Sogno. A volte il confine con quella che comunemente chiamiamo "realtà".... sembra così lontano.Il sogno come pattumiera dell'io.... come fonte di conoscenza.... come ricerca dell'incoscio.... come desiderio non realizzato. Il sogno, le speranze, le paure.... un mondo simbolico che raccoglie le parti dimenticate dalla realtà. Un meccanismo fisiologico di aggiustamento.... Una necessità.... Una possibilità.... si possono dare tante interpretazioni, si può negare tutto. Le prospettive sono diverse per ognuno, diverse anche nello stesso individuo, a seconda dei periodi, degli eventi, dell'evoluzione del pensiero, forse della fisiologia dell'invecchiare.
Ma, qualche volta si ha l'impressione che il sogno sia un'altra forma di vita....ci si accorge che in esso si continuano trame, vicende, storie già cominciate che diventano talmente vere e reali da confondersi con il vissuto, quel passato che, proprio quando lo si ripensa diviene sogno.
Avviene anche che la vita vissuta, la propria piccola individuale storia sembri un sogno.Ecco un sogno nel sogno. Paure, pensieri, riflessioni tutto diventa quasi inconsistente, un po' labile e vano.... Immagine oniriche che non si riesce a definire.Si perdono i nessi logici i contorni.... Allora quasi si perde una qualsiasi identità, cosa se non il nome che ci è stato dato, la funzione che ci siamo o ci è attribuita (sono spesso molto diverse e contrastanti) ci caratterizza?
Sogno e realtà.... linea d'ombra al confine della follia.Una follia che però ci appare a volte più saggia della normalità, di tutte quelle banalità spacciate come fondamenti del nostro sapere, credere, reputare, considerare. Se il metro di misura (ma ne esiste uno di riferimento che non subisca la contrazione spazio temporale delle nostre percezioni?) ci garantisce l'omogenità, la standardizzazione? in verità la società è costruita su dei "protocolli" che non funzionano (è chiaro che è così):Come può un bambino accendere una candella votiva e subire i danni di una esplosione? Come si può "celebrare" quest'evento, trasformandolo in un film, una storia?
Ecco il passaggio dal reale all'incubo e più rapido che dal sogno all'incubo.Basta una sirena, una corsa in un ospedale dove ti iniettano una sostanza mortale, basta perdere un posto di lavoro che si riteneva "sicuro", una persona cara, un affetto.E non si può neppure svegliare. Ma ci si domanda quando, come e perchè caduto il grande sonno su di noi.... e si spera che questo sonno sia stato sua volta un sogno....
Si continua, fino alla prossima illusione.....