Non riuscirò a immaginarti o descriverti. Anche solo il pensarti è una cosa difficilissima da sostenere. Perdere lo spazio e il tempo per entrare nello Spazio-Tempo e scivolare dalla tangente della Realtà verso il limite infinito del Sogno....Ci fosse qualcosa di certo, anche solo una Tua ombra proiettata su un muro.
Il Tuo profilo a volte sembra apparire in una nuvola nel cielo, altre nella corteccia di un albero. Il Vento porta la Tua voce, così forse solo immagino e sento anche nell'aria un indefinibile profumo di Te.
Non riuscirò a descriverti, anche solo folleggiando con la penna o i pennelli, né tanto meno a plasmare l'orma di Te con la creta.... sentirò nascere allora e ancora nostalgie che nessuno vedrà, cercherò il disperato Silenzio, la colpevole assenza. Cosa dovrei comunicare , quale il minimo comun denominatore tra noi, il codice che permetterebbe anche solo un istante la percezione di ciò che sento in me?
Una goccia d'acqua scivola lenta dalla foglia e la radice la attende perché ha sete, così comunicano gli inferi e i cieli. Tu sei la pioggia che cade e il sole che l'asciuga, tu sei la quiete e l'impeto che permette il Compimento.
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postato da: artemidoro alle ore maggio 15, 2008 01:58 | Link | commenti (13)
categoria:amore, antropologia, oltre, sognando, maschere
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