggiungerai, la notte che diventa il tuo incubo mentre dovrebbe essere la tua metà.
Quello che c'è in mezzo è la paura....cioè la vita....cioè la tua interpetazione ambigua....
C'è bisogno del silenzio e dell'oscurità (tutto ciò che ogni giorno distruggiamo credendo di progredire...) per vedere, sentire, toccare, esprimere le stelle.(Anche se ciò che vedi non esiste più).

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postato da: artemidoro alle ore maggio 26, 2005 00:54 | Link | commenti
categoria:riflessioni, filosofeggiando, pensieronotte
lunedì, 23 maggio 2005

Il Tuo volto nasconde  numerose vite e tante storie, che Tu non sai . Io ora so che sono finzioni di identità perchè lo Spirito è uno e va dove vuole, nel tempo e nello spazio. Uno come il corpo che Ti ritrovi e che per certo consumi ogni giorno e non vuoi, non puoi sapere che  che un giorno  perderai.
 Eppure lo specchio Ti fa innamorare della Tua immagine  bella fanciulla dai capelli rossi e oltre non vedi che il bianco riflesso del Tuo volto. Non riconosci la maschera, nè immagini la parte che dovrai recitare.Non sono il Tuo regista e solo per poco sarò spettatore, ma ho scritto un brano del copione, autore sconosciuto e assente.Scadrà il mio biglietto, lo spettacolo per me finirà prima, verro espulso dalla sala della vita per una battuta di troppo, pronunciata fuori tempo e luogo.... Perchè non ho saputo "osservare" e invece ho voluto "partecipare". E il mio scritto, per condanna, si confonderà con tanti altri fino a mutare identità, come Te, come me.
Un 'istante solo, irrimediabile :  il Tuo volto ha inciso la storia e nessuna perdita di vita o memoria potrà cancellarlo. Ci ritroveremo. Ritorneremo, perchè tutto ciò è già stato, e già accaduto. Saremo solo un po' più consapevoli, dopo "l'incontro".... poi e ancora, le forze della vita trionferanno su di noi allontanandoci, fino alla prossima volta.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 23, 2005 19:48 | Link | commenti (6)
categoria:letteratura, sognando
sabato, 21 maggio 2005

Eva-Da Dove vieni?

Adamo-Da una grotta. Sentivo molte voci intorno a me, tutte s'agitavano, sembravano correre nel vuoto .Senza tempo, nè spazio, né forma e colore, non so come, ma manifestavano desiderio di vita.Non so come tutto si sia fermato e...con un calcio (si fa per dire, dato che tutto era immateriale) sono stato spinto qui.
Ho subito urlato, poi ho capito che era inutile. Avevo un corpo che non riconoscevo...volevo dire qualcosa ma non sapevo esprimermi.... (Anche se c'ero già stato), non capivo nulla di tutti quelli che mi erano intorno. Non che nella caverna mi piacesse stare.... Ma avrei voluto tornarvi. Ma Tu chi sei?


Eva-Mi chiamo donna,(non so perchè si ostinano a dire che sono Eva) vengo da una costola...sono fatta tutta di fango (riciclato) al quale qualcuno sputando e manipolando ha dato vita. anch'io non so bene come e perchè e poi questa storia della costola non la digerisco...sono nata "dipendente"...prima ancora di divenirlo.... Ma cos'è quella cosa che ti pende sul davanti, un pezzo di costola?

Adamo-(tra sè.... )meno male che questa è un essere materiale....per me mi sta prendendo in giro...
(forte) -Non proprio, non so bene cosa sia ma so a cosa serve....


Eva-Per venire dalla caverna "platonica" questo la sa lunga, è meglio non perdere tempo in convenevoli.... Va bene se dobbiamo fare "quella cosa"(Non è per questo che  siamo nati?) facciamola e non se ne parli più.... vedo già il serpente che un po' annoiato verrà a ricordarci che siamo nudi, che ci sono delle mele, che l'albero è per noi ....eccetera, eccetera...

Adamo-Hai ragione, sempre le stesse cose...in fondo sono stato sorteggiato e Tu "sputata".... Diamo inizio alle Danze, ma per,piacere "dopo" ridammi la costola.

-Eva- E Tu quella cosa che pende....(ora un po' meno)

-Artemidoro- La finite di fare chiasso nella mia mente? Sono stanco e se permettete vorrei riposare,tornare solo a sognarvi.

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postato da: artemidoro alle ore maggio 21, 2005 00:14 | Link | commenti (8)
categoria:letteratura, filosofeggiando, vivendo, sognando
venerdì, 20 maggio 2005

Il Saggio
Iniziati iniziatici prendete iniziative. Insomma iniziate ad iniziare gli iniziati.
Chi ben inizia, inizia per sempre. Sia il rito degli Inizi.
Il non iniziato segua gli inizi.Gli altri inizino.Tutte le iniziative siano volte all'Iniziato, purchè a suo volta inizi.


Artemidoro 
Sì va bene ma iniziate ad iniziare fuori qui inizialmente non si inizia (dall'inizio)
Uno ad uno iniziate ad andare lontano ad iniziare. Uno ad uno ritornate iniziati.Queste volta  senza le iniziative iniziatiche.


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postato da: artemidoro alle ore maggio 20, 2005 03:09 | Link | commenti (5)
categoria:pensieronotte
giovedì, 19 maggio 2005

Di fronte ai drammi, i problemi, le ingiustizie dell'esistenza, la miseria, fisica, esistenziale, mentale che si vedono ogni giorno, pensando al dolore, al male in tutte le sue manifestazioni l'uomo ha pensato, di immaginare o una "necessità" o una "continuità" quasi per "giustificare la realtà.
Nel primo caso "la necessità" si vede la propria vita come un'espiazione progressiva, i problemi, il dolore come una forma di "conoscenza" per poi, in successive "reincarnazioni", "rinascere"...liberarsi dal fardello delle passioni, dopo averle vissute, provate, constatata l'illusione dei nostri desideri e accadimenti stessi, quasi delle possibilità combinatorie nelle quali si bruci un certo pernicioso istinto ad esistere e tutti alla fine, come nella fisica legge dell'Entropia tutto poi si consumi da sè, nel massimo disordine, nell'indistinto, nella perdita di ogni moto. Tradotta la cosa poi in sistemi politici organizzati è stata terribile..."incapsulati" in caste, vite deterministiche le ingiustizia non solo si sono perpetuate ma sono divenuite quasi normalizzate, necessarie, soprattutto per chi non le vive personalmente e impiega il suo tempo a gestire quello degli altri che,"naturalmente" dovrebbero lavorare anche per chi pensa per loro.....
Nel secondo caso quello che definisco la "continuità" si immaginano proseguimenti di mondi con premi, punizioni e purgazioni sempre a fini migliorativi. Lo spauracchio dell' Inferno (ahimé spesso troppo simile ad alcuni aspetti della realtà) la via "purgativa" del Purgatorio e quella concettualmente meno spiegabile del Paradiso (c'è chi lo immagina a sua misura con premi materiali, donne,cibi ecc. o chi un po' "etereamente" (viene scomodata la "luce") con premi spirituali (provate un po a descriverli e poi ad ascoltarvi, se siete capaci, che darebbero pace, gioia...ecc.ecc.... tradotta politicamente in strutture organizzate con questa base sono passate le ingiustizie più assurde, sono state "giustificate"uccisioni, guerre e condizioni di vita degradate  e terribili ,sempre con la prospettiva di premi , quasi a punti, per chi nasce povero, disgraziato, soffre e accetta questa sua condizione, senza turbare troppo chi a volte, gliela procura e alimenta.
Io come tutti vorrei, desidererei, sogno, anelo aspiro a una qualsiasi "idea" che sia anche "spiegazione" che allevi le pene, anche solo della "percezione" dell'infelicità, del dolore, dell'ingiustizia ma so anche che , qualunque siano le mie condizioni (e vi assicuro che, al di la dell'impronta di questo post, necessariamente limitato e parziale, che sembra un po' cinica e ironica, non disprezzo affatto, anzi studio  qualunque forma di religiosità) devo far qualcosa di umano, terreno, pratico, morale ,spirituale, per migliorarle. La cosa più sensata, il punto di partenza mi sembra sempre la frase ama il prossimo tuo come te stesso e la prima cosa amare e rispettare un po' di più noi stessi, non degradando il corpo o svilendo la ragione, sviluppando gli eventuali talenti nostri e di tutti quelli con i quali comunichiamo.
Tutto qui...scusate l'approssimazione del discorso (vi sono state nella storia dell'umanità, e vi sono attualmente, tantissimi altri modi o vie, tentativi di "spiegazione"  che ovviamente andrebbero ( e non rinuncerò mai a farlo comunque) conosciuti, studiati, approfonditi,discussi confrontati, liberamente..... ma mi sentivo di dover in qualche modo sviluppare ora concetti che da alcuni commenti erano nati per vie trasversali ai temi di qualche post.
Purtroppo però bisogna stare attenti a non confondere i nostri desideri e aspirazioni (speranze, sogni) con possibilità e realtà che tutti i giorni ci sono di fronte.Pensare, a volte soffrire ,lottare questo sì che è necessario e qualsiasi forma di religiosità dovrebbe solo riportarci nei termini del rispetto riciproco e della non violenza non della rassegnazione o conformazione a canoni, regole, dogmi forse un po' troppo lontani ed esterni a noi.


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postato da: artemidoro alle ore maggio 19, 2005 02:22 | Link | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 18 maggio 2005

Sono durati poco i papaveri rossi, nel campo, al bordo della strada. Alla loro comparsa mi hanno sempre commosso, non so perchè. Mi han fatto pensare a tante cose, non definite, ma forti, intense, per la mente, hanno come risvegliato passioni,sensazioni,sentimenti, pensieri... Papaveri, al bordo della strada come giovani volti, spuntati una mattina, a dirmi della nuova stagione.
Ma durano poco, stanno appassendo. Come i sogni, le passioni, l'amore, la vita.
Un soffio di vento, un po' di pioggia e sono appassiti, scoloriti, seccati, caduti,svaniti. La stagione è fuggita e con essa il tempo, il desiderio. E' rimasto un vuoto di memoria e di sentimenti .Ricordi sì l'importanza dei papaveri ma non sai (t'accorgi di non averlo mai saputo) perchè.
Cerchi con lo sguardo gli ultimi papaveri.... rossi...sbiaditi... Un prostituta, al bordo della strada si mette in mostra, credendosi al centro dell'attenzione. Alla fine della via, dove comincerà la Notte,  non ci sono più papaveri e anche l'erba è arida e stanca:  grigio, in basso, in alto, in un cielo oggi molto coperto.Le distanze fra gli esseri e le cose, da una prospettiva piccole e meschine appaiono, in un 'altra, senza conciliazione, infinite, incolmabili.Irraggiungibile ogni cosa. Sentieri che sembravano convergere, incontrarsi si perdono in lontananza,...è il vuoto che domina su tutto, sul tempo, sullo spazio.... il nulla, l'assenza.

 

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postato da: artemidoro alle ore maggio 18, 2005 02:38 | Link | commenti (8)
categoria:fiori, vivendo
lunedì, 16 maggio 2005

Prova ad ascoltare. Concentrati sull'ascolto.Cammini tra la folla, in un mercato.Non correre dietro ad ogni vano pensiero, non lasciare che le tue consuete paure prendano il sopravvento. Ascolta. Senti tutti i suoni, le voci, i rumori intorno a te. Con ogni orecchio, in ogni direzione. Ti accorgerai della grande varietà . Prova a "sentire" i discorsi.... udirai molte voci. I pensieri si completeranno automaticamente e non avrai bisogno di ascoltare intere frasi. Vai avanti. Ascolta:l'umanità vive cento scene contemporaneamente....Ogni motore ha una voce diversa.... ascolta e t'accorgerai dei suoi difetti.... dell'auto che passa le valvole non sono a  posto... Così ogni essere i suoi umori.... Oggi per la merciaia non va.... Vende poco il venditore di occhiali taroccati...pelle scura..voce bassa... .un po' triste. Sopra un furgone un uomo in camice canta un po' sguaiatamente ma con allegria.... amore in vista.... Voci..suoni...ascolta .... un merlo cinguetta.... un bidone della spazzatura si apre....un cancello si chiude.... squilla da lontano in una casa un  telefono e,in qualche tasca un cellulare.... 
Scendi sempre di più nelle sonorità... vedrai esprimono la vita, in tutte le sue forme.... e quello che sembrava caos ha un suo preciso ordine sonoro che mai comprenderai ma del quale intuisci l'espressione.
Una moto passa veloce..... lontano una sirena di polizia..... un brusio di fondo dei visitatori del mercato .
Voci, prezzi gridati, sussurrati.... saluti..promesse..descrizioni...... Ascolta.
Strano ma tutti questi suoni intorno a te favoriscono un intenso silenzio interiore e tornano alla memoria immagini, volti, situazioni. Cammini e non sembra più esistere il tempo , intorno a te è presente tutto quello passato ...gli oggetti rivelano la loro storia evolutiva.... gli esseri ormai immateriali sembrano dire :"-Ci siamo ancora-" Allora cerchi nella folla le loro voci, tutto ciò che profondamente ti manca e senti tutta la tua solitudine in un mondo apparentemente così popolato. Ascolti... il vento...piovicchia, il rumore delle gocce sull'asfalto.
troverai mai la LORO voce?
Ascolti:

 

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postato da: artemidoro alle ore maggio 16, 2005 22:46 | Link | commenti (1)
categoria:esercizi