Meglio che alla scrivania, a scrivere ,dipingere.... Sempre sui bordi di un crepaccio, da solo. Però intorno la rassicurante montagna che amo, il ghiacciaio, la neve. Sempre ai bordi, ai confini del crepaccio, ugualmente in bilico, come quando si pensa, si crea. Meno incertezze, lassù.Per me è come essere a casa, con me stesso, con il vento ed il cielo così vicino. Meglio che in basso, dove si è più vicini alla terra, al calore, chiusi nei loculi delle nostre abitazioni o dei nostri corpi, dove ogni titolo è un epigrafe e ogni immagine una foto ricordo di ciò che ormai non c'è più, portato via dal tempo.... Mentre pensavi, scrivevi e gli altri vivevano.Forse un giorno mi confoderò con il ghiaccio (se non si scioglierà prima per i nostri barbari inquinamenti). forse un giorno sarò soltanto vento o magari, un raggio di luce che ha passato la barriera dell'ozono. Crepacci.troppo interessante l'Abisso per restare a lungo vicino. Troppo. Meglio tornare o magari, ancora salire,su, più sù....respirando l'ultima visione da ossigeno rarefatto perchè tutto è sogno.Forse inconsistente è vero....ma la realtà (quella che tutti chiamano così)non mi piace.
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Una maschera contiene sempre un'altra maschera che, a sua volta, ne contiene altre. Sono stratificate e, alcune consapevoli, altre no, forse eredità genetiche, persino lontane nel tempo.Capita spesso che ciò che vorremmo far vedere di noi , riveli proprio ciò che cerchiamo nascondere. Come negli scritti e in ogni opera della nostra mente,
Amo la notte con passione.La amo come si ama il proprio paese o la propria amante, d'un amore istintivo, profondo, invincibile.La amo con tutti i sensi, con gli occhi che la vedono, l'odorato che la respira, le orecchie che ne ascoltano il silenzio, con tutta la carne che le tenebre accarezzano.......